Gli Stati Uniti in fiamme

(Tommaso Merlo) – Il popolo americano si ribella alla brutale uccisione di George Floyd. L’ennesimo afroamericano giustiziato dalla polizia. Ma nel momento peggiore, in coda ad una pandemia. George è solo una miccia. Dietro a tutta quella rabbia c’è di più. C’è un razzismo insopportabile, una malattia sociale davvero dura da debellare anche in un paese d’immigrati. E c’è l’ingiustizia per un massacro impunito che si ripete da troppo tempo. Ma George è solo una miccia e dietro a tutta quella rabbia c’è ancora di più. Ci sono i cittadini di un paese che manda missili nello spazio ma non è in grado di garantire neanche il diritto all’istruzione e alla salute. Ci sono i cittadini di un paese che insanguina il mondo di guerre inutili in nome della democrazia e della sicurezza e poi non riesce a garantirla nemmeno a casa propria. George è solo una miccia, dietro alla rabbia che ha inondato le strade statunitensi ci sono i perdenti di un paese dopato di business, ci sono i poveri. Le vittime di una devastante ingiustizia sociale che la pandemia ha esasperato. Milioni di disoccupati, file chilometriche per qualcosa da mettere sotto i denti, schiavi in attesa del prossimo padrone. George è solo una miccia che ha scatenato incendi, distruzione, saccheggi. Una crisi sociale, una crisi politica. Dietro a tutta quella rabbia c’è la crisi di un modello sballato con la politica a guinzaglio delle lobby e cittadini sfiduciati che non vanno neanche più a votare. Un modello in cui i perdenti sono un effetto collaterale da sopprimere a manganellate quando alza troppo la testa. Idee sballate ed elite che ne approfittano. George è solo una miccia, dietro a tutta quella rabbia c’è la crisi del peggiore presidente che abbia messo piede alla Casa Bianca. Esponente di quel becero sovranismo capace di trasformare in voti gli istinti peggiori, ma che alla prova dei fatti si rivela una sciagura. L’ego pestifero di un mediocre palazzinaro sta intralciando la vita di milioni di americani e minacciando il mondo intero. Modello ed idee sballate, un presidente ancora di più. George è solo una miccia. Dietro a tutta quella rabbia c’è la crisi della superpotenza a stelle e strisce. Una leadership che ormai è solo militare, non certo politica, non certo morale. Un tramonto per implosione, con la Cina alla finestra. George è solo una miccia ma accesa nel momento peggiore, in coda ad una pandemia. La Casa Bianca è accerchiata dalle fiamme, Trump twitta dal bunker mentre i poliziotti cominciano ad inginocchiarsi davanti ai manifestanti e marciare con loro. “Non posso respirare”, gridano le folle. Non poteva respirare George Floyd col ginocchio del poliziotto assassino sul collo. Non possono più respirare i cittadini statunitensi che pretendono un paese migliore.

10 replies

  1. Era ed è quello che cercano di causare anche in Italia alcuni “mestatori” ben riconoscibili con la complicità del Circo Mediatico, con gli “idioti arancini” come cavie, per vedere se l’esperimento può riuscire. Per il momento il migliore antidoto è la multa, toccargli le tasche, vediamo se rinsaviscono.

    "Mi piace"

  2. “La culla della Democrazia e delle Libertà”
    Ne sono ancora convinti milioni di cittadini americani col culo al caldo e il portafogli ben pasciuto.
    Ma questo capitalismo sfrenato e feroce sta erodendo anche i loro ranghi, spingendone sempre più ai margini di una insignificanza
    politica e decisionale se non, almeno per ora, della povertà.
    I più forti, i più ricchi e spietati vogliono diventare sempre più forti e sempre più ricchi, in una insensata bulimia di potere che
    sta spremendo il mondo intero come un limone.
    Non è stato Pannocchia Trump a creare questo sistema.
    Lui l’ha solo cavalcato come uomo di paglia di un sistema di potere che si contrappone segretamente ad altro sistema di potere,
    speculare al primo e parimenti privo di scrupoli.
    Repubblicani e Democratici sono due facce della stessa medaglia: quella del dominio incontrastato delle lobby e degli apparati
    finanziari su ogni aspetto della vita economica, sociale e politica non solo degli USA, ma di tutto il mondo occidentale.
    Non è che in oriente (Cina, Giappone, Korea, Singapore) le cose vadano in modo molto diverso.
    Anche lì, magari nascosto dietro una mascherina rossa, il capitalismo con gli occhi a mandorla segue cliché e stereotipi mutuati
    da quello americano, così felicemente esportato (altro che “esportare Democrazia”!) in Europa.
    Come nel periodo del declino dell’Impero Romano, imperatori imbelli e folli si susseguivano l’uno all’altro senza riuscire a frenare
    un processo di disfacimento che si consumò comunque nell’arco di un paio di secoli.
    Oggi tutto avviene con velocità impensabile nell’epoca di Giustiniano e probabilmente basteranno pochi decenni perché la
    gloria del Capitale si trasformi in un collasso sociale, economico, politico al cui confronto la caduta dell’Impero Romano sembrerà
    uno scherzo finito male.

    "Mi piace"

  3. Solo critiche da parte di Merlo a un paese pieno di contraddizioni però secondo me fantastico. Penso che i DEM sono molto bravi e furbi nel cavalcare le sommosse popolari, con l’aiuto dei media che sono come in Italia su due binari

    "Mi piace"

  4. Brava, le rivolte sono solo in funzione antiTrump.
    Solo gli allocchi pensano che vi sia altro, a parte quello che sempre avviene quando accade un fatto di sangue come quello dei giorni scorsi.
    Ma stavolta c’è altro, sono arrivati sino alla Casa Bianca.
    Dietro vi sono i Dem che ovviamente soffrono di un enorme complesso di inferiorità.
    La regia occulta è di quella schizofrenica di Nancy Pelosi, già sponsor e sostenitrice di Obama, uno dei peggiori Presidenti Usa, al cui confronto una nullità come Carter, assurge al ruolo di grande statista.

    "Mi piace"

    • Capisco il resto, ma come mai consideri Obama addirittura tra i peggiori? A me non sembra abbia fatto peggio di tanti altri e, alla fine, uno straccio di copertura sanitaria, anche se ad appena un terzo di chi non ne aveva diritto, è comunque riuscito a farla passare, mica si può pretendere la luna tutta insieme. Teniamo presente che il presidente degli Stati Uniti, anche se a sentir loro passa per il capo del mondo, non ha poi chissà quali poteri, in America chi comanda sono le lobbies, si può dire da sempre. Niente di paragonabile ai poteri di leader come Xi Jinping o Putin, tanto per citare un paio tra i più figli di puttana che calpestano questa terra.

      Io sono abbastanza vecchio per ricordarmi da Reagan in poi, e davanti ad Obama, in classifica, oltre a lui ci metterei i due Bush e Trump (quest’ultimo solo da poco, fino a qualche mese fa non era poi così brutto come lo dipingevano, ma la gestione dell’emergenza covid ne sta mostrando tutti i limiti). Volendo circoscrivere all’ultimo mezzo secolo, ci starebbe anche Nixon, nei primi cinque peggiori. E stai a vedere che ora tocca pure decretare Clinton come il migiore dell’ultimo cinquantennio, roba da non credere.

      "Mi piace"

  5. Difatti l’Obamacsre è l:unica cosa per la quale sarà ricordato e che personalmente condivido.
    Non mi piace citarmi ma lo scrissi in un pezzo pubblicato su un sito non più operativo.
    Il titolo era “Kennedy e Obama” ed il sito era “Spirito Libero”.
    Per il resto considero Obama una nullità. Non solo dal punto di vista dell’economia ma soprattutto in politica estera.
    In questo settore, tentennamenti ed indecisioni sono stati determinanti nel far perdere una fetta consistente di leadership agli Usa.
    Parlo dal punta di vista americano, ovviamente, a noi può anche star bene così.
    L’ultima perla è stata la complicità nella destabilizzazione della Libia, effettuata a rimorchio della Francia, senza mettere gli stivali nel fango e limitando la partecipazione al lancio di una 50 di Tomahawk.
    Per il resto, vuoto assoluto specialmente in medio oriente.
    Troppo lungo e complesso il giudizio su JFK, LBJ e Nikon.
    Mi limito a Reagan che giudico un ottimo Presidente per i risultati economici raggiunti ma sopratutto per aver affrontato a muso duro un regime come quello Sovietico senza scatenare una guerra nucleare.
    Determinante il Suo apporto nella disgregazione della galassia Comunista.
    Discreto il giudizio su Bush padre, supportato dal background acquisito durante la direzione della Cia.
    Lungimirante la decisione di non deporre Saddam, dopo la conduzione di una guerra “giusta” effettuata per liberare il Kuwait.
    Lungimiranza che, viceversa, non ha avuto Bush Jr., con le conseguenze disastrose che il mondo ha dovuto affrontare.
    Trump ha fatto bene dal punto di vista economico, creando lavoro e portando la disoccupazione al minimo sindacale,.
    Ovviamente, “America First” non produce effetti benefici all’Europa, ma ripeto che la valutazione è strettamente asettica.
    Sul versante della politica internazionale gli si può accreditare il dialogo con la Corea del Nord e l’avere fatto intendere all’Iran che non può permettersi di appoggiare il terrorismo.
    La gestione pandemia è un aspetto complesso che mette in luce contraddizioni e aspetti “scellerati” ma al di là di dichiarazioni che rispecchiano il temperamento folcloristico dell’uomo, è difficile ipotizzare risultati migliori da parte di un altro soggetto.
    Un paese così grande e complesso non si può gestire come una nazione di media taglia come Italia, Spagna o GB, dove peraltro i disastri non sono mancati parimenti.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.