Un’Europa con poco orizzonte

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Se non sapessimo per certo che sono dei gran furbi, dovremmo pensare che i leader europei non riescono proprio a capire quanto siamo malmessi. Il virus presenterà ancora per anni il conto, e se oggi i Paesi più indebitati soffrono terribilmente, domani la recessione non risparmierà nessuno. Per questo c’era da sperare in un barlume di buonsenso e nel rapido via libera a forme di solidarietà comune, come gli Eurobond o il Recovery Fund.

Purtroppo ieri l’Eurogruppo non è andato oltre l’offerta di una linea di credito apparentemente senza condizioni all’interno del Mes, cioè il trappolone che ha macinato la Grecia e del quale facciamo bene a stare alla larga. Quella che viene spacciata per una grande liberalità, contiene infatti non una ma due minacce mortali. La prima è l’ovvio rischio di doverci sottoporre alla Troika, perché deroghe o meno, il Mes sempre uno resta e per cambiarne le regole di fondo occorre riscrivere i trattati. Persino più insidiosa è però la seconda minaccia.

Così come ce l’hanno infiocchettato, può sembrare senza senso non abboccare all’amo di 37 miliardi da ritirare cash. In questo modo, chi ha l’intelligenza di non farsi fregare finisce sulla graticola di chi non ha la stessa lungimiranza. Un bel regalo, insomma, per il nostro premier Conte, che resta dell’idea di non usare il Mes, mentre il Pd passerebbe invece all’incasso di quello che ci danno, e poi se ne parla. Un altro solco che non aiuta la già traballante maggioranza, e che fa l’ennesimo favore ai sovranisti e a chi dubita a ragione dell’orizzonte lungo di questa Europa.

2 replies

  1. Ecco un altro, per altro pregevole giornalista, che dopo aver scritto peste e corna di un’Europa a cui interessa, in primis et ante omnia, la gestione degli “sghei”, conclude l’articolo con una citazione sprezzante verso i “sovranisti” che identifica, come un Merlo qualsias, nella marmaglia fascioleghista.
    Se si continua a fingere che l’attuale UE sia nata dall’impulso dei popoli europei e non dalle convenienze
    del sistema bancario e finanziario a cui (ormai anche gli idioti dovrebbero averlo capito) i “destini dei popoli”
    importano un po’ meno di un fico secco, allora si può continuare a credere che sia ancora possibile
    cambiare rotta e la pletora di trattati e direttive con cui ci hanno incaprettati.
    Da questa Europa non si può né si deve uscire… va semplicemente abbattuta.

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    • La penso anch’ io cosi’ : ce ne usciamo ” insalutato hospite” e sbattendo anche la porta . Vorrei proprio sapere cosa farebbero. Potrebbero forse invaderci con una guerra ? Non credo. Ci stampiamo le Lire che ci servono e voila’ : tutto torna come ai bei tempi della Lira . Lo dicono anche economisti di fama internazionale , con tanto di premio Nobel . Noi prima dell’ euro dormivamo sonni tranquilli e non passavamo notti insonni nell’ attesa spasmodica di quando finalmente sarebbe arrivato l’ euro , che invece faceva smaniare Prodi. ” Damnatio Memoriae ” per PRODI , visionario dei miei stivali , e per tutta la scuola economica che gli appartiene. La Damnatio si decretava nella Roma antica in casi gravissimi, per effetto della quale veniva cancellato ogni ricordo (ritratti, iscrizioni) dei personaggi colpiti da un tale decreto che, se non sbaglio , comprendeva anche la confisca dei loro beni . Proprio come ancor oggi facciamo con i mafiosi.

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