
(estr. di Pino Corrias – ilfattoquotidiano.it) – […] Trifone Altieri, detto Trifolato perché un tempo si occupava di funghi, aveva un sogno: un trullo in regalo. Lo aveva messo nella lista nozze, anno 2019, sperando nella generosità degli invitati alla sua festa, a Polignano. Poi ha incontrato Matteo Salvini, e in regalo gli è appena arrivato un palazzo intero, quello dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, incaricata di vigilare sugli appalti pubblici, gli sprechi, gli imbrogli, le mani lunghe della politica. Un lavoro delicato, che richiede competenza, autonomia, rigore. Tutte qualità che il governo Meloni ha individuato nel curriculum politico di Altieri, prima berlusconiano, poi fittiano, infine leghista, secondo l’antico principio che le idee passano, le poltrone restano.
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Carriera prodigiosa la sua, cominciata coltivando champignon, prataioli e pioppini. Per poi voltarsi negli incarichi pubblici. Il primo con titolarità sul patrimonio immobiliare dello Stato, presidente di Invimit. Poi le armi, entrando nel consiglio di amministrazione di Leonardo. Adesso l’Anticorruzione. Dai funghi ai palazzi, dai palazzi ai cannoni, dai cannoni alla legalità. Una specializzazione per ogni stagione, questa volta coniugando l’etica alla migliore politica. Perché proprio la Lega può vantare l’ineguagliata vergogna dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali finiti nello scandalo giudiziario. Somma che la Cassazione ha stabilito di restituire a rate di 100mila euro ogni sei mesi, per i prossimi 80 anni. Un mutuo alla memoria. Che Palazzo Chigi intende valorizzare: chi meglio di un leghista può riconoscere un bilancio fantasioso, un borseggio contabile?
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Dunque addio al presidente uscente Giuseppe Busia, che aveva il brutto vizio di contestare gli appalti, i conflitti d’interessi, le concessioni autostradali, persino la voragine contabile del Ponte sullo Stretto, tanto caro a Salvini. Adesso arriva Trifolato che conosce i partiti, i ministri, i sottosegretari, gli amici degli amici. Vigilerà lui anche sui 49 milioni da restituire un po’ alla volta. Magari non tutti in euro, forse in funghi, forse in trulli.
bellissimo articolo….!! che l’ ex fungaiolo (con tutto il rispetto per i funghi…siano essi porcini…che prataioli…ecc….) venga nominato è ancora tutto da vedere…intanto vediamo Mattarella cosa fara’…..
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