
(Tommaso Merlo) – Questo governo avrebbe già dovuto dimettersi per la complicità allo sterminio di massa del popolo palestinese. Una vergogna indelebile nella storia repubblicana e che ancora continua. Uno sputo in faccia ai padri costituenti e ai valori su cui hanno sempre predicato si basasse la nostra civiltà. Gli italiani si sono mobilitati contro il genocidio ma per colpa di questo governo si ritrovano complici di ignobili crimini contro l’umanità. Davvero robaccia da dimissione irrevocabili. Ma questo governo dovrebbe dimettersi anche perché non ha combinato nulla. Il compito della politica è risolvere i problemi dei cittadini e questa compagine governativa ha fallito clamorosamente. L’Italia è peggio di come l’hanno ereditata e questo nonostante avessero una solida maggioranza ed occupato militarmente tutte le posizioni chiave. In qualunque ambito professionale, una gestione che fallisce si fa da parte. Un ricambio che dovrebbe valere ancora di più in politica visto che c’è in ballo il bene comune. Ma si sa, il potere da dipendenza e l’onorevole egoismo porta ad anteporre il proprio fondoschiena anche al proprio paese. Pretendere invece che questo insulso governo si dimetta perché le promesse elettorali erano tutte fregnacce è un pochino troppo, in Italia l’andazzo è questo da decenni. Questo governo ha però tradito anche la sua ideologia di riferimento, il cosiddetto sovranismo. Si sono spacciati come i veri patrioti che avrebbero mantenuto la schiena dritta ed invece l’hanno piegata eccome e fino al punto da leccare avidamente sia i piedi puzzolenti di Trump che quelli immacolati della Van Nder Culen, di quell’Europa che per anni hanno additato come il male assoluto. E non in un momento storico qualsiasi, ma quando in effetti l’Europa si è messa a dare il peggio di sé trascinandoci in una guerra suicida contro la Russia. Altro che orgoglio nazionale, i sovranisti de noialtri si son messi sull’attenti ed hanno mandato ai guerrafondai di Bruxelles miliardi su miliardi e questo mentre gran parte dei loro compatrioti sono alla canna del gas. Una guerra contro gli interessi energetici nazionali e contro la volontà popolare e con la ciliegina che l’hanno pure persa. E dato che per colpa anche di quella guerra le bollette sono schizzate alle stelle, i poveri cristi la stanno pagando due volte. Roba da dimissioni immediate e spargimento di cenere sul groppone in diretta social, altro che far finta di niente e tentare di riciclarsi. Tra popolo italiano e la lobby della guerra di stanza alla Nato, questo governo ha servito la seconda. E come col genocidio, nonostante gli italiani si siano mobilitati per dire basta, il governo se ne è altamente fregato sottraendo immense risorse ad uno stato sociale già fatiscente. Fatti, non chiacchiere. Questo governo si è cocciutamente schierato dalla parte sbagliata della storia, contribuendo alla devastante crisi economica e sociale in corso e rimanendo senza mezzi per porvi rimedio. Politicamente orbi e sprovveduti e cocciutamente dalla parte del potere costituito, del pensiero unico neoliberista e bellico, del sistema lobbistico che sta trascinando il mondo verso la terza guerra mondiale. E senza uno straccio di ragionamento ed analisi degna di nota. Oltre che politicamente inetto ed ipocrita, questo governo passerà alla storia come quello intellettualmente più scarso. E non ci sono dubbi. Se la nostra democrazia fosse sana e la politica una cosa seria, questo governo si sarebbe dimesso da mo’ e chiedendo pure scusa. Ma dato che siamo in Italia dove imperversa l’onorevole egoismo, si ricandideranno come se nulla fosse. Come se avessero fatto un ottimo lavoro, come se l’Italia avesse bisogno di loro, come se fossero la soluzione e non il problema principale del nostro paese. Del resto si sa, tra i privilegi che pretende la politica nostrana c’è quello di non rispondere né dei suoi crimini, né dei risultati raggiunti, né degli errori strategici. Totale immunità ed irresponsabilità e una faziosità accecante con cui alimentano realtà parallele in cui si rifugiano per riuscire ad autoconvincersi che sia normale che loro rimangono al potere mentre i loro cittadini impoveriti ed esasperati scendono in piazza ovunque e mentre il paese che gestiscono sta letteralmente estinguendosi e non solo demograficamente. Già, a furia di governi fallimentari che non si dimettono mai e a furia di politicanti che non devono rendere conto di niente a nessuno, la malapolitica ha trascinato l’Italia in una pericolosa spirale autodistruttiva.