“Piantedosi spieghi sull’allarme dei servizi sul 17 ottobre”

(diLuca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – In piazza a Torino con una corposa delegazione del Movimento c’era anche lei, l’ex sindaca, che rivendica di partecipare a più manifestazioni possibile e di andare periodicamente davanti alle fabbriche. “La gente è piena di rabbia, un sentimento decisamente migliore di apatia e rassegnazione, e dobbiamo fare di tutto per darle risposte concrete” sostiene la deputata dei Cinque Stelle, Chiara Appendino.
Cosa raccontano i cortei di questi giorni?
Sono piazze meravigliose e rappresentano un fenomeno nuovo nella loro composizione, perché i camionisti e gli operai scendono in piazza assieme agli studenti e al popolo della pace. Categorie diverse tra loro, che però invocano tutte un cambiamento rispetto alle politiche di questo governo.
Secondo Fratelli d’Italia, scendendo in piazza oggi voi progressisti avete dato sostegno a facinorosi, compresi membri dei centri sociali.
Continuano a ripetere questa scemenza, sì.
Magari a fini elettorali può funzionare, non crede?
Io penso che questo giochino non funzioni più: i cittadini lo hanno capito. La verità è che Giorgia Meloni e il suo governo hanno maledettamente paura delle mobilitazioni dei giovani come di quelle degli autotrasportatori, perché sanno di non rappresentare più il Paese. E allora le condannano e provano a reprimerle, anche precettando gli scioperi. Ma le piazze sono sempre più piene, perché il malessere della gente non puoi fermarlo così. Detto questo, c’è un tema che riguarda il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Ovvero?
Dovrebbe spiegarci se sapeva dell’allarme dell’intelligence sulle manifestazioni del 17 ottobre, di cui è stato scritto sulla stampa. Ho presentato anche un’interrogazione sul tema, perché siamo di fronte a un fallimento che rende evidente l’inadeguatezza del ministro.
L’offensiva delle destre contro “le piazze dei violenti” crescerà d’intensità nei prossimi mesi?
Possibile. Dopodiché a essere violente sono le politiche di questo governo, che mette i poveri contro i ricchi e ignora la giustizia sociale. Basta con la lotta di classe al contrario.
I partiti progressisti stanno rincorrendo queste manifestazioni per motivi di consenso. Giusto?
No, perché è giusto starci, politicamente e fisicamente, per ascoltare e per costruire con i cittadini un’alternativa per il Paese. Per questo penso che tutti i progressisti debbano essere sempre di più presenti nelle mobilitazioni popolari.
Ma come si fa a tradurre in voti per il centrosinistra questa partecipazione? Molti di quelli che scendono in piazza non andranno neanche a votare, non crede?
Dobbiamo essere nelle manifestazioni sempre e comunque. Non dobbiamo avere paura di provare a dar voce ai tanti esclusi. La gente ha bisogno di attenzione e di rappresentanza. Ma a questo ovviamente vanno aggiunte le proposte, coraggiose e radicali: quindi il salario minimo, più risorse per la sanità, la tassazione degli extraprofitti e lo stop alla spesa per il riarmo. Bisogna cambiare completamente rotta rispetto alle politiche di Meloni, perché dopo quattro anni del suo governo stiamo andando verso il baratro economico e sociale.
Oggi sono uscite le anticipazioni del nuovo libro di Bruno Vespa, dove Giuseppe Conte afferma: “La presenza di Italia Viva nella coalizione non è un problema nostro, ma dell’Italia. Se una parte dell’elettorato del M5S non andasse a votare per la presenza di Renzi, noi non manderemmo mai a casa Meloni”.
Conte ha ragione. Ho sempre pensato che Renzi ci facesse perdere voti e che fosse un intralcio per noi progressisti.
Il leader del Movimento chiede che Elly Schlein faccia da garante per l’ex sindaco di Firenze. Potrebbe bastare?
Schlein sbaglia a volerlo coinvolgere. Vogliamo davvero mandare a casa Meloni o invece fare di tutto per perdere?
le dichiarazioni della Appendino….??? totale mia condivisione…Ripeto presenza o no di Renzi noi, i miei familiari ed il sottoscritto, andremo a votare: M5S….!!! e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
"Mi piace""Mi piace"