Il ministro della Difesa commenta le parole della segretaria dei giovani del Pd Virginia Libero: “È una parola che non avrei mai voluto sentir pronunciare da chi fa politica”

Guido Crosetto

(repubblica.it) – “Qualcuno che usa in termine positivo la parola diserzione a me colpisce molto, la parola diserzione riferita alla difesa dello Stato è una parola che non avrei mai voluto sentir pronunciare da chi fa politica, politica significa pensare al bene comune, non ho mai visto nessuno fare il bene utilizzando la parola diserzione”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine dei lavori della quarta edizione del forum ‘Risorsa Mare’ organizzato da Teha Group in collaborazione con il ministero per le Politiche del mare all’auditorium dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale alla Spezia commenta le parole della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero.

“Non mi avete mai sentito pronunciare la parola riarmo in quattro anni da ministro della Difesa, – sottolinea – mi avete sentito parlare della parola difesa, tutta un’altra cosa, parlare di riarmo significa dare un’accezione negativa a uno dei sacri doveri e l’unica parola a cui la Costituzione mette di fianco l’aggettivo sacro, il sacro dovere della difesa, quello che devo assolvere come ministro. Non ha nulla a che fare con il riarmo”.

I partigiani italiani disertando dall’esercito liberarono il Paese? “Lei non conosce la storia – replica Crosetto alla domanda di un cronista -. Se conoscesse la storia, saprebbe che gran parte della guerra di Liberazione fu combattuta dalle forze dell’Esercito, che dopo l’8 settembre decisero di difendere il nostro Paese, combatterono contro i tedeschi, in 600mila furono deportati nei campi di concentramento, quindi la prossima volta prima studi la storia poi faccia le battute”.