Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia attaccano il partito guidato da Elly Schlein e quello di Matteo Renzi: “Immobilismo inspiegabile”

(di Alberto Marzocchi – ilfattoquotidiano.it) – Pd e Italia viva battano un colpo. Duro comunicato delle associazioni ambientaliste e animaliste contro il partito guidato da Elly Schlein e quello guidato da Matteo Renzi. Dopo l’approvazione in Senato, il disegno di legge che punta a stravolgere la 157/92, liberalizzando l’attività venatoria, è approdato in commissione Agricoltura alla Camera. Con, ovviamente, un’accelerazione dell’iter d’esame, voluta da destra e centrodestra, che intendono portare a casa il ddl sparatutto (ddl Malan) prima della fine della legislatura.
E qui arriva la critica delle associazioni. Dopo la seduta di ieri, infatti, ecco le parole di Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, che salvano il lavoro parlamentare di Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi-Sinistra – che stanno procedendo con l’ostruzionismo in commissione per rallentare i tempi della riforma – e che al contempo puntano il dito contro il Partito democratico e Italia viva. “Registriamo il sostanziale immobilismo del Pd in Commissione. A fronte delle nette dichiarazioni pubbliche della sua leadership e del lavoro fatto al Senato, gli interventi alla Camera risultano sporadici e brevissimi, mentre gli emendamenti presentati sono pochissimi e limitati alla sola soppressione del testo, senza un reale lavoro di contrasto nel merito. Altrettanto incomprensibile appare la posizione di Iv che, dopo aver espresso al Senato una contrarietà chiara e netta al provvedimento, sembra assumere alla Camera un atteggiamento sempre più morbido”.
La nota, peraltro, mette in luce le differenze espresse all’interno della maggioranza: diversi parlamentari del centrodestra, infatti, hanno espresso la propria contrarietà al disegno di legge, a partire da Rita Dalla Chiesa di Forza Italia e da Michela Vittoria Brambilla di Noi Moderati. “Le cittadine e i cittadini hanno il diritto di sapere chi davvero combatte la legge sparatutto e chi la protegge” continuano le associazioni. “La riforma non riguarda soltanto la tutela della biodiversità, oggi protetta dalla Costituzione, ma anche la sicurezza delle persone, la salute pubblica e il modello di rapporto che vogliamo costruire con il patrimonio naturale del Paese”. Poi l’appello a Pd e Iv: “A loro chiediamo chiarezza e responsabilità. Le dichiarazioni non bastano, serve dare seguito con atti e iniziative concrete in Parlamento. Su un provvedimento di questa portata il silenzio, l’inerzia e il sottrarsi a tutti gli strumenti possibili per fare vera ed efficace opposizione rischiano di trasformarsi in complicità con l’attuale maggioranza“.
I lavori alla Camera, come accennato, sono nelle fasi preliminari e, al momento, la commissione sta affrontando gli emendamenti di carattere generale. L’esame riprenderà oggi anche se si entrerà nel vivo solo dopo la pausa estiva. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il nodo più delicato dei richiami vivi – al centro anche di un carteggio con Bruxelles – sarà esaminato a settembre. “La maggioranza insiste nel tentativo di portare avanti il blitz estivo per approvare la vergognosa legge sparatutto, costringendo i parlamentari della commissione Agricoltura a lunghe sedute di esame degli emendamenti depositati, che con impegno e tenacia stiamo riuscendo a rallentare”, scrivono i parlamentari del M5s Sergio Costa, Alessandro Caramiello, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Gisella Naturale, e la deputata in commissione Agricoltura, Susanna Cherchi. Ieri “la commissione è stata riunita per un’ora e mezza, partorendo il topolino della bocciatura di appena due del milione di emendamenti presentati al provvedimento. Il nostro ostruzionismo va avanti e non arretrerà di un millimetro, contro una destra che vuole trasformare il Parlamento in un passacarte per approvare una legge che smantella 30 anni di tutela della fauna selvatica e piega l’interesse pubblico alle pretese delle lobby venatorie”. “Apprezziamo moltissimo il sostegno che giunge non da oggi dalle associazioni animaliste e ambientaliste per la battaglia in corso in Parlamento contro la proposta di legge Lollobrigida meglio nota come legge ‘spara-tutto’” dichiara la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella. “La destra ha ingaggiato un braccio di ferro non solo con il mondo dell’ambientalismo e dell’animalismo, ma anche con l’intero Paese che ha maturato una sensibilità sui temi venatori molto avanzata la quale non tollera che i cacciatori possano sparare quando vogliono, dove vogliono, a chi vogliono per il proprio godimento personale”.
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Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia attaccano il partito guidato da Elly Schlein e quello di Matteo Renzi: “Immobilismo inspiegabile”
Macché inspiegabile..
Prova a digitare : regione con più cacciatori.
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