Dopo aver incendiato il Medio Oriente con la guerra in Iran, ora Trump e Netanyahu lasciano noi a sminare Hormuz

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Hanno scatenato un conflitto senza capo né coda. Donald Trump si è lasciato trascinare da Benjamin Netanyahu in una guerra senza senso all’Iran. E quando lo ha capito ha provato disperatamente a salvare il salvabile cercando disperatamente un accordo che il suo alleato ha tentato in ogni modo di sabotare. Così il presidente Usa ha scoperto a sue spese in quale sciagurata avventura si fosse imbarcato fidandosi della stessa persona che ora apostrofa con ben altri epiteti: “Non capisci proprio un c…”, ha detto Donald a Bibi.
Il crollo di popolarità, certificato dai sondaggi negli Stati Uniti, è il prezzo che Trump ha dovuto pagare allo scellerato seguito accordato al suo sodale di sventura. Ma mai tanto alto quanto quello che noi europei – e noi italiani in particolare – abbiamo già pagato e continueremo a pagare per rimettere insieme i cocci di un Medio Oriente trasformato in una bomba ad orologeria dalle aggressioni illegali perpetrate dal governo israeliano con la copertura di quello americano e la rassegnata connivenza dell’Unione europea, incapace di trattare le violazioni del diritto internazionale del ricercato Netanyahu al pari di quelle commesse dall’altro ricercato Vladimir Putin.
E anche ora che il disastro è sotto gli occhi di tutti e le conclamate responsabilità rendono i principali attori protagonisti indifendibili, ci apprestiamo pure a pagare l’ultimo prezzo della dissennata campagna contro l’Iran. Italia, Francia, Germania e Regno Unito si sono già dichiarate disponibili ad una missione navale per lo sminamento e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Una “missione strettamente difensiva e indipendente” per ripristinare le rotte commerciali nell’area.
“Siamo pronti, insieme agli altri partner e ferma restando la necessaria autorizzazione parlamentare (inevitabile e scontata, ndr), a contribuire a una presenza navale internazionale”, assicura Gorgia Meloni facendosi avanti. Per la serie, dopo il danno pure la beffa. Trump e Netanyahu fanno e disfanno. Poi lasciano noi – gli alleati servili – a riparare i danni che loro stessi hanno provocato. Senza neppure bisogno che ce lo chiedano. Magari per favore.
Nell’intervista rilasciata ieri al New York Times per celebrare i suoi ottant’anni e l’accordo con l’Iran, Trump ha voluto ringraziare Putin e Xi Jinping “per aver contribuito alla risoluzione della questione”. Netanyahu ha provato nuovamente a far saltare l’accordo bombardando Beirut che, in base al quasi cessate il fuoco precedentemente siglato da Usa e Iran, doveva essere risparmiata. Da qui l’ira di Trump che ha chiamato nuovamente Netanyahu investendolo di improperi, poi rivelati pubblicamente per aumentare la pressione.Ha poi chiesto all’Iran, che aveva annunciato una rappresaglia, di non rispondere per salvare l’intesa, come poi è avvenuto.
A Tel Aviv la mossa di Trump è stata accolta con “disperazione“, come riporta il Timesofisrael.Una disperazione che riecheggia oltreoceano, dove le più importanti, e potenti, organizzazioni ebraiche – dal Jewish Democratic Council alla Zionist Organization of America fino all’AIPAC – hanno manifestato la loro irritazione, che si tradurrà in pressioni sul Congresso per vanificare il compromesso. Per parte sua Netanyahu, che ieri ha tenuto un’insolita conferenza stampa (ne rifuggiva da tre mesi), ha dato inizio al bombardamento del memorandum, pur evitando di criticarlo apertamente.
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L’entità genocida si trova più isolata che mai. Anche sotto l’amministrazione Trump, la più filoisraeliana e sionista che si possa immaginare, Washington è costretta a raggiungere un accordo con l’Iran che accoglie le richieste fondamentali di Teheran, mettendo da parte gli obiettivi massimalisti di Israele.
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Fanno e disfanno 🤦
Fanno e disfano. Dal punto di vista grammaticale, questa è l’espressione corretta:Fanno: terza persona plurale del verbo fare.Disfano: terza persona plurale del verbo disfare. L’Accademia della Crusca e i dizionari (come il Dizionario Corriere.it) riconoscono “disfano” come forma regolare e corretta per il presente indicativo.
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