Il Pd si astiene nel voto per fermare l’inceneritore di Roma

Oggi in Parlamento il Pd si asterrà sugli ordini del giorno di M5S e Verdi-Sinistra per bloccare l’inceneritore della Capitale.

(di Giulio Cavalli – lanotiziagiornale.it) – A perderci è solo il Pd, comunque vada. La lotta contro l’inceneritore di Roma è sbarcata in Parlamento a suon di mozioni e ordini del giorno. In prima linea gli ecologisti dell’Alleanza verdi sinistra e il Movimento 5 Stelle che, collegati al decreto Pnrr, presenteranno due Odg per revocare i poteri commissariali in capo al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per ostacolare il percorso di realizzazione dell’impianto.

I due documenti saranno sottoposti al voto probabilmente già domani. Uno dei fronti aperti all’interno del partito guidato da Elly Schlein è sulla riduzione della portata dell’impianto che Gualtieri ha ipotizzato in 600 mila tonnellate annue di scarti indifferenziati. Nella segreteria del nuovo Pd la delega all’ambiente è stata affidata a Annalisa Corrado che proprio sul termovalorizzatore di Roma ha sempre espresso una netta contrarietà.

Ma l’inceneritore, com’era immaginabile, è anche una leva per regolamenti di conti interni e esterni. Ieri il dem Orfini ha spiegato che “il termovalorizzatore va fatto” e che “la scelta spetta all’amministrazione e ai cittadini romani” criticando una mozione “con l’unico obiettivo di creare imbarazzi al Pd” presentata da “forze che dovrebbero esser nostre alleate”, ha spiegato.

IL TERMOVALORIZZATORE, COM’ERA IMMAGINABILE, È ANCHE UNA LEVA PER REGOLAMENTI DI CONTI INTERNI E ESTERNI

A ruota Stefano Bonaccini (che Orfini ha sostenuto per la corsa alla segreteria) ha messo in guardia la segretaria Schlein augurandosi che il partito non si spacchi: “Mi auguro di no. – ha detto in un’intervista radiofonica -. I gruppi parlamentari hanno la loro autonomia. Sa come la penso io e, credo, la gran parte del Pd”. Anche qui il messaggio rivolto a Elly Schlein è chiaro: nonostante la vittoria alle primarie della segretaria le truppe parlamentari hanno intenzione di far valere equilibri diversi da quelli usciti dalle urne. Così è fin troppo facile per il leader del Movimento 5 Stelle rigirare il coltello nella piaga: “Il Pd deve chiarire le posizioni al suo interno e spero possano far sintesi. E occorre far subito, perché stanno per partire i lavori di un termovalorizzatore da 600mila tonnellate” – dice Giuseppe Conte a Sky.

Per il leader pentastellato, riguardo al tema dell’inceneritore, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, “ha fatto una piroetta, una capovolta a 360 gradi. Noi siamo favorevoli a tecnologie eco-compatibili”. Quindi Conte ha aggiunto: “Alcuni giornali vicini al Pd si sono dispiaciuti, vorrei chiarire che il Movimento 5 Stelle non abbasserà mai l’asticella delle sue battaglie. Battaglie importanti per la tutela del pianeta e per la salute dei cittadini”.

Prova a calmare gli animi il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia: “Io avevo capito che domani in Aula alla Camera andasse il dl Pnrr e io penso – spiega il senatore – che, soprattutto per le opposizioni, sia molto importante costrui re. Noi facciamo opposizione al governo Meloni, mi auguro che gli altri partiti di opposizione facciano lo stesso, perché se c’è qualcuno che si illude con un odg di provare a creare problemi ad altri partiti di opposizione, io penso che questa pratica non aiuti nessuno”. “Se la domanda è ‘siete favorevoli o contrari ai termovalorizzatori?’, – spiega Boccia – se chiudono un ciclo la risposta è sì, se sono il ciclo la risposta è no. Ma se si pensa che questa sia la politica, allora ho la sensazione che ci sono forze politiche che non han capito in che pezzo di storia siamo”.

NONOSTANTE LE PROMESSE SUL GREEN LA NEO SEGRETARIA SCHLEIN È COSTRETTA A SUBIRE I DIKTAT DELLE SOLITE CORRENTI

La linea del capogruppo è la linea della segretaria Schlein: le priorità sono altre ed è il sindaco Gualtieri ad avere la responsabilità politica dell’operazione. In Parlamento l’astensione dal voto sarà la scelta del Partito democratico. Intanto ieri, in serata, perfino Fratelli d’Italia ha sfruttato l’occasione: “Elly Schlein non risponde al suo sindaco, a Giuseppe Conte continuando a trincerarsi dietro un impenetrabile silenzio. È ancora in vacanza?”, chiede il deputato meloniano Massimo Milani. Il terzo gode.

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18 replies

  1. Chiamata da fuori per il suicidio assistito del PD!
    Ci fu il rottamatore che pugnalò letta “stai sereno”
    Poi ritornò letta dall’estero e non ci fu nessuna reazione verso l’ex rottamatore per la famosa accoltellata, anzi se lo tenne a fianco.
    Quindi letta fu un rottamatore più raffinato con il “silenziatore”.
    Oggi abbiamo una donna chiamata ad assistere il malato.
    Poi troveremo anche chi dirà che Conte sta aspettando sulla sponda del torrente…ops del rigagnolo!
    Tutto sommato un partito può cambiare se al suo interno tiene coloro che lo hanno distrutto?

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  2. Oggi in Parlamento il Pd si asterrà sugli ordini del giorno di M5S e Verdi-Sinistra per bloccare l’inceneritore della Capitale.

    Il pd si è astenuto anche sulla iniziativa a firma Conte per impedire che un eletto prenda denaro da un paese straniero. E la cosa non è passata.

    Il pd è in mano ai renziani e cmq le correnti la fanno ancora da padrone.
    Vediamo quante volte Conte è disposto a mantenere un contegno da buon cristiano porgendo ripetutamente l’altra guancia .

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  3. Non che avessi dei dubbi ma la sopravvalutatissima Elly si sta dimostrando un’autentica scamorza senza palle, le stesse palle che mi sono cadute quando ho letto della cena con Baglioni, Sorrentino, Muccino, Franceschini e consorte ecc. ecc.

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  4. Della serie: YLLE alla rovescia ed elevata al quadrato. Tutta chiacchiere e… poco distintivo, dal momento che il Pd è immobile perché dilaniato dalle fazioni interne in guerra.
    Dice : per la monnezza a Roma bisogna intervenire subito!…ooops… occorrono 5 anni per costruire un inceneritore.
    Si fa prima a trattare l’immondizia per separarne gli elementi. Si partirebbe immediatamente, verrebbe a costare meno e si farebbe il bene dell’ambiente.
    Il Pd? Da gettare nel cassonetto dell’indefferenziato, perché è impossibile separarne il buono dal cattivo. Troppo intrecciati!

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  5. Fingersi morti come le capre è una “strategia” di corto respiro.
    Presto o tardi la Schlein dovrà fare delle scelte che le costeranno una marea di consensi.

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  6. Quindi, con i rifiuti, che si fa? Si continuano a mandare con i camion in Emilia Romagna ed in Lombardia?
    Acea ringrazia: ci fa tanti soldi in più. I cittadini Padani, già inquinati fino al midollo, un po’ meno.
    Ma chissenefrega, l’ importante è il “braccio di ferro”. Gli elettori Italiani non ci dormono la notte: come andrà a finire? Chi “vincerà”?
    Ad azzannarci su questo siamo ridotti.

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