Meloni: “In campagna elettorale non ho promesso il taglio delle accise”. Ma è falso

MELONI, TAGLIO ACCISE NEL PROGRAMMA? MA SOLO CON PIÙ ENTRATE

(ANSA) –  “L’opposizione fa notare che nel programma di FdI c’era, tra i punti, una voce sulla sterilizzazione delle entrate dello Stato su energia e carburanti, con un’automatica “riduzione di Iva e accise”. Significa che se hai maggiori entrare dall’aumento dei prezzi del carburante le utilizzi per abbassare le tasse.

Ma noi non avevamo maggiori entrate, ovviamente. Quindi si tratta di un impegno molto diverso dal “taglieremo le accise”. Obiettivo che continuiamo a condividere e sul quale lavoreremo, ma impegno che nell’attuale contesto non potevamo prenderci”. Lo scrive Meloni in un suo commento su Fb alla sua ultima puntata degli Appunti

MELONI: “IN CAMPAGNA ELETTORALE NON HO PROMESSO IL TAGLIO DELLE ACCISE”. MA È FALSO

(A. Falla – today.it) – “Punto primo, io non ho promesso in questa campagna elettorale che avrei tagliato le accise sulla benzina perché sapevo qual era la situazione davanti alla quale mi sarei trovata”.

Spiegando le mosse del governo per contrastare il caro-carburanti, la premier Giorgia Meloni ha voluto precisare come il taglio delle accise non fosse mai stata una proposta manifestata prima delle ultime elezioni e anzi, ha voluto rivendicare la scelta di spalmare i fondi necessari per la “scure” sulle accise su altri provvedimenti volti ad “aiutare chi ha un salario basso, le famiglie, chi non poteva pagare le bollette, chi non riesce a fare la spesa o non ha un lavoro”.

Al di là delle difficoltà economiche legate ad un drastico taglio delle accise, sta facendo discutere proprio la presenza di questa misura tra le proposte contenute nel programma elettorale di Fratelli d’Italia.

Meloni e il taglio delle accise

Nel suo appuntamento social, gli “Appunti di Giorgia”, la premier ha approfondito il discorso sulle accise, suo grande cavallo di battaglia quando si trovava all’opposizione, come testimoniato da un video del 2019 tornato virale sui social negli ultimi giorni, in cui la leader di Fratelli d’Italia spiegava quanto del prezzo pagato per fare benzina finiva nelle tasche dello Stato: “Gira da più parti un video del 2019 in cui io, facendo benzina con la mia auto, parlavo della necessità di tagliare le accise.

Si è detto ‘la Meloni è incoerente, vi ha detto cose in campagna elettorale poi al governo non le ha fatte’. Ora non è un caso che quel video sia del 2019 e non dell’ultima campagna elettorale, perché -capiamoci- sono ancora convinta sia giusto tagliare le accise sulla benzina, ma non sfuggirà che da qui al 2019 il mondo è cambiato e, purtroppo, stiamo affrontando una situazione emergenziale che ci sta imponendo di fare alcune scelte”.

La misura nel programma elettorale FdI

Certo, dal 2019 ad oggi il mondo è cambiato, ma dalle ultime elezioni è passato soltanto qualche mese e in pochi si sono fatti sfuggire la discrepanza tra le parole della Meloni e quanto scritto nel programma elettorale di Fratelli d’Italia. Al capitolo 17 del programma, quello dedicato a “Energia pulita, sicura e a costi sostenibili”, vengono illustrati diversi interventi relativi all’energia elettrica e al gas, oltre che al contrasto alle speculazioni e al sostegno per famiglie e imprese contro il caro-bollette. Tra le misure campeggia una frase che lascia poco spazio alle interpretazioni: “Sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di Iva e accise”.

M5s e Pd all’attacco

Una “contraddizione” sottolineata anche da Francesco Silvestri, capogruppo alla Camera M5S: “È incredibile che Giorgia Meloni dica di non avere mai promesso il taglio delle accise in campagna elettorale. Nel programma del suo partito, che in teoria dovrebbe aver letto, è scritto testualmente che una volta al governo si sarebbe impegnato per la ‘sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di iva e accise’. Ora si rimangia tutto, incrocia le dita e spera in una sorta di amnesia collettiva”.

“Questo esecutivo continua a rinnegare sé stesso – aggiunge – ed è ormai vittima di un trasformismo che sta assumendo forme e contenuti ridicoli. Dopo le inversioni a U sul Mes, sulle trivelle e su tante altre cose, ora arriva anche quella sulla benzina con cui hanno ingannato milioni di elettori. Il governo è ormai nel caos, l’unica memoria che gli resta è per i favori ai colletti bianchi, gli evasori e i corrotti”.

Una “linea dura”, come quella della deputata democratica Chiara Gribaudo, vice presidente della commissione Lavoro: “Non tagliare le accise era una vergogna quando stava all’opposizione. Ora che è al governo tagliarle è una speranza legata alle compatibilità economiche. La giravolta di Giorgia Meloni non può sfuggire, ma nessuno si azzardi ad accusarla di incoerenza. I populisti son fatti così”. Un dietrofront destinato a far discutere. Da un lato la Meloni potrebbe non aver mai usato l’argomento durante l’ultima campagna elettorale, ma il fatto che la misura sia presente nel programma del suo partito rimane un fatto inconfutabile. D’altronde, scripta manent…

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25 replies

  1. E quando col labiale seduta sullo scanno più alto e sulle sue labbra si decifrava un epiteto che si pensava fosse diretto al presidente Conte, non era diretto veramente a lui ma a sé stessa..

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    • Condivido.
      PS: ricordo un tuo bellissimo post di qualche settimana fa, in cui la pescivendola era all’UE e a ogni domanda le rispondevano “NO” e alla fine, per una stupidaggine, un “VEDI TU”. Sarebbe bello tu lo riproponessi ciclicamente, per ricordare a quelli della PACCHIA E’ FINITA per chi hanno votato.

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  2. Mbè??… in campagna elettorale tutti promettono cose che, puntualmente, un minuto dopo essere stati eletti, si trasformano in fregnacce.
    Dal primo all’ultimo, non si salva nessuno.
    L’acqua calda.

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      • Senza contare le cose parzialmente realizzate, questa la lista delle promesse diversamente mantenute:

        1 – Niente alleanze
        2 – Limite dei due mandati (c’è mancato poco col “mandato zero”, ndr.)
        3- Reddito di cittadinanza individuale a 9 milioni di persone, “fino a 1950 euro per una famiglia di 4 persone”
        4- Referendum sull’euro, o sforatura del limite del 3% nel rapporto deficit/PIL
        5 – Fermare la TAV
        6 – Fermare la TAP
        7 – Fermare trivellazioni
        8 – Chiusura ILVA
        9 – Niente soldi alle banche
        10 – F35
        11 – Tagli agli sprechi e ai costi della politica: 50 miliardi che tornano ai cittadini (dddicui):
        a) Abolizione vitalizi
        b) Dimezzare stipendio parlamentari
        c) Meno tasse, più qualità della vita
        12 – Via subito 400 leggi inutili
        13 – Stop al business dell’immigrazione
        14 – Banca pubblica per gli investimenti
        15 – Una giustizia rapida, equa ed efficiente (arrivata la Cartabia, hanno fatto “pio, pio”, ndr.)
        16 – Green economy: Italia 100 per cento rinnovabile
        17 – Superamento della cosiddetta “Buona scuola”
        18 – No all’immunità parlamentare
        19 – Il Premier deve essere scelto dal popolo
        20 – Chi è indagato deve dimettersi subito
        21 – Questione vaccini

        Ecco una bella doccia fredda per i “BOCCALONI”!

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      • Fosse per quelli come te Gatto,
        per paura che ti si contamini il pelo,
        non si realizzerebbe mai neanche la riparazione di un rubinetto in un asilo statale.

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      • Già, già, Gsi, invece grazie a quelli come te che hanno il Pilu contaminato dalla nascita, non cambia mai Gnente (cit. Taverna)!

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      • …Lui sce prova ad attraversar l’oceano col pedalò, rimproverando coloro che restano ai blocchi di partenza, a riva, sulla terraferma: questo ti hanno insegnato genitore 1 e genitore 2? ‘Mazza che geni! Continuate, continuate a ingurgitar m3rd4, intanto qualche milionata di fessi ignavi rimasti a riva per paura di affogare, l’avete persa definitivamente. A voi furbi lungimiranti “provàcce” (cit. romanesca): buona fortuna!

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      • E infatti “L’acqua calda” di UNTU di questo sta discutendo: ANALFABETI FUNZIONALI (mi permetto di usare anch’io questo tormentone buono per tutte le stagioni, a voi tanto caro)!

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  3. Dai che forse questa è la volta buona che falliamo, VAMOS GIORGIA!
    Io prendo i pop corn
    Un minuto di silenzio per chi l’ha votata
    Sì anche la sinistra e brutta, scriviamolo per le anime candide di elettorato di destra che parte con il solito : ” eh allora la sinistra! ” tranquilli siete brutti uguali xD

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  4. E’ anche vero che i consensi sono spesso incomprensibili e come ragionano gli italiani non si capisce: ricordo che per tutto il 2019 dopo che il M5S faceva in tutto o stava parzialmente realizzando le promesse (comunque compromesse al ribasso con la lega) comunque scendeva nei sondaggi e saliva la lega che non faceva niente se non approvare le leggi del M5S. bho chi capisce l’elettore italiano è bravo!

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  5. Cos’ha FATTO il M5S nel 2018-2019:
    Decreto Anticorruzione
    Inasprimento carcere grandi evasori
    Decreto Dignità
    Resto al sud
    Green New Deal
    Stop Aumento Iva
    Cuneo Fiscale
    Abolizione Super Ticket Sanitario
    OCodice Rosso
    Aumento Stipendi Forze dell’Ordine
    10.000 assunzioni Forze dell’Ordine
    1 Miliardo per l’Innovazione
    11 Miliardi contro il dissesto idrogeologico
    1,5 Miliardi per risarcire i risparmiatori
    truffati dalle banche
    Flat Tax P.Iva < 65000 € (tasse
    abbassate 15% a chi pagava troppo)
    Decreto Clima
    Ecobonus Auto Elettriche
    Sblocco Fondi Guard rail Salva vita
    Decreto Terra dei Fuochi
    Protocollo Aria Pulita
    Legge Spazza corrotti
    Taglio dei Vitalizi
    Taglio Pensioni d'oro
    Taglio dei Parlamentari
    Aumento delle pensioni minime
    Quota 100
    Reddito di Cittadinanza
    Taglio del Cuneo Fiscale
    Istituzione Fondo Nazionale Innovazione
    Strategia Nazionale Blockchain e
    Intelligenza Artificiale
    Legge Sileri (donare post mortem per
    Ricerca)
    Infermiere di Famiglia
    Cura Italia, 25 Miliardi per l'emergenza
    CoVid
    400 milioni di buoni spesa per famiglie in
    difficoltà
    Reddito di Emergenza
    Aiuti per persone con disabilità
    Bonus Partite Iva
    Legge su Class action
    Evitamento del MES e altre catastrofi
    Blocco del pignoramento della prima casa
    1,3 miliardi di sostegno dei disabili
    Nuove assunzioni polizia penitenziaria Forze dell'ordine (aumenti salariali e assunzioni)
    Aumento di 25 volte dei canoni petroliferi
    Stop aumenti pedaggi autostradali
    236 milioni per libri e strumenti digitali a studenti svantaggiati..
    Abolizione della prescrizione
    Assunzione di 600 giudici (processi più veloci e più giusti)
    Assunzione di 50.000 insegnanti precari
    Gestione emergenza Covid-19
    imprese per prestiti coperti da garanzia statale
    Decreto Rilancio, 55 miliardi
    Super Bonus 110 per lavoro e ambiente
    Decreto Legge Antimafia, (obbligo parere direzione antimafia prima di assegnare i domiciliari)
    Ricostruzione del Ponte di Genova
    Piano di rilancio da 1,4 miliardi per
    l'Export e per il Made in Italy
    Family act, a sostegno delle famiglie Decreto Semplificazioni, 50 opere prioritarie
    Recovery Fund, all'Italia la parte più corposa: 208,8 miliardi, di cui 81,4 versati come aiuti e 127,4 come prestiti

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    • Ah ah ah!

      Con voi tifosi è tempo perso!

      Non avendo promesso in campagna elettorale di rimanere in apnea, hanno anche respirato! Aggiungi anche questa nel “E molto altro”.

      Ciao Super G….a

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      • Tempo perso per chi non ammette ciò che è stato concretamente realizzato.. non importa micione tanto ognuno rimane della propria idea! Io però ho postato cose vere.. super g….a= super grassa immagino😁😁😁!! 💝

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