Meloni ai poveri : “Andate a lavorare”

LE BUGIE DI MELONI ALLA STAMPA – Bavaglio e impunità: sì a Nordio. Fact-checking. Nega i tanti condoni, attacca il Reddito, balbetta sul Covid e difende il Msi: “Destra democratica”. Rilancia il presidenzialismo: “Lo voglio fare, mia eredità” […]

(DI GIACOMO SALVINI – Il Fatto Quotidiano) – Più che di fine anno è stata una conferenza “di inizio mandato”, come l’ha definita la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Oltre tre ore di domande nella sala dei gruppi parlamentari della Camera in cui Meloni ha risposto a 46 domande dei giornalisti. Ecco il nostro fact-checking delle sue principali dichiarazioni.

Evasione fiscale
“Non ci sono condoni in manovra. Le uniche cartelle stralciate sono quelle vecchie più di 7 anni e sotto i 1.000 euro perché allo Stato conviene di più la loro distruzione. Non vogliamo favorire l’evasione”.
Conviene così tanto allo Stato che dopo le proteste dei Comuni hanno dovuto levare le multe dalla sanatoria. Che, secondo la relazione tecnica, vale un buco di 160 milioni nel 2023 e 600 milioni in dieci anni (1,7 miliardi considerando tutti i condoni fiscali).

“La norma sul condono penale non c’è in manovra ma sull’omesso versamento, che è diverso da chi vuole fregare lo Stato, è giusto intervenire pagando il dovuto e chiudendo il contenzioso. Ce lo hanno chiesto pure i commercialisti”.
Meloni ha ragione nel dire che alla fine lo scudo penale per i reati fiscali non è entrato in manovra: ciò non toglie che un emendamento del governo voleva inserirlo compreso di scudo per la dichiarazione infedele e l’omessa dichiarazione, cioè l’evasione totale. La norma tornerà nel pacchetto fiscale.

Giustizia spazzaonesti
“Le intercettazioni sono uno strumento straordinario a sostegno della magistratura, ma ne va limitato l’abuso. (…) La riforma della giustizia è la nostra priorità e abbiamo un ottimo ministro (Nordio,
ndr). (…) Sulla prescrizione abbiamo dato parere favorevole all’ordine del giorno del Terzo Polo perché è di buon senso evitare che ci siano indagati a vita”.
Sulle intercettazioni Meloni smentisce il suo stesso ministro Nordio che non vuole limitare solo la pubblicazione ma anche il suo utilizzo: nei giorni scorsi ha dichiarato di voler eliminare l’uso dei trojan per i reati di corruzione e anche per i boss visto che “tanto non parlano al telefono”. Sulla prescrizione, la premier dice il falso: con la “Bonafede” lo stop avveniva dopo la sentenza di primo grado e quindi si impedivano le tecniche dilatorie degli avvocati (evitando, questo sì, gli “indagati a vita”).

Scarcerati e condono Ischia
“La morale da chi ha liberato i boss mafiosi al 41-bis con la scusa del contagio da Covid non me la faccio fare”.
Meloni si riferisce alla norma del governo Conte che, ad aprile 2020, permetteva ad alcuni detenuti la detenzione domiciliare per evitare il carcere, ma questo non riguardava i condannati per mafia. A maggio 2020, alcuni boss uscirono dal carcere ma questo dipendeva da norme di governi precedenti che permettevano ai magistrati di scarcerare detenuti in caso di pandemia.

“(…) La stessa persona ha approvato un condono per Ischia”.
Qui Meloni dice il vero, anche se in parte. Il governo Conte-1 nel 2018 approvò un decreto “Emergenze” che prevedeva anche un condono per Ischia. Ma, su 28 mila abusi nell’isola, la norma ne riguardava meno di mille: alla fine a usufruirne sono stati in 60. La legge inoltre non permetteva di aggirare i vincoli idrogeologici e paesaggistici.

Covid e vaccini
“Il ministro della Salute Schillaci ha immediatamente disposto un tampone per chiunque arrivi dalla Cina. Misura che rischia di non essere efficace se non presa a livello europeo. La situazione è sotto controllo. Non torneremo a nuove restrizioni e lockdown perché non funzionano. (…) Gli anziani e i fragili devono vaccinarsi, gli altri devono rivolgersi al medico”.
Sulla pandemia, Meloni balbetta. Ambigua sui vaccini (agli anziani sì, agli altri “nì”) mentre non sa che dire sulle prossime restrizioni: dopo averle contestate per anni, ora il suo governo è uno dei più duri d’Europa obbligando i tamponi ai passeggeri cinesi.

Reddito e voucher
“Il lavoro non si crea per decreto, lo creano le aziende. Sulla congruità non si può pretendere il lavoro dei sogni, mantenuti da chi paga le tasse”.
A parte la solita retorica da fabbrichetta, il governo ha avallato un emendamento che la “congruità” la voleva eliminare del tutto dall’offerta per i percettori del Rdc: niente limiti di salario e distanze. Devi accettare 500 euro a Belluno anche se vivi a Catanzaro. Non è il lavoro dei sogni: è sfruttamento.

“Il ritorno dei voucher riguarda alcune tipologie specifiche di lavoratori stagionali e credo sia meglio normarlo che rischiare che quel lavoro sia fatto in nero, la eccessiva rigidità ha provocato aumento di lavoro sommerso”.
È totalmente falso. I voucher sono esplosi con la liberalizzazione del governo Renzi (134 milioni nel 2016), una volta aboliti nel 2017 il lavoro sommerso non è aumentato.

Msi democratico
“Il Msi ha avuto un ruolo importante verso la democrazia per milioni di italiani sconfitti dalla guerra. È stato un partito presente nelle dinamiche parlamentari, della destra, democratico”.
Falso. Il Msi, per la sua natura fascista, venne escluso dal cosiddetto arco costituzionale e più volte in Parlamento si è discusso del suo scioglimento. Per non parlare delle connivenze con piduisti e Servizi e di Almirante che si augurava un golpe modello Grecia per fermare l’avanzata elettorale del Pci.

Russia, Ucraina e Iran
“Fino a quando la Russia non terminerà l’invasione, noi difenderemo l’Ucraina. L’Italia è pronta a farsi garante di un eventuale accordo di pace. Per questo andrò a Kiev prima di fine febbraio. (…) Quello che sta succedendo in Iran è inaccettabile, se Teheran non interrompe la repressione l’atteggiamento dell’Italia cambierà”.
Finora l’Italia, come con il governo Draghi, non ha fatto niente per la pace: ha solo continuato a mandare armi all’Ucraina.

Presidenzialismo e riforme
“Sulla riforma costituzionale non escludo un’iniziativa del governo. La ministra Casellati ha incontrato i partiti di maggioranza ed entro gennaio vedrà anche le opposizioni. Il presidenzialismo è una delle mie priorità. Il semipresidenzialismo alla francese è il modello dove c’era maggiore convergenza e va condivisa. Ma niente tecniche dilatorie con la Bicamerale”.
Finora Casellati ha fatto le sue “consultazioni” con la maggioranza. Una volta concluse, il governo vuole far lavorare una commissione Bicamerale e poi avviare il lungo iter parlamentare. Se ne riparla tra un paio d’anni.

Il paragone con Draghi
“Il paragone con Draghi è continuo, ne sento il peso e mi fa piacere. (…) Dovevano arrivare le piaghe d’Egitto e invece non è successo”.
Sui grandi dossier – conti pubblici, economia, giustizia, guerra – Meloni è in perfetta continuità con Draghi.

Crosetto e la burocrazia
“Non ho apprezzato che nel passaggio di consegne di governo qualcuno si adoperasse a coprire gli spazi nella macchina pubblica. Alcuni, prima di andarsene, hanno pensato a come assumere persone”.
Meloni conferma la linea del fedele Crosetto: si userà il machete contro i dirigenti soggetti a spoils system, a partire dal dg del Tesoro Alessandro Rivera.

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7 replies

  1. La storiella dei Comuni che hanno obbligato la premier a togliere la sanatoria sulle multe è tutta da ridere. I bilanci dei Comuni fanno acqua da tutte le parti. Se dai bilanci si tolgono degli attivi, anche se futuri, anche se praticamente non ” ottenibili” e invisibili, emergono di più i PASSIVI che costringerebbero le Giunte a più penosi tagli dei servizi – quelli sì – immediatamente percepibili dagli elettori.
    Ma a chi la vogliono dare a bere ?

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  2. E Mentina Mitraglietta Zionista Socialista che dice, che dice? Puente ha già debunkato le dichiarazioni della Meloni, oppure si appresta a debunkare il FQ?

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  3. E magari trovasse lavoro per tutti!
    Si accorgerà presto dell’ impossibilità, e fra pochi mesi il Reddito cambierà solo di nome…

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    • Bastano due posti di lavoro.
      Uno a Trapani e l’altro a Bolzano.
      Part time a 750 € mese.
      Per chi vive nel centro per non rischiare metà PT giù e metà su.
      Addio Rdc.
      Nel frattempo hanno praticamente legalizzato l’evasione delle P. iva… facendoti pagare uno sputo fino a 85000 € non val la pena evadere. È già lo Stato che te la confeziona legalmente.

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  4. Questa è la destra targata berlusca visto che tutti e tre i partiti al governo sono pieni di ex forzisti mi aspetto tra’ un po’ le barzellette raccontate nelle riunioni europee le corna a qualche politico europeo poco pattriottico durante le foto di gruppo la ratifica del mes con l’arrivo dell’amata troika per rieducare questo popolo di truffaldini.

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