
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Pensate che bella campagna elettorale per il fronte progressista se dicesse agli elettori, acquisiti e da conquistare: “Questa volta si cambia tutto. Prima di votare conoscerete il programma, il candidato premier e una rosa di nomi per la squadra di governo. Ma soprattutto saprete che terremo fuori i voltagabbana, i traditori, i ricattatori, gli scissionisti che usano i partiti come taxi per agguantare un seggio […]
La sindrome di Riad
(Di Marco Travaglio) – Pensate che bella campagna elettorale per il fronte progressista se dicesse agli elettori, acquisiti e da conquistare: “Questa volta si cambia tutto. Prima di votare conoscerete il programma, il candidato premier e una rosa di nomi per la squadra di governo. Ma soprattutto saprete che terremo fuori i voltagabbana, i traditori, i ricattatori, gli scissionisti che usano i partiti come taxi per agguantare un seggio con immunità e poi si vendono al miglior offerente gabbando chi li ha votati. Nessuno di noi candiderà o accoglierà parlamentari che hanno cambiato o cambieranno partito. Per rispetto a voi e per la stabilità e coesione del nostro governo, che dovrà cambiare molte cose scontrandosi con potenti nemici esterni senza doversi guardare anche da quelli interni”. Un discorso di puro buonsenso e sicuro successo, che taglierebbe corto anche col ridicolo dibattito sul re degli scissionisti ricattatori traditori. Ce l’ha fatto venire in mente il buon Massimo Giannini iscrivendosi, dalla Gruber e su Repubblica dell’editore greco amico di Bin Salman, al club “Trova anche tu un posto a Renzi” con questa frase: “Il senatore di Rignano ha molto da farsi perdonare, ma oggi la pregiudiziale anti-renziana è insensata”. Invece è sensatissima perché non l’ha imposta Conte o Bonelli o Fratoianni: l’hanno imposta gli elettori nel referendum del 2016 e in dieci anni di elezioni rionali, comunali, provinciali, regionali, nazionali ed europee. Non sanno più come dire che non vogliono vederlo neppure in cartolina. E nessuno dovrebbe capirli meglio di chi ne ha sperimentato l’affidabilità almeno due volte.
Nel 2014-’16, sotto il governo Renzi, Giannini conduce Ballarò su Rai3, attaccato un giorno sì e l’altro pure dai pit bull renziani che ne chiedono la testa perché osa invitare pure i 5Stelle e la ottengono quando si permette di parlare del “rapporto incestuoso” fra la Boschi e Banca Etruria. Giannini accusa Renzi di “creare un clima da editto bulgaro” come “il cacciatore che scioglie la muta dei cani”. Chiuso da TeleRenzi nell’anno del referendum, Ballarò sparisce per sempre, sostituito dal programma clandestino di tal Semprini, un turbo-renziano strappato a peso d’oro a Sky. Stessa fine, sempre per lesa renzità, fanno la Berlinguer al Tg3, la Gabanelli, Giletti e Porro. Nel 2021 Giannini dirige la Stampa e Renzi gli fa causa da Dubai per un articolo intitolato “Mistero sulla missione a Dubai”. Poi in tv gli rinfaccia una causa persa contro Carrai con tanto di risarcimento danni: peccato che sia tutto falso, causa persa e risarcimento. Giannini deplora le “menzogne vergognose di Renzi” che “portano la politica al grado zero della dignità e della decenza”. Era solo cinque anni fa: calo di memoria, sindrome di Stoccolma o sindrome di Riad?
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Bettini, allargare foto leader, Renzi sta dentro alleanza https://infosannio.com/2026/06/23/bettini-allargare-foto-leader-renzi-sta-dentro-alleanza/
Una volta era inaffidabile, ora sta dentro l’alleanza.
Crisi di governo, Bettini: «Basta, Renzi inaffidabile. Se non ci saranno i numeri a decidere sarà il Quirinale» https://www.corriere.it/politica/21_gennaio_17/basta-matteo-inaffidabileconte-da-fastidio-tantitorniamo-subito-lavoro-3addc7f4-583b-11eb-ae23-b4c117d7c032.shtml
Schlein e tutto il cucuzzaro piddinocentrico sappiano che se la Diversamente Lince di Rignano starà dentro l’alleanza, il M5s andrà per la sua strada. Anche perché quasi certamente resteranno le divergenze su armi e politica estera.
Conte, Renzi nel campo progressista non è scontato, no ad accozzaglia. ‘Problema di affidabilità dei compagni di viaggio, paletti e garanzie per allargare’. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/06/16/conte-renzi-nel-campo-progressista-non-e-scontato-no-ad-accozzaglia_3a9c3326-7f02-49a9-9629-1288ef2481e3.html
“Ha il tradimento nel sangue”, “Programma senza di lui”. Le 5 stelle Maiorino, Baldino e Appendino contro Renzi https://www.ilfoglio.it/politica/2026/06/17/video/ha-il-tradimento-nel-sangue-programma-senza-di-lui-le-5-stelle-maiorino-baldino-e-appendino-contro-renzi–400735
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Saranno gli iscritti 5 Stelle a bloccare questa operazione a dir poco incresciosa. Sta a Conte ascoltare la base se no si ritorna a un 5 Stelle movimentista con altro attore
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Giannini ha anche confezionato un podcast sul suo giornale per puntellare la cadrega al rignanese, esordendo con una citazione attribuita a Nenni
“A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura.”
Scelta per scoraggiare la linea dura contro il senatore semplice, ovvio .
Lo sanno anche i sassi che i danni supereranno i benefici in termini di voti persi/acquisti in caso di presenza di Renzi in coalizione; perciò l’ errore più grave che si può commettere davanti a tale massiccio e insensato sostegno a IV è smettere di chiedersi: perché? Inoltre: a cosa servono decine di sigle moderate/centriste spuntate come funghi, a vincere sicuramente le elezioni (conosco un tizio che gioisce come un ebete per queste inaugurazioni, è felice come un tacchino che non vede il ceppo)?
E cmq c’è ben poco da ridere. È una tragedia. E un tradimento per gli ideali di sinistra. L’ ennesimo tradimento.
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