“Svelata tutta l’ipocrisia dell’esecutivo, ora renda conto al Parlamento”

(estr. di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – […] Giuseppe Conte non manifesta dubbi: “Non esistono trattati o protocolli con Paesi alleati che consentano al governo di violare i principi costituzionali, a cominciare dall’articolo 11 della Carta, secondo cui ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’”. Le dichiarazioni del Segretario generale della Nato, Mark Rutte, sui 500 aerei partiti dalla basi americane in Italia per sostenere gli attacchi all’Iran hanno aperto l’ennesimo fronte per il governo Meloni. E viene da chiedersi perché Rutte le abbia rilasciate: magari, per dare un segnale alla premier che è in aperto scontro con Donald Trump? Conte ha un’altra lettura: “Il Segretario dell’Onu ha voluto sottolineare il ruolo strategico avuto dall’Italia nella guerra all’Iran, così da creare un clima più sereno tra Washington e Roma. Ma così ha sollevato il velo dell’ipocrisia su questa vicenda, e soprattutto ha scoperto Meloni sul piano interno. Le sue parole hanno spazzato via le favolette con cui il governo aveva alimentato la narrazione della premier come nuova Craxi, paragonandola all’ex premier socialista che negò l’uso della base di Sigonella agli Stati Uniti. Una sciocca invenzione a cui l’esecutivo si era aggrappato, per cercare di coprire i suoi problemi sulla politica estera”.
[…] Ora, secondo l’avvocato, quell’impostura sta venendo meno. Però c’è anche un piano normativo in questa storia. Per esempio, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha replicato: “Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano”. Ha così torto? L’ex premier scuote la testa: “Glielo ripeto, nessun trattato può consentire a un governo di contribuire a guerre o attacchi al di fuori del diritto internazionale, come quello contro l’Iran”.
Lei quando era a Palazzo Chigi li avrà letti, questi trattati… “Io posso dirle che quando ero al governo abbiamo interrotto le forniture di armi agli Emirati e all’Arabia Saudita quando abbiamo avuto la certezza che nella guerra in Yemen violavano il diritto internazionale, e che le basi in Italia sono state concesse solo per interventi dentro il perimetro del diritto internazionale, come gli attacchi contro i capi dell’Isis e di al Qaeda, o il ponte aereo per evacuare Kabul”. Va bene. Ma dall’esecutivo parlano di voli per “il solo supporto logistico o tecnico”. Non c’è una differenza anche di sostanza con gli aerei che vanno a bombardare? Conte ridice di no: “Sappiamo bene di cosa stiamo parlando, e lo abbiamo denunciato più volte: ossia di aerei spia, droni di ricognizione e di aerei cargo partiti da Sigonella verso l’Iran. Altro che supporto meramente logistico”. Sta dicendo che l’Italia ha partecipato alla guerra contro l’Iran? L’ex premier scandisce: “Questo governo ha partecipato quantomeno in modo indiretto a una guerra illegale. Questo è un fatto. Ma d’altronde stiamo pagando la nostra ambiguità con Washington, e quella frase di Meloni, “non condanno e condivido”, sull’operazione Epic Fury. Oltre al fatto di aver dato sostegno al genocidio a Gaza”. […]
Crosetto ha assicurato che può far fornire dalle strutture militari dettagli su ogni aereo partito dall’Italia. Non le sembra comunque un segnale di trasparenza? “Qui il punto non è rispondere con migliaia di dati tecnici. Qui la questione è tutta politica, e per questo la presidente del Consiglio deve venire a riferire in Parlamento sulla politica estera. È tempo che faccia un esame di coscienza di fronte al Paese, per aver assunto impegni insostenibili sulle spese militari mentre tagliava i fondi per il sociale”. State discutendo con gli altri leader delle opposizioni su cosa fare ora? Conte risponde che non c’è stato il tempo. “In ogni caso, ora Meloni deve venire in aula, dove proverà a rivendicare il suo orgoglio personale. Quello nazionale non lo ha difeso quando doveva. Ma il suo sta scolorendo nella tracotanza”.
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