Doris jr. e figure Publitalia: casting per tv-voto

(di Giacomo Salvini – ilfattoquotidiano.it) – Chi vorrebbe un suo maggiore interventismo si dice deluso, perché lei sta “tirando un po’ i remi in barca”. Chi invece da settimane ne denuncia le intrusioni, la descrive come ormai la vera “padrona” del partito. Anche se può cambiare la prospettiva, Marina Berlusconi tra Milano e la Costa Azzurra (dove si rifugia appena può, anche solo per un fine settimana) sta iniziando a mettere nel mirino un obiettivo: le liste di Forza Italia in vista delle elezioni politiche del 2027.
Se il voto sarà ad aprile dell’anno prossimo, in autunno si dovrà iniziare a comporre le liste azzurre e vuole essere la primogenita di Berlusconi ad avere voce in capitolo. Non solo per la volontà politica, ma anche per una questione formale: a mettere il timbro sulle liste è Fabio Roscioli, tesoriere del partito e uomo della famiglia Berlusconi a Roma.
Da qui la volontà di “svecchiare” Forza Italia per il prossimo Parlamento come fu fatto nel 1994. Da diverse settimane, infatti, Marina Berlusconi ha affidato al suo fedelissimo Danilo Pellegrino (ad di Fininvest), e Pier Silvio allo storico uomo di Publitalia Niccolò Querci, il compito di fare casting e trovare volti nuovi e provenienti dall’azienda per farli sbarcare a Roma.
Tra questi ci sarà con ogni probabilità Massimo Doris, figlio di Ennio ed erede in Mediolanum, ma anche volti giovani nati in azienda da mandare prima in televisione e poi inserire nelle liste elettorali: oltre al responsabile dei giovani Simone Leoni (sempre più spinto nei talk Mediaset), un altro nome che circola è quello del 36enne Federico Benassati (portavoce azzurro a Milano) e capogruppo nel Municipio I che si è fatto le ossa a Publitalia 80, la holding di famiglia. In grande ascesa c’è anche Fiorenza Cenniccola, 29enne vicesindaca di Guardia Sanframondi (Benevento), che sarà mandata presto nei talk show televisivi. Questi saranno tre dei cinque nomi che la famiglia Berlusconi vuole mandare presto in tv. L’altro è Roberto Bagnasco, deputato di FI di esperienza e vicino a Pier Silvio. A proposito dell’impegno in politica di Marina, ieri Mfe ha distribuito il dividendo più alto degli ultimi 15 anni: entrare in politica costa.
Nel frattempo, sotto l’ala della famiglia Berlusconi ci sono figure che stanno assumendo sempre maggior peso in Forza Italia e saranno garantiti nelle prossime liste. Oltre al ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, c’è la capogruppo al Senato Stefania Craxi e il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto. Quest’ultimo ieri ha organizzato un evento al Centro studi americano con Tony West, vicepresidente di Uber, cognato di Kamala Harris che ha avuto un ruolo al Dipartimento di Giustizia con Obama.
Evento organizzato mentre il partito era mobilitato alla Camera a un convegno sullo spazio. Una competizione significativa, perché Occhiuto (con Craxi e Siracusano in prima fila) lanciava la proposta della liberalizzazione delle licenze e dell’app social taxi per tagliare le liste di attesa. Battaglie chieste dai Berlusconi. E non sono passate inosservate le parole di West, che ha più volte parlato della leadership di Occhiuto. Un domani, chissà.
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SUBITO LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI
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Sai che novità! Anche il padre imbarcò volti di mediaset e di publimedia.
La transizione dal mondo editoriale berlusconiano alla politica ha alimentato costantemente il dibattito pubblico sul pluralismo televisivo, portando persino a polemiche storiche sull’informazione come il celebre Editto bulgaro. Le dinamiche di “scesa in campo” proseguono anche nel presente, con le continue valutazioni del partito di inserire giovani e volti di Mediaset nelle proprie liste elettorali.
Diversi giornalisti, conduttori e direttori di testata legati a Silvio Berlusconi e alle sue reti televisive sono passati direttamente alla politica, candidandosi e ricoprendo ruoli istituzionali di primo piano all’interno di Forza Italia o di coalizioni di centrodestra.
Antonio Tajani: Storico co-fondatore del partito e attuale leader, ha iniziato la sua carriera come giornalista per i GR Rai e caporedattore della redazione romana de Il Giornale. È stato Portavoce di Berlusconi, più volte Commissario europeo, Presidente del Parlamento europeo e Ministro degli Affari Esteri.
Paolo Guzzanti: Firma di punta ed editorialista, è stato eletto senatore e deputato per diverse legislature proprio con Forza Italia.
Giorgio Mulé: Ex direttore del settimanale Panorama (del gruppo Mondadori, di proprietà della famiglia Berlusconi), è stato eletto alla Camera dei Deputati e ha ricoperto l’incarico di Sottosegretario alla Difesa.
Alessandro Cecchi Paone: Noto giornalista e conduttore televisivo, è stato candidato ed eletto al Parlamento Europeo con Forza Italia.
Andrea Ruggieri: Giornalista e autore televisivo (spesso ospite e curatore di programmi di approfondimento Mediaset), è stato eletto deputato azzurro nel 2018.
Federico Gatti: Ex volto e conduttore di Rete 4, ha lasciato la conduzione del TG4 ed è passato alla politica attiva, venendo eletto in Europa.
La transizione di Giuliano Ferrara da giornalista a politico è avvenuta attraverso un percorso unico nel panorama italiano, passando dall’impegno nel Partito Comunista Italiano (PCI) fino a diventare una figura di riferimento del centrodestra e ministro della Repubblica.
L’evoluzione televisiva e ideologica: Negli anni Ottanta, dopo l’allontanamento dal Partito Comunista, è emerso come volto noto della televisione (conduzioni di successo come Linea Rovente su Rai 3), sposando posizioni liberali, garantiste e conservatrici.L’impegno istituzionale (1989-1995): La sua carriera politica attiva ha raggiunto l’apice con l’elezione al Parlamento Europeo nel 1989 (nelle liste del PSI). Successivamente, è stato nominato Ministro per i Rapporti con il Parlamento nel primo governo guidato da Silvio Berlusconi (1994-1995).
Figure di spicco come Gianni Letta hanno svolto un ruolo simile ma parallelo; ex direttore del quotidiano Il Tempo, non si è mai candidato direttamente ma è diventato l’uomo di fiducia del Cavaliere, ricoprendo più volte il ruolo di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
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solo che per Ferrara anzichè transizione avrei usato tramsumanza
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transumanza
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Effettivamente 🤣
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