Cinghiali, monegaschi e mance: nel Bilancio la destra infila di tutto

Pos, pensioni e stop allo smart working per chi ha figli piccoli. Pioggia di norme assurde, dalla caccia libera ai voucher in disco. Sette giorni per concludere l’esame degli emendamenti in Commissione Bilancio e dare mandato ai relatori. Il testo della manovra dovrebbe così arrivare alla Camera […]

(DI VDS – Il Fatto Quotidiano) – Sette giorni per concludere l’esame degli emendamenti in Commissione Bilancio e dare mandato ai relatori. Il testo della manovra dovrebbe così arrivare alla Camera e affrontare il voto di fiducia domani. Lo farà forse con un po’ di ritardo visto che è dovuto tornare indietro perché l’emendamento per ridurre il disavanzo dei Comuni non aveva le coperture per i 500 milioni indicati. Un errore di “foga”, ha commentato ieri il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè.

Non sono invece figli della stessa foga molte delle norme introdotte in questi giorni. Si parte da un generalizzato via libera alla caccia anche in città o nelle aree protette, giustificato da una decina di indifferibili necessità di “tutela”, dal patrimonio storico-artistico alla sicurezza stradale. La misura è stata raccontata come necessaria per l’emergenza cinghiali, ma in realtà parla di controllo delle “specie di fauna selvatica” che potrà essere esercitato “anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, anche nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto”. Prevede finanche che gli animali abbattuti possano essere mangiati.

Gran parte delle polemiche, ieri, si è concentrata sulle modifiche al bonus 18enni: al suo posto ce ne saranno due nuovi da 500 euro ciascuno (cumulabili), uno assegnato in base all’Isee, l’altro (Carta del merito) a chi si diploma con 100. La copertura arriva però dagli stanziamenti del 2022.

Molto, del resto, era stato ben annunciato ed è stato confermato insieme al fatto che è una manovra piccola e strozzata. La norma “salva-calcio” che permetterà alle società sportive di dilazionare in 60 rate quanto sospeso col Covid e che gioverà per lo più ai club di Serie A a cui fanno capo 500 degli 889 milioni dovuti. Le modifiche al Rdc (di cui leggete nelle pagine successive), le nuove regole sulle intercettazioni preventive (40 giorni prorogabili di 20 in 20, dati distrutti entro 6 mesi o al massimo 24 se autorizzati). E ancora, la norma sui Pos: via il tetto dei 60 euro, restano le multe per chi rifiuta i pagamenti e come “ristoro” l’ipotesi di un “contributo straordinario” a banche ed erogatori dei servizi per alleggerire le commissioni ai commercianti. Notevole poi l’idea di abbassare dal 23 al 5% la tassazione delle pensioni erogate ai frontalieri da enti o istituti del Principato di Monaco. Finisce invece lo smart working per i genitori di under 14 (resta solo per i fragili fino a marzo).

E ancora: misure contro il Mal secco degli Agrumi o la Flavescenza dorata dell’uva o il rifinanziamento del Fondo per il funzionamento degli impianti ippici. Tutto in mezzo alle norme sulle pensioni (rivalutazione dall’80 all’85% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo, quota 103, incentivo per chi resta al lavoro, Opzione donna che sale a 60 anni e resta il vincolo dei figli, minime a 600 euro per over 75); sul taglio del bonus mobili di soli 2 mila euro (e non di 5 mila) e per il caro energia (con la tassa sugli extraprofitti che si applicherà solo a chi ha il 75% dei ricavi dalle attività energetiche e petrolifere), con lo stralcio delle cartelle fino a mille euro (2000-2015) che slitta di due mesi. Spiccano il rifinanziamento con 500 mila euro del fondo per il rilancio e la promozione dei cammini religiosi, 6 milioni per un fondo sui collegamenti aerei con Sicilia e Sardegna, i voucher estesi a discoteche e night-club, 60 milioni e il cosiddetto emendamento Salva Sicilia, che spalma in dieci anni, anziché in tre, il debito di 866 milioni contestato dalla Corte dei Conti. Ci sono poi fondi per la metro M4 di Milano e per il collegamento tra Afragola e la rete metropolitana di Napoli. Altri per il Progetto di sviluppo del territorio piemontese o per il Collegamento intermodale Roma Latina, esenzioni per l’Accademia dei Lincei e misure per la valorizzazione del settore nazionale della subacquea. 14 milioni (in 3 anni) a Sport e Salute Spa per il progetto Bici in Comune.

Ma non manca una sfilza di norme a impatto neutrale (e per lo più di minoranza): bonus Iva per le case ‘green’tavolini e dehor prorogati al 30 giugno, un anno in più per stabilizzare i precari della sanità del Covid, 1,5 milioni per il reddito alimentare (pacchi con i prodotti invenduti). Il bonus psicologo passa da 600 a 1.500 euro e viene reso permanente (col tetto Isee sempre sotto i 50 mila). Ma le risorse ammontano a 5 milioni di euro per il 2023 e 8 milioni di euro dal 2024; per l’anno in corso erano 25 milioni.

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6 replies

  1. “1,5 milioni per il reddito alimentare (pacchi con i prodotti invenduti)”

    Io sapevo che gli invenduti in scadenza, se non andavano al macero, venivano donati a Caritas e simili.
    Ma comunque sia, faccio notare che:
    1,5 milioni di euro : 5,5 milioni di poveri = 27 centesimi di euro all’anno per ogni povero.

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  2. Piu’ che “ridere” fanno piangere questo manipolo di dilettanti allo sbaraglio…!! Che il Cielo ci aiuti a mandarli a casa il piu’ presto possibile

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  3. Non vedo l’ora di usare il bonus per avviare un cammino religioso armata di fucile , cercare un cinghiale da ammazzare e poi organizzare un barbecue con gli amici per mangiarlo arrostito a puntino…

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