Macron dà una lezione a Giorgia Meloni di sovranismo sul gas Usa

L’asse anti-tedesco: “L’europa deve essere unita”. “Doppio standard sui prezzi all’interno e all’Ue”. L’Eliseo lo conferma solo a ridosso dell’incontro: Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron si sono visti ieri sera a Roma. Per giorni, Raffaele Fitto, neo-ministro degli Affari Europei, ha lavorato per il faccia a faccia […]

(DI WA.MA E PDR – Il Fatto Quotidiano) – L’Eliseo lo conferma solo a ridosso dell’incontro: Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron si sono visti ieri sera a Roma. Per giorni, Raffaele Fitto, neo-ministro degli Affari Europei, ha lavorato per il faccia a faccia. Ma dalla Francia si aveva un atteggiamento di attesa, di disponibilità condizionata. Prima del giuramento era comunque impossibile. Ma sul presidente francese hanno lavorato anche Sergio Mattarella e la Comunità di Sant’Egidio. Nel tentativo di sostenere la neo capo del governo e, nello stesso tempo, di tenerla nel campo da gioco europeista. Macron alla fine ha accettato l’idea di essere il primo leader europeo a incontrarla. Non senza aver fatto prima, all’evento per la pace organizzato dalla stessa Sant’Egidio, un discorso molto chiaro sui principi per lui irrinunciabili (universalismo, rispetto e non purezza, patriottismo e non nazionalismo chiuso). Una sorta di sfida. E di condizione. Tanto è vero che uscendo ha detto: “I rapporti tra Italia e Francia sono più importanti delle persone”, anche per quanto riguarda l’Unione europea.

I due, che non si conoscevano prima, ieri hanno toccato temi sui quali i loro interessi – almeno a grandi linee – convergono, come Ucraina e energia. La premier gli ha detto chiaro e tondo che sul price cap non si può fare da soli come la Germania. L’incontro, comunque, è servito per prendere reciprocamente le misure in vista delle prossime battaglie europee. E a confermare le intese siglate con il Trattato del Quirinale. Ma la questione più importante – il dossier sarà poi approfondito anche in seguito – è appunto quella sul tetto al prezzo del gas, che all’ultimo Consiglio europeo ha allontanato l’asse Parigi-Berlino. Contro la scelta della Germania di andare avanti da sola, con lo scudo da 200 miliardi, Meloni si era schierata subito, utilizzando quasi le stesse parole del suo predecessore a Palazzo Chigi. E lo ripete al presidente francese. L’obiettivo del tête-à-tête, insomma, è quello di confermare che l’Italia resta amica della Francia e anche quello di lanciare un segnale di distensione dopo le polemiche a ridosso del voto scatenate dalla ministra francese Laurence Boone (“Vigileremo sul rispetto dei valori e dello stato di diritto”, aveva detto). Meloni non aveva mancato di chiedere a Mario Draghi, in occasione dello scambio della campanella, informazioni sul dossier energia e anche sulla posizione dello stesso Macron che, nella battaglia comune con l’Italia per il tetto al prezzo del gas, sta portando avanti anche quella contro gli Stati Uniti.

Dopo che due settimane fa il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha di fatto accusato gli Usa di approfittare della guerra in Ucraina per prendere l’Europa per il collo in materia di energia (“Non possiamo accettare che il nostro partner americano ci venda il suo gas liquido Gnl a quattro volte il prezzo al quale lo vende ai propri industriali”), è stato lo stesso Macron a criticare le politiche commerciali ed energetiche degli Stati Uniti sul gas per aver creato “un doppio standard” con l’Europa. Vale a dire: prezzi più bassi sul mercato interno e molto alti per il metano venduto nel Vecchio Continente. Rimostranze simili che, comunque, erano state espresse anche dal ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck. Macron a dicembre incontrerà il presidente Joe Biden, mentre quello energetico per il presidente francese resta un nervo scoperto: la Francia rischia black out invernali a causa del blocco delle centrali nucleari rimaste ferme dopo giorni di scioperi e manifestazione, con l’impossibilità per gli automobilisti di fare il pieno, con un terzo dei benzinai rimasti a secco.

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7 replies

  1. Ci stiamo immolando per gli interessi USA e loro ci ringraziano vendendoci il gas a quattro volte tanto. Questa dinamica dice tutto su chi siamo noi e su chi sono loro.

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  2. Aooo…che qualcuno dei migliori avesse il coraggio di dire papale papale quanto costava il Gas Russo e quanto ci costa quello importato dagli USA.
    Ci fosse qualcuno che dicesse :da quando abbiamo imposto le sanzioni alla Russia ,,,siamo in una crisi economica spaventosa.
    Ci fosse qualcuno che ci dicesse che il dollaro si è rafforzato sull’euro da quando abbiamo applicato le sanzioni.
    Ci fosse qualcuno che dicesse che è a rischio il malloppo del PNRR.
    Ci fosse qualcuno che dicesse che è a rischio la compattezza dell’UE!
    Ci fosse qualcuno che dicesse che le votazioni hanno portato al governo il draghi 2
    Ci fosse qualcuno che ci dicesse che ci governano dall’esterno e che i cittadini non contano una cippa.
    Il silenzio più assoluto per non disturbare il con-duce-nte

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    • Ma dài… vuoi mettere queste quisquilie materialiste con… l’ONORE e la GLORIA di morire (di fame) per il Donbass russofono e russofilo nonché bombardato (all’insaputa di Mentana) a partire dal 2014 con 4000 civili uccisi spesso dopo tortura??
      Gli yankee stanno investendo in armamenti svariate decine di mld in Ucraina. Vuoi che non pretendano di farci pagare il quadruplo il gas liquido?? Gli affari sono affari (per loro)!!!

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  3. Due mesi fa le centrali nucleari francesi erano ferme per manutenzione (tutte insieme), oggi sono ferme per scioperi e manifestazioni .Strano,molto strano. Non è ,per caso, perchè manca l’uranio prodotto dai russi ? E menomale che in tanti ci dicevano :i francesi sono al sicuro con le loro centrali atomiche invece noi non le abbiamo volute e quindi…

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  4. Fatto il governo Meloni, Macron è stato il primo capo di Stato disposto ad incontrarla, e questo grazie alla mediazione della Comunità di Sant’Egidio, che evidentemente non ha attività solo di volontariato ma anche politiche (come del resto San Patrignano o tutta Comunione e Liberazione).
    Da notare che, a parte l’ungherese Orban, sia gli Stati europei che l’Inghilterra che Biden si sono mostrati molto critici come il governo fascista italiano. Poi le regole diplomatiche prevarranno. Ma è risultata subito chiara la distanza dei vari governi verso il nostro nuovo governo, che porterà indietro l’orologio della civiltà europea, malgrado la Meloni abbia rinnegato di colpo tutte le posizioni antieuropeiste e filorusse del passato e si sia dichiarata immediatamente europeista, atlantista e draghiana (per cui l’opposizione a Draghi di questi ultimi mesi si è rivelata quella che era: un espediente furbastro per acchiappare voti da chi era scontento del Governo Draghi e della crisi in cui costui stava gettando l’Italia). 
    L’unico che poteva e doveva a buon diritto contrastare il governo più liberista e capitalista della repubblica italiana che ci stava portando nelle condizioni della Grecia, era Conte, che ha traccheggiato inspiegabilmente per 8 mesi, votando tutte o quasi le porcherie di Draghi prima di ravvedersi e mostrare un po’ di nerbo. 
    Del Pd ormai morto e sepolto meglio non parlare, perché non ha fatto nemmeno un esame di coscienza postumo e ha addirittura rinnovato il proprio apparato dirigente, peggio di un branco di molluschi, senza più faccia né valori, come un servitorume di bassa qualità.
    Del resto, se dopo Monti, Renzi, Draghi, Letta e Casini, ancora qualcuno lo vota, non vedo dove possa esserci speranza di redenzione.
    Macron dunque ha accettato di incontrare la Meloni, ribadendo preventivamente i valori irrinunciabili del liberalismo che non è esattamente liberismo, visto che la Meloni il liberismo lo rispetta, i valori liberali no. 
    Da notare che anche Macron è di destra ed è stato portato al potere perché era il rampollo della banche come Draghi, ma si vede che anche in Occidente c’è destra e destra e quella al governo oggi in Italia non è vista di buon occhio dalle altre destre occidentali.
    Comunque, in affari e in politica, le divergenze ideologiche sono una cosa e gli interessi sono un’altra, per cui il boccone Meloni sarà digerito lo stesso.
    Ovviamente i due grandi problemi oggi sono la guerra e il prezzo dell’energia. E non è che, siccome la Francia ha il nucleare, allora il prezzo del gas e della luce non le interessi. 
    E’ vero che la Francia l’energia elettrica la vende, ma anche le nostre multinazionali Enel ed Eni vendono all’estero i loro prodotti.
    Il problema del costo non è dato solo dalla quantità, ma soprattutto dalle speculazioni di Borsa che sarebbero immediatamente risolte nazionalizzando, mentre il dogma del liberismo sono le privatizzazioni.
    La Germania ha risolto per proprio conto mettendo 200 miliardi a favore degli utenti (e chi se ne frega dell’unità europea!).
    La Spagna ha messo per proprio conto un prezzo politico basso dell’energia che svuoterà la casse dello Stato, visto che il prezzo quello è.
    In Italia, Draghi non ha fatto nulla contro gli extraprofitti esagerati delle società energetiche e anzi ha finto una diminuzione con una legge poi risultata sbagliata (e per fortuna che era il grande ‘esperto’!), rimettendoci miliardi, così che abbiamo avuto il privilegio di avere le bollette più alte d’Europa, col fallimento di migliaia di aziende italiane.
    Sull’energia la Meloni non sa che cavolo fare, tanto che ha ripreso Cingolani e 11 ministri del governo Draghi, insieme al famigerato Cingolani. E già questo ti dice la sua sincerità politica.
    Il suo unico obiettivo ora non è risolvere i problemi degli Italiani ma farsi accettare  sul piano internazionale per cui accetta ad occhi chiusi che gli USA ci vendano il gas liquido a un prezzo 4 volte superiore al loro prezzo interno. Macron ha vivacemente protestato su questo come ha visto molto male la politica isolazionista della Germania che, tra l’Europa legata agli interessi delle multinazionali e il bene dei propri cittadini, ha scelto questi ultimi, al contrario di Draghi che degli interessi degli Italiani se ne frega proprio come se se ne fregava degli interessi dei Greci.
    Una cosa, comunque, balza agli occhi, che, nei fatti, questa Europa dei mille egoismi si sta disgregando e che il modo con cui gli Usa ci stanno usando sta provocando una tale catastrofe che: o si disferà l’Unione europea o la smetteremo di fare i servitorelli degli americani (cosa che l’Italia con 100 testate nucleari americani appena rinnovate sul suo territorio non so proprio come riuscirà a fare).
    A dicembre Macron incontrerà Biden. Non ho mai capito la lentezza di questi incontri quando le questioni mordono subito, ma dubito che ne esca qualcosa.
    Biden è un fantoccio semidemente in mano alle multinazionali delle armi e dell’energia e personalmente non si riesce a vedere il suo valore o la sua sanità mentale.
    La von der Leyen è spiaccicata sulle sanzioni e il proseguimento della guerra e ormai è diventato la zavorra più pesante in un possibile futuro europeo. Ci porterà solo alla rovina, peggio della Truss in UK.
    Un giorno scopriremo che la famiglia der Leiden come aveva le mani in pasta nei guadagni dai vaccini, così avrà le mani in pasta nei guadagni stratosferici delle compagnie petrolifere.
    Ma così va il mondo, con i popoli che finiscono triturati per gli interessi di pochi e che si comportano come branchi di pecore portati al macello da lupi, che, intanto, ottengono che si scannino tra loro in modo fanatico per dei falsi bersagli, così da decentrare la rabbia popolare lontano da loro. 
    Intanto, in Francia ci saranno pure le centrali nucleari, ma il popolo è in rivolta per i rincari e l’aumento della miseria così che le centrali stesse sono chiuse per gli scioperi.
    I trucidi hanno fatto i conti senza il popolo, e, se i Francesi sono reattivi e gli Italiani sono dei succubi idioti, appena il freddo si farà sentire, le bollette aumenteranno ancora e i licenziamenti faranno crescere il numero degli Italiani troppo poveri, che già ora sono 12 milioni su 60, forse ci sveglieremo anche noi e la pianteremo di fare come i polli di Renzo che si beccavano tra loro mentre erano portati al macello.
    Io non so perché mi sembra sempre di dire delle cose ovvie e poi scopro che un sacco di gente non la pensa come me e non riesce a vederne l’evidenza.
    Ma quanto male bisogna stare per svegliarsi dal coma e piantarla di fare discorsi da scemi?

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