Ma mi faccia il piacere

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Smemorgnini/1. “Siamo una nazione smemorata e talvolta irriconoscente. Della nostra ingratitudine, di conseguenza, ci scordiamo in fretta. Mario Draghi nel 2021 è arrivato per mettere insieme i cocci della politica… Cocci populisti, cocci di destra: sempre cocci sono. Draghi, in venti mesi, ha dovuto affrontare la pandemia” (Beppe Severgnini […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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43 replies

  1. Ma mi faccia il piacere

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Smemorgnini/1. “Siamo una nazione smemorata e talvolta irriconoscente. Della nostra ingratitudine, di conseguenza, ci scordiamo in fretta. Mario Draghi nel 2021 è arrivato per mettere insieme i cocci della politica… Cocci populisti, cocci di destra: sempre cocci sono. Draghi, in venti mesi, ha dovuto affrontare la pandemia” (Beppe Severgnini, Corriere della sera, 23.10). Smemorati e ingrati, Draghi e la pandemia: ahahahahah.

    Smemorgnini/2. “Draghi ha ottenuto i fondi del Pnrr. Senza il lavoro meticoloso del suo governo, quei soldi non sarebbero arrivati. Chi sostiene il contrario è male informato o in malafede” (Severgnini, ibidem). Smemorati e ingrati, Draghi e i fondi del Pnrr: ahahahahah.

    Non lo meritavamo. “Quando al governo arrivò Mario Draghi… tutti gli altri si sono genuflessi all’autorevolezza, alla competenza, al prestigio… Ma aspettavano solo il momento buono per liberarsene. Draghi era troppo per loro, troppo per averlo tra i piedi, e l’hanno fatto fuori con dissimulazioni verbali di rilievo ginnasiale, ed esecuzione accompagnata da un lutto sbrigativo. Per un Paese mezzo disastrato, una figura da baby gang. Ma non siamo i soli. A Bruxelles l’hanno accolto come un messia, dopo gli sfasciacarrozze precedenti… Il tempo di Draghi è finito, e mai è finito quello dei Draghi locopei” (Mattia Feltri, Stampa, 22.10). Dài, su, non fare così: poi passa.

    Madre in Italy. “La Meloni chiede un’auto italiana” (Libero, 22.10). Cioè di un’azienda che ha sede fra Parigi, Londra e Amsterdam.

    Logica stringente. “Spettacolo indegno del futuro Governo sulla politica estera con veline, audio e smentite. La posizione internazionale del Paese è cosa seria non un circo. I compromessi insostenibili si pagano caro. La prova che ha fatto bene Enrico Letta a evitare l’accordo con i Cinque Stelle” (Marianna Madia, deputata Pd, Twitter, 19.10). Siccome Letta non ha fatto l’accordo coi 5Stelle propiziando la vittoria della destra che ora dà uno spettacolo indegno, è tutta colpa dei 5Stelle. Fila, no?

    Agli ordini. “Dalla destra mi aspetto ordine” (Alessandro Profumo, ad di Leonardo, Libero, 17.10). Ma soprattutto ordini.

    Aspetta e spera. “Se aspetti me ministro, muori di vecchiaia alla stazione” (Guido Crosetto, 24 giorni prima di giurare come ministro Fdi della Difesa, Twitter, 27.9). Invece è morto dal ridere.

    L’estremo sacrificio. “Ministro, ma non per sua volontà. Guido Crosetto l’ha ribadito fino alla nausea in campagna elettorale… e lo ribadisce ancora una volta… ‘Io non volevo fare il ministro perchè per me significa diminuire almeno del 95% le mie entrate’” (Stampa, 22.10). Io al momento non ho spicci, ma appena mi libero facciamo una colletta.

    Ha stato Putin. “Tenuta sociale a rischio. E Mosca soffia sulla rabbia delle piazze” (Crosetto, Repubblica, 23.10). Ah, non è la gente che è incazzata per il caro bollette: è Putin che soffia.

    Giorgia s’allarga. “Nell’èra di Meloni neanche l’assalto fascista alla Cgil è di matrice fascista. Le motivazioni della prima condanna per le violenze di un anno fa, guidata da Forza Nuova, non riconoscono la radice neofascista” (Domani, 18.10). Hai capito ‘sta Meloni: non solo presidente del Consiglio, ma pure del Tribunale di Roma.

    Sommersi e Salvati. “La fine del Pd è una balla” (Michele Salvati, Foglio, 20.10). Però, se Salvati lo consiglia ancora un po’, si avvera.

    Magari. “La Lega punta a sostituire il capo del Dap Renoldi” (Dubbio, 20.10). Dopo la Cartabia, chiunque può fare cose buone: persino la Lega.

    Il factotum. “Il moderato Lupi con pochi voti s’è preso il centro della scena” (Daniela Preziosi, Domani, 20.10). Dev’essere per questo che non ha avuto nemmeno mezzo ministro: aveva già il centro della scena.

    Il giogo sporco. “Liberiamo i pm dal ‘giogo’ dell’appello alle assoluzioni” (Alessandro Perrotta, avvocato, Il Dubbio, 19.10). Che gentile: allora, già che ci siamo, liberiamo pure gli avvocati dal “giogo” dell’appello alle condanne

    Il titolo della settimana/1. “Salvini giura, poi subito al lavoro” (Libero, 23.10). Un’esperienza inedita.

    Il titolo della settimana/2. “È il governo di Giorgia” (Stampa, apertura di prima pagina, 22.10). Ma non mi dire.

    Il titolo della settimana/3. “Draghi e le ultime ore a Palazzo Chigi: un periodo di vacanza? Chiederò a mia moglie” (Corriere della sera, 23.10). Nel caso, mandateci una cartolina.

    Il titolo della settimana/4. “Il ricatto: così la destra vuole mettere all’angolo Berlusconi e i liberali” (Piero Sansonetti, Riformista, 18.10). Berlusconi e i liberali, ma anche il Sahara e gli ombrelli.

    Il titolo della settimana/5. “Attento Pd, non gettare il riformismo con l’acqua sporca” (Fabrizio Cicchitto, Riformista, 18.10). Fai come me, confluisci nella P2.

    Il titolo della settimana/6. “Giuliano Amato. Un giudice tra i carcerati” (Repubblica, 19.10). Per sentire aria di casa.

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    • Dopo queste letture dei giornaloni … dicono che l’italiano è maturo e sa votare … che facce da qulo .
      Per quanto riguarda le solite sceneggiate per il passaggio delle consegne… bisognerebbe proporre il passaggio del “tubetto di vasellina”!
      Quanti atteggiamenti fasulli e tradizionali che denotano la restaurazione e non il cambiamento!
      C’è da risparmiare? e COME MAI LUCI SFARZOSE,SALONI ILLUMINATI A GIORNO,CORAZZIERI,AUTO BLU,CORAZZIERI SCHIERATI…PER CHE COSA?
      Il popolino deve invece risparmiare,fare la doccia in due,mangiare la pasta cruda per pagare le bollette…che schifo!

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  2. Abituato a denunciare le leccate di quli pelosi dei primi ministri, come farà Travaglio a denunciare la stessa cosa ma riferita a una signora?? “Leccare il qulo a Donna Giorgia” non è il massimo delle espressioni di critica politica all’insegna del savoir faire. Suggerisco di concentrarsi sui piedi. Ma anche con questi ci sarebbero problemi. Qualcuno dirà che il Nostro sia sessualmente un feticista. Infatti c’è tutta una letteratura sui piedini delle signore che non lascia ben sperare. Una premier di estrema destra è già un problema, se poi aggiungiamo che è anche una donna per la quale bisogna controllare il linguaggio per non passare per cafoni… insomma, un bel problema, no?

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    • I piedi si possono semplicemente baciare: sufficientemente servile ma non necessariamente con implicazioni feticisti.

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  3. ‘Io non volevo fare il ministro perchè per me significa diminuire almeno del 95% le mie entrate’
    Bastava dire di no! O sei bugiardo o sei coglione… tertium non datur

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  4. Ha ragione Severgnini a dire che gli italiani sono smemorati e ingrati se lui può affermare tranquillamente che Draghi ha ottenuto i soldi del Pnrr e ha dovuto affrontare la pandemia. Infatti trova una moltitudine di boccaloni che ci crede a cominciare da sè stesso.

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  5. In Italia ci sono pseudogiornalisti che fanno finta di dimenticare chi sia davvero Silvio B., da quanti anni abbiamo la Meloni e Salvini, da quanti anni manteniamo gente come Casini, Bossi, La Russa, Gasparri e Jurassic Park vivente e volete che si ricordi di quello lì, come si chiama, quello incapace che ha guidato il governo degli incapaci, amico della Raggi che ha rovinato Roma?

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  6. Severgnini mi sta simpatico, riesce a dire qualsiasi boiata con l’aria del nonnetto che cerca di spiegare al nipotino come mettersi le scarpe.

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    • In effetti è un personaggio buffo e simpatico, un genio nel far soldi “parlando di” e “scrivendo” o ca22ate o ovvietà, con la sua aria di cane triste per dover passare da una mostra canina a un’altra. Da suggerire come modello alla Walt Disney per il remake della carica dei 101 quando ci sono a passeggio coppie persona-cane che si assomigliano.

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  7. Ogni volta che vedo e/o sento Severgnini mi domando come cazzo ha fatto un uomo dello spessore di Indro Montanelli a prendere sotto la sua ala un cialtrone simile e, sostanzialmente, a fargli fare una carriera rapidissima (gavetta zero) e, soprattutto, dorata.
    Mistero assoluto

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  8. Un paio di considerazioni sulla “Rubrica” (comunque molto godibile) di MT:
    – Mai una volta che ci entri un titolo o frase estratti dal FattoQuotidiano…non è che li non si scrivono mai boiate eh.
    – Manca di leggerezza – che dovrebbe essere la cifra stilistica della rubrica -; si scrollasse di dosso un po’ di livore, sarebbe ancora più brillante.
    – Rosica ancora troppo intorno agli incensamenti di Draghi, non ha ancora elaborato il lutto del suo protege defenestrato senza troppi cerimoniali e senza troppi rimpianti sia in IT che nel resto del mondo…se ne faccia una ragione, si parla di 1.5 e passa anni fa… move on, ne guadagni in salute e lucidità MT.

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    • Forse non hai letto abbastanza Travaglio, e quel poco fa male A TE, più di quanto faccia, a lui, la mancata elaborazione del “lutto del suo protege defenestrato senza troppi cerimoniali e senza troppi rimpianti sia in IT che nel resto del mondo”, frase che non denota affatto LIVORE da parte tua…
      Io l’ho vista una frase del FQ nella rubrica di MT, anzi… non era solo del FQ, era proprio SUA.
      Perché chi è ironico, in genere è anche autoironico.
      Chi invece non gradisce l’ironia e vede solo veleno e rodimento, dovrebbe evitare di farsi del male, producendone a sua volta verso l’indirizzo SBAGLIATO.

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    • Raffa, la prossima volta che ti cimenterai nell’audace tentativo di criticare sobriamente e sensatamente il Sanctum Sactorum, ricordati che devi morire: mo’ segnatelo!

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      • E comunque:

        «Nell’ebraismo il Santo dei Santi o Santissimo o SANCTUM SANCTORUM (in ebraico קֹדֶשׁ הַקֳּדָשִׁים Qodesh ha-Qodashim) costituiva l’area più sacra del tabernacolo prima e del Tempio di Salomone dopo. In quest’ultimo era anche chiamato “devir” e aveva una forma perfettamente cubica con lato lungo 20 cubiti, cioè 8,4 metri. Il Santo dei Santi occupava un terzo della lunghezza del santuario ed era separato per mezzo di una tenda, il parochet, dal locale principale detto “il Santo” o in ebraico “echal”… L’espressione “Santo dei Santi” traduce letteralmente l’espressione ebraica corrispondente “Qodesh ha-Qodashim”, benché in ebraico essa indichi un superlativo assoluto e perciò possa essere più correttamente tradotta come “Santissimo”. Anche nelle altre lingue antiche (greco, latino, ecc.) o moderne è molto comune questa traduzione letterale. Nella Vulgata il Santissimo viene indicato non solo come “SANCTUM SANCTORUM”, ma anche al plurale come “SANCTA SANCTORUM”, espressione nella quale il plurale fa riferimento non al luogo ma per sineddoche agli oggetti cultuali santissimi in esso contenuti.».

        https://it.wikipedia.org/wiki/Santo_dei_Santi

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      • Perché si dice sancta sanctorum?
        «le cose sante tra le sante»], usata in ital. come s. m. – 1. Nell’Antico Testamento, la parte più interna e sacra del tempio di Gerusalemme, dove prima dell’esilio era collocata l’arca dell’alleanza (Esodo 26, 34), nella quale poteva entrare soltanto il sommo sacerdote, nel giorno del kippūr.
        sancta sanctorum in Vocabolario – Treccani
        http://www.treccani.it › vocabolario › sancta-sa..

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      • “Il Sanctum Sanctorum è un luogo fittizio dei fumetti creato da Stan Lee e Steve Ditko pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Strange Tales n. 110.
        Appare in: Strange Tales (Vol. 1) n. 110
        Città: New York, Lower Manhattan”

        Ma non era SM l’appassionato di fumetti?

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      • Treccani

        Vocabolario on line
        sancta sanctorum

        locuz. lat. [che traduce il gr. τὰ ἅγια τῶν ἁγίων e l’ebr. qōdesh haqǒdāshīm, propr. «le cose sante tra le sante»], usata in ital. come s. m. – 1. Nell’Antico Testamento, la parte più interna e sacra del tempio di Gerusalemme, dove prima dell’esilio era collocata l’arca dell’alleanza (Esodo 26, 34), nella quale poteva entrare soltanto il sommo sacerdote, nel giorno del kippūr. 2. Per estens.: a. La parte della chiesa cristiana vicina all’altare maggiore, oppure al tabernacolo del Sacramento. b. La cappella privata dei papi situata al primo piano dell’antico patriarchio di S. Giovanni in Laterano. 3. In senso fig., e spesso scherz., luogo riservato ed esclusivo, cui hanno accesso soltanto pochi iniziati e privilegiati: il s. s. della politica, dell’economia; mi hanno permesso di entrare nel s. s. della redazione.

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      • Scusa CAF0NA COFONORUM, dove vuoi arrivare?

        “Et mensus est longitudinem eius viginti cubitorum et latitudinem viginti cubitorum versus faciem templi. Et dixit ad me: “Hoc est SANCTUM SANTORUM”. (Prophetia Ezechielis 41, 4)”

        “E ne misurò la sua lunghezza venti cubiti e la sua larghezza venti cubiti verso la faccia del tempio. E mi disse: ‘Questo è il Santo dei Santi’ ”

        https://katholischebibel.com/it/neo-vulgata-latina/prophetia-ezechielis/41/

        Come giustamente afferma wiki venisse usato indifferentemente nel Vecchio Testamento, in questo più preciso di Treccani.

        Se a me va di usare SANCTUM SANTORUM, il motivo c’è e tu stai muta: du iu comprì?

        Se a me va di usare CILIEGE o USCERE, tu stai di nuovo muta: ricomprì?

        https://www.treccani.it/vocabolario/ciliegia/

        https://www.treccani.it/vocabolario/usciere1/

        PS: impara invece a postare correttamente i link di riferimento SBROD0LONA SBRODOLONORUM!

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      • Vien da pensare che prenda provvigioni per difendere il falegname e l’apostolo.
        Poi però si pensa subito che no, niente provvigioni; siamo decisamente più aderenti a folgorazioni fideistiche tipo quella che capito’ all’altro apostolo

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      • “Il Sanctum Sanctorum è un luogo fittizio dei fumetti creato da Stan Lee…”:

        giusto! lnfatti il Profeta Ezechiele è quello che stira le mutande a Hulk!

        Buttati dalla Tarpea che il Dottor Strange viene a salvarti…

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    • E poi, come si fa’ a non mantenere un certo livore? La Meloni si e’ “convertita” su covid, guerra e (non) sovranismo ancora prima di essere nominata, ha fatto ministro suo cognato, ha messo alla Difesa un lobbista delle armi, etc. Le avesse fatte Conte ‘ste cose lo avrebbero spellato vivo a reti e edicole unificate per un anno. Alla Meloni pero’ si lascia il beneficio del dubbio, e’ stata costretta, sta maturando… E’ vero, niente di nuovo e chi voleva/poteva capire lo ha fatto da un pezzo, ma sono cose che non si possono far passare sotto silenzio

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      • Il livore non ha niente di costruttivo ed è al 99% fine a se stesso.

        Anche Conte quando era sullo scranno, (55 fiducie a Draghi, mica una), ha fatto molte delle cose che i 5S si potevano permettere di perorare quando stavano all’opposizione in maniera difforme.

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  9. LA SANTIFICAZIONE DI MATTARELLA
    Pubblicato 22/10/2022

    DI ALBERTO BORGHESANI

    REDAZIONE

    “Non mi fanno neanche lontanamente sorridere le battute su Mattarella preoccupato per le consultazioni, disperato per la gravosità del mandato, anelante fughe e poco cordiali addii.
    Non per tema di vilipendio, più prosaicamente per predisposizione all’equilibrio, non arrivo a dire che non gliene freghi solennemente una fava. Forse non è così. Forse me lo auguro. Sicuro non è il punto.

    Il centro del pensiero è, in confidenza, sottolineare come il suo ultra-settennato mi appaia glaciale, lontano e dis-empatico.
    Istituzionalmente mi sono sentito abbandonato durante la pandemia, spaesato e inquieto sotto il governo Draghi e privo di un saldo riferimento autorevole sulla questione bellica.
    Non è solo una questione di interpretazione soggettiva del ruolo e non è un esercizio così frusto e nostalgico cercare di immaginare come si sarebbe comportato un Pertini o uno Scalfaro al suo posto, perché anche nel recente passato, Ciampi e Napolitano hanno giocato un attivismo e una presenza imparagonabile all’impalpabilità del Colle oggi.

    Lo dico, in un impeto di sincerità, senza livore, nella speranza di non essere il solo a non capire le ragioni umane e politiche della Santificazione di Mattarella, deviazione perversa al rispetto istituzionale dovuto almeno quanto il vilipendio.”

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  10. Conte era sullo scranno durante le 55 fiducie a Draghi. …..lo scranno di casa sua, visto che si è dimesso come pdc a febbraio 2021, è diventato legittimo presidente del M5S dopo ricorsi, sentenze ed impicci vari via garante a maggio 2022 e Draghi si è dimesso a luglio 2022. ….Conte non era neppure parlamentare nei 16 mesi di governo Draghi, capo politico negli ultimi 5 minuti della storia, mentre il garante Grillo partecipava a consultazioni/ colloqui con Draghi prima e dopo incarico di premier, telefonava ai ministri 5 stelle per assicurare suddette fiducie, banalmente scontate dal momento in cui una forza politica decida , via votazione degli iscritti, di partecipare ad un governo di unità nazionale. …….nato quando Conte da privato cittadino poteva al massimo esprimere un’ opinione, condivisibile o criticabile quanto un commento su un blog, e senza alcun peso politico visto che la linea politica di partecipazione al governo Draghi è stata decisa dal garante del M5S, Grillo, e da una votazione degli iscritti! Se la responsabilità di Conte per la disastrosa partecipazione al governo Draghi, con le 55 fiducie dei parlamentari 5 stelle, fra cui un certo ex capo politico votato e riconfermato, è del 20%, l’ altro 80% è tutto a carico del garante e degli iscritti al M5S. ……addossare a Conte ogni responsabilità equivale a dire che quella minoranza di iscritti che ha votato contro l’ ingresso del M5S nel governo di unità nazionale, ha la stessa responsabilità della maggioranza e che chi nelle ultime elezioni politiche non ha votato per la coalizione di destra, sarebbe parimenti responsabile di chi ha votato altro! Bisognerebbe saper distinguere le singole responsabilità, iniziando da una sana autocritica per le proprie scelte, che possono risultare erronee, senza ricorrere al carattere nazionale e mediatico della memoria corta nell’ attribuire colpe e meriti alla Severgnini. ……Conte ha fatto altri errori, quella che per me ha pesato sulla possibilità del voto al M5S , nelle recenti elezioni, è stata la mancata difesa di Petrocelli e le sue dimissioni …per cui in questo momento il mio giudizio è sospeso, e se il M5S e Conte, come parlamentare/capo politico, non saranno in grado di un’ opposizione dura, intransigente e non condivisa con il PD, non dirò ” Conte ha sbagliato”, ma IO ho sbagliato a votare M5S e che aveva ragione chi indicava altre alternative politiche! Con la logica della colpa sempre altrui e mai nostra, abbiamo appena eletto questo parlamento e legittimato questo governo, come i precedenti in 70 anni , e la democrazia, reale o fittizia è altro discorso, ci permette comunque una sorta di presunzione occidentale che però ci chiama in causa nella corresponsabilità. …..

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      • Mokj
        Ma c’è qualcuno che ama manipolarla, per esprimere, per ogni dove e reiteratamente, l’inutile livore che attribuisce a MT e che, invece, gli è proprio.
        Si ricomincia, o meglio si continua, con gli attacchi a freddo, metodo Raggi.
        Qualsiasi sia l’argomento, una stoccatina a Conte e ai 5s ha sempre il suo perché…non sia mai che continuino a crescere.

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    • Alessandra
      “Conte era sullo scranno durante le 55 fiducie a Draghi. …..lo scranno di casa sua, visto che si è dimesso come pdc a febbraio 2021, è diventato legittimo presidente del M5S dopo ricorsi, sentenze ed impicci vari via garante a maggio 2022 e Draghi si è dimesso a luglio 2022. ….Conte non era neppure parlamentare nei 16 mesi di governo Draghi, capo politico negli ultimi 5 minuti della storia, mentre il garante Grillo partecipava a consultazioni/ colloqui con Draghi prima e dopo incarico di premier, telefonava ai ministri 5 stelle per assicurare suddette fiducie, banalmente scontate dal momento in cui una forza politica decida , via votazione degli iscritti, di partecipare ad un governo di unità nazionale. …….nato quando Conte da privato cittadino poteva al massimo esprimere un’ opinione, condivisibile o criticabile quanto un commento su un blog, e senza alcun peso politico visto che la linea politica di partecipazione al governo Draghi è stata decisa dal garante del M5S, Grillo, e da una votazione degli iscritti! ” 👏🏻👏🏻👏🏻

      Per rispondere a chi parla senza conoscere i fatti, o, peggio, conoscendoli, ma manipolandoli, pur di esprimere il PROPRIO inutile e “non costruttivo” livore.

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  11. Mattia Feltri: “Il tempo di Draghi è finito, e mai è finito quello dei Draghi locopei”.

    William Shakespeare: “Questo era Cesare, quando ne verrà un altro così?”

    Siamo lì.

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  12. Severgnini non è un personaggio buffo.
    E’ stato scelto assieme alla Gruber da quelli del Bilderberg come ‘giornalisti’ accreditati a difendere il verbo neoliberista in Italia. E gente così non si potrà mai denominare ‘buffa’. E’ venduta e pericolosa perché appartiene al circo delle marionette prive di coscienza.

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