Agenda Dragula

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Se le elezioni fossero un carosello, lo slogan sarebbe quello di Raid l’insetticida: “Draghi li ammazza stecchiti!”. La lista delle vittime del Migliore è un corteo di carri funebri da far invidia a Buckingham Palace: Letta, Salvini, Calenda & Renzi, Bonino, Di Maio, i direttori e i commentatori dei giornaloni (una prece). Nessuno poteva prescindere […]

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76 replies

  1. Agenda Dragula

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Se le elezioni fossero un carosello, lo slogan sarebbe quello di Raid l’insetticida: “Draghi li ammazza stecchiti!”. La lista delle vittime del Migliore è un corteo di carri funebri da far invidia a Buckingham Palace: Letta, Salvini, Calenda & Renzi, Bonino, Di Maio, i direttori e i commentatori dei giornaloni (una prece). Nessuno poteva prescindere dal premier chiamato Agenda, chi aveva osato negargli la fiducia l’avrebbe pagata cara, gli elettori orfani e vedovi l’avrebbero reissato a Palazzo Chigi sulle proprie spalle, insomma sarebbe tornato domani a furor di popolo. Invece era così popolare che vincono, nell’ordine: Meloni, sua unica oppositrice; Conte, additato da tutti come il suo killer; Fratoianni e Bonelli, che non gli avevano mai votato neppure mezza fiducia e sono i soli a salvarsi dall’apocalisse del centrosinistra.

    Signorini grandi firme. È uno spasso vederli in tv, dotti e pensosi, mentre spiegano l’errore fatale di Letta, Calenda & C.: non allearsi con i 5Stelle, dare Conte per morto, percularlo come “avvocato del popolo di Volturara Appula” tutto “piazze piene e urne vuote”, ma anche pensare che agitare il nome di Draghi portasse voti, che l’allarme fascismo, l’allarme Putin, l’allarme Orbán terrorizzassero le masse inebriate dall’euroatlantismo, dal riarmo, dai moniti dei mercati, di Zelensky, della Casa Bianca, di Ursula, Scholz, Macron e le altre cancellerie Ue. In una parola, spiegano che chi segue i loro consigli è un coglione (invece chi li dà resta una volpe).

    Lecta. Il principale artefice del trionfo della destra (dopo Facta, Lecta), della rimonta dei 5Stelle e del punto più basso mai toccato dal suo partito, s’è rivelato il peggior segretario del Pd alla pari di Renzi (e non era facile), s’è presentato ieri alla stampa per dare la colpa ai 5Stelle: mancava soltanto che, anziché le sue dimissioni, annunciasse quelle di Conte. Come se gliel’avesse ordinato Conte di sdraiarsi ai piedi di Draghi donandogli il sangue perinde ac cadaver e gonfiando Meloni come un’anguria, sposare il riarmo e il bellicismo atlantista senza mai parlare di pace, rinnegare l’unica alternativa vincente alle destre (l’alleanza M5S-Pd del Conte-2), puntare su Di Maio e tal Crippa, pomiciare con Calenda per poi farsi mollare all’altare, scommettere tutto sul “Pd primo partito” (ciao core) e sullo “Scegli” fra nero e rosso (stravince il nero di 18 punti), evitare accuratamente accordi coi 5Stelle sui collegi contendibili al Sud, dare per acquisiti quelli delle Regioni (ex) rosse, insomma giocare la partita con le regole del proporzionale mentre vige il Rosatellum che premia le coalizioni e i cartelli tecnici. Infatti in Puglia, dove Emiliano sposò fin da subito l’alleanza coi 5Stelle, il Pd cresce di 3 punti.

    Fa il record al Sud (16,8). E con 5S (28) e alleati minori, supera il 50, staccando di 10 punti le destre. Si potrebbe ripartire di lì, mettendo in salvo la povera Schlein dal bacio della morte dei cavalieri Gedi che la lanciano alla segreteria con gli amorevoli consigli che già tumularono Renzi, Pisapia, ora Letta. Il quale avrà molto tempo libero prima di tornare a Parigi a insegnare come perdere il governo con l’Agenda Monti e le elezioni con l’Agenda Draghi: forse ci spiegherà se l’ultima catastrofe è tutta farina del suo sacco o gli ha dato una mano qualche zio d’America.

    Ernesto “Che” Conte. Trasformato da cecchini e avversari in un tupamaro descamisado solo perché parla di pace, reddito di cittadinanza, salario minimo, rincari e legalità, riporta i 5Stelle al 15,5% dall’8-9 in cui erano precipitati per l’effetto Draghi. Dimostra che il M5S è l’unica novità degli anni 2000 che non passa di moda come una meteora. E ci salva da una destra oltre i due terzi e padrona della Costituzione. Ma ora il governo avrà un capo, anzi una capa, molto riconoscibile. All’opposizione serve un volto credibile e, al momento, c’è solo quello di Conte, in attesa che il Pd esca dalla notte dei lunghi coltelli. La partita che lo attende va ben oltre i confini dei 5S: sta a lui scavalcarli, tornando a essere il “punto di riferimento dei progressisti” ritratto dal tanto vituperato Zingaretti (che alle Europee del 2019 portò il Pd al 22,7%, subito dopo la scissione di Iv). Partendo da comitati civici in tutta Italia per difendere le conquiste del Rdc, della Spazzacorrotti, della lotta al precariato e ai salari da fame, della pace, dell’ambiente dagli assalti delle destre alla diligenza.

    Il Sesto Pelo. Il Terzo Polo di Calenda&Renzi, come volevasi dimostrare, è il sesto. Ollio&Ollio vaneggiavano di 15%, di “risultato a due cifre”, invece si fermano alla metà (7,8). Dovevano rubare messi di voti alla destra (“Calenda è un magnete”, Letta dixit), invece ne fregano pochissimi al centrosinistra. E, senza il 2,9% della Bonino, vanno poco sopra i voti del 25 luglio dopo la caduta di Draghi: allora Swg per La7 diede Azione e +Europa al 6% e Iv al 2,9. Ma è tutta colpa degli elettori, spiega lo Statista dei Parioli: l’avevano illuso con le standing ovation a Draghi (ma quando mai?), poi hanno “scelto il populismo di chi urla di più” (ma in quel caso lui sarebbe alla pari della Meloni). Però la mesta fine del Grande Centro, sorpassato in retromarcia persino dal feretro di B., e la débâcle della Bonino, altro bluff pompato dai giornaloni, ha almeno il pregio di svelare l’arcano di che diavolo fosse l’Agenda Draghi (ora Agenda Dragula): il libro delle firme ai funerali sul tavolino in fondo alla chiesa, con la copertina nera in velluto floccato e la penna legata alla cordicella.

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  2. Un segretario del genere (letta) può compiere lo scempio descritto magistralmente da MT solo se spinto da fortissimi interessi clientelari e per il puro mantenimento e redistribuzione del potere.
    Il segretario del (sedicente) principale partito di csx, non assegna un seggio super blindato a un democristiano (casini) che ha sempre militato a destra dai tempi di B., fini, bossi e compagnia; e che poi, per convenienza personale, ha traslocato a sx.

    Cmq lasciamoli macerare fino a gennaio nel loro brodo di coltura. Poi faranno il congresso, se il partito non deflagra prima..

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    • Hai presente i droni kamikaze in Ucraina?

      Secondo me Enricorobot è stato riprogrammato dallo zio Gianni, per autodistruggere il PD.

      Mission accomplished.

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    • Giansenio
      Oppure c è una semplice spiegazione : Letta è un incapace che non ha capito niente. Lo dimostra il fatto che continua a dare la colpa a Conte.

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      • Non lo so. Ho seri dubbi sulla sua incapacità, io credo si tratti di lucida follia derivata dalle ricchezze accumulate, ascrivibili alle clientele e a imponenti grumi mediatici a supporto. Il pd senza questi appoggi sarebbe già polvere da un pezzo e perciò non vi può rinunciare. La prova del nove è il trattamento riservato al potenziale elettorato: una massa sacrificabile. Ai disastri elettorali, come sempre, fanno seguito una catasta di buoni propositi e i consigli dei giornali “amici”. Nel frattempo hanno installato nei palazzi i soliti nomi e le solite facce.

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  3. E Letta sclera, se c’é Giorgina, il 25 di settembre s’avvicina,

    Li asfalteremo anche grazie a te, addio la russa e Santaché,

    i fascisti sono loro altroché,

    Sul logo ancora, la fiamma c’é, malgrado l’ira della Segre

    E Letta sclera, il PD è in rovina, non ha più scampo, il 25 settembre,

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  4. alcune cose, in ordine sparso.
    1) la narrazione di Conte superstar è la solita sviolinata (diciamo pure leccata) di Travaglio all’Immenso Statista. che ha fatto sì una buona campagna, ma – ed è questo che MT non capisce, o non vuole capire – se Conte si fosse messo con Letta & co., se lo sognava di arrivare al 15%. bisogna che questo zuccone di Travaglio si metta una buona volta in testa questo: se il M5S stava precipitando sotto il 10%, era proprio per l’abbraccio della morte col PD. ha cominciato a risorgere quando il Bamboccio ha tirato fuori gli attributi e ha deciso di liberarsi della zavorra piddina e ricominciare a parlare il linguaggio del Movimento. un linguaggio che è geneticamente estraneo al PD, capace ormai solo di parlare ai privilegiati, ai borghesucci, ai benpensanti, al mainstream, alla gente che piace, a lorsignori; non più parlare alle masse, ai lavoratori, ai disoccupati, etc. etc. il campo larghissimo di MT avrebbe spaventato molti elettori: dopotutto, chi voterebbe Conte con la consapevolezza di votare allo stesso tempo Renzi o Calenda? occorre che MT si metta davanti a una lavagna e ripeta: la somma matematica dei voti non equivale alla somma politica. e non mi sto inventando niente: il baratro del M5S a una cifra non è mica un parto dela mia immaginazione.
    2) Letta ha sbagliato tutto. c’erano tanti modi di sbagliare la campagna elettorale: Letta è riuscito a centrarli tutti. si è mostrato irresoluto e privo di visione, non riuscendo nemmeno a decidere con chi allearsi, e una volta deciso (anzi, una volta abbandonato da tutti quelli che aveva preferito) ha insultato gli unici alleati che gli erano rimasti dicendo che non ci avrebbe mai governato assieme. ha fatto una campagna da opposizione, spendendo tempo e parole a spiegare agli elettori perché non dovevano votare gli altri partiti, ma non dando nemmeno una valuda ragione per votare il PD. ha rilanciato per l’ennesima volta l’allarme fascismo, incitando tutti ad imbracciare il mitra e andare sui monti per fare la Resistenza; solo che, se la gente c’è andata, evidentemente ci è rimasta e non è tornata a casa per votare, donde l’astensionismo e la grande pernacchia al PD.
    3) sui galletti vallespluga c’è poco da dire, si commentano da soli. anzi, da soli no, perché continuano a dire che hanno vinto loro, ma ma realtà è ben diversa: avevano puntato sull’ingovernabilità, unico caso di partito al mondo che non fa campagna per andare a governare, ma per andare a fare cadere governi; in sostanza all’elettore chiedevano fiducia per fare i guastafeste, i Giamburrasca, e zappare governi (uno ogni due anni, grande vanto del galletto più intelligente tra i due), per poi riportare al potere uno che non si era candidato e non si era mai presentato agli elettori per chiederne il voto. ma gli italiani sono comunque stanchi di queste dinamiche da oligarchia de noantri, e hanno mandato a quel paese il Terzo Pollo, poi diventato quarto
    4) la Bonino è un grande bluff dei giornaloni, che periodicamente la accreditano come futuro Capo dello Stato, capo del Goveno o quant’altro, e invece non riesce nemmeno ad arrivare al 3%. hai visto mai che stavolta ce ne siamo liberati davvero.
    patetico, tutto.

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    • “Letta ha sbagliato tutto. c’erano tanti modi di sbagliare la campagna elettorale: Letta è riuscito a centrarli tutti.”.

      Se ne avesse lasciati fuori almeno un paio di modi di sbagliare, si sarebbe certo potuto chiamare un disastro di Segretario (al pari di Renzi cit.).

      Ma il fatto che li abbia centrati tutti, non fa venire qualche sospetto che la cosa sia fortemente voluta?

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    • Concordo! Il disegno era un altro in altro modo Letta sta alla politica come un pollo in attesa del forno che lo brasera’ . La Bonino cominci a stare a casetta sua ! Non a alcun senso politico , tranne occupare i braccioli della sua poltrona !!

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    • “ma gli italiani sono comunque stanchi di queste dinamiche da oligarchia de noantri, e hanno mandato a quel paese il Terzo Pollo, poi diventato quarto”

      InZomma! Non sembrano poi così stufi. Va bene che loro puntavano a non so che, ma 7.8 è comunque tanto per questi due bambacioni. Comunque restiamo in attesa della scissione: tempo di indossare la maglia, depositare il simbolo e ciao.

      “4) la Bonino è un grande bluff dei giornaloni, che periodicamente la accreditano come futuro Capo dello Stato, capo del Goveno o quant’altro, e invece non riesce nemmeno ad arrivare al 3%. hai visto mai che stavolta ce ne siamo liberati davvero.”

      Non essere troppo ottimista anzitempo!!!

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      • @paolapci
        concordo che 7,8 sia tanto, troppo per questi due. ma, se ci pensi, è suppergiù la somma dei voti che i sondaggi accreditavano ai due partiti (IV e Azione) prima dell’apparentamento elettorale: IV era dato al 2%, Azione al 4-5%. poiché come ho scritto la somma matematica non equivale alla somma politica, per poter dire che l’operazione aveva avuto qualche successo avrebbero dovuto guadagnare punti; il fatto che siano rimasti alla loro somma matematica significa che non hanno convinto praticamente nessuno a parte il loro zoccolo duro, fatto di faziosi che gliele passerebbero tutte e li voterebbero anche se promettessero di riportare la monarchia dei Savoia o di incoronare Draghi Re Imperatore d’Italia e delle Colonie. e quindi all’anima del magnete che avrebbe dovuto prosciugare tutto e tutti: è stata una disfatta.

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      • @mazz…
        direi che i due (stalio e olio) abbiano fatto un miracolo soprattutto quello di rignano che col 2% è riuscito a mettere 15 dei suoi in Parlamento.
        Ancora una volta la dimostrazione che la legge elettorale così come è messa non permette al cittadino di cambiare le cose.

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    • Uno non fa in tempo a leggere una analisi lucida di Travaglio, che il giorno dopo ricomincia con gli abbagli e per lui gli strani vuoti di memoria. Uno dei tanti, la fortuna da parte di Conte di essere stato mollato da Letta e dal PD. Grazie a questo, ha potuto fare una campagna elettorale quasi perfetta centrata sulla sua perdona e recuperare una buona parte dell’elettorato deluso. Ovviamente anche grazie al papà di Ciro che se n’è stato zitto e non ha fatto i soliti danni.

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  5. La realta’ vera e’ che Letta ben SAPEVA che avrebbe preso la tranvata (anche se forse non cosi’ forte: dentro quel 19% sono confluiti anche i voti di Articolo 1 di Roberto Speranza e di altre forze minori.. ergo ha battuto pure i record di Renzi…).

    Come gia’ scrissi l’OBIETTIVO principale del SISTEMA (di cui fanno parte Letta, la Meloni, Salvini, Il Pregiudicato etc…) era pero’ espellere i 5stelle dalla Sala Comando: gia’ avevano fatto abbastanza danni (al Sistema stesso) pur essendo solo dei principianti della politica.
    Ergo si e’ cercato in tutti i modi di scindere quell’unione PD-5*.
    TUTTI i BURATTINI hanno eseguito la loro parte.
    Draghi ha sin da subito cercato di far ingoiare ogni possibile rospo ai 5* nella speranza che uscissero dalla maggioranza e quindi a partire dalla Legge Cartabia (che sradicava la PIU’ IMPORTANTE riforma contro il Sistema) e’ stata una via Crucis per i 5*.
    Contrariamente alle aspettative i 5* hanno ingoiato di tutto… poi alla fine gli sono stati messe due dite dritte negli occhi (cit. Bersani) e finalmente Conte, che a quel punto aveva le possibilita’ di prendere decisioni, ha mostrato i denti.
    Draghi ha preso la palla al balzo.
    E Letta ha fatto altrettanto… e ha immediatamente scaricato Conte.
    Ma c’era ancora qualche possibilita’ di riavvicinamento tra PD e 5*: i pontieri stavano iniziando a tessere qualche esile tela.
    Ed allora un’altra pedina del Sistema, il socio del killer di Rignano (quest’ultimo aveva assassinato il Conte2), per evitare ogni remota possibilita’ di ricucitura tra PD e 5*, ha fatto la sceneggiata che tutti abbiamo visto… bruciando ogni residua minima possibilita’ di accordo (anche solo elettorale) tar PD e 5*.
    Raggiunto lo scopo ha buttato all’aria il tavolo delle intese (senza nessunissima motivazione: i verdi e Fratoianni erano stati silenti e si erano accontentati di due noccioline) ed e’saltato fuori: Renzi lo stava aspettando col motore acceso…

    Il resto e’ cronaca delle ultime 24 ore.

    Domanda:
    un Calenda che aveva strappato un accordo per il 30% dei collegi del “centrosinistra” (centrosinistra si fa per dire)… quanti parlamentari avrebbe portato a casa?
    E quanti ne ha portato a casa nell’unione col bomba?
    Ovvero quanti ce ne ha RIMESSO con questa operazione?
    Forse non lo sapeva?
    Ed allora perche’ ha fatto tale scelta…?
    Qual e’ stato il vero obiettivo di quella sceneggiata?
    Avrebbe potuto fare tranquillamente come alle elezioni Europee:
    candidarsi col PD, incassare il 30% del bottino e poi portare via gli stracci…
    Ed invece no.

    Perche’?

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  6. C’è chi afferma che presto ci si dimenticherà di Draghi (il Fantasma dell’Opera assassino), della sua omonima e anonima Agenda (dal soprannome Smemoranda, già in rilancio commerciale), del dissanguamento di chi crede ancora ai feticci in politica e a favole collegate. Pare che siano persino in programma regolari pellegrinaggi turistici a Città delle Pieve.
    Eppure… eppure c’è chi sta tramando per portarlo al Quirinale al posto dell’esausto pensionato riservista… come guardiano e mentore della pulzella della Garbatella.
    Della serie: prossimamente su questi schermi.

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  7. Concordo, Letta era impegnato a distruggere il M5S e ha perso di vista la campagna elettorale. Ora è pronto per aiutare suo zio e pwnsare seriamente al suo futuro.

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  8. Enrico Letta, l’intellettuale integrale ad Enrico Letta, e’ stato cosi’ Enrico Letta che ha sbagliato tutto da solo senza nemmeno l’aiuto di un Fassino. Roba che una cattedra in Scienze Politiche a Montecassino o a Napoli non gliela leva nessuno.

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  9. Ah , l’agenda Draghi l’aveva la Meloni !

    Panetta all’Economia con la Meloni? Il destino del Draghi boy Fabio Panetta

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    • Ha stravinto la destra estrema (significa anche La Russa, Santanche’, Rauti, Gasparri, e altri redivivi più onnipresenti che mai), il movimento è passato dal 33 al 15% contando con conte una mazza e qui sopra Travaglio e la sua claque festeggiano! Auguri

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      • Mi scusi Emanuele,
        Ma se anche lei vive in Italia, avrà bisogno di auguri….. Oppure fa parte della categoria dei “benedetti”?

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  10. Quando un partito che vuol essere il punto di riferimento della Sinistra, si scopre incapace di pronunciare la parola Pace di fronte ad una guerra evitabile (solo ci fosse un’Europa decente e non schiavetta di un Biden) come quella in Ucraina, questo partito abdica dal suo ruolo e perde l’identità… E la faccia.
    Con tutte le conseguenze che ne derivano.
    Grazie Travaglio.

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  11. No non lo zio d’America ma lo ZIO al di qua dell’Atlantico, l’eminenza grigia vero stratega della sconfitta di quei “poveri” fessi intrallazzatori disonesti del PD.
    Riportare il blasone della Delinquenza Naturale al Senato della Repubblica.

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  12. I seri e indipendenti pensatori di professione lo chiamano NICHILISMO, che è la condizione dovuta allo sgretolamento sistematico di tutte le idee, rivelatesi poi dai piedi d’argilla, su cui l’ex Sinistra aveva eretto l’antica egemonia culturale e politica. Quando ci si trova senza identità per cui ci si affida alla presunta taumaturgica logica empirica dei mercati, si abbandona del tutto il noto imperativo categorico kantiano de “L’uomo come fine e non come mezzo”. Ci si trova pertanto a vagare in un deserto senza alcun punto stabile di riferimento. E’ la logica dell’ultimo uomo di nicciana memoria: consapevole della morte di dio (nessun valore a cui aggrapparsi), e contento di ciò usa il cinismo come linea di comportamento (alias occupazione del potere per il potere e basta).

    Per scendere nel concreto, porto un esempio emblematico della assoluta inconsistenza ideale e politica del Pd. Tutti ricordano la conferenza stampa in cui vennero rifiutati i 9 punti che Conte aveva proposto invano di discutere e affrontare. Ebbene, furono liquidati cinicamente da Draghi aprendo la voragine in cui cadde il governo. Ricordo che il ministro Orlando (uno proveniente dal Pci) spiegò che il decreto chiesto da Conte sul salario minimo non aveva nessun motivo di essere adottato in quanto tutto veniva demandato alla fantasmatica contrattazione collettiva tra sindacati e imprese: chissà quando, chissà per quale ammontare e soprattutto chissà se poi realmente contrattato. Praticamente il Pd per primo se ne lavava pilatescamente le mani. Ecco, questo è un esempio del nulla assoluto che alberga nella mente del gruppo dirigente di questo partito destinato alla scomparsa. Se ne prenda realisticamente atto e si volga lo sguardo altrove. Punto

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  13. Sono 10 anni che i media massacrano i 5 stelle, da decenni il PD è l’ inganno politico, fino a partito di Renzi, prima in unica formazione politica, poi in due con IV, infine con tre, come terzo polo, ma il contenuto non cambia ed il contenuto storico/politico parla chiaro: il vero avversario per il PD, uno e trino, è il M5S. …..se quindi vince la destra, l’ obiettivo di Letta è stato raggiunto, non può festeggiare in pubblico, ma nel partito di cdx, ancora di Renzi , per interposta persona di segretario, Letta, dimissionario, tanto quel che doveva fare, ha fatto, stanno brindando. …perché l’ unica forza di opposizione è il M5S con il 15%……e sarà dura! ! Un’ opposizione su due fronti, contro il governo e contro chi sarà pronto a sostenerlo, con accordi e furbate sotto banco, cioè il PD+Terzo polo, dai banchi dell’ opposizione, tale solo per una banale collocazione di chiappe. ……Ci penseranno i media a dare enfasi alla finta opposizione del PD, come già avvenuto con i governi Berlusconi, i cui esponenti sono riciclati nell’ attuale, ad attaccare ancora i 5 stelle affinché siano proprio estromessi dall’ arco parlamentare, perché il paese, leggi bottino, è roba loro, da spartirsi……le differenze fra PD, FI, Lega e FdI sono esclusivamente mediatiche, potere e prebende da dividersi equamente, come si addice ad amici di lungo corso! Il M5S non è sparito, ma l’ Italia è tornata, in totale disposizione, a quelli di prima, del 1994 ed anni successivi, a tutti quelli di prima……Letta, il restauratore, può pure tornare in Francia, missione compiuta…..direi che possono festeggiare, loro. …noi molto meno!

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  14. La Meloni ha puntato tanto sulla cancellazione del RdC, e vi assicuro che qui al nord, non solo chi lavora in proprio ma anche i lavoratori dipendenti, ma tanti anche al al centro sud, hanno dato il voto a FdI proprio per eliminarlo. La frase principale era “… io mi sveglio tutte le mattine e lavoro… assurdo che non fanno niente e guadagnano… e li pago io con le mie tasse… ecc” .
    e poi in pratica La Meloni, da sempre, è stata la prima oppositrice al M5S, la Meloni è da sempre contro cashback, tetto al contante, ambiente se ne frega, l’onesta diceva è normale non una bandiera, giusto privatizzare acqua, ecc e ha intercettato quelli contro al M5S che sono in maggioranza nel paese anche per ignoranza, egosimo, razzismo diffuso negli italiani che sono individualisti, ognuno pensa solo a se stesso, ma non ha capito che viviamo in una collettività, con servizi/enti, infrastrutture, ecc condivise e se vuoi stare bene dobbiamo stare tutti al meglio possibile.

    Solo il fatto quotidiano ha provato a spiegare gli effetti positivi del RdC, ma i giornali e le tv dei ricchi ne han sempre parlato male mai nessuno professore o giornalista ha fatto un documentario serio del RdC che c’è quasi in tutta Europa.

    Ci vorrebbe una legge che obblighi la Rai a fare documentari in prima serata sugli effetti delle leggi dopo 2 anni dalla loro introduzione.

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  15. Prima cosa grazie Franzge, una analisi davvero illuminante.
    Cosí come Alessandra centra il vero nemico per il PD: i 5S.

    Peró non condivido la necessità dell’esistenza di poteri forti dietro le scelte apparentemente demenziali in quanto autodistruttive da parte di Lecta: un uomo di cui è supersopravvalutata l’intelligenza mentre ha dato prova molte volte di non capire, a partire dallo “stai sereno”.
    Cosí come lo scorpione non capisce che morirá pungendo la rana io credo che il filotto di scemenze fatto del segretario USCENTE è tutta farina del suo sacco.

    Quando uno il cervello non ce l’ha non se lo puó dare anche se ha fatto le scuole grosse, è stato a Parigi e parla senza inflessioni dialettali.

    Un po’ come capita a qualche commentatore di questo sito che attacca il dito Travaglio ignorando la luna che indica.

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  16. Gaffe, non solo al Nord, ma in tutta Italia, il Rdc viene osteggiato da chi prende 1200 euro lordi mensili, definendoli lavoro e non sfruttamento, da chi paga con le proprie tasse servizi ,anche a chi ruba con l’ evasione fiscale di 120 miliardi di euro all’ anno……la propaganda attecchisce e questi sono i frutti, i nemici diventano i percettori del rdc, non chi ha dissanguato il paese. ….senza considerare che passare da lavoratore/sfruttato a povero, senza alcun introito per compare, è un attimo, basta perdere il lavoro, avere una malattia od un figlio vittima di incidente che richieda assistenza. …..quello che indigna è che in un paese cattolico, si colpiscano gli italiani in difficoltà e non i delinquenti, i ladri, i furbi, i disonesti economici e morali! Non è solo ignoranza, è assenza di solidarietà, compassione, coscienza, etica, civiltà……siamo un contenitore ipocrita e non sto a dirti pieno, straboccante, di quale materia……

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  17. Onada, proprio perché Letta è diversamente intelligente, qualcuno gli ha dettato l’ agenda. ….il nipotino delle scuole grosse era perfetto per leggere, prendere appunti e ripetere, ci mancavano solo le note , a lato, citate alla Biden…. la differenza è che uno è un vecchio demente e l’ altro un servo senza inflessioni dialettali. …….e da chi può essere guidato il PD, se non da un servo sciocco? Hanno la catena di montaggio per segretari di partito con lo stesso marchio di fabbrica da decenni. ……il tesseramento si fa con la prova di dettato, il congresso del partito sull’ adeguamento agli ordini ed il segretario viene eletto fra chi non discute ed esegue…..se poi c’è pure zio, ombra di Berlusconi, si torna acclamati da Parigi con il dettato già scritto e corretto. ……

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  18. Alessandra sicuramente ha raccolto consigli e indicazioni da Joe e Gianni ma Enrico ha di suo il DNA del “volontario carnefice”, anche senza indicazioni sa perfettamente chi bastonare e chi assecondare.
    Poi una visitina in chiesa a ripulirsi l’anima, da bravo DC qual’è.

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  19. Buongiorno,
    prima di pronunciare qualsiasi commento bisognerebbe attendere l’ufficializzazione dei risultati.
    Questo ancora non c’è e la cosa comincia a diventare sospetta.
    Perchè gli aggiornamenti sono fermi a poco prima delle 18.00 di ieri.
    https://elezioni.interno.gov.it/camera/scrutini/20220925/scrutiniCI1200000000000000
    Questo è il risultato parziale dei risultati della circoscrizione Toscana collegi plurinominali, ma è solo un esempio.
    un basso
    “IL RIPARTO PROVVISORIO DEI SEGGI SI RIFERISCE AD UNO SCRUTINIO NON DEFINITIVO, NON ESSENDO PERVENUTI I RISULTATI DI TUTTE LE SEZIONI”
    In realtà in alto c’è il totale delle sezioni dove si dichiara che sono arrivate TUTTE.
    E allora dov’è l’arcano ?
    In basso si legge “schede nulle, schede bianche, schede contestate”.
    Quindi l’assegnazione dei seggi è “provvisoria”, probabilmente ci saranno degli aggiustamenti.
    Un caso “ballerino” proprio in questo scenario è l’elezione della Boldrini che è stata in bilico, così viene raccontato tutta la notte.
    Quelli in bilico sono quasi tutti nei collegi plurinominali proprio perchè solo là anche un voto conta per sé e per i resti a differenza degli uninominali dove se vieni eletto con un milione di voti in più, il tuo gruppo lì perde tutti e non concorrono al totale del gruppo.
    Dove la cosa si fa sospetta ?
    Nella dichiarazione dell’astensionismo che sommato ai voti nulli porta il dato totale effettuando le somme dei voti convalidati a
    57,18% al senato
    57,46% alla camera
    In pratica il 63,9% dichiarato ufficialmente NON tiene conto di schede bianche, nulle e contese.
    Se si tiene conto di queste l’astensionismo = non votanti + voti non validi è il 43% ( e qualcosa) finora.
    Difficilmente cambierà perchè le schede nulle o bianche NON si “riverginano”, quelle restano, al massimo si “riverginano” quelle contese ma sono poca cosa.
    Per cui il rapporto tra voti ed effettiva rappresentanza cambia.
    A livello numerico il voto astensione + schede non valide è alle 18.00 di ieri dove è fermo il “pallottoliere”
    SENATO = 49.954.930 (aventi diritto) – 28.562.892 (voti validi) = 21.392.038
    CAMERA = 50.765.936 (aventi diritto) – 29.170.856(voti validi) = 21.595.080
    Quindi su circa 51.000.000 di aventi diritto 21.000.00 non ha votato in larga parte non recandosi al seggio e il resto esprimendo un voto non valido.
    Rapportando questo dato alla popolazione effettiva che comprende anche chi NON ha diritto di voto (minorenni, interdetti totali, etc.)
    Popolazione italiana 2020 = 59.500.000
    29.170.856 (voti validi alla camera) / 59.500.000 = 48.74% cioè il voto totale rappresenta meno della metà della popolazione reale.
    La democrazia è il “potere a TUTTO il popolo” e non il “potere a meno della metà del popolo”, almeno seguendo la favola dominante.
    Questo dovrebbe far pensare ogni volta che si pronunciano percentuali e si cerca di farle passare come corrispondenti alla consistenza reale della società.
    Se tale approssimazione venisse applicata ad esempio ai calcoli per stabilire quanto siano “affidabili” le strutture edilizie, la previsione del fabbisogno sanitario, scolastico, nutrizionale e compagnia cantante possiamo solo affidarci a Dio per chi crede.
    Alla luce di quanto suddetto, l’intera coalizione di CDX rappresenta il 43,08% dei voti validi che diventa il 24,76% dei voti possibili, iche rappresenta il 21,12% della popolazione.
    In pratica “un quinto del popolo” decide “per tutto il popolo”.
    IL M5S, seguendo lo stesso ragionamento rappresenta il 7,42%.
    Il CSX il 12,82%

    Secondo me, qualsiasi discorso, commento, posizione che tenga conto delle percentuali di voto, e quindi anche “sono scesi” “sono saliti”, “hanno perso” valgono quanto il ciarlare delle “lavannare”.
    Se si aggiunge poi che chi vota non è che sia iperfiducioso di quello che vota e di quello per cui vota …

    Mi chiedo: uno che va in banca a chiedere il prestito beneficiari un numero di persone “variabili” e di cui ci si arroga il totale nascondendolo dietro una frase tipo “siamo così tanti e io li rappresento”, il citato uno (una) lo ottiene il prestito ?
    Se la banca è la UE, Essa almeno se lo chiede a cosa corrisponde realmente il numero dei “rappresentati” ?

    L’amico Gigi scomparso se fosse quell’uno (o una) direbbe
    “Nun se ce famo conosce, mettemose le mutande de’ latta e camminamo co’ er dietro raso muro. Ar massimo sarà ‘na maniglia. Forze”.

    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

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    • Il potere di recarsi alle urne ce l’ha comunque TUTTO il popolo (in età da voto, l’unico che ha senso considerare), anche se per mille motivi una parte non lo esercita, ma quella di non votare è comunque una scelta.
      Chi sceglie di non avvalersene, in pratica concede agli altri una delega in bianco. Se non gli sta bene, la prossima volta gli basta alzare le chiappe e portarle al seggio (perdere mezz’ora ogni cinque anni non mi sembra un grande sforzo).

      Che poi il singolo voto pesi percentualmente di più mano a mano che la base di conteggio (il totale dei voti validi) si assottiglia, è un concetto di una tale ovvietà matematica che non serve neppure dimostrarlo (fra l’altro, è la base del sostanziale disinteresse di molte forze politiche verso la piaga dell’astensionismo crescente: una vera manna, per chi è abituato a comperare i voti).

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      • Buongiorno,
        non ha compreso il senso del commento.
        Trilussa quasi cento anni fa lo scrisse satiricamente citando il paragone di io mango due polli, tu nessuno, abbiamo mangiato 1 pollo a testa.
        Anche lì è un concetto OVVIO matematicamente ?
        Qui la matematica c’entra come i cavoli a merenda.
        Quello che ho cercato di far notare NON era il vantaggio numerico di chi ne guadagna dall’ aumentare dell’astensionismo, bensì il fatto che ci si immerga nella stessa logica.
        Quando si deve cambiare una situazione si parte dal “falsato” o dai dati reali ?
        Se si tiene conto del “quanto realmente rappresentativo” ad esempio del M5S, si conosce da quale base reale si parte per aumentare il consenso.
        Una cosa è bersi la chiacchiera del 15% che farebbe pensare venduta alla grossa al 15%, Ma il 15% de’ che ?
        Degli elettori ? cioè 51.000.000 * 15% = 7.650.000, che è falso perchè ha preso poco più di 4.410.000.
        E allora quando si sostiene che ha perso il 18% passando dal 33% al 15% come l si calcola per sapere quanti elettori non lo hanno più votato ?
        Se si seguisse la regola matematica falsa corrisponderebbe al 51.000.000 * 18% = 9.180.000 che è un altro falso perchè in realtà sono poco più di 7.000.000.
        Da questi fatti deriva che ogni ragionamento di perdita, future rimonte è completamente basato sul falso.
        E chi ha il compito di migliorare non può partire da lì.
        Se venisse confermato che i voti validi corrispondono al 57% paradossalmente 1l 15% resterebbe lo stesso perchè calcolato sui voti effettuati mentre in realtà scenderebbe circa al 13%.
        Oppure bisogna considerare anche i voti di chi ha annullato la scheda ?
        E quei voti a chi vanno ?
        Quanti al M5S e quanti al Cdx ?
        Per le stesse “ovvie” regole, basterebbe che alle prossime votazioni votasse il 51% degli aventi diritto e il M5s pur perdendo più di 100.000 voti aumenterebbe al 16%.
        E questa sarebbe un miglioramento ?

        Il problema vero è che la cognizione di causa sociale, qualcuno 200 anni fa la chiamò “coscienza di classe”, scema in continuazione.
        E basarsi sulle percentuali di voto falsanti contribuisce ad aumentarla.
        Il dramma è chiedersi chi sia in grado, in questa situazione, di far aumentare la cognizione di classe sociale, senza cercare di far cadere il discorso e scoprire che assomiglia in densità al deserto del Sahara.
        Forse Conte ma da solo no, proprio perchè i problemi “sociali” non sono risolvibili da poche illuminate menti.
        Ma da un’ intelligenza collettiva nell’ esistere e nell’ agire.
        Ma ne riparliamo tra altri 130.000 comenti, tanto che ci cambia ?

        Senior systems Engineer
        stefano tufillaro

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      • Ah, sempre per correttezza:

        “…insieme ai grillini, hanno votato quelle 55 fiducie (che si scrive con la “i”, altrimenti pare un lapsus freudiano), sempre che la tua onestà intellettuale te lo permetta.”

        https://infosannio.com/2022/09/18/draghi-non-esiste/

        Garzanti:
        “fiducia [fi-dù-cia] n.f. … pl. -cie o -ce”

        Addirittura Treccani:
        “s. f. [dal lat. fiducia, der. di fidĕre «fidare, confidare»] (pl., raro, -cie).”

        A dire il vero questo mi sembrerebbe un refuso

        Altro che lapsus: coda di paglia direi, la tua!

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      • “ Anche i seguenti sono sintomi del complesso d’inferiorità, anche se vengono spesso considerati atteggiamenti tipici di una persona fin troppo sicura di sé:
        • estremo spirito competitivo
        • perfezionismo
        • ricerca di attenzione
        • evidenziare costantemente i difetti negli altri ”

        https://www.cozily.it/blog/complesso-di-inferiorita-come-riconoscerlo-e-come-liberarsene/

        Gatto! Guarda che sei uno dei migliori bidelli che la Nazione Italiana possa annoverare.
        Tranquillo…

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      • @ Stefano Tufillaro: invece l’ho compreso perfettamente.

        Intanto, la boutade di Trilussa ha a che fare con la statistica, NON con la matematica (sono due cose diverse), e il suo esempio appare vieppiù paradossale alla luce del fatto che a mangiare un solo pollo non c’è proprio nessuno. Ma è un paradosso solo apparente, però per comprenderne il motivo bisognerebbe avere un minimo di familiarità con concetti quali media, moda e mediana, che sono alla base della scienza statistica. L’aspetto più evidente, in grado di essere compreso da (quasi) tutti, è che non ha alcun senso fare una statistica su di una base così ristretta, anzi, di solito la base è quanto più ampia possibile.

        Anche ragionare guardando solamente ai numeri assoluti ha senso solo fino ad un certo punto, dato che non si può evitare di contestualizzare il tutto tenendo conto di tempi e situazioni storiche per forza di cose sempre differenti, ma per chi è interessato a capire realmente come, quanto e verso dove si sono spostati i voti, esistono le analisi dei flussi.
        Resta il fatto che le percentuali sono da sempre calcolate sul totale dei voti validi (e non potrebbe essere diversamente).

        Se poi vogliamo dire che confrontare la percentuale tra due votazioni per vedere se è salita o scesa non è il metodo più corretto (ma non è neanche del tutto sbagliato, visto che alla fine è solo quello il risultato che conta), con me sfondi una porta aperta, ma chi sono quelli che lo dicono? I giornali, che di mestiere non fanno informazione ma vendono copie (Travaglio compreso), e i politici, che hanno tutto l’interesse ad usare questa “falla” logico-matematica per esaltare o minimizzare secondo necessità, ma questa è una storia che era già vecchia ai tempi in cui Papi, col petto gonfio, andava in giro raccontando di avere la fiducia della maggioranza “degli italiani”: ora come allora, questa resta una balla sesquipedale (una delle tante di una vita spesa nella menzogna, e nemmeno tra quelle maggiormente degne di nota, però pretendere che avesse perfino la correttezza di riferirsi alla sua come alla “maggioranza relativa”, in quel caso era davvero troppo).

        Se sai come fare per mettere un po’ di sale in zucca alla gente, mostrami la via e ti seguirò in capo al mondo.

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      • Buongiorno,
        @Jonny Dio
        Devo deluderla: non conosco alcun metodo per inserire sale nella zucca della gente.
        Potrei documentarle tramite studi scientifici eseguiti che non sarebbe proprio possibile aumentare il QI artificialmente ma non è questo l’ oggetto del contendere.
        Guardi che l’esempio di Trilussa l’ho scritto per provocazione.
        Non è statistico tantomeno matematico bensì satirico.
        Cioè non potendo “colpire” direttamente chi è il principale responsabile delle disuguaglianze cerca di mettere “birbe alla berlina” avvalendosi dei di esso conclamati pilastri.
        Ma soprattutto è diretto a parlare a chi non può ricorrere a fondamenti culturali “superiori”.
        Il fatto che io avrei tirato fuori il dato matematico ce l’ha messo Lei e penso involontariamente.
        Le consiglio un “approccio”: qualora dovesse mai rappresentarsi in una causa Ella sarebbe il peggior avvocato di sè stesso.
        Perché oltre a non compreso il senso del mio commento e potrebbe essere che io ci abbia messo del mio, Ella cita ” media, moda e mediana ” come se questi fossero avulsi dal costituire algoritmi matematici.
        Quello che di grande oserei immenso si può derivare dalla scienza statistica è la base per “prevedere” in qualche modo il futuro.
        Ella sostiene che i numeri delle elezioni la base è minima quindi statisticamente sarebbe irrilevante. Certamente, e allora che ne consegue ?
        Che le percentuali sono stati sempre calcolati sui voti e non sui voti possibili, quindi “affanculo” la statistica.
        Come consecutio logica è la peggiore possibile.
        Ma in realtà, e mi creda ho letto molti dei suoi commenti precedenti, non è che compie, secondo me, l’errore solo ora, solo adesso.
        Non si può utilizzare la statistica nei risultati elettorali perchè non si può tenere conto nelle previsioni del fattore “emotivo” che si manifesta magari solo all’interno della cabina elettorale e di per sè non costituisce un valore statisticamente “rilevante”.
        Come si fa a prevedere cosa succederà tra 5 anni sulla base di qualcosa che non si conosce e che si realizza negli ultimi dieci minuti del fenomeno da osservare ?
        Sa qual è la differenza logica ?
        E’ che Ella non dice il “falso conclamato”, ma sostiene il “non vero” che è altra cosa.
        Lo facciamo tutti, io per primo, quando ci si vuole occupare di qualcosa senza avere tutte le informazioni, algoritmi, storia, analisi necessari.
        Quello che resta come un uppercut è che la popolazione “pensante” è drammaticamente in declino. Le potrei citare numerosi casi di persone apparentemente pensanti come me con cui non dividerei neanche un’ ora a guardare il mare. Il degrado di utilizzo della mente è tale che anche se ci fosse il miglior programma elettorale condiviso da tutte le compagini politiche, non sarebbe il “preferito”.
        Si può provare a “invertire il trend” se preferisce la marcia ma senza illusioni: non è con una sola generazione che il DNA si modifica.
        Ma bisogna provarci comunque.
        Almeno per la prosecuzione della specie.
        What else ?

        Senior systems Engineer
        stefano tufillaro

        PS: se alcune mosche se la prendono con Lei e con altri, non risponda. Altro non sanno fare. Io ho utilizzato una caratteristica “nascosta” che neanche me le mostra e le cestina direttamente. Se vuole gliela indico.

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      • @ Gatto: sei proprio il compendio vivente delle forme vetuste, arcaiche e meno utilizzate della nostra beneamata lingua (in pratica è l’unica funzione che svolgi qua dentro, come ho già avuto modo di sottolineare in passato, sia con te che con altri utenti), ma la realtà è che la forma corretta è quella con la “i”, come giustamente riportato da Treccani e da qualunque grammatica elementare, e non si tratta di refuso giacché il Cagliostro ne fa uso reiterato (se invece intendevi che il refuso è quello di Treccani, penso che “raro” si riferisca alla forma plurale).
        Non accludo link dato che basta googlare il termine per produrne una valanga, tutti univoci su quale sia la forma corretta del termine.

        Da vero felino arrampicatore (sugli specchi), come al solito ti sei concentrato sulla forma (tipico di chi non ha nulla da opporre al contenuto) di una battuta totalmente secondaria e ininfluente rispetto al senso dei miei ben due commenti sull’argomento, ovvero il fatto che Cagliostro della Mirandola sia perfettamente in grado di ricordare 55 fiducie una in fila all’altra, per essere subito dopo colto da amnesia fulminante riguardo alla numero 56, la più recente ed influente, dato che è quella che ha finito col mandarci alle urne (oltre ad avere una memoria estrememente selettiva su chi altri sia corresponsabile di avergliele votate tutte, dato che forse ricordo male, ma mi sembra proprio che il Governo Draghi non si reggesse sulla fiducia della sola rappresentanza pentastellata).

        Almeno l’interessato si è messo la coda (di paglia) tra le gambe e ha reagito con un eloquente ma dignitoso silenzio, poi (a scoppio ritardato) arrivi tu, che tra il dito e la luna guardi la manicure.

        Ti saluto e ti lascio alle amorevoli cure di una persona che ti vuole tanto bene, per la quale hai anche coniato un grazioso nomignolo, alla quale vada il mio più sentito like.

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      • E secondo lo psicoBanalista del blog, tali soggetti (Ella? Ma davero, davero?), il Recalca22ola de noantri compreso, scatenerebbero in me un incurabile complesso di inferiorità che Maigret scànzate?

        Ah ah ah!

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      • Bravo Gatto reagisci!
        Fagli vedere chi sei!
        Tira fuori qualche allitterazione e un paio di calembour….
        E non dimenticare di condire il tutto con una ventina di “ché”

        Ihihihihih

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      • Quand’anche fossero forme vetuste e non utilizzate (Garzanti non mette la dicitura “arc./arcaico” prima di “ce”, quindi…), non sarebbero per questo meno corrette, perciò la borietta da correttore di bozze, per sputtanare chi non la pensa come te, sai dove te la puoi ficcare, fumistaiolo divino. ERGO (cit.), “la forma corretta è quella con la ‘i'”, riportata “da qualunque grammatica elementare”, “tutti univoci”, un bellissimo par de palle! La forma corretta è ANCHE quella senza la “i”, riportata da vocabolari prestigiosi come Garzanti, per cui, issofatto, l’univocità, se hai avanzato un posticino sempre là, puoi ospitarla senza indugio a fianco della borietta di cui sopra.

        Da vero felino, mi sono concentrato sulla forma, non perché non abbia nulla da dire sul contenuto (parlare di contenuti con chi non sa che produrre pentole senza coperchi, non vale proprio la pena…), ma perché tu l’hai Sformata a tuo vantaggio, per cui anche il presunto lapsus freudiano in riferimento al DUCE, deve sempre, anche se il loco si fa sempre più stretto, essere ospitato a fianco della borietta e dell’univocità precedentemente introdotte (quelli come te, inconsapevolmente, sono molto capienti da quelle parti, perciò un problema di penuria di spazio, non è nemmeno da considerare).

        Il resto che dici mi interessa gran poco, tanto non sono altro che le solite “fumisterie”, buone forse come coreografie per i concerti dei Pooh.

        PS: il motivo dello scoppio ritardato è dovuto al fatto che non avevo visto in precedenza il commento: ci sono capitato per caso, ché, quando mi trovo al chiuso in presenza di un tuo scritto, mi metto la mascherina…

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      • Allora, Recalca22ola de noantri: vuoi dire al blog per chi NON ho votato?

        Facce (plurale non vetusto di “faccia”) ride, dai!

        Ah ah ah!

        PS: dio quanto mi sento inferiore… ahah…

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      • Per chi non hai votato?
        Sicuramente non hai votato per te stesso,ne mai lo hai fatto.
        Sintomi di poca autostima:
        “ Sensibilità alle critiche: quando c’è una mancanza di autostima, le persone tendono ad essere più sensibili alle critiche, sia verso gli altri che verso se stessi. La critica, quando c’è un problema di bassa autostima, è di solito vista come un rinforzo dei difetti e la conferma della convinzione di essere incapaci di fare qualcosa di giusto“

        La risposta al sig Jonny ne è conferma

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      • “…ne mai lo hai fatto”:

        è qui che si scrive l’itaGliano corretto?

        Facci (plurale maschile del plurale non vetusto di “faccia”) vedere il Recalca220la che è in te, dai!

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      • @ Stefano Tufillaro: intanto, diamoci pure del tu (nei commenti di un blog è perfettamente normale e conforme alla cosiddetta netiquette, e non indica una mancanza di rispetto).
        Solo una piccola precisazione a latere, dato che sul nocciolo della questione mi sembra che siamo sostanzialmente d’accordo. La statistica (che non serve solo a prevedere il futuro, ma anche a migliorare la comprensione del passato) non è una scienza esattta come lo è la matematica, anche se ne fa largo uso per evidenti motivi di calcolo, infatti presenta sempre un certo margine d’errore.

        Se davvero esiste un modo per bloccare gli utenti su WordPress, similmente a quanto avviene ad es. con Disqus, sarei davvero lieto se potessi indicarmelo, sebbene sia convinto che finirei col non utilizzarlo quasi mai: infatti mi priverebbe anche della possibilità di osservazione di determinati casi umani (sono affascinato dagli abissi dell’umana miseria) e del divertimento che ne deriva, anche se per apprezzarlo al meglio devo far uso pesante di droghe leggere (ma ne vale la pena).
        Ti saluto e ti ringrazio anticipatamente.

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      • Buongiorno,
        @Jonny Dio
        Io non riesco a dare del tu a chi neanche vedo:
        Lasci perdere la netetiquette, è una delle ipocrisie più diffuse: almeno fra persone che cercano di essere serie non parliamone.
        Chiedo, rispettosamente, al gestore del blog se questi suggerimenti infrangono il funzionamento dello stesso.
        Qualora così fosse invito alla rimozione del commento.
        Questo commento è prodotto tramite la tecnica descritta nel sotto-commento.

        […]Continua[…]

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      • @ Gatto: caro il mio difensore d’ufficio delle cause perse, non c’è davvero bisogno delle mie battutine, azzeccate o meno che siano, per sputtanare Amareno Cagliostro: ci riesce già benissimo da solo.

        Ad ogni modo, ti ringrazio come al solito per la lezioncina. Rimango sempre in trepidante, perenne attesa di un tuo intervento nel merito di una qualunque questione con qualsiasi utente, in assenza del quale ogni tua considerazione sul fatto che non ne valga la pena (mai, nemmeno una volta che sia una) assume inevitabilmente dei connotati esopiani da il gatto e l’uva.

        Sono comunque lieto di aver trovato un modo per farti finalmente indossare la mascherina (a proposito, come va la dittatura sanitaria? E’ stata infine rovesciata dalla rivolta degli oppressi? Oddio, non dirmi che c’è la rivoluzione e non ho niente da mettermi; certo però che non ci sono più i dittatori di una volta, signora mia).

        Ed ora scusami, ma non sono abbastanza issofatto per continuare (ma quanto mi costi?).
        Con permesso.

        @ Serpe: questa volta i popcorn li offro io, ma che non diventi un’abitudine.

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      • Jonny Dio, Jonny Dio, il nick ti ha dato alla testa: i gatti non sono fruttariani… Arriverà anche per te il RED rationem, ovvero l’allarme rosso.

        Continua pure a ISSOFARTI, vedrai che sorpresona ti verrà apparecchiata tra non molto… ahahah…

        PS: salutami il tuo nuovo ammiratore, quello che striscia; so’ soddisfazioni…

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  20. Standing ovation per jonnyDio !
    Condividiamo la stessa fascinazione(“sono affascinato dagli abissi dell’umana miseria”)
    Gatto sei un caso studio ormai

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  21. Ingegner Tufillaro,
    Le rispondo qui perché i commenti all’articolo “Il cattivo tenente e il click atomico” sono chiusi.

    Vedo che è passato direttamente dalle sue dotte argomentazioni agli insulti pesanti pur contornati da quegli “ella” che può benissimo tenersi a casa sua.

    Io non conosco i suoi trascorsi politici?
    E lei conosce i miei forse?
    Non li conosce, eppure questo non le ha suggerito di essere più cauto nei giudizi sprezzanti sulla mia persona.

    Un suggerimento.
    Si guardi meno il suo ombelico e anziché dare dell’ignorante al prossimo si preoccupi di misurare quanto lo è lei, soprattutto in tema di buona educazione.

    P.S.
    Se lei non riesce a vedere la differenza tra chi ha avuto la capacità criminale di sganciare bombe atomiche sulle città e chi non l’ha mai fatto, provi a cambiare oculista.
    Saluti.

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