Vanno ignorati, altro che votati

(Tommaso Merlo) – Non votare è la decisione più intelligente oggi. Un sacrosanto gesto di disubbidienza civile. Se questa politica non è degna del proprio voto, bisogna stare a casa. Punto. Tapparsi il naso e votare il meno peggio, serve solo a tenere in vita un sistema moribondo che si ostina a non farsi da parte. Vanno ignorati, altro che votati. Perché tanto se vince uno o l’altro alla fine non cambia niente. Siamo in era di pensiero unico e il giorno dopo il voto ricominceranno ad inciuciare in nome della continuità neoliberista e delle loro carriere. Il partito del non-voto vince da anni le elezioni, ma se stavolta addirittura le stravincesse, sarebbe un forte segnale politico. Sarebbe la conferma che la società si è evoluta molto più di questa politica ed è pronta a girare pagina. Una situazione imbarazzante che fiaccherebbe qualunque governo neoliberista partoriranno. Cittadini e mondo da una parte, politicanti e loro deliri egoistici dall’altra. Altro che soluzione, questa politica è uno dei problemi principali dei nostri giorni. È una delle manifestazioni più plastiche della nostra deriva. Ed è deprimente vedere cittadini che ancora votano perché innamorati di qualche Salvatore dopo decenni che il leaderismo ha prodotto la discarica che abbiamo davanti. È deprimente vedere cittadini che votano ancora per odio contro qualche nemico immaginario o per qualche ammuffito rigurgito ideologico. Che votano per tradizione di famiglia o perché manipolati e aizzati da qualche capopopolo o addirittura votano per qualche veniale tornaconto. Si vota per paura, per interesse, per inerzia e per ottusa faziosità. Si vota idoli e simboli. Ma non si votano certo idee o visioni politiche alternative dato che al di là della becera propaganda non esistono. Sotto sotto la pensano tutti allo stesso modo e se vince uno o l’altro alla fine non cambia niente. Il giorno dopo il voto ricominceranno con l’ordinaria amministrazione neoliberista. Son sfumature diverse dello stesso sistema. Una politica che fa da contorno e serve solo a dare una parvenza di democrazia al popolino che ancora abbocca. C’è ancora chi si ostina a votare, ma il vero potere è altrove. A comandare sono i mercati finanziari e i club internazionali in cui imperversa il pensiero unico neoliberista e guerrafondaio. I politici italiani fanno un gran casino ma non contano nulla come non conta nulla l’Italia che è sotto ricatto economico e politico. O si accoda o la paga cara. Perché come in ogni sistema, chi osa alzare la testa viene emarginato e chi si inginocchia viene premiato. L’unica via di uscita è mettere in discussione l’egoliberismo e puntare ad un nuovo paradigma. L’unica via di uscita è ambire ad una nuova fase storica che permetta alla nuova coscienza emergente di farsi nuova politica e quindi farsi cambiamento radicale. Non ci sono scorciatoie. È la storia ad insegnarlo. Il cambiamento vero sorge prima dentro le persone e poi contagia le società. E si dipana solo da basso, dalla strada. Sgorga da cittadini consapevoli che la smettano di farsi manipolare e si organizzano politicamente per realizzare i loro ideali e progetti. Si chiama democrazia. Altro che idoli e tifo e automatismi d’annata. Oggi non votare è la decisione più intelligente. Un sacrosanto gesto di disubbidienza civile ma anche gravido di significato. Una astensione non frutto dell’indifferenza, ma al contrario della propria consapevolezza democratica. Una astensione colpa della politica e non del cittadino che al contrario vorrebbe partecipare ma non trovando nessuno degno della propria fiducia è costretto a rinunciarvi. Il partito del non-voto vince da anni le elezioni, ma se stavolta addirittura le stravincesse, sarebbe un forte segnale politico. La conferma dello stato pietoso della politica e della grave crisi che sta vivendo la democrazia. La conferma che la società si è evoluta e attende solo l’occasione storica per girare pagina per sempre. Già. Vanno ignorati, altro che votati.

33 replies

  1. alla facciaccia tua e delle tue caxxate,
    io andrò a votare ed esorterò a farlo tutti quelli che conosco e che incontro,
    anche se è un legge di m3rda;
    e voterò e cercherò di far votare M5S – Conte

    Piace a 6 people

    • Concordo pure io. Basta con questa litania del meno peggio. Il m5s NON e’ il meno peggio. E’ una forza con un programma credibile, condivisibile e, piu’ di tutto, focalizzato su temi e una fetta della popolazione che sono stati del tutto abbandonati e umiliati dagli altri partiti. In piu’, senza la palla al piede dei poltronisti, ha anche buone prospettive future. Ad oggi sono l’unica speranza concreta della politica italiana. Io li voglio sostenere

      "Mi piace"

  2. Oggi non votare è la decisione più intelligente. Vanno ignorati, altro che votati. Ecco non votiamo,

    ma finchè ci sarà un voto il non votante avrà perso, ma poi devi tacere, visto che devi accettare (senza accetta) tutto quello che cade dall alto. Eri un 5* sfegatato, che ti abbiano delusi, sai bene che sei in buona compagmia, ma cosa credi di risolvere non votando? Gas a sbafo, sanità da esami sangue il giorno dopo, lavoro anche per l ultimo barbone, dimmi come lo vedi il futuro. Io sicuramente sono un illuso, ma almeno ci voglio provare, mi sono tappato il naso tante volte, paonazzo in viso, votavo (30 anni fa) seghetto e martello. Dai, cosa vedi nella sfera di cristallo, però prima devi cambiare il cristallino negli occhi, perchè la vista ti si è annebbiata. At salùt

    "Mi piace"

  3. abdicare al diritto a votare è un grave errore… spesso ho votato obtorto collo ma ho sempre preteso che mettessero il timbro sul mio certificato elettorale. Ma forse, la fortuna di poter entrare dentro una cabina elettorale (anche lasciando la scheda in bianco) la sa apprezzare solo chi questa fortuna non ce l’ha o non ce l’ha più

    Piace a 2 people

  4. “Ed è deprimente vedere cittadini che ancora votano perché innamorati di qualche Salvatore dopo decenni che il leaderismo ha prodotto la discarica che abbiamo davanti.”
    Perché tu, ex sfegatato osannatore del M5S, nato da leader visionari, cosa stai aspettando ora se non un altro “Salvatore” che ti indichi la via?
    Ti contraddici da solo.
    Come sei scaduto!

    Piace a 1 persona

  5. Non votare diventa sano quando oltre il voto la stasi persiste nel suo spesso cono di ombra. Dirsi e ammettere di non voler dare a costoro la possibilità rinnovata di distruggere ancora, di inciuciare, di insabbiare, di usare le stesse istituzioni come un setaccio politico e il lavoro, come una forma di ostruzionismo ricattatorio è una verità inconfessabile.
    E pensare che sul filo di lana viaggiano milioni di formiche che un domani ancora incerto possono ritrovarsi nel fondo nero di una via senza uscite.
    Il sistema è marcio e coloro che vanno in TV, dovrebbero urlare a tutti che pagano per presentare il loro programma nelle mezze ore dedicate per risanare una nazione e un patrimonio alla mercé di uno zoo per ogni campanile.
    Se la stasi avesse una prerogativa di fine mandato meriterebbe credere che la politica contemporanea possa essere una buona scelta affidando a persone di spessore e democraticamente sane, le redini della vita e della sorte di milioni di individui pagando pegno agli sbagli.
    Ma chi paga è sempre l’ultimo, l’idealista, il sognatore, colui che vorrebbe i fiori alle bocche dei cannoni e si appoggia allo stato come ultima risorsa per non soccombere, e questo i politici lo sanno da tempo, per questo sorridono beati di sapersi i primi e le ultime scialuppe di salvataggio, che per due lire possono comprarr la povertà, non solo del portafoglio, ma soprattutto quella umana, che hanno coltivato per bene, per erodere ogni possibile castello in aria che potesse volare e porsi di traverso ai loro maneggi e magheggi.

    "Mi piace"

  6. A voi ASTENSIONISTI, qualunquisti e gente di compagnia va il nostro più sentito ringraziamento.
    Mentre voi ve ne starete comodamente seduti o sdraiati sulle vostre poltrone e divani, NOI, SISTEMA e CRIMINALITA’ ORGANIZZATA (ci chimano organizzata perché NOI ci organizziamo), prepareremo le nostre schiere di votanti, all’uopo istruiti, per consolidare il nostro peso e ruolo all’interno delle istituzioni.
    VOI ASTENETEVI… che NOI vi ringrazieremo dal profondo…
    Non mancheremo di farvi avere quello che meritate e che così facilmente ci consentite di raggiungere.
    Come si dice in questi casi, ad maiora! 😀

    Piace a 2 people

  7. È una vita che verifico che se non il maggioritario, il partito del non voto, è fortissimo. 25-30 %. E se arriva al 40-45? Cambia qualcosa? Merlo sei così sciocco da non capire che il Sistema che anche tu vorresti abbattere ha tutto l’interesse ad avere la più bassa percentuale di votanti? Per poi far finta di preoccuparsene. E ti risulta che se andasse a votare meno del 50% degli elettori le elezioni sarebbero invalidate? Non solo non è vero, ma pure fosse, si rivoterebbe di nuovo con i soliti o i partiti di Sistema si estinguerebbero come neve al sole? Hai caldeggiato, caro Merlo, la rivoluzione 5stelle. Sei rimasto deluso? Come tanti. Ma veramente non sai cogliere la differenza tra Conte e il suo rinnovato movimento e tutta quella robaccia che va dal PD a FdI? Sono basito.

    Piace a 1 persona

  8. Sono COMPLETAMENTE IN DISACCORDO !!! Chi non vota spiana la strada a questa destra che fa paura e che andrà a votare in massa, col rischio che possa anche stravolgere la Costituzione , Chi non vota è una persona stupida perchè non pensa che anche stando all’ opposizione si può agire perchè vengano approvate leggi giuste. Signor Merlo , NON SIA STUPIDO E VADA A VOTARE!!! ESERCITI IL SUO DIRITTO, CHE E’ ANCHE UN DOVERE !!!

    Piace a 1 persona

  9. Un becero qualunquismo risulta, alla resa dei conti, non far niente davanti a ciò che pur si considera negativo. Ed ogni motivazione costituisce una mancanza di responsabilità e dunque una forma di intrinseca vigliaccheria. Preferisco chi vota dalla parte avversa alla mia!

    “Chi tace acconsente” ed è difatti la regola questa del tacere che da sempre ha permesso l’involuzione democratica. L’unico modo per non tacere in una democrazia elettorale è andare a votare!

    Chi tace come chi vuol far tacere gli altri è il peggior nemico della democrazia perché legittima, ancor più di chi vota contro, il silenzio della partecipazione.
    E poiché la democrazia è partecipazione non votare risulta comunque una scelta anti-democratica.

    Chi non vota per partito preso non merita la democrazia. Punto.

    Piace a 1 persona

    • Bello questo tono, verace, duro, realista. Concordo molto con la serietà della questioni e sull’impalcatura democratica che non deve e non doveva essere messa in dubbio da questa serie di cialtroni che hanno avvelenato la fonte.
      Forse ho vissuto su Marte ma le istituzioni hanno finito per disgustarmi e neanche poco , quindi, che dire?
      L’astensionismo è comunque un sentimento diffuso e credo dipenda dalle aree, per cui è relativo. Se tutto ciò che è Stato prende per dare a singhiozzo e ciò che offre finisce per fartelo anche pagare, capirà che la serietà richiesta ma anche attesa vada alle ortiche.
      Ma la struttura democratica non deve cedere e su questo concordo in linea di massima con voi e per rafforzarla vi è tantissimo lavoro da fare ma anche da pensare per rendere ciò che è stato, più agibile, più fruibile, meno settario, privilegiato e repulsivo verso quelle voci considerate discordanti a prescindere perché non corali e quindi emarginate senza altri appellativi che possano salvarle da una estrusione di fatto ma non di diritto.
      Cordialità.

      Piace a 1 persona

  10. Il Merlo, oh, s’è bevuto il cervelletto. Lo sostengo ormai da tempo… D’altra parte, da un lato – un lato molto interiore – non ho il coraggio di sostenere che io non riesca a capire chi non andrà alle urne: lo capisco. In fondo in fondo, ma lo capisco. Però è assolutamente vero, oggettivamente vero, che chi non vota, automagicamente regala il proprio nonvoto alla maggioranza che verrà. È matematica. Quindi, sapendo che probabilmente vincerà la “Ducia”, non votare significa scientemente sostenere la tizia, lì, l’urlona della Garbatella, la Ducia “madreeeeh, cristianaaaaah, gioggiaaaah”, appunto.
    Mi chiedo allora… con che coraggio, Merlo, scrivi le cose che scrivi? Due domande (giusto due, eh? Non di più)… te le sei fatte? Ti rendi conto?
    Che poi, a ben vedere, per arginare il problema della partitocrazia più caccolosa e mafiosa italiota, c’è un’unica strada. E la si sa: votare per Conte. Il resto, son tutte stron§ate…

    Piace a 2 people

    • Cosa dovrebbero capire? Ma soprattutto: chi?
      Ai politici poco importa se l’astensionismo é il primo partito.

      Quello che bisogna capire é che astenendosi si fa dispetto solo a se stessi, e un favore ai politicanti marci. E quelli che lo devono capire sono gli astensionisti. Soprattutto quelli che votavano M5S.

      E chi dice che tanto sono tutti uguali, mente sapendo di mentire.

      Piace a 1 persona

      • “E chi dice che tanto sono tutti uguali, mente sapendo di mentire…”

        E’ vero quello che dici, infatti, come le donne, sono uno peggio dell’altro.

        "Mi piace"

      • @GATTO
        Implicitamente, almeno logicomatematicamente parlando, stai anche dicendo che sono uno meglio dell’altro.. e ti sarà rinfacciato in qualche momento 🤣

        Voterai?

        "Mi piace"

      • Beh, sì, ma logicomatematicamente parlando, per il principio degli indiscernibili, non ho dovuto che essere d’accordo sul fatto che mentissero, ché due politici non possono differire “solo numero” (…di mutandine ricevute). Meno d’accordo sono invece che mentissero sapendo di mentire, dopotutto lo pseudo principio di uguaglianza non è che la “solidissima” base su cui poggia tutto il carrozzone democratico: questo mi sarà sicuramente rinfacciato, non altro 🙂

        La domanda finale è imbarazzante, per cui preferisco non rispondere…

        "Mi piace"

  11. Dissi qualche tempo fa,che se ci astenessimo tutti,si voterebbero fra di loro e ricomincerebbe come niente fosse,anzi elevandosi a unici cittadini coscienziosi e rispettosi dei diritti acquisiti avendo rispettato il diritto di voto

    "Mi piace"

  12. ” Forte segnale politico” Costui non capisce che a fronte del segnale, i soliti noti direbbero: ” I cittadini se ne fregano di votare e di partecipare alla politica. Dunque dobbiamo decidere e governare noi cui, invece, interessa.” È così che ci scipperebbero la democrazia e la Libertà. Bisogna andare alle urne.

    "Mi piace"

  13. Non sono contrario a priori all’astensionismo,
    non votare per PD, fdi, fi, lega, radicali, calendario renziano, agende draghi… sarebbe un ottimo segnale di disobbedienza civile.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...