Massimo Fini: “La missione dell’Occidente: imporre la ‘cultura superiore'”

DOPO SAMARCANDA – Scontro ideologico. L’obiettivo. L’imperialismo moderno di marca yankee pretende di cambiare i valori e i costumi dei popoli: l’esempio è l’Afghanistan. Nell’incontro di Samarcanda Xi Jinping e Putin hanno sostanzialmente sostenuto, in contrapposizione con l’Occidente il principio […]

(DI MASSIMO FINI – ilfattoquotidiano.it) – Nell’incontro di Samarcanda Xi Jinping e Putin hanno sostanzialmente sostenuto, in contrapposizione con l’Occidente il principio della “non ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano”. È curioso che Vladimir Putin affermi questo principio proprio nel momento in cui lo sta violando in Ucraina col pretesto di “denazificarla”. È però altrettanto curioso che questa posizione sia passata nei media nazionali e internazionali quasi inosservata. Perché il principio è sacrosanto e si rifà all’accordo di Helsinky del 1975, firmato da quasi tutti gli stati del mondo, che sanciva “il diritto all’autodeterminazione dei popoli” per cui un popolo può svilupparsi, o anche non svilupparsi, evolvere, o anche non evolvere secondo la propria storia, le proprie tradizioni, i propri costumi.

Si può dire simbolicamente, sia pur con un po’ di approssimazione, che l’imperialismo moderno di marca prima yankee e poi occidentale nasca nel 1946 in Giappone quando gli americani imposero all’imperatore nipponico Hiro Hito di “dedivinizzarsi” cioè di ammettere di non essere l’incarnazione vivente di un dio. La premessa è che quella occidentale (anche se lo stesso concetto di Occidente è molto dubbio perché Stati Uniti ed Europa non sono la stessa cosa) è la “cultura superiore” che ha il diritto, anzi il dovere, di omologare a sé tutte le altre, concetto estraneo agli imperialismi dell’antichità. I Romani furono certamente un popolo imperialista e conquistatore ma non imposero mai i loro valori ai popoli che sottomettevano, gli bastava che pagassero le tasse, cioè che li rifornissero di frumento. Erodoto dice le peggio cose dei Persiani, barbari e crudeli, ma non si sognerebbe mai di imporre loro i costumi e i valori greci. I Greci sono greci, i Persiani sono persiani. Sul piano dei valori e dei costumi ognuno deve restare a casa propria. Anche il colonialismo europeo non aveva l’ambizione di cambiare i valori e i costumi degli indigeni, si accontentava di rapinar loro materie prime, ma non pretendeva di cambiare la vita, la socialità e nemmeno l’economia degli autoctoni che continuavano a vivere come sempre avevano vissuto, e a volte prosperato, per secoli e millenni, cioè con un’“economia di sussistenza”, vale a dire autoproduzione e autoconsumo.

Con l’imperialismo che ho definito “moderno” cambia tutto per le ragioni “etiche” di cui ho parlato, ma adesso anche economiche che hanno stravolto quelle popolazioni provocando, se pensiamo all’Africa Nera, quelle migrazioni bibliche che oggi tanto ci spaventano. Per molti secoli l’Africa è stata territorio delle consuete rapine di materie prime, di cui spesso gli autoctoni non sapevano che farsi, ma dal punto di vista economico, alimentare e sociale se l’era cavata benissimo, depurato il fatto di avere sulla testa gli occupanti. Ai primi del Novecento era alimentarmente autosufficiente. Lo era ancora, in buona sostanza, al 98 per cento, nel 1961. Che cosa è successo dopo? L’industrialismo moderno, che è una delle tante forme che assume l’imperialismo, come direbbe Pasolini, è alla perenne ricerca di nuovi mercati perché i suoi sono saturi. Per cui anche l’Africa Nera, per quanto povera, diventò un obiettivo interessante per cui bisognava vendere anche ai poveri (ovviamente il discorso non riguarda solo l’Africa ma tutti i paesi cosiddetti “sottosviluppati”). Il discorso salviniano, ma non solo salviniano, “aiutiamoli a casa loro” è una trappola. Perché in questo modo li si integra ulteriormente nel nostro modello dove non possono essere che perdenti e ultimi. All’epoca di un summit del G7 i sette paesi più poveri del mondo, con alla testa l’africano Benin, fecero un controsummit al grido di: “per favore non aiutateci piu!” Insomma imperialismo economico e imperialismo culturale vanno a braccetto.

Ma torniamo a quello culturale, cioè la pretesa di omologare a sé l’universo mondo, da cui siamo partiti. Gli occidentali, come tanti altri stati che occidentali non sono, fanno guerre per i loro interessi ma fanno anche guerre puramente ideologiche. L’esempio più lampante è l’Afghanistan talebano (premessa: è stato evidente quasi sin da subito che i Talebani non c’entravano niente con l’attacco alle Torri Gemelle, ne erano anzi all’oscuro), non ci piacevano i loro costumi e per questo abbiamo iniziato una guerra durata vent’anni, con un numero impressionante di morti civili, altro che Ucraina, che alla fine abbiamo perso nel modo più vergognoso. Perché ci sono valori prepolitici e preideologici che non sono comprimibili nemmeno schierando il più potente e tecnologicamente avanzato esercito del mondo.

20 replies

  1. È curioso che Vladimir Putin affermi questo principio proprio nel momento in cui lo sta violando in Ucraina col pretesto di “denazificarla”. È però altrettanto curioso che questa posizione sia passata nei media nazionali e internazionali

    Forse a fini sfugge che gli ucronazi spinti dalla nato erano e sono una minaccia esistenziale per la Russia?
    In fin dei conti chi sono i detentori di 800 basi militari sparse per il globo?
    E chi è che ruba idrocarburi in Siria ed Iraq?
    Una volta si chiamavano imperialisti.

    Piace a 3 people

  2. Mi sembra che al sud si dice” fatti i caxxi tua”
    Al nord più o meno lo stesso.
    Tradotto in inglese” mind your own business ”
    Tutti lo sanno nessuno lo mette in opera.

    "Mi piace"

  3. Fini, il capitale, oltre a interessi da difendere ha anche idee, e sono terrificanti.
    Disegni fatti con l’inchiostro simpatico, invisibili.
    Devi avvicinare una fiamma a quel punto si palesano, ma a quel punto, sei all’inferno.
    (Devo stare attento attentino)

    Piace a 1 persona

  4. Massimo Fini che anni fa aveva detto “addio non potrò più scrivere” continua a scrivere. Tra lui e il pesce rosso ha più coerenza il pesce rosso. Ma è mai possibile che lui e tutti gli altri giornalastrai soffrano di bipolarismo?
    http://www.massimofini.it/articoli-recenti/1408-la-crimea-che-forse-non-e-il-kosovo

    http://www.massimofini.it/articoli-recenti/2158-zelensky-amerikano-contro-l-ue

    E si permette anche di fare il controcorrente con la K!

    "Mi piace"

  5. Continuo con mg dal blog di Grillo
    Le due Ucraine – Massimo Fini
    |
    “La storia dell’Ucraina pone una questione di principio importante. Fino a ora per le democrazie occidentali era pacifico che era legittima la rivolta armata contro i dittatori, come è stato in Tunisia con Ben Ali, in Egitto con Mubarak e in Libia con Gheddafi, anche se lì, per la verità, più che la popolazione a cacciare il Rais furono i missili francesi. In Ucraina la situazione è questa: Yanucovych era stato eletto in elezioni con il 51,8 per cento dei voti.
    Ora, l’Occidente ha appoggiato questa rivolta, una rivolta molto violenta, armata. Sono stati sequestrati una sessantina di poliziotti e quindi pone il principio che anche un regime democraticamente eletto possa essere rovesciato legittimamente con la violenza. Quindi potrebbe essere uno di quei casi in cui l’Occidente si dà la zappa sui piedi, perché potrebbe accadere anche nelle democrazie ed essere considerata non più illegittima, oltretutto questa partitocrazia è ben più ladra di Yanucovych con le sue piscine. Quello che ha rubato in trent’anni altro che piscine, struzzi e bottiglie di champagne!! Siamo di fronte a una seconda guerra fredda. Dopo il crollo dell’URSS gli Stati Uniti in particolare, ma con i loro alleati occidentali, hanno inanellato credo sette o otto guerre di aggressione, tutte! E solo la prima, quella del Golfo, poteva essere giustificata se Saddam Hussein sveva aggredito il Kuwait, ma le altre, Afganistan, Iraq, Libia… Adesso che la Russia è diventata di nuovo protagonista della scena mondiale, si ripropone la contrapposizione tra questi due blocchi e l’Occidente è all’attacco, anche economicamente, da tutte le parti, nel senso che è un tentativo di occupazione geopolitica del mondo intero. Prendiamo il Venezuela, adesso, dopo la morte di Chavez, guarda caso ci sono queste rivolte
    È chiaro che in ogni Paese c’è del malcontento, a parte il fatto che la politica di Chavez in Venezuela era stata una politica non alla Castro. Chavez non era un comunista, ma un socialista e eletto democraticamente. E’ altrettanto chiaro che gli Stati Uniti soffiano su questi malcontenti o li foraggiano. L’Argentina, che ha fatto una scelta intelligente, di non integrarsi nel mercato finanziario internazionale, che sta provocando disastri ovunque, è stata messa in ginocchio anche economicamente dal giro finanziario internazionale.
    Quindi è in atto una sorta di guerra tra mondi dove alle due potenze tradizionali si aggiunge la terza incognita, che è il mondo musulmano che non ci sta a farsi né occidentalizzare, né comunistizzare, vuole seguire una propria linea di sviluppo. Oggi la guerra non si combatte come ai vecchi tempi, dove sarebbero entrate truppe russe o arrivati gli americani, si combatte economicamente, quindi la Russia ricatta l’Ucraina con il gas e gli altri rispondono promettendo miliardi di dollari. Però tutto ciò in qualche modo avviene sulla testa degli stessi ucraini e anche di noi cittadini europei, Nessuno decide niente, noi siamo sudditi, questa è una situazione che si vede ovunque e in Italia lo vediamo bene, pur essendo governati da dei quaraquaquà. Chavez aveva un’altra consistenza e se restiamo in Europa la Merkel ha un’altra consistenza, l’Italia è ormai diventata una povera cosa. Suddita due volte, degli americani e in qualche misura di una Europa più forte.” Massimo Fini

    "Mi piace"

  6. Se mi punti una pistola contro, anche se sei sul balcone di casa tua, io sono legittimato a venirtela a togliere di mano, costi quel che costi. Caro Fini spero non crederai anche tu alla povera Ucraina povera,innocente e indifesa e Putin feroce aggressore . In tal caso mi deludi non poco..

    Piace a 1 persona

  7. Una crisi controllata

    A causa dei vincoli della coalizione, la leadership tedesca non ha il pieno controllo della situazione nel paese. Grazie alle nostre precise azioni, è stato possibile bloccare la messa in servizio del gasdotto Nord Stream 2, nonostante l’opposizione dei lobbisti dell’industria siderurgica e chimica. Tuttavia, il drammatico deterioramento del tenore di vita può incoraggiare la leadership a riconsiderare la propria politica e tornare all’idea di sovranità europea e autonomia strategica.

    L’unico modo possibile per garantire il rifiuto della Germania delle forniture energetiche russe è coinvolgere entrambe le parti nel conflitto militare in Ucraina. Le nostre ulteriori azioni in questo paese porteranno inevitabilmente a una risposta militare dalla Russia. I russi ovviamente non saranno in grado di lasciare senza risposta la massiccia pressione dell’esercito ucraino sulle repubbliche non riconosciute del Donbas. Ciò consentirebbe di dichiarare la Russia aggressore e di applicarle l’intero pacchetto di sanzioni preparato in precedenza .

    L’Executive Summary della RAND prosegue poi descrivendo in dettaglio le “conseguenze attese” con proiezioni di perdite finanziarie ed economiche per la Germania.

    Il resto come si suol dire è. . . (quasi) Missione compiuta!

    "Mi piace"

    • dimenticavo …pure L’Uranio,l’argento e l’oro sono quotati in Dollari…chissà perchè materie così importanti sono quotate in dollari.
      Che gli Usa ci vogliano imporre la loro moneta?
      Già ci hanno imposto i MacDonal e la Coca cola…. avanti così diventiamo ammmerri-cani!

      Piace a 1 persona

  8. Massimo, dopo i greci, i persiani ed i romani, hai aggiunto: “anche il colonialismo europeo non aveva l’ambizione di cambiare i valori ed i costumi degli indigeni, si accontentava di rapinare, loro, le materie prime. Ecc. ecc.” Dimentichi che gli europei nel 1492 scoprirono l’America. I colonizzatori, però non si accontentarono di rapinare le materie prime, per cui tra la fine del XV secolo e la metà del XX secolo si resero protagonisti di un genocidio di nativi del nord, centro e sud americano stimato tra 55 e 100 milioni tra uomini, donne e bambini. Segnalo pure la tratta di milioni di neri africani a titolo di schiavi che ha portato alla morte altri milioni di vite umani.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...