TV IRAN, ‘CERIMONIE FUNEBRI DI KHAMENEI DAL 4 LUGLIO, SARÀ SEPOLTO IL 9’

(ANSA-AFP) – La Guida suprema Ali Khamenei, che ha guidato l’Iran per quasi 37 anni prima di essere ucciso dai raid aerei israeliani-americani il 28 febbraio, sarà sepolto il 9 luglio a Mashhad (nord-est), secondo quanto riportato oggi dalla televisione di stato iraniana. I funerali di Khamenei, inizialmente previsti per marzo ma rinviati a causa della guerra, si svolgeranno nell’arco di sei giorni a partire dal 4 luglio nella capitale Teheran, nonché nelle città sante di Qom (nord) e Mashhad, suo luogo di nascita, ha affermato l’emittente.
IRAN, MEDIA: “OK A NON PRODURRE NÉ ACQUISIRE ARMI NUCLEARI”. TEHERAN: “ATTACCO ISRAELE IN LIBANO NON RESTERÀ SENZA RISPOSTA”
(adnkronos.com) – Per il presidente Donald Trump la firma di un accordo tra Usa e Iran è imminente, sarebbe addirittura prevista per oggi domenica 14 giugno con la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz. Ma i nuovi attacchi israeliani in Libano rischiano di destabilizzare il processo delle trattative.
Mediatori del Qatar sono arrivati in mattinata a Teheran nell’ambito degli sforzi diplomatici per finalizzare un accordo volto a mettere fine al conflitto. Una delegazione del Qatar, mediatore tra Usa e Iran, è arrivata per “esaminare gli ultimi sviluppi” dell’accordo per porre fine al conflitto, riporta Tasnim, confermando precedenti indiscrezioni dei media internazionali. Secondo l’agenzia iraniana Fars, che cita una fonte informata, la decisione finale dell’Iran […] è ancora in attesa di valutazione.
[…] Secondo quanto riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano, l’Iran avrebbe accettato […] di non produrre né acquisire armi nucleari. Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell’uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l’ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano.
La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
[…] Israele ha attaccato il quartiere di Dahiyeh, quartiere meridionale di Beirut considerato una roccaforte di Hezbollah nella capitale libanese. Un alto ufficiale militare iraniano ha dichiarato che le “azioni criminali” di Israele in Libano “non resteranno senza risposta”, secondo quanto riferiscono i media statali iraniani, citando il vice comandante del comando militare congiunto di Khatam al-Anbiya, Mohammadjafar Asadi. Asadi ha definito l’attacco israeliano al quartiere di Dahiyeh una nuova “provocazione”.
[…] L’esercito israeliano ha confermato di aver colpito obiettivi legati a Hezbollah, nella zona della capitale libanese considerata roccaforte del movimento filo-iraniano. Secondo fonti israeliane e americane citate dal sito Axios l’esercito israeliano ha informato il Comando centrale statunitense (Centcom) poco prima di effettuare l’attacco contro presunti obiettivi di Hezbollah nel quartiere di Dahiyeh.
IRAN: TRUMP, ATTACCO ISRAELE A BEIRUT NON SAREBBE DOVUTO ACCADERE, VICINI A PACE
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – “L’attacco di questa mattina a Beirut non sarebbe dovuto accadere, soprattutto in un giorno così speciale, quando siamo così vicini a un accordo di pace con l’Iran. Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l’attacco a cui ha risposto era di entità limitata e insignificante, nessuno è rimasto ferito o ucciso, e non dovrebbe interrompere questo importante processo”.
Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump sul suo social Truth. “Siamo molto vicini a un accordo che porterà la pace nella regione, Libano compreso, e tutte le parti dovrebbero desistere. Non dovrebbero esserci più attacchi da parte di Israele in Libano, ma non dovrebbero esserci nemmeno più attacchi da parte di altre fazioni, incluso Hezbollah, contro Israele. Questo potrebbe essere l’inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola!”.
ZELENSKY CHIAMA TRUMP PER IL COMPLEANNO, DISCUSSO DI GUERRA
(ANSA-AFP) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in occasione del suo compleanno e tra gli argomenti hanno discusso dei negoziati. Lo fa sapere la presidenza ucraina. La conversazione tra i due leader è durata almeno 30 minuti.