Pfizer vuole staccare dai vaccini con la pillola magica per dimagrire

(Fosca Bincher – veritaeaffari.it) – Il progetto “pillola magica” è ancora in fase di sperimentazione. Ma è quello su cui Pfizer, il colosso farmaceutico che ha il dominio assoluto nel mercato dei vaccini anti-Covid, punta per ritrovare dal 2024 in poi se non una crescita almeno una tenuta di ricavi e utili saliti vertiginosamente negli ultimi due anni.

Nome in codice Pfizer #1532

Il suo nome in codice è “Pfizer #1532” e in qualche modo è un ritorno al passato: una pillola, il cui colore sarà deciso al momento della sua commercializzazione. Non sarà certamente blu come il Viagra, ma potrebbe avere una diffusione assai più larga. Perché il Pfizer #1532 è a detta degli scienziati che l’hanno messa a punto e ne stanno seguendo la sperimentazione, davvero una pillola magica.

Cercata come alternativa al danuglipron, la molecola che già era allo studio per combattere il diabete, la nuova pillola ha dato risultati sorprendenti nel combattere l’obesità con una efficacia chiara sulla riduzione del peso corporeo a tutti non avendo fin qui nella sperimentazione mostrato alcun tipo di controindicazione. Una pillola al giorno e passa la fame, riuscendo in tempi molto stretti a fare perdere il peso a chi ne ha bisogno ma anche a chi semplicemente ne abbia il desiderio.

A dieta! A dieta!

La novità è stata svelata in due incontri con la comunità finanziaria che ricercatori e capi della finanza di Pfizer hanno avuto il 7 e l’8 settembre. Nel primo, davanti agli esperti sugli investimenti nel farmaceutico di Citigroup, Mikael Dolsten, capo della ricerca scientifica di Pfizer (lo stesso che ha partecipato dal primo giorno alla ricerca del vaccino anti-Covid), ha fornito i primi particolari pubblici sulla pillola anti Covid.

Effetti su diabete e obesità

“Molti di voi conosceranno il danuglipron”, ha esordito Dolsten, “e con l’affinamento del nostro progetto farmacologico, siamo stati in grado di introdurre un secondo farmaco, il Pfizer #1532, con una dose attiva sostenuta, molto piacevole, per tutte le 24 ore nei pazienti. Normalizzeremo il glucosio plasmatico a digiuno, avremo un robusto effetto a breve termine sulla riduzione del peso corporeo. Mi sembra la migliore piccola molecola orale della categoria”. Dolsten ha spiegato anche l’interesse sul mercato per un farmaco di questo tipo- orale- che è in grado di sbaragliare i prodotti oggi iniettabili per il diabete.

Se vengono meno i vaccini

Il giorno dopo in un altro incontro che si è svolto mentre l’attenzione di tutto il mondo era catalizzata sulla scomparsa della regina Elisabetta di Inghilterra, il progetto è stato raccontato con parole simili da un manager Pfizer da poco arrivato in azienda, Christopher J. Stevo, che ha anche contestualizzato il tema per la compagnia farmaceutica.

Vaccini e pillole anti Covid continueranno ad avere un buon mercato nel mondo anche nel 2023, con acquisti che stanno proseguendo da parte dei vari governi occidentali. Ma l’attenzione sul virus è un po’ scemata, e con questa anche il ritmo delle campagne di vaccinazione. Pfizer immagina già alla fine del 2023 la possibilità di proseguire con la produzione dei vaccini solo attraverso il tradizionale canale di commercializzazione.

Dosi in farmacia

Verranno venduti a prezzo notevolmente diverso (più alto) alla rete delle farmacie, e i clienti lo potranno acquistare volontariamente per avere richiami di vaccinazione. Per Pfizer però non potranno esserci da qui a due anni gli stessi favolosi incassi di ora. Ed è partita prima del tempo la ricerca per sostituire nei piani dei direttori finanza di Big Pharma a regime almeno 25 miliardi di dollari di fatturato. Attraverso acquisizioni come sta avvenendo in questi mesi ma anche lanciando nuovi progetti farmacologici, il cui più importante è appunto quello della pillola dietetica.

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2 replies

  1. Ma si dai !! Che permettano a molti malati di obesità di guarire è un ottima notizia , l importante è che sia disponibile per chi si nutre di cibo spazzatura ! L obesità è una malattia anche mentale , se trovano il modo di curarli in modo certo e sicuro , e non sia l ennesimo modo di trarre guadagni over ! La ricerca costa per certo ! Ma a volte ci vuole un limite , una volta che hai la scoperta fai pagare limitatamente! Poi forse non è il senso che hanno quelli che fanno soldi con la sanità! ( sic)

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