I guerrafondai da divano e la cruda realtà

(Tommaso Merlo) – Come tutte le guerre da divano anche quella ucraina sta passando di moda. Basta prime pagine, basta politici che ci speculano, basta tifosi che si azzuffano. Ma una differenza c’è, questa guerra sta colpendo i guerrafondai da divano. Pare infatti rischino anche loro di rimanere al freddo e al verde. Non sia mai. È sempre bastano girare canale e adesso invece questa guerra gli entra addirittura in casa toccandogli addirittura il portafoglio. Le bollette schizzano alle stelle, si parla di razionamenti e perfino di rinunce. Oddio. La guerra esce dallo schermo e diventa cruda realtà. Non sia mai. Ed eccoli precipitarsi furiosi nelle piazze mediatiche, bruciare le bollette, prendersela con uomini neri e stanze dei bottoni. Vanno capiti. Sono stati abituati troppo bene. Hanno sostenuto per decenni guerre sanguinarie senza subire il minimo disturbo ed erano sicuri finisse così anche questa volta. Ed invece dalla Russia proviene gran parte dell’energia che serve a far funzionare nientepopodimeno che il nostro lunapark materialistico. Le giostre, i dolcini, le comodità e perfino i lussi con cui cerchiamo invano di dare un senso alla nostra esistenza egoistica. Già, il nostro modello economico e quindi sociale e quindi di vita dipende in gran parte dalle risorse russe ed è proprio per questo che a Putin e ai suoi scagnozzi han sempre perdonato di tutto. Ospitando ville e maga yatch e soprattutto garantendo vicinanza anche politica. Che Putin fosse un mezzo dittatore pieno di ombre si sa da prima che mettesse piede al Cremlino, che la mafia oligarchica russa fosse un insulto alla democrazia liberale si sa dai tempi di Boris Eltsin. Non si contano i giornalisti fatti tacere per sempre, la persecuzione degli oppositori, le retate di massa, le politiche liberticide e perfino i veri e propri macelli come quello in Cecenia. Eppure quei campioni della democrazia e dei diritti umani che sono gli occidentali, si son sempre tappati occhi ed orecchie davanti alle malefatte di Putin e dei suoi scagnozzi. E tutto questo per pura convenienza egoistica. Money first. Prima i soldi perché il lunapark materialistico non può permettersi di rallentare o addirittura chiudere. Bisogna produrre e consumare sempre di più. Già. È l’economia che deve crescere, non gli esseri umani perché il benessere si misura in euro. Grafici, indici, non realtà e tantomeno interiore. Lunapark che riempia a sufficienza le pance dei poveri cristi in modo che stiano tranquilli e che riempia a sufficienza l’ego degli altri in modo che continuino a proiettarsi verso la giostra successiva convinti che sia la volta buona per trovare vero benessere e senso. Un folle epocale lunapark. Egoismo individuale che si fa nazionale che si fa geopolitico. I propri interessi first. Se stessi first. La roba first. Alcuni presunti leader politici hanno addirittura esaltato per anni Putin e il suo regime sbandierandoli a modello di rigore e fermezza valoriale contro la deriva libertaria e l’invasione dei nuovi barbari. Mainstream d’ipocrisia. Lunapark egopolitico che a furia di giocare col fuoco ha fatto scoppiare l’ennesimo incendio. Una combinazione di fattori. Gli eterni cowboy a stelle e strisce in cerca di avamposti dove piazzare armamenti e chimere, l’ego di Putin invecchiato e in cerca di gloria ed eternità, una ucraina malconcia e maldestra, un’Europa imbesuita di burocrazia egoliberista e senz’anima politica, deliri nazionalisti duri a morire e orde di efferati guerrafondai da divano. Tutti a gettare benzina sul fuoco certi che anche questa guerra sarebbe finita come tutte le altre. Con loro comodamente seduti col telecomando in mano a chiacchierare a vanvera in attesa di girare canale per godersi uno spettacolo più avvincente. Tanto si sa come funziona. Alla fine passa tutto e non si deve rendere conto a nessuno. Come per l’Afghanistan. Vent’anni di guerra devastante, vite e risorse gettate al vento per poi lasciare il paese in mano ai talebani senza che nessuno si sia degnato di chiedere scusa. Ma con la guerra ucraina una differenza c’è. Putin controlla gran parte dell’energia che serve a far funzionare il nostro lunapark materialistico. Già. La guerra esce dallo schermo e diventa cruda realtà. Anche per i guerrafondai da divano.

31 replies

  1. Hanno sempre raccontato palle.
    Abbiamo sempre creduto alle palle raccontate.
    Consiglio di andare avanti così e chiudiamo in bellezza.

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  2. Peccato che Marta Grande come quell’altro pagliaccio Manlio Di Stefano ( che diceva le stesse cose tra l’altro con più aggressività) si siano dimenticati di tutto ciò….e siano passati con Di Maio. Argomentano che sono passati 8 anni, in Ucraina sono cambiati vari governi, c’è stata poi l’aggressione della Russia…..RIDICOLI! Come se una ricostruzione storica, un’ analisi dei fatti ( se tali sono) passando gli anni o i governi non sia più valida. A Maidan c’è stato, come dicevano, un Golpe? Sì. I governi ucraini, succedutisi, hanno continuato a bombardare i loro cittadini russofili del Donbass? Sì. La Crimea vuole e voleva stare con la Federazione Russa e non con un’Ucraina AntiRussa? Sì. Che c…o c’entra il tempo che passa, guardare al futuro, e altre scuse per stravolgere il proprio pensiero? Nulla. Sono solo burattini ridicoli. Sono privi di dignità, non meritevoli neppure di baciare la pantofola ad uno come Di Battista.

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    • Tra tante caxxate anche qualche verità,parla di mafia oligarchica russa dimenticandosi di quella nostrale, parla del dittatore Putin eletto dimenticandosi di monti e draghi non eletti,
      E la verità è che noi dipendevamo da costanti forniture di gas e petrolio a basso costo con contratti decennali e che grazie alla lungimiranza dei nostri governanti abbiamo deciso di passare ai contratti spot e non contenti abbiamo anche deciso di sanzionarli, poi ci lamentiamo se i russi si sono rotto i co&lioni e chiudono i rubinetti ,
      Siamo proprio un popolo di pecore

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      • Però Monti (e fra tre settimane i draghiani) è stato successivamente punito nell’urna, dato che le democrazie rappresentative, nella loro imperfezione, conservano ancora la caratteristica (secondaria, per qualcuno) di tenere regolari elezioni.
        Un paio di domande a bruciapelo: sapresti dire quando è stato “eletto” Putin? E quando saranno le prossime elezioni nelle quali potrebbe rischiare di non esserlo più? Occhio che la seconda è più difficile.

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      • JD
        rispondo io, ad entrambe le domande:
        1 – Putin è stato NOMINATO dall’apparato, niente di più e niente di meno di Monti e del Monocrate;
        2 – non c’è nessun rischio che non venga rieletto, se non altro per assenza di opposizione, che egli stesso ha provveduto a trattare con sostanze leggermente perniciose per la salute, o a spedire direttamente in Siberia, gettando via la chiave.
        Nulla gli impedisce tuttavia, buon per lui, di avere fans in tutto il mondo.

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      • @ Frankie: questo lo so. Io avevo chiesto QUANDO, e soprattutto lo volevo sapere dal presunto pastore di cotante pecore, capace di indignarsi per chi vuole andare oltre i due mandati ma incapace di riconoscere (e chiamare col proprio nome) un potere assoluto, incistato già da diversi decenni e con tutte le migliori intenzioni di perpetuarsi all’infinito (o almeno fino a sopraggiunta causa biologica).

        Chi non è nemmeno in grado di cogliere la differenza di base che passa tra democrazie e dittature non ha titoli per giudicare né l’una né l’altra.

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      • Jonny d
        Le elezioni parlamentari in Russia del 2021 si sono tenute dal 17 al 19 settembre per il rinnovo della Duma di Stato, la camera bassa dell’Assemblea federale. Russia Unita è il partito al governo dopo aver vinto le elezioni del 2016 con il 54,2% dei voti, prendendo 343 seggi. Wikipedia
        Data: 17 set 2021 – 19 set 2021
        Le prossime elezioni presidenziali si terranno nel 2024
        Il link postato non passa
        Invece in itagglia abbiamo un casini e un Mattarella che sono entrati in parlamento quando avevano ancora i pantaloni corti,

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      • Mentre Putin essendo un dittatore perché il suo partito ha più del 51% dei seggi come chiami, nella democraticissima Israele il presidente
        Benjamin Netanyahu? E pure ha governato tanto quanto putin

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      • Navalny
        Russia futura 1%
        Putin 75%
        Se poi ci siano stati brogli, non lo escludo, come non puoi escludere che non ci siano brogli in itagglia e soprattutto nella grande “democraticissima”ammerica.
        Certamente un uomo come Putin da un enorme fastidio ai “cosiddetti” democratici de noiartri

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      • A parte che Netanyahu ha governato 15 anni (non consecutivi) mentre Putin comanda e dispone dal 1999 (e non ha certo terminato), ma adesso cosa cazzo c’entra Israele? E allora Bibbiano?

        Comunque hai ragione, dimenticavo le “libere” elezioni (vecchia scuola Ceausescu) del 2018, quelle con l’esclusione dalla candidatura del principale leader dell’opposizione (un certo Naval’nyj), ma quel paragrafo devi averlo saltato. Brutta cosa, la miopia selettiva.

        Su Wikipedia c’è scritto anche questo (seguito da una sfilza di fonti):
        “Con Putin la Russia ha subito un graduale processo di arretramento democratico. Generalmente gli esperti non considerano la Russia una vera democrazia, citando epurazioni, incarcerazioni e uccisioni di oppositori politici, repressione della libertà di stampa e mancanza di elezioni credibilmente libere e giuste. […] Inoltre le organizzazioni e gli attivisti per i diritti umani lo hanno accusato di perseguitare critici e attivisti politici, nonché di averli torturati o assassinati.”

        Sul fatto che faccia l’interesse della Russia non ci piove (del tutto incidentalmente, coincide col suo).

        La nostra è uno schifo di democrazia, però da noi certe porcherie ancora non si fanno. Anche se la cosa sembra quasi dispiacerti, ti converrà fartene una ragione.

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      • Jonny d
        Ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah
        Sei ridicolo navalny non ha mai superato il 2% in una qualunque competizione elettorale,
        È solo un prodotto psyop del mainstream ammerigano dove il tizio è stato firmato,
        Oltretutto ha ricevuto una denuncia per essersi appropriato di oltre 500 000€ dati da una ditta francese per finanziare forniture,
        Niente di più niente di meno di guaidò in Venezuela,
        Lascia perdere.

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      • Jonny d
        Mi sorprende leggere delle cretinate così grossolane da uno come te, se fai una piccola ricerca scoprirai che la maggior parte di quelle che accusi sono sostenute dal mainstream occidentale, come quelle che dicono che l’ucraina vince mentre subisce sconfitte su sconfitte, poi guarda, dandosi un po’ daffare si riesce, quanti prigionieri politici ci sono in usa e quanti ce ne sono in rf di Russia,
        Già il nome ASSANGE dovrebbe esserti ben noto e evitarti di riportare idiozie mainstream

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      • Ah, ho capito, Naval’nyj è solo il brumm del mmm che ha un pss nella psyop.
        Visto che Israele non c’entrava una mazza, hai tirato in ballo gli Usa: peccato che continuare a saltare di palo in frasca non renda la Russia più democratica di un millimetro (due torti non fanno una giustizia, a meno che tu non sia Homer Simpson). E allora, questa Bibbiano?

        Io invece non sono per niente sorpreso, perché è sempre lì che va a parare chi è a corto di argomenti (sarà che gli esempi, in questo campo, scarseggiano più del gas). Chissà perché il povero Assange dovrebbe dimostrare che tutte quelle occidentali non sono vere democrazie. Oltretutto il suo caso, più che con la forma di governo, ha a che fare con la libertà di stampa, altro campo in cui la Russia putiniana eccelle, come certificato da decenni di classifiche di Reporters sans frontières (attualmente al 148° su 179).
        Fra l’altro, Assange mi risulta essere in attesa di processo: se e quando verrà condannato, la sua condanna assumerà lo stesso significato di quella di Naval’nyj (punirne uno per educarne cento), non perché dovrebbe essere differente, ma in ogni caso Assange resterebbe un’eccezione; se avesse provato a fare la stessa cosa in Russia, i precedenti autorizzano a pensare che quasi certamente sarebbe stato tolto dalle spese in men che non si dica, altro che processo, e questa è una ben triste regola per chi pesta i piedi di Vlad l’Avvelenatore (non credo serva l’elenco, invero piuttosto corposo).

        Se intendi seriamente metterti a paragonare i prigionieri politici russi con quelli americani (che pure esistono), secondo me stai male forte, ma almeno abbi la decenza di fornire uno straccio di link a riguardo (a me risulta quelli russi siano ben superiori, nonostante la minor popolazione, e di diversi ordini di grandezza); in ogni caso, nemmeno il fatto che esistano anche negli Usa smuove di un millimetro la presunta democraticità putiniana, che esiste solo nella fantasia di chi non ha altro a cui attaccarsi.

        Se per te quelle russe di questo millennio si possono considerare libere elezioni, io al massimo posso suggerirti una cura (più che altro un palliativo), ma se arrivi addirittura a considerare la nostra fetta di mondo come quella meno libera, mi rendo conto che sarebbe tutto inutile, pertanto ti saluto, augurandoti solo di non doverlo mai constatare di persona.

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      • Jonny d
        Ma che campi a mainstream? Da quel che scrivi ed argomenti direi proprio di sì.
        Una cazzata dietro l’altra, ripigliati, sei imbevuto di propaganda da capo a piedi, navalny il nulla finanziato dallo zio Sam condannato per truffa appropriazione indebita ed evasione da arresti domiciliari, un provocatore,, e hai pure il coraggio di dire che ASSANGE non è stato processato, allora cosa ci fa rinchiuso in un carcere di massima sicurezza in Inghilterra in attesa di essere estradato in ammerica dove rischia l’ergastolo,.
        Paragonare uno che dice e racconta una verità con un truffatore cocainomane è se non un idiozia cos’è?
        Se non consideri democrazia quella russa come consideri quella itaGGliana e soprattutto quella ammerigana, lascia stare, meglio discutere di gigino o bibitaro

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  3. giratelo a Padellaro , quello che tutti i giorni parla di aggressione russa .
    Oppure a Conte che non ne parla mai . Per questi il Donbass dev’essere ba marca di cioccolato

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  4. Comunque sto guardando Pappagone e io sul serio gli auguro un ottimo risultato.
    Fortunatamente in Italia (segnatamente pure sul blog) ci sono spostati che lo voteranno.
    Io non ci riesco, ma se superasse i due bamba sarebbe straordinErio.

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  5. Madonna ragazzi, Giggino non dorme da una settimana.
    Guardate che occhiaie, Tabacci sembra un giovanotto al confronto.

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