Sono solo barzellette

Se non andasse incontro a una sconfitta che definire storica è poco, l’holiday in the sun del centrosinistra potrebbe dare una scossa frizzante a questo agosto elettorale (in attesa del campionato di calcio e di Miss Italia. Nel Carlo Calendario del Pd ogni giorno […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Se non andasse incontro a una sconfitta che definire storica è poco, l’holiday in the sun del centrosinistra potrebbe dare una scossa frizzante a questo agosto elettorale (in attesa del campionato di calcio e di Miss Italia). Nel Carlo Calendario del Pd ogni giorno ha la sua pena stante i capricci del sopravvalutato d’insuccesso che se la spassa un mondo a farsi corteggiare. Forte di quei numeri che almeno per metà (con simbolo annesso) sono proprietà di Emma Bonino: un caso di coabitazione nella cabina dei bagni Splendid. Sotto il livello di Italexit di Paragone, che però se la tira molto meno, c’è l’altro oggetto di desiderio del Nazareno, Matteo Renzi. Dopo che un sondaggio rivela che l’1% degli elettori pidini approva il suo operato l’unico commento possibile è quello di Spinoza.it: “al 3% c’è Pacciani”.

Non si capisce davvero quali contatti abbia con la vita reale Enrico “occhi di tigre” Letta. Se soltanto provasse a mettere il naso fuori dai vetri fumé sarebbe avvicinato da elettori che si dicono sgomenti per l’avvento del governo Meloni-Salvini-Berlusconi e che chiedono cosa si possa fare per impedirlo. Niente si può fare, è la risposta più onesta, perché temiamo che l’unica bussola del segretario pd sia la lettura di Repubblica. Che domenica scorsa aveva un titolo indicativo sui cinquanta collegi in bilico, e dunque contendibili alla destra, se solo il centrosinistra si schierasse nel modo più ampio e compatto possibile. Un’analisi accompagnata da una frase apodittica che escludeva da qualsiasi accordo elettorale (cosa ben diversa da un’alleanza politica) il movimento di Giuseppe Conte, poiché “l’M5S ha evidentemente deciso di suicidarsi”. Punto e a capo.

Seguiva una disamina sulle conseguenze della possibile maggioranza assoluta della destra in entrambi i rami del Parlamento. Da quel momento in poi nulla sarebbe impedito ai nuovi padroni del paese: cambiare la Costituzione, condizionare le nomine della Consulta e perfino esercitare indebite pressioni sul Quirinale. L’idea che il solo rimedio al cataclisma sia Calenda ricorda la barzelletta sull’esame per capostazione e su come evitare il disastro di un treno con i freni rotti lanciato a folle velocità. Poiché ogni soluzione prospettata dall’esaminando – semaforo, freno elettronico, segnalazioni manuali, elicotteri – è risultata per misteriose ragioni impraticabile costui gioca la carta estrema: “Ninetta”. E chi sarebbe, gli chiedono. “È mia moglie e gli dico Niné vieni a vedere che botto”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

4 replies

  1. Commovente il buon Padellaro che tutti i giorni supplica Letta di aprire gli occhi e di cambiare strada ovvero di allargare il campo…santo sperando di evitare perlomeno la debacle piu’ totale (con le conseguenze sopra descritte: possibilita’ di facile modifica della Costituzione, etc…).

    Purtroppo Padellaro parte da un assunto errato:
    che Letta non sappia a che botto va incontro.
    L’errore sta tutto li’:
    Letta (e tutto il cucuzzaro che gli sta dietro ed intorno) e’ PERFETTAMENETE a conoscenza della mazzata che prenderanno… ma il rischio minimo(!!!) che il M5* possa avere ancora una (piccola) forza per influenzare (da sinistra) la politica del Pd… e’ ben maggiore del rischio, che l’altra destra (quella alternativa al Pd) abbia il pieno potere per 5 anni.

    Pertanto Padellaro prendine atto…. come ho gia’ scritto qualche giorno fa:
    il pensiero di Letta NON e’ affatto cambiato dal 2013:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/13/enrico-letta-il-popolo-della-liberta-e-meglio-di-beppe-grillo/

    Letta aspetta solo il botto… con i popcorn in mano insieme all’amico Renzi…

    "Mi piace"

    • Posso contestarti una cosa? L’unico che ha potuto governare 5 anni è stato il nano di Arcore, la destra non governerà 5 anni.
      Mi auguro che quelli delle feste dell’unità si accorgano di che cosa sono capaci quelli del PD= partito demolitori della sinistra.
      Hanno paura che Conte governi e fanno di tutto, sondaggisti compresi, per cercare di non nominarlo nemmeno come del resto ha fatto Draghi per tutto il tempo del suo regno.

      "Mi piace"

  2. Grazie FranzGe
    hai centrato, riassunto e argomentato con i fatti come stanno veramente le cose.

    Meglio cazzari, fascisti, mafiosi e corruttori che i 5S.
    Con i primi ha pasteggiato per anni, i secondi andavano bene solo se mettevano i loro voti a servizio del camposanto largo.

    Piace a 1 persona

  3. Se (e sottolineo se)si deve proprio perdere,meglio perdere con onore che con disonore E già, perchè un alleanza con l’agenda draghi ci spedirebbe dritto all’inferno eternamente, caro sor padella.

    "Mi piace"