Rai: Ferragosto, lavoro mio non ti conosco

(Guido Paglia – sassate.it) – Per carità, l’amministratore delegato Fuortes starà pure dando prova di “arroganza e superficialità”. E le richieste saranno pure di buon senso e tutte ispirate a dimostrare che i dipendenti del CPTV di Roma sono davvero la “parte attiva e produttiva” dell’azienda.

Ma che per dimostrarlo si faccia ricorso ad uno sciopero di 48 ore in modo tale di poter fare una sosta di cinque giorni a Ferragosto, questo proprio è di una sfacciataggine assoluta.

Non è vero? Allora andiamo a vedere il dettaglio. La RSU lo ha indetto per l’11 ed il 12 agosto, un giovedì e un venerdì. Poi c’è sabato 13, domenica 14 e -finalmente- il lunedì 15. Ferragosto, appunto.

Che ve ne pare? Certo, poi ci saranno da rispettare i turni, ma magari tra qualche provvidenziale “positività al COVID”, altre fastidiose quanto improvvise indisposizioni e qualche aggancio con le ferie già programmate, potete sta sicuri che la paralisi sarà quasi completa. E la vacanza, al mare o in montagna, assicurata.

Perché, Andreotti o Pio XI che l’abbia inventato, resta sempre valido il vecchio detto che “a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci s’azzecca”.

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1 reply

  1. Vergognoso, e come sempre, a dir qualcosuccia “contro” – anzi, a dir qualcosuccia, punto! – sono quei due o tre fuori dal coro, altrimenti “mutismo e rassegnazione” (cit.).
    D’altra parte, si sa, le alte sfere la RAI son un carrozzone di pezzenti legato a doppio filo coi pezzenti che stanno in politica, che li dirigono. Quindi, aspettarsi risultati encomiabili da ‘sta gentaglia (la prima e/o la seconda vieppiù)… è sicuramente impossibile. Non se ne esce…

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