I Maskerin

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Omicron o Måneskin, questo è il dilemma. Di fronte alle contagiose sfuriate del virus, medici e virologi in coro chiedono di sospendere il concerto della rockband che sabato sera convoglierà settantamila bocche e altrettanti nasi sul prato del Circo Massimo. Diciamo subito che proibire quel concerto, e soltanto quello, sarebbe un inaccettabile provvedimento «ad personam», anzi «ad bandam» (Vasco sì e i Måneskin no?).

La questione va dunque allargata a tutti i mucchi selvaggi che si formeranno durante l’estate: come intendiamo comportarci con un virus superficiale e molesto (a forza di frequentarci ci assomiglia) che uccide di meno, ma si diffonde con una capillarità mai vista prima? La risposta è già nei comportamenti individuali, ormai refrattari a ogni forma di prudenza.

A Roma, ma anche a Londra e a Parigi, i pochi che mettono ancora la mascherina vengono guardati come se fossero matti o malati gravi. La paura degli anni scorsi ha ceduto il posto all’accettazione del rischio, ritenuto inferiore ai vantaggi della ritrovata libertà di assembramento.

Con un certo ritardo stiamo facendo nostro l’approccio scandinavo al virusMa lo stiamo facendo all’italiana, senza che nessuno lo dica chiaramente. E soprattutto lo stiamo facendo da italiani, con un’idea assai flessibile di cosa sia una regola da rispettare. Perciò, e nonostante il caldo, io andrei al concerto dei Måneskin con la mascherina. Potrei cantare «Siamo fuori di testa» e nessuno si accorgerebbe di quanto sono stonato.

9 replies

  1. Quante scemenze.
    La mia collega è andata al concerto di Vasco ed è uscita indenne, ma guarda caso la settimana scorsa si è presa non so quale variante e lo ha scoperto dopo che avevamo partecipato ad una festa di matrimonio di un collega (20/25 persone). Tutti indenni me compresa, purtroppo.

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  2. “che uccide di meno, ma si diffonde con una capillarità mai vista prima?”

    In effetti così descritto sembrerebbe somigliare sempre più al micidiale raffreddore.

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    • Non credo che il raffreddore uccida 90 persone al giorno in italia e ne me mandi 7.000 all’ospedale.

      Quanto ai Maneskin, li abolirei proprio essendo uno strumento di propaganda amerikana come nessun altro.

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  3. Come facciamo a saperlo?

    Se si conteggiasse chi muore col raffreddore come morto di raffreddore forse sì.

    E’ che questi famosi esperti hanno fatto di tutto per rendersi inaffidabili, e ci sono riusciti benissimo!

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  4. I Maneskin, l’ennesima dimostrazione di quanto si possa essere stupidi stando davanti alla TV a vedere dei talent show. Andassero affanc… loro e tutto quel che rappresentano.

    Damiano, vai in Russia a dire FUCK PUTIN, vediamo se ci riesci. O sennò, la prossima volta che vai negli USA vai a gridare FUCK BIDEN o anche FREE ASSANGE.

    Vediamo se poi riesci a tornartene a casa nella democratica Itaglia.

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  5. Tipica creazione “italica” e mediatica in immancabile salsa LGBT+ .
    Ci si scanaalizza ancora per un travestito, che ci volete fare…
    Referendum per l’ insegnamento della musica in Italia ( credo l’ unico Paese dove non esiste, a parte il mitico flautino alle medie).
    Ma forse no: con le conoscenze musicali dei nostri insegnanti, sarebbe tutto un Maneskin e un De Andrè. Più in là di lì non arrivano: per “socializzare”, essere graditi ai giovani e far contenti i genitori ( che ci si ritrovano, De Andrè funziona sempre…).
    La musica è matematica, e complicata.

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