Da Fini e Alfano fino a Bersani e Renzi, la vita agra degli scissionisti

(Filippo Ceccarelli – la Repubblica) – Il gran generatore automatico di nomi e simboli che incessantemente rifornisce la decomposizione del sistema post-partitico all’italiana ha fatto dunque germogliare “Insieme per il futuro”. Ma per quanto insieme? E quale futuro attende gli scissionisti guidati da Di Maio?

Di sicuro l’ultimissimo scisma a cinque stelle non brilla per originalità evocativa. Così, poche ore dopo l’annuncio Gabriele Maestri, costituzionalista e studioso di diritto dei partiti, ma soprattutto pontefice massimo e super erudito dell’odierna micropolitica, poteva già comunicare sul suo blog, “I simboli della discordia”, che quella denominazione era già stata usata la bellezza di 50 volte negli ultimi quattro anni, per lo più in elezioni amministrative.

A riprova, forniva la più scontata e mediocre iconografia elettorale a base di torri, montagnette, strette di mani e girotondi stilizzati. Per concludere con sconsolato distacco che, sempre secondo i precedenti, di solito le esperienze scissioniste battezzate all’insegna dell’unità sono destinate a loro volta a frammentarsi, per poi dissolversi senza lasciare traccia.

Ma è proprio quando girovaghi e fuoriusciti, speranzosi o furbi che siano, cedono alla retorica del futuro, che il destino si accanisce contro di loro. E qui il pensiero corre a “Italia futura”, l’ectoplasmico raggruppamento di Luca di Montezemolo che favorì il sorgere del partitello di Monti, Scelta civica, prima logorato dalle liti intestine e infine trascinato nel dileggio, pure di innominabile risonanza, per cui irresistibilmente tuttora lo si ricorda come “Sciolta civica”.

Sempre rispetto al futuro, ancora di più fa riflettere il caso di Gianfranco Fini che, sulla scorta della Fondazione Fare Futuro, volle intitolare “Futuro e libertà” ciò che era riuscito a tirarsi appresso dopo la rottura con Berlusconi e il Pdl.

In verità Fli durò poco e senza gloria, molti chiesero perdono e rientrarono nei ranghi del centrodestra, così come la fine di Fini – una scomparsa definitiva, senza riscatto né ricominciamento – divenne da allora, più che un monito, un esito esemplare, paradigmatico, proverbiale.

Anni e anni di osservazione dicono che quasi mai le scissioni – generose od opportunistiche fa poca differenza – riescono a conseguire i risultati per cui vengono pensate e messe in atto, rivelandosi piuttosto come la sconfitta certo della spregiudicatezza, ma anche dell’ottimismo e comunque del pensiero calcolante.

Per rimanere al passato prossimo, se ne può chiedere mesta conferma ad Angelino Alfano, che l’altro giorno è stato nominato Cavaliere di Gran Croce, ma la cui esperienza alla testa di un Nuovo Centrodestra liberatosi del berlusconismo ha lasciato cenere, macerie e amarezze.

Allo stesso modo, sia pure comprendendo le motivazioni che hanno portato Bersani, Speranza (e D’Alema) a mollare il Pd renziano, non pare così lontana dal vero l’impressione che sia andato decisamente a ramengo anche il progetto di Articolo 1 – di cui peraltro è complesso stabilire quanto abbia a che fare con la sigla Leu. Anche in questo caso all’orizzonte s’ intravede un ritorno nel Pd, o se si preferisce l’anticipo di un andirivieni.

Quanto a Renzi e a Calenda, ennesimi scismatici, boh: vai a sapere cosa hanno in testa, magari fuori dalla politica. Tutto oggi balla, per non dire che sta per crollare, niente è più sicuro. Al centro, dove abbondano i punti esclamativi (“Cambiamo!” di Toti, “Fare!” di Tosi, “Coraggio” di Brugnaro), il formicolio è da emicrania. I cinque stelle, prima di Di Maio, hanno visto “Alternativa” e “Italexit”. Difficile appassionarsi dinanzi a “Insieme per il futuro”. Di norma, per operare, il Grande Nulla non chiede il permesso.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...