Luigi Di Maio ha scelto di sedere sulla poltrona dei vincenti ma ha perso la sedia dei giusti

(Roberta Labonia) – È andato tutto secondo i suoi piani: gli serviva una scusa per mollare il Movimento e l’ha trovata. Mi aspetto che da un ora all’altra rassegni le sue dimissioni. Il casus belli, è proprio il caso di dirlo, gliel’ha offerto il dibattito che ruota in queste ore attorno al conflitto russo ucraino. Dopo le sue dichiarazioni di tre giorni fa con cui ha attaccato frontalmente, senza mai nominarlo, Giuseppe Conte, reo a suo dire di aver disallineato Il Movimento dalle “alleanze storiche” del nostro Paese (leggi NATO e UE) e di aver nientemeno che messo a rischio “la sicurezza nazionale”, dovrebbe cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa. Ma non a Giuseppe Conte, bensì al Movimento. E quel suo sarcastico: “mai così male alle elezioni” così da fare un paragone fra la sua e la gestione di Giuseppe Conte, che altro è se non l’esternazione di un risentimento personale verso l’attuale capo politico?

Dal canto suo il Movimento oggi, nello stilare la nota a conclusione della riunione del Comitato Nazionale (vedi link in calce), ci è andato giù pesante nei suoi confronti, lo ha accusato “di gettare grave discredito sull’intera comunità politica del M5S, senza fondamento alcuno”.

Non è un espulsione ma forse è di più: è un vero e proprio voto di sfiducia nei confronti di Luigi Di Maio. Non uno qualsiasi bensì una delle due colonne, insieme al gemello diverso Alessandro Di Battista, che nel 2018 hanno portato il Movimento 5 Stelle al governo del Paese. Insieme ai suoi fedelissimi (pesati tra i 20/30 parlamentari), salvo colpi di scena, con lui se ne andrà un’altro pezzo della storia del MoVimento. Se non sarà scissione ci assomigliera’ molto.

È appena il caso di ricordare che la malparata s’era già vista a gennaio scorso, in occasione delle elezioni del nuovo Presidente della Repubblica: anche in quel frangente Di Maio non manco di sconfessare pubblicamente la linea Conte reo, ai suoi occhi, di aver sputtanato invano il nome della sua amica dei servizi segreti Elisabetta Belloni.

Oggi Di Maio accusa il Movimento di stare lavorando ad una risoluzione che impegnerebbe Mario Draghi, alla vigilia del prossimo Consiglio Europeo, a farsi interprete e protagonista, a nome dell’Italia, ” di una nuova fase di sforzi diplomatici in tutte le sedi internazionali affinché sia scongiurato il rischio di una escalation militare”.

Risoluzione, questa, che ove domani passasse (ma non passerà se non con le molteplici distorsioni delle altre forze parlamentari), è doverosa. Dopo ormai 4 mesi dall’inizio del conflitto russo ucraino, in un contesto bellico e internazionale profondamente cambiato (in peggio); dopo che Usa e UK hanno imbottito per mesi l’Ucraina di armi per un valore di miliardi senza che ciò abbia spostato di un millimetro le sorti del conflitto, vistosamente sbilanciato a favore dei russi; dopo 3 invii di armi da parte del Governo italiano, secretate quanto non utili se non a consentire a Draghi di sedere accanto alle élite internazionali e avere diritto di parola; dopo un numero di morti (fra cui migliaia di civili), che hanno già superato quelli registrati nella prima guerra mondiale; dopo che in occidente nessuno osa più pronunciare la parola negoziati; con una drammatica recessione alle porte, ebbene un simile indirizzo da parte della prima forza parlamentare e di maggioranza relativa non è un’opzione, è un dovere istituzionale nei confronti del Paese e della cittadinanza tutta. Il Luigi Di Maio della prima ora lo avrebbe fatto suo.

Ma al prode Di-Maio, rimasto folgorato sulla via di-Mario che, come è risaputo, è il migliore, anche questa iniziativa pentastellata non è piaciuta: nella sua nuova veste di politico accreditato presso tutte le principali cancellerie del mondo, incurante di esercitare le sue funzioni pubbliche nel contesto di una democrazia parlamentare qual’è quella italiana, da giorni va intimando ai 5 Stelle di farsi da parte, di non disturbare il conducente che, per quelle strane alchimie prodotte da ogni governo tecnico che si rispetti, brilla di luce propria dovendo rispondere del suo operato solo a se stesso e al sistema tecnocratico che ce lo ha imposto.

Sembrano secoli, e invece sono passati neanche due anni da che Giuseppe Conte, pur di chiara fede atlantista e comunitaria, è andato a Bruxelles e, sotto il peso di un Italia schiacciata da una terribile pandemia, ha battuto i pugni sui tavoli europei imponendo per primo un nuovo spirito di solidarietà che ha fruttato all’Italia qualcosa come 210 miliardi di euro

Oggi a sostenere gli interessi degli italiani abbiamo un banchiere prestato alla politica che, trovatosi suo malgrado a gestire, non una terribile pandemia come ha fatto Conte, bensì gli effetti devastanti di un conflitto in piena Europa (e sfido chiunque di voi a stilare una classifica delle 2 disgrazie che ci hanno colpito in sequenza), ha attaccato acriticamente il vagoncino italiano al locomotore Nato, qualunque ne saranno le conseguenze.

Sua Draghita’ però, su una cosa ci ha visto giusto: messo al timone della nave Italia dal gotha tecnocratico paneuropeo con la mission di debellare la piaga populista incarnata, ai suoi occhi, dai 5 Stelle, ha fatto la mossa vincente sfruttando la sconfinata ambizione e il risentimento di quello che ne è stato, fino a 3 anni fa, il capo politico: Luigi Di Maio, appunto.

Da che tutto il mainstream lo trattava da “bibitaro”, uno che faceva un uso improprio del congiuntivo, lui ne ha favorito la metamorfosi promuovendolo Ministro degli Esteri, facendogli bazzicare gli ambienti che contano, quindi coptandolo nel suo “cerchio magico”: in neanche un anno ne ha fatto una stella nascente della politica nonché un pasdaran dell’atlantismo.

Luigi, di qualcosa di grillino, lo invocavo anche da questo blog fino a pochi mesi fa. Non mi rendevo conto di fino a che punto quel ragazzo appassionato, ingenuo se vogliamo, che a settembre del 2018, dal balcone di Palazzo Chigi, gridava entusiasta di aver sconfitto la povertà grazie al varo del suo reddito di cittadinanza, già non c’era più. Al suo posto oggi c’è un compassato giovin signore che sa di avere il vento in poppa. Oggi che la sua metamorfosi s’è compiuta, può interpretare qualsiasi ruolo il Sistema gli offra di interpretare. Perché da politico anti sistema oggi Luigi Di Maio s’è fatto Sistema, quel Sistema che il Movimento, pur con tutte le sue evoluzioni/involuzioni, ancora oggi combatte nelle sue forme degenerate.

Ha scelto di sedere sulla poltrona dei vincenti, Luigi Di Maio, ha perso però la piccola sedia dei giusti.

(https://www.ansa.it/…/m5s-ecco-la-nota-del-consiglio…).

80 replies

    • Roberta è sempre sul pezzo!
      Spero che “Oggi a sostenere gli interessi degli italiani abbiamo un banchiere prestato alla politica” fosse ironico!
      Quando mai lo sparviero ha fatto qualcosa negli interessi degli italiani? Se mai dovesse essere successo, o è avvenuto per sbaglio o per puro caso l’interesse degli italiani coincideva con quello dei “suoi santi in paradiso”.

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  1. …ma che si vuole commentare. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Come avrebbe detto la regina Vittoria: ” non ci siamo divertiti”.

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  2. Andiamo bene…..
    Considerando che i ( migliori) vincenti che abbiamo sono quelli che godono a tirarsi la zappa sui piedi autosanzionandosi.
    ( ovviamente sempre e solo trasformando in coriandoli la nostra Costituzione)

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  3. C’è chi nasce rospo e principe diventa e c’è chi nasce principe e rospo diventa, gigino lo diventò “rospo”
    Oggi vedremo se penultimatum riuscirà nel suo proposito.

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  4. Non fa onore a quanto Luigi aveva seminato. L’egoismo è l’ opportunismo lo hanno indotto a rinnegare quanto di più caro potesse aver dimostrato di avere: l’ onestà e l’etica che ha distinto il mediocre politico dal puro e onesto rappresentante del Movimento. Peccato !!!
    “Acqua davanti e vento di dietro” Luigi e che la tua coscienza ti accompagni.

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  5. Il pezzo di Roberta Labonia non potrebbe essere piú condivisibile: le mirabilanti avventure di Farnesino si stanno avviando verso la loro triste conclusione.

    Per il M5s forse è meglio cosí: i pesi morti sono al loro peggio quando scalciano.

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  6. Ma lei, Signora Labonia, se si fosse trovata al posto di ubi Maio minor cessat, avrebbe saputo fare di meglio? Lei come tanti altri detrattori di Di Majo “…per aver trovato modo di rimanere a galla dopo essersi caricato sulle spalle un peso più grande di lui, quanti, trovandosi nei suoi panni, avrebbero avuto il coraggio, per esempio, di schierarsi contro la Nato da Ministro degli Esteri? La mia risposta è uno, forse (e non credo sia lei).” (semicit. coltissima).
    Quindi, cara Signora Labonia, come si permette di scrivere articoli del genere? Come si permette di giudicare uno che “ha preferito sopravvivere piuttosto che fare l’eroe.” (cit. coltissima) eh, signora mia cara?

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    • Ma chi l’ha detta ‘sta cosa, signora Labonia ecc ecc?
      Ovviamente io non la leggo la tua signora (non basta mica essere contro ubi Maio per essere da me letti!!!).

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      • Non ti ci mettere anche tu, grad, dai… Stai più attenta, ti vedo un po’ confusa, e non hai nemmeno la scusa di aver cambiato nick e avatar…

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      • Eh ho capito, stia più attenta!
        Oggi ho provato a seguirti con quel tipo, com’era? Euchessina? Poi con quell’altro. Ma mica posso fare questa vita.

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      • Le battutone di PaolaWC. Dopo, c’è solo da tirare l’acqua.
        No, PaolaWC, non la puoi fare questa vita. Dàtti all’ippica, forse quel che posti fará cagare meno. Sinceramente, ne dubito..

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      • Ah ah ah!

        Grad: che manicomio! E pensa che hanno anche il coraggio di denunciare apertamente il loro curriculum studiorum.

        Non vorrei nemmeno mi affiancassero nella pulizia dei cessi, cosa che pratico con una certa professionalità, ormai introvabile nella mia categoria, e con indubbio orgoglio.

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      • Invece a me delle loro vite frega zero, non li leggo proprio. Non so come fai a interessartene. Poi quelli sgrammaticati che si credono stoca li fucilerei subito.
        La cosa che invece sempre mi stupisce è che questi arrivano qui e dal primo giorno danno del troll agli altri. Pensando appunto di saperla lunga.
        E soprattutto pensando che di quello che scrivono freghi qualcosa a qualcuno.
        Lo vedi perché poi è sempre meglio l’usato garantito? Ex signor Ennio, parlo di te.
        Vabbè.

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      • @Ermeneutica

        Ste due pescivendole di pesce avariato vanno in giro a stuzzicare gli utenti reali
        Per farli commentare, se un post fa 50 commenti si guadagneranno 2,5 a testa.
        Usano una 40ina di multinick
        Poverine.
        Fare figure di merda ed essere insultate tutto il giorno per così poco.Senza dignità
        Rispondigli un po’ che mi fanno pena.
        Chissà quando finiscono il turno di lavoro

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      • @PaolaWC

        Innanzitutto “decerebrato” lo dici a quel cazzone del tuo babbino, che ebbe l’idea fulminante di metterti al mondo.

        Poi – visto che sei smemorata – l’Euchessina infilatela dove non batte il sole, comprende, stronza cronica?

        O d. “La mia bacheca”… voi Mutande & Calzini al Pc siete davvero fottuti.

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    • Ecco sociopat,
      per colpa tua mi insulta questo che non ho mai cagato.
      Ciao, io vado.
      Questa è l’ultima volta che mi inserisco nelle tue discussioni visti gli interlocutori volgari e sessisti che ti scegli. E poi vogliamo parlare del complottismo? Io di generali Pappalardo non ne frequento e non capisco come faccia tu a frequentarne.
      Ripeto: a ridatece il marinaio.

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      • Grad, chiedo venia per averti involontariamente tirato giù con me, in mezzo a Euchessina (il fatto che sia stato involontario, lo rende ancora più esilarante…) e Divani&Divani. Non penserai seriamente che, al contrario tuo, possa essere interessato alla vita di questi buffoni, vero? E’ solo che non riesco a fargli passare gratuitamente l’arroganza di essere venuti qui sul blog domani, con già il piglio del padrone di casa che chiude e apre a propria discrezione ai poveri fessi che sono qui da anni, cui, questi palloncini sgonfiati, non contenti e per non farsi mancare proprio nulla, danno pure del troll, come giustamente denunci.

        Ciao. Io resto, comunque.

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      • Sociopat, e mica me ne andavo dal blog. Andavo solo a fare i miei aperitini. Te lo chiedo per piacere, questi due sono proprio violenti e volgari, ti riportano dove sai.
        Lasciali perdere, il merito è quello che è, cioè assente.
        A dopo!!!

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      • Capisci perché non si può lasciar perdere, grad? Questi credono che la volgarità significhi far uso del turpiloquio, non non riuscire a farne a meno, anche ad onta della più sofisticata prosa.

        Mi sono capito?

        Ah ah ah!

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      • Capisci, grad, che Gazzo è un imbecille? Che di raffinata prosa non capisce una mazza? Ecco, adesso l’hai capito.

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  7. Roberta,
    il mov ė morto!
    anche con loro al governo i ricchi sono più ricchi e i poveri più poveri…!
    anche loro hanno votato le schiforme cartabia, le vergognose disposizioni covid che impedivano a lavoratori sani e in salute di poter andare al lavoro per poter sfamare i figli…!
    il mov ha tradito.
    ha tradito Gianroberto, migliaia di attivisti e milioni di elettori onesti traditi e ingannati da farabutti traditori!
    le ultime amministrative, col 3%, hanno conclamato la fine che fanno i traditori.
    le prossime elezioni sanciranno la fine dei traditori che hanno ucciso il sogno di milioni di elettori onesti che volevano un cambiamento di sistema …!
    sono solo dei traditori e nient’altro.
    presto i resti finiranno nella discarica della storia e nessuno avrá rimpianti per i traditori.

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    • “Ha ddradditoo… ha infraditoo… ndraditorii…”

      Senti, Toní, lei ti ha lasciato. Prendere a morsi il resto del mondo non ti sará di alcun aiuto. Rassegnati, dài. Un giorno anghe tu cognoscerai di nuovo l’ammore.

      Orsú, vai. E rifatti una vita

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      • Rifarsi ‘na vita è sempre possibile. Rifarsi il cervello, ecco, diventa già più difficile, ma puoi sempre provarci: tentar non nuoce…

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      • Che detto da un fesso da manuale come te è un vero complimento. Ora puoi ritornartene nelle tenebre del tuo stupidario, imbecille.

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      • Ah ah ah!

        Il pargolo se l’è presa per un complimento.

        Ah ah ah!

        Chissà che effetto hanno su di lui le offese.

        Orsú, vai. E rifatti il nick: non è cosa alla tua portata.

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      • Pargolo vallo a dire a tuo nonno, addirittura meno rincoglionito di te. E ricorda che di imbecilli come te ce ne son tanti, per cui prendersela non vale proprio la pena.

        …”il niccke”…. Ma sparisci, idiota: non ne comprenderesti il significato nemmeno se te lo trapanassero nel crapino. Sció, sció..

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      • Il pargolo si agita? Bingo!

        Però anch’io, dai: sciò, sciò vallo a dire alla gallina che hai in casa, ammesso che tu non abbia un altro gallo!

        Circa il “niccke”, ti pongo un quesito dirimente, coglione, per testare se il tuo sussiego deriva dall’arrosto o, come molto probabilmente, dal fumo: hai qualche parente in India che si chiama Nirukta o ne hai solo uno nel Cadore che si chiama Corona?

        Ciao scemo…

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      • Sei stato tu a insultarmi per primo, o piccolo cazzone che non sei altro: del resto basta leggere le tue povere vaccate per capire che sei qui esclusivamente per questo, da bravo fallito. Certo non te lo lascio fare impunemente, o mezza sega.

        “Ermeneutica” te lo sei inciso (assieme a tante altre parole il cui significato ti sará oscuro sina a quando non crepi) sull’immane mattarello che hai lí su per il culo, preso a prestito da quella grandissima troia di tua madre, che ci si sollazza anche piú spesso di te. Se non sai chi sia tua madre – anzi, è scontato – fa “Vacca” di nome e “?” di cognome, pensa.

        Addio, coglionazzo. Se trovi una macchina del tempo torna indietro e supplica quella gran Vacca di tua madre di abortire. Farai a tutti un grandissimo favore, stanne certo.

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      • Ah ah ah!

        Il pargolo incasinato, che di ermetico non ha nemmeno i vasetti di marmellata nella dispensa, può impunemente insultare gli altri (vedi commento a tonino b), ma lui si vede sempre come secondo! Tipico degli eterni perdenti che non vincono mai nemmeno a insultare.

        La macchina del tempo non servirebbe a nulla a quella santa donna di tua madre che ti ha sopportato senza insegnarti nulla, per seguire le orme della mia, visto che, attualmente, sei già a pieno titolo un aborto molto ben riuscito.

        EVIDENTEMENTE (cit) hai solo un parente nel cadore che fa di nome Corona…

        Arrivederci, cretino!

        PS: se ti riuscisse, cerca di essere un tantino più originale negli insulti, ché fai pena…

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      • Ti esprimi come uno che ha trovato un buono (e unica chance) per la propria scolarizzazione nell’uovo di Pasqua, e che a tutt’oggi non è ancora riuscito a leggerlo, men che meno ad usarlo. Ma tu non preoccuparti di questo, ridi, povero ebete pagliaccio semianalfabeta. Ridi.

        “Pargolo” lo vai a dire a quel debosciato del tuo babbo, e buona fortuna: è piú sconosciuto lui del Milite Ignoto o di Fantomas. Ma va bene anche per te, visto che al netto delle tue boiate sei buono solo a pisciarti addosso. Si vede, e soprattutto si legge: solo un miserabile segaiolo del tuo stampo puó esclamare “bingo” dopo l’ennesima decerebrata invettiva.

        Dici che ho “insultato” l’utente piú su: e se tu avessi a disposizione almeno un cucchiaino di materia grigia – in quella mastodontica palla d’osso che chiami testa – forse avrei anche potuto generosamente tentare di farti afferrare la differenza che passa fra insulto e sarcasmo, ma con te è inutile. Sei solo un povero fesso: il Fesso degli Ahahahah.

        E ora, o stupido illetterato cazzone, cerca finalmente di andare a farti fottere: cosa che – al pari di quella santa Vacca di tua madre – senza dubbio riposa in prima fila nella lercia porcilaia dei tuoi desideri piú reconditi.

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      • Ma, dolce “Euchessina” (ahahahah… grande grad!), vien da credere che nemmeno tu abbia scartato l’Uovo di Pasqua e nemmeno i Baci Perugina se è per questo, se affermi categoricamente, senza nemmeno una pence che “forse avrei anche potuto generosamente tentare di farti afferrare la differenza che passa fra insulto e sarcasmo”.

        Se avessi anche solo un cucchiaino, ché di materia grigia non se ne vede l’ombra, avresti scoperto che sarcasmo significa (copio incollo, ché poi Divani&Divani si agita se dico che cito…):

        “Ironia amara o caustica, espressione di insoddisfazione personale o di compiacimento nell’UMILIARE gli altri… Ironia amara e pungente, ispirata da animosità e quindi intesa a OFFENDERE e umiliare”!

        Capito il Pargolo che volpino? Alla faccia del bicarbonato di sodio (cit. coltissima)! Dove è che ti hanno dato la patente di letterato? Alla libbbera università della strada?

        Circa gli insulti ribadisco: FAI PENA! … Posso?

        Ah ah ah!

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      • Quindi era questo il tuo intento, quando hai cominciato TU con l’insultarmi in maniera totalmente gratuita? Hai iniziato tu, Smemo. “OFFENDERE”… Tutta ‘sta menata per rinfacciare a ME quello che dovresti rinfacciarti da solo?… Figliolo… sei veramente un coglione.

        A proposito di me e del significato del mio nick, piú su hai scimmiescamente grattato “che di ermetico non ha nemmeno i vasetti di marmellata nella dispensa”. Visto che non ci capisci una mazza di questo come della differenza fra insulto e sarcasmo (e poi per i frettolosi copia e incolla da bestione ignorante ti prendono anche e .giustamente per il culo) non mi sorprende affatto che un idiota del tuo stampo trovi soccorso presso un’altra idiota: siete fatti l’uno per l’altra.

        Pargolo lo dici a tuo fratello, decerebrato quanto te.

        E ora su, Fesso degli Ahahah, vai un buona volta a quel Paese. Tanto da qui non passi, è meglio che ti rassegni.

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      • Che tu abbia creduto fino ad oggi di capire e di padroneggiare il significato di ciò dicccui porti audacemente il nome, non sorprende, ma nemmeno sbatterti sotto l’ammennicolo che hai al posto del naso, testa di caxxo che non sei altro, la perfetta identità tra insulto e sarcasmo, serve a qualcosa. Questo denota che non sei solo comicamente infingardo, Pargolo, ma drammaticamente stupid0!

        E ora su, C3sso del Blablabla, fattene un buona volta una ragione: da qui passo quando e come meglio credo, è meglio che ti rassegni, portatore sano di minchi0neria.

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      • Questo prova ció che hai dimostrato fin dall’inizio, o Cazzo con le Orecchie: che sei un coglione a cui piace sentirselo dire. Un masochista. L’unica “cultura” di cui tu disponga, visto che di ermeneutica, sarcasmo e insulti continui a non capirci una minchia (la tua testa, sí). E visto che ti piace sentirti dare della testa di cazzo – quale sei – preparati: ti daró la gioia della tua vita fino a Natale 2040, rimbambito.

        Pargolo dillo al tuo bisnonno, per non essersi suicidato come doveva. Tu da qui passi come una cagata in tazza, altro che.

        Fottiti, mezza sega. L’invito è sempre valido.

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      • Ti sei preso la briga di leggere cosa sarcasmo significahi, o cazz0 senza palle? Eh Pargolo insuls0?

        Vuoi avere l’utima cagata a tuo carico? Nossignore!

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      • Burp… Il ruttino dopo cena scaturisce naturale leggendo le tue puttanate isteroermeneutiche.

        Dove eravamo riamasti, o sbruffoncello da strapazzo? Su, datti da fare e guadagnati la biada, o ronzino a libro paga: fai un bel riassuntino veloce che poi ripartiamo… O coglionazzo esegeta de ‘sto ammennicolo (cit.)

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      • Eravamo rimasti che sei un cazzo con le orecchie, un povero a lui, un fallito.

        Non è cambiato niente.

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      • “O Pargolo” ne esiste uno solo e quello sei tu o Fesso del “o”. Certo che continuo: pensi abbia bisogno del tuo benestare? Nel frattempo ti do da ripassare il significato del vocabolo, di modo che, in futuro, non ti senta esentato dall’offendere (per primo), come hai creduto fino a ieri.

        SARCASMO: “Ironia amara o caustica, espressione di insoddisfazione personale o di compiacimento nell’UMILIARE gli altri… Ironia amara e pungente, ispirata da animosità e quindi intesa a OFFENDERE e umiliare”!

        Trapanatela nel cranio, coglione, lo spazio non manca di certo. o Pargolo sbruffoncello, poi raccogliti col cucchiaino e smaltisciti nel secco non riciclabile…

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      • Continui ancora a non renderti conto di non sapere cosa il sarcasmo sia, ma la Treccani ha la testa più dura della tua:

        “Ironia amara e pungente, ispirata da animosità e quindi intesa a OFFENDERE e umiliare”! Ovvero, nessuna differenza sostanziale con l’insulto, se non per una certa forma espressiva; né che può essere assimilato alla semplice ironia, come tu sembri credere.

        Sei vissuto fino a ieri in un sogno tutto tuo, fattene una ragione! Chi ha insultato per primo, ribadisco, sei stato solo ed esclusivamente tu; io ho solo preso le difese (non richieste, né dovute) dell’offeso. Potevo certo farmi i cazzi miei, ma le facce DA culo come la tua, mi stimolano assai: se tu non avessi fatto l’ermeneuta sbruffoncello, nessuno ti avrebbe cagato di striscio, puzzone!

        Adesso onora il debito che hai con chi ti dà la possibilità di apparire qui, frustrato insolvente.

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      • Non sei solo un minion sottopagato, un coglione dei peggiori, una testa di merda verace, un fottuto, un bastardo e un infame: sei anche bugiardo ma non sai di esserlo, come tutte le merde schiacciate col piede per strada, al cui novero orgogliosamente appartieni.
        Che tu abbia “preso le parti dell’offeso” prova solo che sei uno psicopatico. Vai a farti fottere, Testa di Cazzo con le Orecchie. La Treccani infilatela su per il culo a dueceuro al giorno, visto che non sai leggerla.

        Cazzone!

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  8. Di Maio insieme alla fine del mov.ha sancito la sua,di fine,a me pare una figura tragica,il sistema dopo averlo sfruttato lo butterà via come uno straccio, nessun partito nel 2023 lo metterà in lista

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    • @Pietro
      Nessun partito a parte il pd.
      Mia mamma ottantenne ( elettrice pd da quando esiste il pd) detestava il luigino con il gilet giallo ma adora il luigino leccadraghi.
      E al pd anche i ( pochi) voti che gli porta il luigino fanno un gran comodo…..

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  9. Martin Heidegger non sbagliava mai a inquadrare la questione 🤣😂🤣😂
    Non mi sono mai trovato in disaccordo con lui🤣😂🤣😂🤣

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    • Mi ero già preparato per tempo a rispondere ad un’eventuale obiezione dell’ermeneutico della domenica, quando sei spuntato tu. Se è questo che intendevi:

      “La parola ermeneutica se analizzata si riferisce anche ad Hermes, nella mitologia greca dio di molte cose tra cui la lingua e la scrittura… Secondo il più importante dei filosofi “ermeneutici” contemporanei, Martin Heidegger, per un’ignota [a lui, ndr.] comunanza di radice, “Questo (termine)… si può connettere al dio Hermes in un gioco del pensiero che è più vincolante del rigore della scienza… Per i Romani l’ermeneia è una elocutio: «espressione di pensiero», non “comprensione” ma la facoltà di “far comprendere” [quindi di suggerire, più che spiegare, ndr.]… il termine ermeneutica assume un respiro più ampio, tendente a dare un significato a tutto ciò che è di difficile comprensione [ermetico appunto, ndr]. In questo senso può essere vista come la teoria generale delle regole interpretative…”

      Per questo parlavo di Nirukta che consiste nella: “…spiegazione dei termini importanti o
      difficili che si incontrano nei testi vedici; la spiegazione non si basa soltanto sull’etimologia, ma per lo più anche sul valore simbolico delle lettere e delle sillabe che intervengono nella composizione delle parole; di qui gli innumerevoli errori degli orientalisti, che non possono capire, e neppure concepire, quest’ultimo tipo di spiegazione, in tutto e per tutto proprio delle lingue tradizionali e molto simile a quello che si ritrova nella Cabala ebraica, e che di conseguenza non vogliono, né possono, vedere che etimologie strampalate o addirittura banali «giochi di parole» in ciò che, in realtà, è naturalmente tutt’altra cosa… Ci è del resto toccato abbastanza sovente segnalare, in altre occasioni, l’importanza – quale procedimento del linguaggio simbolico – delle assimilazioni fonetiche tra parole filologicamente distinte; si tratta di qualcosa che in verità non presenta nessuna caratteristica di arbitrarietà, checché ne possano pensare la maggior parte dei nostri contemporanei, e si apparenta piuttosto direttamente con i modi di interpretazione che fanno capo al nirukta indù; sennonché i segreti della costituzione intima del
      linguaggio sono oggi a tal punto perduti che è a malapena possibile fare allusione a essi senza che tutti pensino che si tratti di «false etimologie», o addirittura di banali «giochi di parole», e lo stesso Platone, il quale ha talvolta fatto ricorso a questo genere di interpretazioni – come incidentalmente abbiamo segnalato a proposito dei «miti» – non trova grazia di fronte alla «critica» pseudo-scientifica di menti limitate dai pregiudizi moderni.”.

      Certi testi come quelli di A.K. Coomaraswamy Nirukta = Hermeneia sono molto esplicativi in merito

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      • Io non ho fatto nessuna obiezione
        Ma se ti senti sola e hai bisogno di compagnia
        Oggi ho un paio di ore da perdere
        Quindi leggo con un sorriso attento quello che copi e incolli.

        Comunque quando davo gli esami all’università,dopo aver letto chiudevo il libro
        E ripetevo con parole mie quello che avevo letto.

        Prova a chiudere il pc e ripetere con parole tue quello che hai scritto, ops dicevo quello che hai copiaincollato.

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      • Sembra impossibile leggere “deduzioni” così, così… mi manca la parola, ma certa gente è talmente presa da se stessa, credendo di essere anche furba, che non sa nemmeno più leggere: che cosa non ti è chiaro della frase “Mi ero già preparato per tempo a rispondere ad un’eventuale obiezione dell’ermeneutico della domenica, quando sei spuntato tu”.

        EVIDENTEMENTE (cit.), se tu sei “spuntato” non potevi essere “l’ermeneutico della domenica” che già era qui: indovina chi è? Non dovrebbe essere difficile visto che sembra tu abbia seguito la querelle tra me e lui, quindi: chi avrebbe mai sostenuto che tu abbia fatto un’obiezione?

        Circa il “Comunque quando davo gli esami all’università, dopo aver letto chiudevo il libro E ripetevo con parole mie quello che avevo letto”, tipico atteggiamento individualistico dell’occidentale mediocre moderno, fautore de “la farina del proprio sacco” assurta a indiscussa virtù, a me non solo non interessa, ma quando se ne presenta l’occasione, la contrasto con tutte le mie forze.

        Servirsi dell’eloquenza di chi ha saputo esprimere con maestria certi concetti, non significa mancanza di idee in proprio, ma, al contrario, di aver ben compreso cosa significhino e a chi veramente appartengano. Quindi, per me, non solo non è un onta copia incollare (si chiamerebbe “citare”, ma fa lo stesso…) alcune definizioni, ma un dovere; non solo non è affatto sminuente, ma una disciplina che volutamente adotto per smascherare un individualismo di cui ormai più nessuno ha contezza.

        E per questi semplici motivi che vado orgogliosamente a citare… ops, copia incollare:

        “…La pretesa all’originalità intellettuale, che contribuisce in buona parte alla nascita dei sistemi filosofici, è, presso gli stessi occidentali, una cosa tipicamente moderna, ancora ignota nel Medioevo; le idee pure e le dottrine tradizionali non sono mai state proprietà di questo o quell’individuo, e le peculiarità biografiche di coloro che le hanno esposte e interpretate hanno un’importanza quanto mai secondaria… Per questo motivo, dopo avere separato in tutto e per tutto la metafisica dalle differenti scienze chiamate filosofiche, bisogna ancora distinguerla, non meno profondamente, dai sistemi filosofici, dei quali una delle ragioni più comuni è, come abbiamo già detto, la pretesa all’originalità intellettuale; l’individualismo che si afferma in tale pretesa è evidentemente contrario allo spirito tradizionale e altrettanto incompatibile con qualsiasi concezione che abbia un’autentica portata metafisica… Infatti non bisogna dimenticare che tanto in India come in Cina una delle offese più gravi che si possano rivolgere a un
        pensatore è vantare la novità e l’originalità delle sue concezioni, caratteristica che, in civiltà essenzialmente tradizionali, basterebbe a privarle di ogni portata effettiva… E noi sottolineeremo immediatamente, nel campo dottrinale, una notevole conseguenza di questo carattere: nessuno cerca di rinnovare, di legare il proprio nome ad un sistema o ad una teoria, di gloriarsi di una originalità di pensiero, reale o presunta, cose tutte che non potrebbero avere altro risultato che fargli negare ogni autorità.”.

        Ma sei tu quello furbo!

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      • Se aspettiamo che ripeta con parole sue facciamo notte 😄
        Persino un pappagallo è piú versatile. Ma lui vuole il biscotto comunque.

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      • Ah beh allora ti fa onore,
        Se non sono io.
        Citare testi dotti per rispondere a “obiezioni”in cui ti ha massacrata di offese
        E a cui ha risposto.
        Beh diciamo hai voluto concludere la querelle con una spolverata di cultura.
        😂

        Pensi che sia furbo….boh
        Ma magari tu sicuramente di più

        Credo di confermare una volta in piu
        Che sono d’accordo Martin heidegger e con le sue obiezioni( solo quelle di ripetibili a quest’ora)😀😇😂🤣

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      • La Dolce Euchessina e Divani&Divani: mancava la loro presenza qui sul bog per dare un tocco surreale!

        “Nota il tono di chi la sa lunga.
        Ah ah ah!”

        (cit. coltissima, risata compresa)

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  10. Amore mio, non è ora che arrivi dentro la discussione uno dei tuoi 44 profili fake..
    Dai che se no mi annoio…
    Mandami un profilo di una donna di mezza età, molto rabbiosa e offensiva.
    Dai che così ci divertiamo fino all ora di cena.poi devo andare.

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      • @Ermeneutica

        Ste due pescivendole di pesce avariato vanno in giro a stuzzicare gli utenti reali
        Per farli commentare, se un post fa 50 commenti si guadagneranno 2,5 a testa.
        Usano una 40ina di multinick
        Poverine.
        Fare figure di merda ed essere insultate tutto il giorno per così poco.Senza dignità
        Rispondigli un po’ che mi fanno pena.
        Chissà quando finiscono il turno di lavoro

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  11. Ma saranno due ragazzine o un poveraccio come dici tu.
    Io glielo detto più di una volta,
    Non venire a rompere i cojones alla gente tranquilla,che io non vado a cercar rogne.
    Se inizi per primo poi ti faccio piangere.
    Ma io spero che qualcuno le paghi,perché se lo fanno gratis sono proprio alla canna del gas.
    Ma se ti metti a leggere almeno un altra mezza dozzina di nick capisci che sono loro.

    Ma io dico,ma fate pure il vostro lavoro…ma attente a chi trovate che magari è nato prima.
    Buona serata

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    • A proposito di poveracci, farine di sacchi pieni di sé, di “ben detto”, di chiudere i libri e ripetere con parole proprie, di pappagalli, di poveri buffoni che si tengono bordone, di titoli di studio alla Radio Elettra Torino:

      “Io GLIELO detto più di una volta”? Che fai, ricicci?

      Ma voi lo fate aggratiss o pagate qualcuno perché vi dia la possibilità di essere notati?

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      • Porca miseria, ma che pausa lunga che hai fatto… ma è pagata anche questa?

        Ma su dai guadagnati il pane quotidiano
        Tranquilla.

        Ce ne sono tanti di utenti da prendere per i fondelli, da andare a stuzzicare, attenta a non trovare quelli sbagliati.

        È stato un piacere prenderti un po’ per il culo.
        Chi la fa l’aspetti.
        Non preoccuparti il forum è tuo. Buona vita sul forum. Io tra qualche giorno torno a lavorare e non ti disturberò più. Spero che tra 10 anni tu possa essere diventata una celebrità sul forum.

        Dovresti almeno ringraziare me e Ermeneutica per i commenti e per i soldi cheti abbiamo fatto guadagnare. Io punterei su altri profili falsi adesso .

        A presto, buonaserata sul forum
        Ciao poveretta

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      • Ma con chi CELAI squinternato dalle fondamenta? E’ solo che mi diverte prendermela con quelli che mi avvisano di essere nati prima…

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      • La Dolce Euchessina non molla: guarda che già sei riuscito a farmi cagare, che cosa ti rode ancora? Vuoi che chieda a tonino b di scusarsi per gli insulti ri… ops, per il sarcasmo ricevuto? Guarda che lo faccio sai…

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      • Ancora, o imbecille? Allora sei davvero un menomato mentale. Vabbé che per il tuo lavoretto da raccattapalle sei perfetto, o fallito.
        Buon giorno, cazzone. Sí, sei sempre un fottuto cazzone, esatto.

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      • Sei solo un fallito, o sega vivente. Carlgen t’ha fatto il ritratto, e te l’ho fatto anch’io, brutto cazzo con le orecchie che non sei altro.

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      • Ah ah ah… A scoppio ritardato? Più RITARDATO che altro… o Cess0 del blablabla…

        “Testa di merd4”? Uuuuuuh, sono parole tue? 🤣😂🤣😂🤣😂

        Adesso ti ordino di replicare, non dare bado a D&D, non fa i tuoi interessi, ascolta me ..🤣😂

        PS: ritraimi ‘sto cazz0! 🤣😂

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  12. Aspetto con ansia che venga Aprile 2023, ovviamente se ci arrivo. Ma poi voglio vedere su LinkedIn , chi e quanti imprenditori o padroni che dir si voglia, vorranno assumere Di Maio dopo aver letto il suo CV.

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