I maratoneti atlantisti parlano come i loro nemici “putiniani”

Su La7 prime crepe sul “riscatto” di Kiev: forse non finirà così bene. Se voi, cari lettori, leggete solo il Fatto Quotidiano, non potete sapere la verità sulla guerra. La verità, che noi abbiamo appreso sabato sera per caso, è la seguente: Putin, fino circa alle 19-19:30 del 28 maggio, era una mezza schiappa […]

(DI DANIELA RANIERI – Il Fatto Quotidiano) – Se voi, cari lettori, leggete solo il Fatto Quotidiano, non potete sapere la verità sulla guerra. La verità, che noi abbiamo appreso sabato sera per caso, è la seguente: Putin, fino circa alle 19-19:30 del 28 maggio, era una mezza schiappa, procedeva lentissimamente col suo esercito straccione di ragazzini piagnoni, il battaglione Azov stava resistendo eroicamente (o, laddove si arrendeva, si arrendeva eroicamente), e noi eravamo pronti a goderci lo spettacolo dell’imminente ritirata russa con conseguente vittoria dell’Ucraina, come da accorato appello-monito della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen; grazie all’invio massiccio di armi sempre più micidiali da parte delle Forze del Bene, l’Ucraina stava per vincere come ha vinto l’Eurovision, stante anche l’oggettivo fallimento russo, tanto che si poteva pure accarezzare il rischio nucleare perché – come disse valorosamente Beppe Severgnini da Gruber – “tanto vinciamo noi”. Sennonché sabato sera verso l’ora di cena – e se avete seguito la Maratona Mentana lo sapete bene – Putin è diventato improvvisamente forte, e il sogno di un Occidente libero guidato dall’Ucraina coi suoi eroi tatuati ha cominciato a svanire.

Mentana: “La Russia riuscirà a prendersi un pezzo del Donbass?”. L’analista Dario Fabbri: “Può prenderlo anche tutto, dipende in quanto tempo e a che prezzo”. Ma come, non dovevamo riprenderci i territori occupati nel 2014? Fabbri: “Gli Oblast’ di Lugansk e Donetsk sono controllati dai russi e dai miliziani filorussi, siamo dentro un saliente, come si dice in termini militari, che può trasformarsi in una operazione a tenaglia”. E la sovranità territoriale dell’Ucraina? E gli Usa che aiutavano Zelensky e il suo popolo a difenderla (come del resto hanno sempre fatto, per esempio in Iraq, in Libia e in Kosovo-Serbia)? Fabbri: “La Russia sta ottenendo notevoli avanzamenti tattici nel Donbass e potrebbe trovarsi a superare la resistenza in quella regione e poi puntare al sud”.

Ma come, noi ci abbiamo fondato tutto un mito byroniano, ci siamo fatti piacere pure i nostalgici di Hitler e di Bandera! Fabio Angelicchio, inviato a Mikolaiv: “Molti soldati ucraini stanno perdendo un po’ questa voglia di riscatto”. Cioè: gli ucraini rischiano di non vincere? Fabbri: “Gli ucraini potrebbero essere davanti a un dilemma: o ci ritiriamo o restiamo lì, ma se restano potrebbero rimanere intrappolati”. Scriveva Fabio Mini sul Fatto il 6 aprile: “Nessun aiuto può far vincere Kiev”, il che ci è valso i soliti improperi. Il 20 maggio l’ha scritto pure il New York Times: la vittoria di Kiev non è realistica, altri 40 miliardi di dollari di aiuti sono dannosi, e uno scenario in cui l’Ucraina riconquista tutto il territorio che la Russia ha preso dal 2014 è pura fantasia.

Ma almeno, Putin lo stiamo accoppando con le sanzioni? Fabbri: “La Russia ha siglato un patto con la Cina per il gas. I Paesi non occidentali non hanno isolato la Russia”.

Per di più, si apprende che c’è stata una telefonata tra Putin, Scholz e Macron, per la gioia di noi ipocriti, nénéisti, anti-atlantisti e paci-putiniani. Fabbri: “È un tentativo forte di quella parte di Europa che non vede la questione come gli americani; che cerca il dialogo e non vuole che la Russia sia cacciata altrove da questa guerra”. Ma come, noi abbiamo scritto per tre mesi che i nostri interessi non coincidono con quelli americani, che non dobbiamo spingere Putin nelle braccia della Cina, che occorre che Kiev ceda qualcosa perché si arrivi a un compromesso (da cui una pioggia di anatemi: pacifinti, ciecopacisti, ipocriti, infami), e adesso è mainstream?

Adesso, piano piano, dopo 4 mila morti civili (ma forse molti di più) e una crisi mondiale, ci arrivano anche i nostri media – di cui la maratona su La7 è una buona avanguardia – e la propaganda del “vincere! E vinceremo!” si spompa in una sera. (Ma noi, si sa, abbiamo dato l’Iban ai militari russi quand’erano in missione a Bergamo: non fidatevi di noi).

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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58 replies

  1. “Ma almeno, Putin lo stiamo accoppando con le sanzioni? Fabbri: “La Russia ha siglato un patto con la Cina per il gas. I Paesi non occidentali non hanno isolato la Russia”.”

    Vladimiro ce la farà pagare cara per gli anni avvenire, e tutto perché sono una manica di irrimediabili incapaci.

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  2. Io leggo solo Il Fatto, per mia fortuna, con qualche apertura a quel che posta Infosannio, seguo Al Jazeera e qualche canale Telegram che apre alla stampa estera, anche russa. Ho eliminato completamente i tg italiani dall’inizio del pandemonio COVID, troppo ottusamente in malafede, Mentana ormai raschia il fondo, quello non è più giornalismo è spregiudicato tifo pornografico…. Ho rimesso in discussione tutte le narrative, anche del passato, come versione dei fatti…se calcolassi le ore perse a seguire le notizie in tv, potrebbero realisticamente equivalere a 2 anni di vita….. che inutile orrore avergli regalato il mio tempo terreno.

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    • @l’incoscienza la volgarità è eleganza se paragonata ai tuoi interventi.
      Continua a abboffarti, so che la trovi di tuo gradimento.
      Telegram è meglio di Mentana.

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  3. La cosa tragicomica è che questa gente non ammette gli errori nemmeno davanti all’evidenza dei fatti.
    Ma poi……
    Mentana non ha una famiglia che l’aspetta a casa?
    Sono 3 mesi che vive in diretta 7 giorni su 7!

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  4. posso alzare il dito e dire:
    IO L’AVEVO DETTO?

    già ai primi di Dicembre causa prezzo insensato e speculativo del GAS
    che gli Usa e Nato stavano alzando lo scontro delle parole
    e contemporaneamente perchè la sottosegretaria di Stato Nuland andò in tour tra Regno Unito e Medio Oriente
    e Biden disse che la Russia si preparava ad aggredire l’Ucraina e che l’avrebbe pagata cara, prima ancora di leggere la proposta di accordo russa.

    Poi qui su infosannio in contrasto con quanti sostenevano la guerra contro la Russia, troppo debole nei confronti dei paesi occidentali, che ne sarebbe uscita a pezzi e rovesciato il regime di PUTIN.

    Bisogna mettere in fila gli avvenimenti

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    • Ma che ultimamente!
      Da quando si è innamorato (corrisposto) di Burioni e di Marco Boh non è più uscito dal tunnel.

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      • IO MI INNAMORO DI BURIONI QUANDO MI PARE E PIACE E TU STAI ATTENTA PERCHE’ SONO MOLTO VENDICATIVO!

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    • Adriano, tu puoi metter in fila gli avvenimenti anche quando questi sono numerati da uno a dieci e piazzi 2,8,9,4,6,1,3,0.

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      • Le momorie del COSO
        ecco vedi che qualcosa di buono riesci ancora a fare?
        ho giocato i tuoi numeri e mi hai fatto vincere

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      • Ormai è chiaro che abbiamo a che fare con un caso psichiatrico da manuale, affetto da personalità multipla…..il problema è che lo Zero è pure noioso, in ogni sua manifesta personalità, tanate tutte, così ridicolmente aggressive, scontante, superflue.
        Dobbiamo esercitare la pietà che si riserva ai minus habens.

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      • “2,8,9,4,6,1,3,0”.

        0 non è un numero, è il nulla, dovresti saperlo visto che lo usi con pertinenza per descriverti.

        Mancano il 5 e il 7.

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  5. Propongo una missione all’ONU, a Berlino, a Parigi e a Washington, di Daniela Ranieri, Padellaro, Travaglio, Mini, e naturalmente Adriano58, per comunicare le loro visioni al grido di: “noi ve l’avevamo detto!!”.

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    • @Santo perchè dimentichi Alessandro Orsini? Sembra chiaro che gli “esperti” europei e usa che ci comandano non ne abbiano azzeccata una! Ora, io che da sempre denuncio la mia impreparazione militare, strategica etc, come premessa, guardo ai risultati; non mi sembra che chi è pagato e delegato da noi per prendere decisioni a garanzia dei nostri interessi si sia dimostrato all’altezza. Le ricadute negative sono solo agli inizi, ahinoi… ci riaggiorniamo da qui a 3-4 mesi.

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      • “ci riaggiorniamo da qui a 3-4 mesi”.
        Infatti. Calma con gridare “avevamo ragione noi”, da una parte e dall’altra.
        Sembrano i dispetti, le ripicche tra ragazzini.

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    • avevo anche detto
      che sei guasto dentro, ricordi?

      quanti ne dovranno morire
      quante distruzioni
      quanta crisi economica
      si deve sopportare
      prima che si prenda coscienza
      che è sempre meglio trattare al meglio delle possibilità prima di arrivare all’irreparabile?

      mi riferivo alla continua spinta, di chi aveva possibilità di scelta,
      per arrivare a tutti i costi allo scontro
      e che dopo devastazioni e morti si arriverà cmq alla vittoria a caro prezzo, ma vittoria della Russia?
      che l’Europa avrebbe perso un partner con cui condividere crescita economica a stabilizzazione politica?

      P.S. mi hai inserito con Daniela Ranieri, Padellaro, Travaglio, Mini, lo accetto molto volentieri
      mi sarei incacchiato a morte se mi avessi inserito nella lista con i vari Riotta, Servegnini, Vespa, Formigli ecc…

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  6. “come disse valorosamente Beppe Severgnini da Gruber – “tanto vinciamo noi”.
    Forse, caro Beppe, la questione è più complessa di una partita di calcio.
    Daniela Ranieri sempre più brava a sottolineare le nostre contraddizioni.
    Com’è che non la invitano nei vari talk?
    Gianni

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    • Sai che lo ha ridetto: a stretto giro (tipo la settimana dopo) con la stessa spavalderia.
      Dopo un paio di settimane è diventato ” qui lo abbiamo detto (pluralis maiestatis?) altre volte che l’occidente vincerebbe”.

      E poi dice che uno si butta a sinistra (cit. coltissima)!

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      • Ma poi come ho sempre sostenuto, aiutare a vincere la MiniRussia(cioè l’Ucraina) che vittoria sarebbe o meglio, sarebbe stata per l’occidente?In una scala da 0 a 10, la Russia è democratica 0, l’Ucraina 0,1. La resistenza semmai è servita a far capire, anzi, a ribadire a Putin che se alza troppo la “capuzzella” c’è la Nato in agguato. Ma siamo sicuri che Putin sia o sarebbe stato così fesso da attaccare un qualsiasi paese Nato, anche srmza gli aiuti all’Ucraina? E poi per quale motivo? Chi ha inviato le armi in Ucraina resterà per sempre con questo interrogativo, e avrà i civili morti sulla coscienza, né più né meno di Putin

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  7. Il mio professore di storia e filosofia, del liceo classico, personalità carismatica, ebreo , scampato al campo di concentramento a 3 anni, anarchico, non religioso in senso fideistico del termine, ma di religiosità ” il rapporto con Dio è intimo e non necessita di intermediari di potere” aveva il pallino del metodo, più che delle nozioni. ….insegnava storia attraverso la consultazione di più testi e documenti storici narranti un medesimo avvenimento, e pretendeva dagli studenti un atteggiamento critico: come ci si pone di fronte ad un fatto storico, una notizia, un documento? Occorre farsi alcune domande preliminari : chi scrive, cioè la fonte, per chi, a favore o contro chi scrive, cioè valutazione di obiettività ed onestà intellettuale, perché scrive, cioè quale è il suo messaggio, scopo o interpretazione, ed infine cosa scrive, se condiviso o ripreso da altri autori/storici, la sua attendibilità, il suo” peso ” ed autorevolezza, le eventuali critiche o diversa narrazione di un certo avvenimento da parte di altri autori di medesimo ” peso”……insomma un approccio scientifico alla consultazione del testo perché lo studio della storia così come di ogni altro avvenimento passato o presente, divulgato, necessità di metodo…..domande, dubbi, fonti, prove, contesto, analisi, confronto. ….altrimenti ” non studiamo la storia, ma leggiamo come atto di fede. ….lo scienziato non può affidarsi al dogmatismo della verità assoluta, perché il suo compito è dubitare di quella verità, al contrario del religioso che si genoflette al potere/volere imperscrutabile di Dio…..senza il dubbio dello scienziato non ci sarebbe il progresso…” queste sommariamente le parole di insegnamento del professore, che ovviamente io ho adorato, per finire con ” se non siete capaci di metodo, andate a cogliere le margherite…..” questo piccolo, per alcuni certamente noioso ricordo , per intervenire nel precedente confronto fra commentatori sulla me..a scambiata per cioccolata, errore in cui tutti possiamo cadere, ma imparare a sentire il puzzo, è come il pazzo che ammette di esserlo. …..è curabile! La mentalità critica è in fondo la più tollerante, perché consapevole della relatività delle proprie affermazioni ed il confronto serve a ricercare una ” verità” sapendo che sarà comunque parziale e magari soggetta in futuro ad essere contestata e negata, perché non corrispondente alla realtà dei fatti. …….

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    • Alla fine, leggendo il commento di Alessandra, persona per bene, si evince che la differenza tra buoni e cattivi non esiste più. Ormai esistono solo cattivi consapevoli e cattivi a loro insaputa o diversamente buoni che dir si voglia. Non chiedetemi perché, perché non saprei spiegarlo nel dettaglio. E’ solo una terribile sensazione di disastro imminente che mi attanaglia.

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  8. da rivedere l’intervento di seRvegnini, uno spasso.
    40 democrazie ricche e pieni di soldi contro una russia con le pezze al culo. E chi vuoi che vinca? noi naturalmente.
    Il problema dove sta secondo seRvegnini? bisogna preoccuparsi solo di non umiliare troppo il perdente.
    mamma mia seRvergnini, neanche dopo un litro di grappa sparo tanta minchiate

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    • Secondo me severgnini non si rivede mai le sue comparsate in tv.
      Se solo lo facesse una volta capirebbe che sarebbe molto meglio per lui evitare di accettare gli inviti.
      😂

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    • Severgnini un tempo(o forse anche ora, non lo so)scriveva di calcio sulla gazzetta dello sport da fervente tifoso dell’Inter, e non ci capiva una mazza. Caprarica si è sempre interessato di “inciuci” della casa reale d’Inghilterra. Né ho citati 2 onnipresenti. Quale competenza possono avere in tema di guerra?
      Non mi sento neanche di biasimare loro, piuttosto la colpa è di quelli che li invitano a discettare di argomenti a loro pressoché ignoti. Figure barbine sul Covid, figure barbine sul tema guerra

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    • Vabbè, ma prendersela con SeRvegnini (grande aver inventato questo suo nickname!) è come sparare sulla Croce Rossa. È quello che mi sto dicendo da solo da settimane, esortandomi a mantenere la calma ogni volta che lo vedo (il che è già tutto dire, perché chiaramente è uno che non ha alcun desiderio di apparire un po’ meglio di come effettivamente appare, sgangherato, sconclusionato, assumendo espressioni facciali di dubbia intelligenza, coi capelli lunghi e scomposti, e proprio male in arnese!), e poi quando poi apre bocca… apriti cielo per le banalità che racconta, infilandoci sempre i suoi ca§§i personali, che riguardano lui e la sua famiglia, ma soprattutto “amici” ipotetici che incredibilmente conosce su tutto il globo terraqueo.
      Però poi cerco di ricordarmi sempre che lui è così, un minus habens, proprio un ebetino sfortunato… letteralmente un Frenzie del giornalettismo padronale.
      E cerco di lasciar correre, ridacchiando in maniera un po’ volgare, lo ammetto, ma lo riconosco: è più forte di me, dunque in realtà vi capisco.

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  9. La pupilla del FattoQ fa notare chi aveva già detto cose dall’inizio della guerra, tutti possono dire o aver detto, ad esempio io é dal 24 febbraio che dico che avrei bombardato il Cremlino ma che c’entra? Sono quelli al comando che hanno decisioni pesantissime da prendere, e da concordare insieme tra l’altro, è lì il difficile

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  10. @?, Non mi pare che Alessandra dica questo. È semplicemente il dubbio come metodo. Sempre tenendo presente che ciascuno di noi ha un substrato di conoscenze, esperienze, carattere, che lo.portano in una determinata direzione ed è proprio quella che occorre “combattere”.
    Anzi, è proprio col senso critico che non si cade nel buonismo dei presunti”balordi” e “delinquenti a loro insaputa” tanto caro a chi non vuole ulteriormente sovraffollare le carceri.
    Fortunata Alessandra ad avere avuto un Professore così.

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  11. Cosa sono 4.000 morti rispetto alla movimentazione del mercato delle armi.

    Siamo onesti.

    Quando si sarà movimentato abbastanza si farà la pace.

    E si dirà che la pace è stata possibile grazie alle armi decisive fornite all’Ucraina.

    E se a qualcuno ricorda la guerra al covid (siamo in guerra!) vinta grazie all’arma decisiva dei vaccini… be’, lo ricorda perché è la stessa! Col faccione di Putin al posto del sarscov2.

    Questa gente manca terribilmente di immaginazione.

    Che però, visti gli ottimi risultati, in effetti a che serve?

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  12. Tracia non solleviamo un vespaio. ….che cosa dice il marito. ….mentre la moglie è impegnata a bombardare il Cremlino? Io sono talmente pacifista che se mio marito fosse impegnato a bombardare il Cremlino, io sarei impegnata anima e corpo, soprattutto corpo, con i negoziati……rapporti distensivi che ti rimettono piacevolmente in pace con il mondo. ……

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  13. Alessandro Di Battista
    Ieri alle 10:07 ·
    Di Shireen Abu Akleh, la giornalista palestinese uccisa dai soldati israeliani, dalle nostre parti, non si parla quasi più. Figuriamoci. Il governo israeliano è potente e “Israele è la sola democrazia in Medio Oriente” ripetono orde di sepolcri imbiancati. Israele occupa militarmente e illegalmente i territori palestinesi? E chissenefrega! Israele pratica da anni apartheid? Che importa! Israele si oppone al riconoscimento dello Stato di Palestina? Amen.
    Se Shireen Abu Akleh fosse stata una giornalista ucraina assassinata da un cecchino russo quante se ne sarebbe parlato? Ma dei palestinesi non frega nulla a nessuno. Intanto le inchieste (giornalistiche perché Israele non vuole aprire nessuna inchiesta sul comportamento dei suoi soldati) vanno avanti, quanto meno all’estero. E ormai appare acclarato che Shireen non sia caduta per via di una raffica di mitra. No, è stata colpita, deliberatamente, da un cecchino. Volevano assassinarla dunque. Probabilmente proprio perché era un donna simbolo per tutto il popolo palestinese. Il popolo dimenticato. Il popolo con meno diritti al mondo.
    Oltretutto non è la prima volta. Scrive Catherine Cornet su Internazionale: “Secondo la International federation of journalists (Ifj), dal 2000 le forze israeliane hanno ucciso almeno 46 giornalisti palestinesi, mentre Reporter senza frontiere ha registrato più di 140 abusi da parte israeliana contro giornalisti palestinesi da quando sono cominciate le proteste a Gaza, nel marzo del 2018”.
    E in tutto ciò Assange marcisce in carcere. Evviva le liberal-democrazie, evviva l’occidente, luogo sicuro per i giornalisti…quanto meno per quelli che non alzano troppo la testa mettendosi a tiro di un cecchino.

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    • @SM Sparviero oltre alla giornalista Abu Akleh si dovrebbe fare la conta dei tantissimi arrestati, ogni giorni, dei ragazzini spariti, questo mese siamo già a 5, degli sfollati a cui derubano case e terreni, dei perseguitati, pedinati, derisi, manganellati. Poi bisognerebbe fare la conta dei malati a cui negano le cure, dei tanti che soffrono la fame, di quelli che muoiono scavano gallerie in cerca di salvezza, di quelli che crepano negli scontri.
      La giornalista è stata giustiziata perché la sua voce, il suo racconto, il suo lavoro portava il dramma dei Palestinesi all’attenzione della pubblica opinione, sia nel mondo arabo che in America. La mattanza deve rimanere silenziosa….
      È ormai evidente che ci sono accordi internazionali che consentono ai sionisti di proseguire la loro operazione finale.
      Purtroppo anche Il Fatto Quotidiano se n’è occupato troppo poco, come anche di tutto ciò che sta accadendo in Pakistan, nel Corno d’Africa, in Kurdistan e in Tunisia, altre storie ma ulteriori teatri di guerra o si tragedie umanitarie.

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  14. KISSINGER: L’UCRAINA DEVE CEDERE TERRITORIO
    L’anziano statista statunitense Henry Kissinger ha esortato l’Occidente a smettere di cercare di infliggere una schiacciante sconfitta alle forze russe in Ucraina, avvertendo che ciò avrebbe conseguenze disastrose per la stabilità a lungo termine dell’Europa.
    Kissinger ha affermato che la guerra non deve protrarsi ancora per molto e non è andato molto lontano dal chiedere all’Occidente di costringere l’Ucraina ad accettare negoziati a condizioni che sono molto al di sotto dei suoi attuali obiettivi di guerra.
    “Le trattative devono iniziare nei prossimi due mesi prima che si creino sconvolgimenti e tensioni che non saranno facilmente superate. Idealmente, la linea di demarcazione dovrebbe essere un ritorno allo status quo ante. Perseguire la guerra oltre quel punto non riguarderebbe la libertà dell’Ucraina, ma una nuova guerra contro la stessa Russia”, ha affermato.
    Kissinger ha detto al World Economic Forum che la Russia è stata una parte essenziale dell’Europa per 400 anni ed è stata il garante della struttura dell’equilibrio di potere europeo nei momenti critici. I leader europei non dovrebbero perdere di vista le relazioni a lungo termine, né dovrebbero rischiare di spingere la Russia in un’alleanza permanente con la Cina.
    “Spero che gli ucraini abbiano saggezza nella stessa misura dell’eroismo che hanno dimostrato”, ha detto, aggiungendo, con la sua proverbiale Realpolitik, che il ruolo appropriato per il paese è quello di essere uno stato cuscinetto neutrale piuttosto che la frontiera dell’Europa. (Fonte: Telegraph)
    Messaggio chiarissimo. Dopo il New York Times, anche Kissinger getta acqua sul fuoco.

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  15. Le compenze ingannano le competenze affondano.
    Chi cambierà la sorte di milioni di persone? Quando anche sulla mia non ho più questo potere.
    Dal lavoro alla libertà, dalla libertà al lavoro non è lo stesso significante.
    Al politico sul lastrico e l’altro mandante.

    Quando pezzi di storie come granelli di vetro, un uomo è già troppo a se stesso se ama con il cuore e col pensiero..

    Al lavoro, nero, nero e nero come la paura di non arrivare a domani, come la morte che stringe le staffe a si vede arrivare.

    Un uomo era la lezione di Oriana Fallaci, di fronte ai delitti della coscienza malata delle masse .

    Chi ha le pretese di cambiare il mondo può provare da un tassello, infilandosi nelle carni vitali, come un cuneo o un coltello.
    Oppure con due paia di occhiali con dietro un sentimento ed un cervello.

    Da lontano il bel signore pensa aitante: se avrò ancora più denaro, sarò ancora più importante!

    Vuoi che il dibattito converga sulla questione palestinese? Non hai che da telefonare ad Israele, per zittire ogni consorteria di buon auspicio e mercanzia.

    Il dibattito che arranca in ogni dove tranne alla televisione che ogni sera dà il suo solito, grasso polpettone.

    Inchieste, strumenti video intercettazioni,
    Adesso non saremo mai più buoni.

    Vi sondano le fosse e i labirinti di memoria, ho perso per via gran parte della mia storia.

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  16. Ec. Suo mandante /// Brutta storia

    La storia da dimenticare e quella che ti crea tanto dolore,
    se i fili sono troppi sarà inutile scappare,
    Cambiare vita quando si non si può.
    Ora lo so, si lo so..
    Qualcuno mi ha imprestato 4 ali

    A destra e sinistra saranno come mani
    Mani di cielo e di vento per andare lontano.

    Ma questi sono i sogni ad occhi aperti, che in vero riguardano il ciclope e il terzo occhio., Chiuso dentro alla sua grande caverna su cui si riflette un solo sole.
    È
    Troppo!! diviadiamo il sole!!!

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  17. Certamente ognuno ha il sacrosanto diritto di vederla come preferisce, anche secondo il proprio “sentire” e “recepire”, per cui non ho granché da dire in questo senso, né sulla Ranieri, né su chiunque altro.
    Faccio tuttavia notare che lei sottolinei fondamentalmente solo e soltanto proprio questo fatto: la facoltà di esprimersi in una maniera che non sia concorde con il pensiero unico del mainstream atlantista a-qualsiasi-costo che batte il chiodo da tre mesi a questa parte, eventualmente riprendendosela con quei (a ‘sto punto “fanatici” posso dirlo?) che hanno dato adosso a tutti, letteralmente a CHIUNQUE si professasse pacifista (o neneista o quel che vi pare) affibbiando a destra e a manca l’epiteto ridicolo di “filoputiniano” (o “filoputin” come dice la Dietlinde).
    Insomma, non è tanto il “ve l’avevamo detto” quanto semmai un assai più equilibrato “dicevamo quel che dicevamo e che a VOI non piaceva, ma solo per questo fatto ci avete dato addosso miserevolmente”, mi pare.
    La Ranieri in breve, anziché puerilmente sottolineare “ve l’avevamo detto, noi, tsé!” che secondo me non era il suo obbiettivo, sottolinea invece il sacrosanto diritto di dire che sin da subito sarebbe stato quanto meno opportuno che ognuno avesse la libertà di esprimersi liberamente senza essere accusato di alcunché. È sottile, ma poi neanche tanto. Però secondo me, fa tutta la differenza del mondo.
    Che poi eventualmente adesso le cose abbiano preso/stiano prendendo una piega diversa… eh, vabbè, si vedrà. Sennò si finisce a fare congetture e a spacciarle per notizie, come un po’ tende a fare Peter Gomez quasi tutti i giorni sulle dirette del FQ su Facebook. Lo apprezzo, ma secondo me spesso (e di recente sempre di più) esagera.

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  18. Saranno riammessi gli artisti e studenti russi?
    Cosa ne sarà di quei pezzi di me®da che li hanno boicottati?
    Oppure faranno come pronosticato da gigino o bibitaro su ordine del suo padrone chiudere i rubinetti del gas e del petrolio russo?

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  19. Le congetture servono fondamentalmente a se stessi per portare avanti la propria linea di pensiero, non entrando in merito alla questione centrale, focalizzata e vocalizzata dagli speaker televisivi, in base alle direttive del potere centrale della Nato e del suo quartier generale americano, si usa dividere la congettura dalla notizia secondo i seguenti significati: la notizia o reportage è una informazione su di un episodio o contesto con chiari elementi reali condivisi con l’utilizzo di lella strumentazione pertinente che ne attesta indiscutibilmente la verità a meno che i prodotti delle immagini non vengano manipolati se non addirittura costruiti in fase di montaggio del rotocalco da inviare al canale, dove Mentana ne farà l’apologia e l’apostasia in modo a lui consono; mentre la congettura è una impalcatura del proprio pensare riferito alla questione dopo aver ragionato su degli elementi che si ritiengono
    validi, le congetture sono costruzioni le notizie anch’esse si costruiscono, ma mi sorgono dei dubbi sull’applicabilità dei due significati al medesimo store telling:, è vero o è una congettura? Se è una congettura può risultare plausibilmente vera solo per chi la pensa , è per coloro che ascoltano?
    La notizia amplia e generalizza degli elementi da cui trae una teoria e un logos a sostegno della sua tesi .
    Congettura e notizia si intersecano sulle risposte personali di un dato di fatto eoggettivo che esplicita precisi e determinati contenuti di valore e di razionalità a cui la nostra mente partecipa e risponde.
    Se è guerra che guerra sia!
    Ma al cinema, mi raccomando!

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