Il Drago a stelle e a strisce… alla corte di Joe

(Dott. Paolo Caruso) – Il prossimo 10 maggio il “Super Mario” nazionale volerà dal Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per essere “aggiornato” su come “assistere” l’Ucraina e sulle ulteriori azioni da intraprendere contro Putin, magari con un occhio speciale rivolto alla poltrona di futuro segretario generale della NATO. Un viaggio senza un pregresso chiarimento parlamentare e in piena autonomia che dimostra l’allineamento dell’Italia alla politica statunitense, e i legami del Premier Draghi con le lobby finanziarie e con le lobby delle armi. Nel frattempo il presidente Macron e il Cancelliere Scholz più liberi dai condizionamenti americani stanno cercando di intraprendere  una azione diplomatica comune in grado di portare i due Paesi belligeranti a una seria negoziazione che ponga fine al conflitto, sollevando anche l’Europa da una incipiente e grave crisi economica. E’ chiaro che la volontà di Biden di incrementare gli armamenti e di imporre nuove e più pesanti sanzioni contro la Russia darà poco spazio agli argomenti che più di altri interessano oggi l’Europa come quelli energetici, il gas in primis il cui eventuale embargo metterebbe in ginocchio soprattutto l’Italia. E mentre la situazione in Ucraina precipita e il conflitto si fa di giorno in giorno più cruento, la preoccupazione per l’Italia è che Biden trovi in Draghi l’alleato perfetto per i suoi piani aggressivi in Europa e che questi torni a riaffermare la subalternità dell’Italia al potente alleato americano. Ulteriori sanzioni contro la Russia si rivelerebbero un vero boomerang per l’Italia, e per la stessa Europa che rischierebbe la perdita della propria autonomia economica e della propria identità, schiacciata tra l’incudine e il martello dei due imperialismi. Movimento 5 Stelle e Lega nutrono grandi perplessità e invocano maggiore cautela specialmente dopo le dure parole di Biden nel suo viaggio in Europa. Il Presidente Conte insiste e giustamente, essendo l’Italia una democrazia parlamentare, che il Premier Draghi riferisca in aula prima della partenza qual è l’indirizzo politico del governo italiano nel contesto internazionale. Infatti con il perdurare del conflitto in Ucraina  pur con l’ampio dissenso nei confronti di Putin crescono in Italia sempre più i distinguo, l’opposizione all’invio di armi, e la perplessità sull’efficacia delle sanzioni, mentre aumenta la divaricazione tra quello che ci viene accreditato dalla maggior parte dei media e ciò che l’opinione pubblica incomincia a pensare. Così l’immagine salvifica degli Stati Uniti viene sempre meno e va appannandosi progressivamente agli occhi dei cittadini europei che scoprono sempre più l’aspetto guerrafondaio dell’alleato americano i cui interessi spesso con coincidono con quelli della Ue. Il futuro appare particolarmente cupo e i problemi legati all’approvvigionamento energetico, e l’inflazione incominciano a preoccupare seriamente l’opinione pubblica del vecchio continente. A farne le spese sarà sicuramente l’Europa con in testa l’Italia e la Germania le cui economie dipendono principalmente dalle fonti energetiche russe, rischiando di andare incontro a una grave recessione. Riaffiorano allora i fantasmi del passato, “guerra, povertà, carestia”, e di certo non basterà spegnere il condizionatore come suggerito dal Premier Draghi, l’Uomo solo al comando di una oligarchia tecnocratica avulsa dai partiti sempre più in crisi politico ideologica. Mentre il conflitto si fa sempre più duro e la tragedia di un popolo più drammatica sembra che della fine delle ostilità non interessi proprio nulla  a nessuno, infatti la guerra fa comodo a chi specula con i prodotti energetici, alle lobby delle armi, a chi fa affari con le materie prime e a chi coltiva mire espansioniste. A rischiare allora di fallire sarà solo L’Europa. E come diceva il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, “Il denaro fa la guerra, la guerra fa il dopoguerra, il dopoguerra fa la borsa nera, la borsa nera rifà il denaro, il denaro rifà la guerra. In guerra sono tutti in pericolo, tranne quelli che hanno voluto la guerra”. 

2 replies

  1. Da Amazon per Biden:
    Mr Biden, lo scendiletto tricolore è in consegna per il 10 maggio al prezzo stabilito,spese di trasporto a carico del mittente .
    Grazie per la sua ottima scelta

    Piace a 1 persona

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