‘Fosse stato per me non avrei messo in votazione il ruolo del garante’
(ANSA) – GENOVA, 08 GIU – “Per me il fondatore del Movimento 5 Stelle è il fondatore e non si muove, quando abbiamo fatto ‘Nova 1’, il primo esperimento di democrazia partecipativa Beppe Grillo non l’ha accettato, lui voleva incontrare il vertice di turno e trovare la soluzione, ma quando tu costruisci un movimento democratico, una forza politica, non è più casa tua, è la casa di tutti quelli che partecipano”. Lo afferma il presidente del M5S Giuseppe Conte a Genova a margine della presentazione del suo libro ‘Una nuova primavera’.
“La storia non si cancella, Beppe Grillo è il fondatore del Movimento 5 Stelle, il promotore del progetto, l’ho sempre rispettato per questo – ribadisce Conte -. Anche quando mi sono insediato e gli ho portato lo statuto che non voleva modificare, quando ci sono stati dei momenti in cui qualcosa non gli andava bene, non l’ho mai insultato, è stato lui a farlo, ci sono stati dei momenti in cui mi ha attaccato pubblicamente”.
“Quando Beppe Grillo voleva bloccare ‘Nova 1’ ho detto ‘no’, assolutamente ‘no’ – ricorda Conte -. Mi ha attaccato pubblicamente che all’interno di ‘Nova 1’, dove ‘non ho contato una mazza io’ lo dico pubblicamente, una buona parte degli iscritti ha voluto mettere in discussione il ruolo del garante a vita del movimento votando, fosse stato per me non l’avrei messo in votazione perché era una lacerazione insidiosa, invece hanno votato, lui ha chiesto una seconda votazione perché aveva un vecchio privilegio, alla second votazione sono aumentati addirittura i numeri contro il garante, il suo ruolo non era più necessario e si è rotto il suo contributo”.


Sono disposto ad accettare che un cambio di passo fosse necessario.
Quali sarebbero le novità concrete che hai introdotto se parliamo di macro temi?
Assaggiare il potere è la coppa di ambrosia per gli umani.
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