Il conflitto Russo-ucraino, Ennio Flaiano e i miei pensieri fastidiosi

(Roberta Labonia) – Diceva Ennio Flaiano: “A volte mi vengono in mente pensieri che non condivido.”

Ecco anch’io, pur partendo dall’assunto inconfutabile che nel conflitto russo ucraino in corso l’aggressore è la Russia e l’aggredita è l’Ucraina e i suoi civili martoriati, (guai a non premette l’ovvio, di questi tempi rischi la gogna), non riesco a ricacciare indietro alcuni pensieri fastidiosi, quelli che, per quanto mi prefigga di mettermi sempre dalla parte dei giusti (ovvero dell’Ucraina e di tutto il club euroatlantista), la mia mente dispettosa mi ripropone.

Quindi tanto vale che li metta nero su bianco, visto mai che li esorcizzo?

Eccoli qua:

-Se l’Ucraina, nel 2014, avesse rispettato gli accordi di Minsk, la guerra di oggi si sarebbe evitata?

– Se Zelensky, nel 2019, avesse tenuto fede alla sua promessa elettorale di porre fine alla guerra nel Dombass ritirando l’esercito nazionale (e i vari battaglioni al seguito), Putin avrebbe invaso ugualmente l’Ucraina?

– È giusto che Zelensky, per contrastare l’offensiva russa, abbia definitivamente sdoganato gruppi armati neo-nazisti, mercenari e criminali comuni?

– È coerente che, sempre Zelensky, pretenda che l’Occidente ponga l’embargo sul gas russo senza però rinunciare ai miliardi di dollari di diritti di transito che gli paga Putin?

– È giusto che Usa e Gran Bretagna vanifichino qualsiasi iniziativa diplomatica parta dall’Europa, teatro del conflitto, rincorrendo l’escalation militare e verbale?

– È stato prudente che la NATO, in aperta provocazione alla Russia e a conflitto in corso, abbia aperto le porte a Svezia e Finlandia? (E L’unione Europea all’Ucraina?)

– Quando Bergoglio dice che l’ “abbaiare della Nato alle porte della Russia” ha spinto Putin a reagire e a scatenare l’inferno in Ucraina, è filo-Putin?

– Quando Giuseppe Conte chiede a Mario Draghi di venire a rendere conto in Parlamento di qual’è l’obiettivo politico che si prefigge inviando armi sempre più offensive l’Ucraina, fa campagna pre-elettorale?

Ecco l’ho scritto, visto mai che qualcuno mi risponde?

27 replies

  1. Tutte domande lecite che ci poniamo tutti. Quello che però si fa finta di non capire è che il trattato di Minsk non è stato rispettato né da Zelensky né da Putin e che quella del Donbass non era una guerra civile ma una guerriglia vera e propria fra Russia e Ucraina.

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      • E quello che fingi di non vedere tu è la conseguente invasione russa con bombardamenti a tappeto su tutte le città ucraine.

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      • Io non fingo niente. Vedo eccome i bombardamenti russi. Tu hai visto quelli durati 8 anni degli ucraini in Donbass?
        Conosci anche le ragioni del perché sono avvenuti?
        O ci sorvoli?

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      • Secondo te i bombardamenti nel Donbass sono stati a senso unico, è questo l’errore che fai. Le motivazioni che li hanno scatenati non giustificano nessuno né il governo ucraino né tantomeno i russi che con quel territorio non avrebbero nulla a che fare.

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      • Lucapas
        Un paio di occhiali nuovi?
        E possibilmente senza paraocchi,
        Travisare la realtà non ti mobilità,

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      • lucapas: “bombardamenti a tappeto su tutte le città ucraine”

        A parte che non capisco quel “tutte” da dove l’hai preso, ma è chiaro che non sai cosa significa “bombardamenti a tappeto”.


        Baghdad

        Ti puoi fare un’idea di cosa significhi “bombardamenti a tappeto”, e cosa provochi, cercando info/video/foto su Dresda dopo i bombardamenti.

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      • lucapas: “Infatti la situazione è molto diversa eh”

        Se per te i bombardamenti su Baghdad e Dresda sono uguali o simili a quelli su “tutte” (?) le città ucraine, che vuoi che ti dica?
        Chi ci legge si farà un’idea con la propria testa.

        Se poi ci aggiungiamo che il Washington Post, non Putin, afferma che ogni quartiere residenziale è stato militarizzato dall’esercito ucraino, direi che il quadro è completo. Non è un segreto che sparino dai piani alti delle palazzine con quei “giocattoli” (ne hanno ricevuti a migliaia) che con un colpo fanno esplodere un carro armato.

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      • @Guido
        naturlamente l’intensità dei bombardamenti è differente, ma si, Mariupol può essere tranquillamente paragonata a Baghdad. E non stare lì a rimarcare il tutte, le bombe hanno raggiunto tutto il territorio ucraino o no?
        E il fatto che l’esercito ucraino bombarda dai palazzi l’avanzata russa, cosa cavolo c’entra col discorso? Dovevano forse stendersi per terra e farsi acciaccare dai carri armati?

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      • I russi c’entrano eccome col Donbass, basta leggere la Storia Lucapas.
        Mica stai parlando del Vietnam dove gli americani c’entravano conbi vietnamiti come gli italiani c’entravano con gli etiopi nelle nostre guerre coloniali.

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      • @Gsi
        se ragioni in questi termini allora anche l’Italia, con Roma, potrebbe recriminare il suo impero. La storia conta fino a un certo punto altrimenti non ne usciremmo mai.

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      • Ma ti rendi conto della sproporzione dei tuoi ragionamenti Lucapas?
        Impero romano?

        In ucraina vivono russi e in Russia vivono ucraini, mescolati da secoli e che dopo il 2014, non 2000 anni fa, dei folli nazionalisti mescolati a criminali nazisti e ben armati e aizzati dagli americani, hanno instillato odio e violenza a piene mani tra gente che ha sempre vissuto insieme?
        Far finta di non vedere non aiuta a niente.

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      • “Ma ti rendi conto della sproporzione dei tuoi ragionamenti Lucapas?”
        Io si ed era voluto, perché i confini nazionali attuali non stanno lì per caso e fare finta di non vederli non aiuta. I popoli oggi sono tutti mescolati, quindi non significa niente che in russia ci siano ucraini e viceversa, anzi aggiungo che molte famiglie sono addirittura miste. Io sono il primo a non volere confini e sogno un mondo libero da guerre e nazionalismi, ma ad oggi è ancora pura utopia.

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      • E allora il PD? Ma che modo di argomentare è? Il colpo di Stato è una questione interna e se Putin pensa che invece sia tutta opera degli USA, allora perché non attacca direttamente loro? Così magari si risparmiava pure di distruggere e sterminare i suoi “cugini” ucraini.

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      • A parte che il pd fa schifo sempre e comunque.Ma le rivolte popolari che non sono tali ma colpi di stato orditi dagli “SS” Usa, nel Cile di Allende o nel 2014 in Ucraina come possono passare per affare interno di un paese mentre ci si può ingerire nella presunta dittatura di Putin o di Xi Ping ? Se ogni stato è (ipocritamente) libero di puntare le armi sue o del suo protettore dove gli pare, perchè Cuba non lo potè fare nel 1962 ? La Russia ha avuto fin troppa pazienza a sopportare l’ostilità diabolica degli Usa con tutte le sue concertazioni guerraiole,armaiole,affaristice e aggressioni mondiali in Iraq,Yugoslavia,Afganistan,Libia, Siria, Yemen.

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    • La “minaccia” NATO è un delirio nella testa di Putin, (o solo una scusa dato che il suo vero terrore è la democrazia) lo stesso delirio che hai tu con i “nazisti” del battaglione Azov

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      • I deliri sono i tuoi e di quelli che che su mettono l’elmetto prendendo acriticamente le parti di Biden e Zelenski che perseguono un fine di guerra ad oltranza dimenticando totalmente che Europa e Italia potrebbero assumere un ruolo terzo in favore della pace.

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      • Hai ragione, Zelensky è un grande uomo e la nato un elegante club di golf, al quale vengono invitati i nobili cavalieri di Von Azov

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  2. Insomma la condizione di accerchiamento Nato, è un delirio di Putin, cioè l’ ossessione di essere minacciato, mentre l’ espansione ad est della stessa Nato, ben visibile in ogni cartina e numero di paesi aderenti dal 1949 in poi , non può essere considerato il delirio imperialista Usa……ossessione di supremazia militare, perché la Nato è un’ organizzazione militare, con allestimento di basi ed ordigni bellici, nei paesi aderenti, non un organismo di diffusione culturale e politica! Se il tuo vicino di casa piazza una mitragliatrice al confine con il tuo giardino, pensi che voglia invitarti a cena o che voglia spararti? E la minaccia della mitragliatrice è solo il prodotto della tua mente delirante o un dato di fatto? Abbiamo discusso per anni sulla legittima difesa che verte sulla percezione di minaccia e pericolo….8 anni di guerra in una parte dell’ Ucraina alle porte con la Russia, non sono dati di fatto, storici e documentati, ma deliri? ….che l’ Ucraina fosse armata da anni dagli Usa, che ancora devono spiegarne le ragioni ,visto che stanno dall’ altra parte del mondo, sono le ossessioni di un pazzo? E veramente non esisteva una soluzione politica e diplomatica senza arrivare allo scontro fra deliri e deliranti? Perché a me pare che i pazzi aumentino di numero fino al delirio collettivo!

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  3. Per gli amici che si indignano
    Anche l’attivazione stessa della Cina nelle Isole Salomone è piuttosto indicativa. Lo sfondamento della prima e della seconda catena insulare può essere fatto in due modi: o migliorando radicalmente i rapporti con le Filippine fino a farne un alleato cinese, oppure creando un centro militare ed economico dietro le catene, per cui il Triangolo del Corallo è l’ideale: ora stiamo implementando o dimostrando esattamente questa strategia e osserviamo.

    In precedenza, Australia e Stati Uniti lo definivano assolutamente inaccettabile e oltrepassando le “linee rosse dell’Australia”, dimenticandosi presto del principio dichiarato da Washington “ogni Paese può scegliere le proprie alleanze .”
    Poco prima, l’Australia ha effettivamente minacciato di inviare truppe alle Isole Salomone, gli Stati Uniti hanno esercitato pressioni sulla leadership delle Isole Salomone per ritirare la decisione di riconoscere Taiwan e i pogrom anti-cinesi avviati dall’estero hanno dilagato nella capitale del paese. Inoltre, l’espansione della presenza cinese blocca il progetto americano a lungo termine di schierare missili ipersonici nelle Isole Salomone a metà degli anni 2000 per scoraggiare la Cina.

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