IL “CAMPO LARGO” SBAGLIA SULLE RINNOVABILI, SOPRATTUTTO IN SARDEGNA
(Marco Bella – beppegrillo.it) – Il cosiddetto “campo largo” (Partito di Oz, PD, AVS, e soprattutto Matteo Renzi, non scordiamolo) critica giustamente il Governo sul nucleare ma poi blocca di fatto le rinnovabili, con il caso emblematico della Sardegna.
Pannelli fotovoltaici e pale eoliche sono brutte? Diciamocelo serenamente: sì, posso capire che alcune persone non le vogliano vedere. Ma le rinnovabili sono indispensabili per la transizione energetica.
Le pale eoliche su piattaforma galleggiante in mezzo al mare (25-50 km dalla costa, eolico cosiddetto “offshore”) sfruttano venti molto più costanti e prevedibili e non hanno impatto visivo (se non un puntino all’orizzonte) visto che la terra è rotonda e non piatta.
Le rinnovabili non consumano suolo, se non quello del basamento della pala eolica a terra. Le rinnovabili occupano il terreno in modo reversibile, e anzi, l’impatto del fotovoltaico sull’ambiente e sulla tutela della biodiversità è decisamente inferiore a quello di un campo coltivato mediante agricoltura industriale, che sfrutta monocoltura e un eccesso di fertilizzanti e fitofarmaci, per non parlare del confronto con serre e allevamenti intensivi.
Le pale eoliche non “trinciano” gli uccelli come in un film horror, perché gli uccelli sono più intelligenti dei criminali che sabotano i cantieri delle pale eoliche e danno fuoco ai pannelli fotovoltaici: infatti, gli uccelli non ci vanno mica a sbattere. Quello che uccide più uccelli ogni anno sono gli attacchi dei gatti.
Le rinnovabili sono assolutamente indispensabili per abbassare le bollette, e nel giro di pochi anni non hanno più bisogno di incentivi. In Spagna le bollette si sono abbassate NON grazie al nucleare (l’ultimo reattore lo hanno avviato nel lontano 1988) ma proprio grazie allo sviluppo delle rinnovabili negli ultimi anni.
Le rinnovabili permettono di ridurre la nostra dipendenza energetica dall’estero, evitandoci di finanziare guerre e dittature.
Le rinnovabili non hanno necessità di chissà quante terre rare: i pannelli fotovoltaici sono fatti essenzialmente di silicio, uno degli elementi più abbondanti della crosta terrestre. Le terre rare come neodimio (Nd), praseodimio (Pr) e disprosio (Dy), invece, si utilizzano nei magneti permanenti e motori elettrici e non si consumano, quindi, si possono riciclare.
Alla luce di questo quadro, che cosa fanno le regioni amministrate dal campo largo? Bloccano le rinnovabili. E secondo Il Sole 24 Ore, la regione più indietro di tutte sugli obiettivi (-461 MW) è, guarda caso, la Sardegna, seguita da Calabria (-383), Toscana (-225) e Puglia (-211). Tre su quattro amministrate dal centrosinistra.
Non è difficile capire perché la Sardegna conduca questa poco invidiabile classifica. Il primo atto della nuova giunta regionale non è stato di occuparsi di lavoro e salute, ma di predisporre una moratoria di 18 mesi contro le “pericolossissime” rinnovabili.
Successivamente, è stata varata una legge regionale (che speriamo possa essere presto abolita) che impedisce l’installazione dei grandi impianti rinnovabili sul 99% del territorio sardo. Una cosa è regolamentare le pale eoliche, che non possono giustamente essere costruite troppo vicino alle case, e le domande di connessione, visto che la rete non può accoglierle tutte; un’altra è “tutelare” una quota sproporzionata come addirittura il 99% del territorio.
Qualcuno sostiene che l’area rimanente (circa 240 kmq) potrebbe essere sufficiente, ma in realtà le rinnovabili non si possono installare ovunque; quindi, quella legge rappresenta un colpo mortale alla possibilità di raggiungere gli obbiettivi 2030. Ma soprattutto: che senso ha “tutelare” il 99% del territorio sardo solo dalle rinnovabili? In quel 99% è possibile costruire strade, tralicci dell’alta tensione, abitazioni, serre, fabbriche di armi e altre attività umane, ma guarda caso no, non installare un “pericolosissimo” campo di pannelli fotovoltaici.
Teniamo presente che la Sardegna è un sito ideale per le rinnovabili non solo perché ha sole e vento in abbondanza, che ci sono in tante regioni del sud Italia, ma proprio perché ha una bassa densità di popolazione (65 abitanti/kmq, meno c’è solo la Valle d’Aosta). Che succederebbe se tutte le regioni italiane “tutelassero” dalle rinnovabili il 99% del proprio territorio?
La guerra alle rinnovabili non è solo insensata, ma anche direttamente dannosa per la Sardegna, perché rinunciare alle rinnovabili significa perdere un’opportunità senza precedenti. Infatti, secondo uno studio del Politecnico di Milano insieme alle università di Padova e Cagliari, la Sardegna potrebbe produrre a bassissimo costo elettricità, idrogeno verde ed e-fuel, decarbonizzando non solo il sistema elettrico, ma anche l’industria pesante e i trasporti dell’isola.
Secondo questa ricerca, uno scenario di decarbonizzazione accelerata potrebbe non solo far calare le bollette, ma generare dal qui al 2050 quasi nove miliardi di euro di valore per l’isola, con ben 143.000 ULA (Unità di Lavoro Annue) aggiuntive. Le sole attività permanenti di gestione e manutenzione degli impianti porterebbero 12.400 posti di lavoro stabili. Tutto questo è riassunto in un bellissimo articolo di Luigi Moccia, dirigente di ricerca del CNR.
Perché allora bloccare le rinnovabili? Esclusivamente per un miope e abietto calcolo elettorale, al fine di raccattare qualche voto dalle persone con la mente chiusa. Quello che per le destre è la lotta contro i migranti, per le sinistre è la lotta contro le rinnovabili, presuntamente “a difesa del territorio” ma in realtà direttamente togliendo importanti opportunità di lavoro e sviluppo ai cittadini e cittadine delle regioni da loro amministrate.
Quindi, se si dice di no all’allucinazione nucleare, non si possono poi bloccare le rinnovabili, perché si fa la figura dei cialtroni. Se questa è l’alternativa al governo delle destre, povera Italia!
TODDE A BLOG GRILLO SU RINNOVABILI, ‘PENSATE QUANTO STIAMO DANDO FASTIDIO’
(ansa.it) – Pensate quanto fastidio stiamo dando.
Se ci attaccano è perché abbiamo intrapreso una strada complicata di pianificazione che altre regioni non hanno fatto”.
Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha risposto a una domanda dei giornalisti sull’attacco ricevuto dal Blog di Beppe Grillo, padre fondatore del M5s, in un articolo critico sulla gestione energetica sarda a firma di Marco Bella, già deputato pentastellato, oggi professore associato alla Sapienza.
La governatrice ha difeso il modello sardo contro le speculazioni: “Abbiamo visto territori in Puglia o Toscana trasformati in contesti industriali senza benefici sul prezzo dell’energia.
Noi abbiamo scelto di non incentivare i produttori, ma di essere certi che l’energia prodotta vada a beneficio di cittadini e imprese”.
Sulla transizione energetica, Todde ha inviato un messaggio chiaro al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin: “Noi facciamo il nostro dovere e non prendiamo lezioni. Il ministro ci dice che le centrali a carbone costano, ma non ricorda che se le spegne oggi la rete non regge, anche se l’isola fosse piena di rinnovabili, perché ci sono limiti infrastrutturali evidenti”.
La strategia regionale punta sul raggiungimento di 6,2 GW di potenza entro il 2030, ma con un controllo stretto: “Vogliamo una transizione vera che tocchi trasporti e aziende, non accettiamo una pianificazione dall’alto. Il territorio che abbiamo messo a disposizione è ampiamente sufficiente, ma vogliamo pianificare insieme alle comunità”.
Sul decreto sul nucleare, passato oggi a Montecitorio, per Todde “la fissione è una tecnologia vecchia, non è innovativa.
Se siamo onesti intellettualmente, parliamo di una prospettiva di 15-20 anni, non di 10″. Pur precisando di non voler avere “un approccio ideologico”, la governatrice ha espresso forti dubbi sulla sicurezza: “Dobbiamo puntare a una tecnologia pulita e senza scorie. Il governo parla di delega, ma non ci ha ancora detto dove mettere le scorie, e questo mi preoccupa particolarmente”.







Come prevedevo…. contro il M5s…. Ciro , ciro dove sei?
L’elevato …sottoterra! hahahha…
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senzadubbiamente affermerei ntu©ulu al padre fondatore e che la creatura vada avanti senza tentennamenti.
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e poi fa più presa questo pippone se scritto da un ex…..
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Infatti che c’azzecca Marco Bella che è un chimico, accademico e politico italiano, autore di numerosi articoli scientifici e politici pubblicati sul blog ufficiale di Beppe Grillo. (mi meraviglio che esista ancora un blog).
Ex deputato del Movimento 5 Stelle durante la XVIII legislatura, si è espresso su questioni interne del Movimento, inclusa la diatriba legale tra il fondatore Beppe Grillo e la guida di Giuseppe Conte.
Scienza e Cultura: Scrive su tematiche di chimica, divulgazione scientifica, intelligenza artificiale e le sfide dell’innovazione.
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Confondere le “terre rare” che al massimo contengono i metalli con i metalli stessi può andare bene in un mondo di “espertologi”
Ma ormai si può cianciare di tutto
nei blog
Le terre rare come neodimio (Nd), praseodimio (Pr) e disprosio (Dy), invece, si utilizzano nei magneti permanenti e motori elettrici e non si consumano, quindi, si possono riciclare.
Almeno per essere comici si faccia come Trump che le ha chiamate terre crude.
Quindi seguendo il ragionamento, che cosa si ricicla: la terra rara?
Purtroppo, anche gli “esperti M5S” si confondono a partire dallo stesso Presidente Conte.
Io consiglio di studiare un po’ a partire dal sito che ne tratta scientificamente l’intero argomento.
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Veramente per terre rare si intendono 17 elementi della tavola periodica quindi l’articolo è corretto a riguardo.
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caro beppe hai mai lavorato in vita tua? ma anche tagliar l’erba del tuo prato o intonacare la tua cantina?
Perchè l’unica cosa che mi ricordo in cui ti sei impegnato in prima persona e hai “sudato” è stata portarci nel governo Draghi.
Chiaccherone … a parole son buoni tutti(o quasi) quando il kulo devono metterlo gli altri.
Ti sono rimaste 2 alternative:
1) i cantieri dove potrai insegnare ai muratori come tirar su i muri dritti….
2) infosannio…ti troveresti da Dio qui da noi.
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Ma tu hai almeno il diploma di 3a media? Se ce l hai capiresti che il tema dell’articolo sono le energie rinnovabili, una battaglia che il Movimento sembra aver abbandonato, remando addirittura nella direzione opposta. Per quale motivo sta avvenendo ciò? Siete contenti di questo? Qui invece la gente straparla in difesa di Conte. Cosa c’entra? Vi siete fatti fare il lavaggio del cervello completo. Ormai gli elettori dei 5 stelle sembrano degli anzianotti suonati, tutti fedeli al loro amato democristiano giuseppe, senza capire un H di quello che si dice
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Ammazza, che pollo
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Ammazza, che cojone
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Tu e ‘Nessuno e tutti’ siete le punte di diamante del sostegno al nuovo 5 Stelle contiano? Gente sveglia, Mi ricordate Messi e cristiano ronaldo
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“Perchè l’unica cosa che mi ricordo in cui ti sei impegnato in prima persona e hai “sudato” è stata portarci nel governo Draghi”. E il movimento 5 Stelle chi l’ha creato dal nulla? Chi lo ha portato ad essere la maggior forza politica e speranza in Italia? Scegli tra 3 opzioni. Risposta A Tuo zio in carriola Risposta B Beppe Grillo. Risposta C Giuseppe Conte, ‘erede di Ciriaco De Mita
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uh che bel risveglio…sta mattina ci si divete
“Chi lo ha portato ad essere la maggior forza politica?”
verissimo con il 33% era la maggior forza politica.
un anno dopo la Lega di Salvini era la maggior forza politica con il 35% alle europee.
quindi per logica si può dire che Grillo era un pò “meno migliore” di Salvini. C’è da esserne orgogliosi…
risposta d
E’ proprio vero Koglioni si nasce, ma con il tempo e l’impegno si può solo migliorare …il livello di koglioneria
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Ma quelli che rispondono abbaiando e caricando a testa bassa sono capaci di entrare nel merito della questione? Il M5stelle aveva come obiettivi anche puntare sulle energie rinnovabili. Ora, proprio la creatura nata anni fa (e ormai completamente trasformata) si batte per una strategia completamente opposta… Questo può suscitare critiche? Non vedete una contraddizione? Voi pensate solo a difendere il vostro sant’uomo Conte, senza mai capire una cippa. Invece di guardare avanti tornate indietro. Altro che Movimento 2050, qua siamo nel Movimento 1950. Del resto il punto di riferimento politico del vostro amato Conte è Ciriaco de mita, l’apoteosi della Dc novecentesca
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Si partì col VaffaDay e… M5S: guarda un po’ dov’era sei! Sei finito apparentato con color che un dì passato tutti avevi sfanculato…per Salvini sei passato né pur altri hai tralasciato e oggi pari assai sbranato dal nemico un dì giurato e non a torto or son caxxi e te la sguaxxi in campo morto…in quel Sistema radicato dove or sei accomodato e ti sei ben adeguato e gran consenso hai or perduto per così esser cambiato da com’eri invece nato. Sei del tutto snaturato e seppur quel bel vestito ch’e quel marchio mantenuto a me appari travestito mal nascosto dietro a un dito. Che peccato.
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Le pale eoliche non “trinciano” gli uccelli, gli uccelli non abbattono nè le danno fuoco: per il movimento delle pale e il rumore prodotto gli uccelli migratori non arrivano più.
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