I buoni e i cattivi

(Toni Capuozzo) – Sì, il battaglione Azov ha tutto il diritto di non arrendersi. “Il nome aveva un’aura malvagia: ultranazionalisti con il culto del superomismo slavo. Erano i neonazisti che Putin voleva estirpare dall’Ucraina. In 47 giorni, sono passati da impresentabili a eroi. In Ucraina nessuno osa più accostare il nome di Azov alle ombre di tanti suoi soldati e, anche all’estero, il bagno di sangue ha lavato il loro nome”. Così il Corriere della Sera. E i civili che sarebbero anch’essi nei meandri della Azovstal, come da filmato prodotto dal battaglione ? Come ci sono finiti ? Sono le famiglie dei militari, sono sfortunati che hanno scelto di scappare verso l’epicentro della battaglia ? Sono irriducibili, a modo loro, o scudi umani ? Sono solo civili ucraini o anche gli stranieri di cui si favoleggia ? Anche loro hanno il dovere di non arrendersi ? Tra gli arresi, due britannici. Valeva prima per gli ucraini, vale adesso per i russi: le interviste a prigionieri costituiscono una violazione delle Convenzioni.

Sotto gli occhi di tutti c’è il niente: zero mediazioni, zero Croce Rossa, zero Nazioni Unite. E zitti zitti siamo a un bivio: da una parte c’è una lunga guerra regionale attorno al Donbass. Se prima appoggiare l’Ucraina voleva dire resistere all’invasione russa, adesso vuole dire prendere parte a una guerra civile, imbarcarsi nella riconquista del Donbass. Cioè terre di confine nelle quali riportare la sovranità di Kiev persa da 8 anni. Su quello che è successo in questi otto anni si veda il rapporto OSCE, cioè di un’istituzione europea, non di propaganda moscovita: PC.SHDM.NGO/17/16 (osce.org).

Dall’altra parte, in questo bivio, c’è una guerra che sta diventando mondiale. Istruttori americani e britannici ne sono già parte, la Cina guarda, ma non da lontano. L’Europa è stata reclutata, contro i suoi stessi interessi. La parola “pace” è bandita. La macchina della propaganda – la “nostra” propaganda – è un rullo. il Corriere della Sera, parlando di Mariupol scrive ormai del battaglione Azov come di “nazisti” usando le virgolette, e sogna operazioni tipo “salvate il soldato Ryan”, temendo la fine di Leonida e i suoi alle Termopili. Certo, i buoni devono essere senza macchia, e i cattivi senza alibi, se vuoi andare in guerra. Sulle colpe di Putin è giusto non dimenticare nulla, e sui crimini di guerra dei suoi uomini è doveroso indagare. Ma sul mediatore ucraino ucciso in casa, niente. Sui generali ucraini licenziati, niente. Sul blogger arrestato Gleb Lyashenko, niente. Sull’operazione di pulizia dei sabotatori, a Bucha, del nazista senza virgolette Sergej Korotkikh niente. Sull’arresto di Medvedcbuk, l’oligarca ucraino (ma allora anche a Kiev ci sono oligarchi?) capo dell’opposizione, poco più di nulla. Sulla caparbia difesa della democrazia della polizia ucraina, in questo video, nell’aprile di Dnipro, neanche una virgola. Sulla Mariupol raccontata da Rangeloni o da Bianchi, molto diversa da quella che, molti chilometri più in là, raccontano i nostri inviati, non c’è nulla da dire: propaganda loro, roba russa. Del resto non dobbiamo mica mediare, non dobbiamo cercare la pace tra ragioni e torti, dobbiamo vincere, e a caval armato non si guarda in bocca.

Anche la Pasqua è passata, via. Sì, resta la Pasqua ortodossa, ma è tutta un’altra roba, non vorremo mica perdere tempo e guerre, dai.

11 replies

  1. Purtroppo, se si tenta di fare capire (anche con parole semplici ed esempi chiari) che il sistema mediatico italiano è in mano a una cricca di fuoriclasse assoluti nel campo della manipolazione, si passa immediatamente per filo putin.
    Però devo dire che fare controinformazione qualche risultato lo dà, perciò avanti tutta col rompere i cogl. , senza problemi di sorta. ✌️😎

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  2. Di Toni Capuozzo mi ha sempre colpito il “viso sofferto”. Qualunque ne sia il motivo l’ho sempre associato all’averne viste tante, troppe, da inviato in teatri di guerra. Un po’ come il “viso sofferto” di Gino Strada, il cui meritorio ruolo di Medico, pronto a curare tutti, i tanti feriti, le troppe vittime di ogni conflitto, ha rappresentato la più importante denuncia degli orrori della guerra. E sono certo che Strada sarebbe indignato dei toni guerrafondai tanto in voga in Italia. Pur disprezzando, questo è certo, Putin. Tornando a Capuozzo, leggendolo in queste drammatiche giornate, ho aumentato la mia stima per lui.

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  3. E io aggiungo notizia di oggi

    L’attivista e blogger Valeriy Kuleshov, definito filo-russo dai media ucraini, è stato assassinato a Kherson.

    Lo ha riferito sui social media un membro del [Kherson] Oblast Council Sergey Khlan: “Durante l’esame del defunto, hanno trovato ferite da arma da fuoco alla testa, al corpo e alle mani”.

    Secondo i media locali, l’auto di Kuleshov è stata colpita da colpi di arma da fuoco alle 8:00 vicino al suo appartamento nel microdistretto di Shumen. La morte del blogger 38enne è stata confermata dai suoi amici.

    Poi aggiungo anche

    Comunque che ci sono civili Azovstal è stato confermato anche dai russi

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  4. La guerra volge al termine, Mariupol è caduta, il Donbass sarà immagino presto controllato dai russi.

    Forse ora l’Ucraina, dopo che UK ha detto che la NATO non è pronta a una guerra, dopo che la Germania ha chiarito che le armi servono a loro e non le daranno in regalo all’Ucraina, e di fronte alla disfatta, inizierà a rendersi conto di essere stata USAta.

    Mi fanno pena questi soldati costretti alla morte perchè hanno loro vietato di arrendersi. Molto meno pena mi fanno quelli del battaglione Azov, che per anni hanno accumulato ragioni per essere eliminati, ma in fondo anche loro sono stati solo pedine USAte da un giocatore cinico e spietato, che prima le ha coccolate e gonfiate di armi, probabilmente facendo mille promesse, e ora le lascia a morire.

    E la stessa loro sorte ha subito tutta l’Ucraina, prossima a perdere comunque tutto quello che si è rifiutata di concedere nei negoziati (che gli USA le hanno vietato), ma a costo di decine di migliaia di vite, soprattutto uomini giovani, e di centinaia di miliardi di danni, da cui si risolleveranno solo nel lunghissimo periodo.

    Mi chiedo anche cosa ci sia dentro questa acciaieria, se in tutti i modi hanno tentato di difenderla. Un biolaboratorio? Soldati NATO? …

    Spero che questa guerra finisca il prima possibile e incolpo l’occidente di averla voluta allungare il più possibile, a spese del popolo ucraino (e anche russo … e anche europeo).

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  5. Qui un incontro a 4 sull’Ucraina a cui partecipa anche capuozzo.
    Ancora una volta quello più informato e più lucido sulla situazione mi è sembrato essere Bianchi.

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  6. L’ idea che i popoli si fanno delle guerre dipende da che parte stanno (nel senso di abitano).
    Se i fascionazisti avessero vinto la guerra, si sarebbe fatto un grande processo a Dresda e a Hiroshima per crimini di guerra e genocidio, e sarebbe stato un processo giusto, perchè crimini di guerra e genocidi da parte degli Alleati ci sono stati, eccome.
    Fino ad ora, ricordiamolo, l’ atomica è stata usata solo dagli US e ben due volte, a guerra ormai finita, su due popolose città del Giappone, cioè esclusivamente su civili inermi. Ed i bombardamenti a tappeto sui centri abitati delle più popolose città tedesche ( e non solo) non colpivano certo obiettivi militari, ma esclusivamente i civili, le “donne e i bambini” che ora tanto ci commuovono.
    Quindi il bue che dà del cornuto all’ asimo (per infinitamente meno) non è molto credibile.
    Ma le stragi dei “buoni” sono per pacificare. Stessa propaganda di Putin.
    Dipende sempre da dove abiti ed a quale propaganda sei sottoposto.

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  7. Il battaglione azov dal 2014 ne ha fatte di cotte e di crude ma non se ne parlava.
    In tutta sincerità spero che non si arrendano.
    Sapere che quei nazisti sono tutti morti mi farà sicuramente dormire meglio.
    Indipendentemente dall’esito del conflitto.

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  8. Scott Ritter analizza i fatti di Bucha durante un webinar negli USA
    COSA ACCADE AI NEGOZIATI? A CHE PUNTO SI È ARRIVATI DOPO GIORNI E GIORNI?
    07/04/2022 Sovranità Popolare Redazione 0

    UNAC Organizzazione USA contro la guerra e la NAto
    In videoconferenza i negoziati non si sono mai fermati ma in queste ultime ore si aggiunge un elemento importante: le richieste dei negoziatori ucraini sono cambiate rispetto a quanto si era discusso ed accordato durante l’ultimo incontro in Turchia il 29 marzo. Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa, alla conferenza stampa aveva dichiarato: “durante i colloqui la delegazione ucraina ha illustrato i punti di accordo che prevedevano, da parte Ucraina il rifiuto di aderire alla NATO. Inoltre, Kiev è pronta a rinunciare al possesso, all’acquisizione e allo sviluppo di vari tipi di armi di distruzione di massa”. A seguito dei fatti sul campo, che condizionano ora dopo ora la diplomazia, le politiche strategiche militari, per gli ucraini i negoziati posso riprendere ma il punto di partenza non è quello raggiunto all’ultimo incontro. Queste ultime news, chiariscono le dichiarazioni di Lavrov, ministro degli esteri della russia “gli USA manovrano dietro le quinte”

    Bucha è un’eco non ancora affievolito, dagli USA, Scott Ritter, analista militare americano ed ex ispettore delle Nazioni Unite in Iraq, ha condotto un’analisi degli eventi e ha condiviso le sue conclusioni durante un webinar.

    Nella città di Bucha, nella regione di Kyiv, sono morte delle persone per mano dell’esercito ucraino. Ha ricordato le rivendicazioni dell’esercito russo, che aveva occupato Bucha per diverse settimane e aveva buone relazioni con la popolazione locale “Avevano una specie di accordo di scambio: il baratto, le loro razioni secche in cambio del cibo. Gli abitanti di Bucha davano loro uova, latte, formaggio, e i russi davano loro le loro razioni secche, farina, sale, zucchero e carne. Poi i russi se ne sono andati. Tutti coloro che erano coinvolti in tali interazioni con i russi sono ora visti come collaboratori”, ha spiegato Ritter. L’analista ha anche tratto le sue conclusioni dalla dichiarazione dei militari ucraini “che erano diretti a Bucha il 1° aprile per epurare ed eliminare i collaboratori”. Tuttavia, sostiene Ritter, questo contraddice completamente le regole di ingaggio delle truppe russe, trattare la popolazione dell’Ucraina con rispetto e cercare di non colpire i civili. L”Ucraina invece sostiene: se collaborate con i russi, morirete. Ci sono più video in cui un alto politico ucraino dichiara sui social media rivolgendosi ai residenti di Bucha: “restate nelle vostre case, la polizia nazionale sta conducendo un’epurazione. Non fatevi prendere dal panico, rimanete in casa”. Continua Ritter: Credo che i pulitori ucraini, la polizia, abbiano sparato ai civili nelle strade e bussato alle porte di coloro che collaboravano con l’esercito russo, per cui sono stati uccisi. “Sono diversi i video realizzati dalla stessa polizia ucraina, vale a dire il gruppo Azov, che dichiara con orgoglio che sta facendo un safari. Il nome dell’unità speciale della polizia ucraina che entrò a Bucha era “Safari”. E stavano conducendo un “safari” per spazzare via i collaboratori filorussi. Purgare significa uccidere. Non per catturare, ma per uccidere. E lo hanno fatto. E poi hanno rimosso e spostato alcuni corpi, in modo da confondere e rendere sempre più complicato trovare una verità su quanto è accaduto. Aggiunge Ritter, “molti dei corpi a terra, hanno delle fasce bianche sulle maniche, è il segnale di neutralità, rivolto ai russi: siamo dalla vostra parte, non uccideteci”. Sottolinea ancora: “accanto ad ogni corpo c’è una scatola verde delle razioni secche che portavano quando sono stati uccisi”. “Su altri corpi, sempre dalle immagini di Bucha, la fascia bianca al braccio è servita per legare le mani dietro la schiena. Queste persone non sono state uccise dai russi, ma dagli ucraini. Ma questa ipoesi non è accettata negli USA e non solo. Rittr evidenzia ancora: “i corpi nel filmato non sembrano giacere lì da quando le truppe russe sono partite.”Quello che avete visto in TV sono persone che sono state uccise da poco tempo. E abbiamo altre prove: un giornalista messicano è entrato a Bucha lo stesso giorno dell’annuncio degli ucraini. E ha filmato i corpi. Sangue fresco. Ha detto che queste persone sono state uccise di recente”. Secondo lui, i morti sono stati uccisi il 1° aprile dalla polizia nazionale ucraina. Dall’articolo apparso sul NYT, se osserviamo le immagini tratte dal satellite, come dicono scattate tra il 19 e 21 marzo, non si vede un soldato e neanche un mezzo militare russo, eppure se c’erano si dovevano vedere.”E poi il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, dichiara e denuncia “questo è un crimine di guerra commesso dai russi”, continua: “Vladimir Putin dovrebbe essere ritenuto responsabile all’Aia”. Aggiunge Ritter: “questa è una guerra di propaganda senza precedenti”. Il 6 aprile, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoliy Antonov ha detto che il ministero della Difesa russo aveva le prove dell’intenzione delle autorità ucraine di inscenare “crimini orribili” nelle regioni di Sumy e Kiev: un altro materiale provocatorio sulle morti civili nella regione di Kharkiv “come risultato delle forze armate russe” è stato preparato e le persone sono state pagate 25 dollari per partecipare alle sparatorie inscenate. Ritter continua: “alla luce di tali informazioni, la sincerità delle dichiarazioni di Kiev sul suo desiderio di cercare modi di risoluzione diplomatica della crisi è poco convincente. Antonov ha anche notato che Kiev stava intensificando la sua campagna di disinformazione anti-russa e ha continuato a fare accuse contro i militari russi. In precedenza, il 5 aprile, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che le accuse di crimini di guerra, sono palesemente i “crimini di guerra” sono stati commessi dai militari ucraini, la tragedia di Bucha è il tentativo da parte dell’Ucraina di rallentare i negoziati in corso tra la Russia e l’Ucraina. Lo stesso giorno, il rappresentante permanente russo all’ONU Vasily Nebenzya ha detto che ci sono grandi incongruenze nelle versioni ucraina e occidentale degli eventi di Bucha. Secondo lui, le accuse contro l’esercito russo non sono supportate da alcuna prova. Allo stesso tempo, il portavoce presidenziale russo Dmitriy Peskov ha detto che le accuse contro la Russia sulla situazione a Bucha non erano solo infondate, ma era uno spettacolo tragico ben orchestrato.

    Non c’è altra soluzione se non si vuole dimenticare cosa è realmente accaduto a Bucha, come per la questione della presenza dei laboratori di livello 3 e 4, sul territorio ucraino e finanziati dagli USA, è ora più che mai urgente l’apertura di indagini internazionali condotte da un organizzazione terza, neutrale, non inquinata da ricatti e pressioni politiche ma forse questo è proprio il problema principale, forse questa organizzazione, attualmente non esiste.

    In rete, oppure seguendo diversi social ma anche ricercando nelle paggine del NYT ed altri magazine USA, è possibile ritrovare le foto, i video citati, a giorni ci saranno ulteriori approfondimenti, perché emergono sempre più ulteriori foto e video, probabilmente non sarà possibile determinare con certezza cosa è successo, semplicemente, perché ufficialmente nessuno è responsabile di un’indagine.

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  9. E quali sarebbero, di grazia, le “organizzazioni terze neutrali”?
    Suvvia, ogni “commissione” è formata da persone che sono lì “nominate” da qualcuno per fare i propri interessi.
    Altrimenti non sarebbero lì.

    Noto che in Ucraina ci sono solo morti per la guerra. Il Covid non esiste e le altre patologie neppure.
    Ricordo un inviato delle prime maratone di Mentana ( uno di mezza età che legge spesso anche il TG) riferire, alla scoperta delle prime “fosse comuni” di aver parlato col Direttore di un ospedale che gli aveva riferito che, non avendo tempo e modo di organizzare funerali, tutti i deceduti venivano seppelliti in fretta in fosse comuni. Mentana lo ha subito zittito.

    Come lo ha zittito qualche giorno dopo quando sempre lo stesso inviato si era collegato da una bella pista ciclabile in cui pedalavano tranquille famigliole. Mentana è subito intervenuto con un cazziatone: “Ma tu ti colleghi sempre da posti tranquilli?” Immediate scuse da partedell’ inviato che voleva far notare che in molta parte dell’ Ucraina – come ovvio – la vita scorreva pressochè normale.
    Giammai! Solo cadaveri ed edifici bruciati si devono mostrare (I primi giorni ci hanno ammannito sempre lo stesso edificio semi bruciato, ricordate?)
    Con questo ho smesso di guardare laTV.

    Con questo non voglio certamente sminuire il disastro ed i morti – che ovviamente ci sono in ogni guerra, anche in quelle che non ci mostrano e quindi non ci scandalizzan- ma che vediamo solo quello che la propaganda intende mostrarci. E lo stesso succede in Russia, ovviamente.
    Per quale scopo? Per farci intervenire direttamente o piuttosto per farci sopportare migliaia e migliaia di profughi che non torneranno a casa con i relativi problemi ( e gli stipendi che crolleranno ulteriormente a causa della ormai solita “concorrenza” tra poveri ) e tirare la cinghia in un futuro di gravi ristrettezze a causa delle sanzioni e delle spese militari?
    Chissà…

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