Il conflitto russo-ucraino, l’Unione europea e la strada del non ritorno

(Roberta Labonia) – Nella due giorni di spremuta di cervelli UE di ieri e ieri l’altro (dicasi Consiglio Europeo), alimentato dalla presenza di due bellicosi leader come l’americano Joe Biden e l’ucraino Volodymyr Zelensky, rispettivamente mente e braccio armato della controffensiva volta a ricacciare indietro la criminale aggressione dello zar Vladimir Putin dall’Ucraina, si è sentito un po’ di tutto tranne che la parola Pace, ovvero la ricerca della stessa. La ricetta partorita dall’élite occidentale per porre fine a questo orribile conflitto, di cui vittime innocenti sono i civili ucraini e i giovanissimi di leva russi sbattuti al fronte ad immolarsi, senza preparazione, né lo straccio di una motivazione, è stata armi, armi e ancora armi a Zelensky. Ciò, nonostante lo stesso Biden abbia dichiarato, alcuni giorni fa, che sono ben 8 anni che gli Usa e la Gran Bretagna forniscono armi ed addestramento all’esercito ucraino e sue appendici.

Le armi l’Ucraina ce le ha già e, tornando ai fatti di casa nostra, non saranno certo i fondi di magazzino degli arsenali italiani, che peraltro finiscono in tutt’altre mani che quelle ucraine, a fare la differenza. Ma tutto questo fa parte della quinta essenza del banchiere Mario Draghi volta solo a riaffermare la sua fedeltà cieca ed acritica alla consorteria atlantica. Anche se questo ha comportato fare carta straccia del nostro dettato costituzionale. Anche se tale scelta è sbagliata perché va platealmente contro il sentiment del popolo italiano che governa (senza mandato popolare) e che di assumere il ruolo del co-belligerante, in questo conflitto, non ne vorrebbe sapere. Il popolo italiano avrebbe voluto, lo conferma un secco 69% dei sondaggi, che l’Italia assumesse il ruolo di mediatore.

Altra grande assente, durante il summit europeo, la via diplomatica. La spocchia e il senso di supposta superiorità occidentale ci sta rendendo tanto sicuri di noi stessi da rigettare qualsiasi altra soluzione non provenga dalla linea dettata dagli Usa, unici veri mattatori del consesso paneuropeo (pietoso assistere ad una Von der Leyen adorante al cospetto di Biden). Biden vuole il riarmo dell’Europa e noi italiani, ossequienti, in prima fila a metterlo in atto. E chissenefrega se l’Italia e il resto d’Europa sprofonderà nella recessione. Chi si azzarda a ventilare altre strade viene ignorato (vedi papa Bergoglio) o marchianamente censurato (vedi in Italia l’esperto di politica internazionale Orsini ed una ristretta cerchia di giornalisti ed intellettuali di tutto il mondo).

Si insiste sulle armi che altro non faranno che prolungare l’agonia della popolazione ucraina. Si insiste sulla via delle sanzioni al gigante russo, sempre più pesanti, nonostante il rischio implicito di costringere Putin all’angolo e portarlo verso la soluzione finale, l’ARMAGEDDON nucleare, sia incombente.

Sanzioni e ancora sanzioni, nonostante i capi di governo europei siano tutti ben consapevoli che a farne le spese saranno in primis le nazioni che governano. Tanto stolti e ciechi da non comprendere, non realizzare che in questo gioco al massacro l’unico ad uscirne vincitore (e sempre che se ne esca), sarà l’americano Biden che ieri, sul tema gas, che oggi ci vede dipendere dal despota Putin per oltre il 40% del nostro fabbisogno, si è fatto avanti con lo stile di un usuraio, proponendo il suo di gas, peraltro liquido, quindi da gasificare, ca va sans dire, a prezzo maggiorato. E poi sarà la volta del grano, visto che il granaio del mondo, l’Ucraina, ha chiuso per guerra. E poi verrà la volta di chissà che altro di cui fino a ieri ci saremmo riforniti altrove.

Darwin soleva dire: “il buon senso evita il sentiero dell’errore “. Ecco, temo che noi europei il sentiero dell’errore lo abbiamo già imboccato. E senza ritorno.

12 replies

  1. @Marco
    Sempre premettendo che niente giustifica l’aggressione russa,
    la storia dell’Ucraina del 900 e dei primi anni del 2000, e’ piena di personaggi nazisti di nome e purtroppo di fatto, con ideologie che si rifanno a presunte superiorità razziali e teorie antisemite.
    L’Ucraina attuale , al di là della propaganda, avrebbe serie difficoltà ad essere ammessa nella CE.

    Gianni

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  2. L’UE ha perso ll terreno dell’equidistanza che ci ha fatto progredire e che ha portato benessere ai suoi cittadini, purtroppo oggi appare schiacciata tra l’icudine e il martello, l’icudine delle 2 superpotenze asiatiche (Russia e Cina) e martello ( gli USA ). Se non riconquisterà la sua equidistanza non ci sarà futuro per l’UE e forse diventerà terreno di assalti terroristici. Troppe armi sono già finite nelle mani di gruppi armati capaci di portare instabilità in ogni paese. Gli USA si servono di noi per alimentare le loro finanze infatti ci venderanno il gas al 30% in più di quanto lo paghiamo dalla Russia e così il grano e via dicendo.
    Il vile affarista, sta già combinando i suoi affari e così gli altri capi europei a cominciare dalla Von der Leyen…con i vaccini.
    Vivremo come piccoli servi della gleba vessati da tasse, intrappolati in casa da qualche altro virus, e tormentati da un informazione appiattita sul pensiero unico.
    Siamo stati troppo distratti, abbiamo votato una classe politica ladra e masso-mafiosa guardando solo nelle nostre tasche e coltivando solo il nostro giardinetto: ora questi sono i frutti che raccogliamo—
    Troppo pessimista?

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      • Giulian, sono in Sardegna, ieri amici mi hanno parlato di un boom di vendite di ville di lusso in Costa Smeralda, circa il 10% in più di 3 anni fa, prezzi che partono dai 2 ai 4 milioni di euro secondo il panorama, il mercato delle armi arricchisce i trafficanti, tanto le paga pantalone!

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  3. Gente, tranquilli… La 7 ha programmato, quindi COMPRATO, la serie tv “Servitore del
    Popolo”, che ha dato l’occasione al popolo ucraino di credere che quello fosse DAVVERO il suo futuro presidente.
    Non ne perderò una puntata… 🤥

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  4. Michel: “I russi hanno commesso crimini di guerra”
    “Credo profondamente che i russi in Ucraina abbiano commesso dei crimini di guerra“. Ma “d’altra parte, per necessità, credo che dobbiamo mantenere un dialogo con Vladimir Putin, perché, che ci piaccia o no, oggi è lui che siede al Cremlino”. Così il presidente del Consiglio europeo Charles Michel su Twitter. “Non ci faremo intimidire. Ciò che accade in Ucraina è pericoloso per la sicurezza in Europa e nel mondo – ha aggiunto -. L’azione europea, rapida, ferma, con sanzioni, con il sostegno all’Ucraina, anche militare, è l’unica strada che dobbiamo mantenere”.
    Questo improbabile rappresentante della politica EU è stato cacciato dalla politica del suo paese a furor di popolo, non contenti i rappresentanti politici di ogni paese l’hanno scelto quale presidente del consiglio europeo un gaffeur inverecondo, popi non lamentatevi se l’Europa è un nanetto politico,
    LO FANNO APPOSTA!!!!

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  5. Certo, sono crimini di guerra quelli dei russi che hanno cercato in tutti i modi di evitare morti civili, mentre rinchiudere i profughi negli scantinati dei palazzi, ai cui piani superiori si dispongono le postazioni militari, per usarli come scudi umani… quella è RESISTENZA.

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