Il prof. Orsini attaccato a un palo con una patata in bocca come i presunti ladri in Ucraina

Nel giorno in cui il professor Alessandro Orsini, direttore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss, si è visto rescindere il contratto con Cartabianca perché non gradito ad alcuni politici e all’intellighenzia liberale italiana […]

(DI DANIELA RANIERI – Il Fatto Quotidiano) – Nel giorno in cui il professor Alessandro Orsini, direttore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss, si è visto rescindere il contratto con Cartabianca perché non gradito ad alcuni politici e all’intellighenzia liberale italiana, lo stesso Orsini è stato invitato a Piazzapulita, dove, poiché viviamo in una democrazia e non in Russia, ha potuto democraticamente esprimere il suo pensiero insieme a giornalisti e analisti.

Introduce Formigli: “Per aver detto ‘siamo sicuri che dare più armi all’Ucraina non porti più massacri?’ Orsini è diventato un criminale, che non ha diritto di parola”. Mario Calabresi è sarcastico: “Orsini è tanto demonizzato e ostracizzato che le trasmissioni fanno a pugni per averlo ospite”, e lo indica come a dire che infatti sta lì, ancora respira, per di più. Quindi: uno a cui si vuole impedire di parlare in Rai e che è costretto a rinunciare al compenso non è ostracizzato, anzi; altra cosa sarebbe se fosse attaccato a un palo con una patata in bocca come i presunti ladri in Ucraina, allora si potrebbe forse dire che qualcuno lo demonizza.

Qui da noi è fin troppo coccolato: per il deputato del Pd Andrea Romano, storico e all’occorrenza picchiatore web (lo diciamo con cognizione di causa), Orsini è un “pifferaio di Putin”. Per Anzaldi (Iv) è “un’opinionista filo-Putin che recita una parte”. Per Repubblica è “filo-Putin” tout court; per il Corriere, via Gramellini, “ha una faccia sofferta” e una voce “tra l’assertivo e il piagnucoloso”; per molti è “una quinta colonna di Putin”. Perciò secondo Calabresi Orsini deve solo rallegrarsi: “Nella Russia di Putin sarebbe stato prelevato e sarebbe scomparso”, invece qui può ancora parlare (forse perché non comandano Romano, Anzaldi, etc.). Sarà per la libertà di cui gode che è l’unico, tra tutti gli ospiti di talk show, a dover dichiarare il suo orientamento politico. Dice di avere una formazione “francescana e socialista-liberale”: praticamente una confessione di nazionalismo panrusso. A scanso di equivoci, dice pure di non avere mai messo piede in Russia e di non avere amici russi.

La politologa Tocci, membro del Cda di Eni, dice che poiché Orsini non ha mai messo piede in Russia non dovrebbe parlare della guerra in Ucraina. L’accusa diuturna rivolta a Orsini di avere rapporti con la Russia e di esserne una specie di spia ora è diventata: non è mai stato in Russia, quindi non può parlare di Russia (pregansi adeguarsi tutte le redazioni). Difatti noi sappiamo che gli astrofisici prima di parlare di Marte hanno calpestato il suolo marziano. Orsini obietta che allora nessuno potrebbe parlare di Seconda guerra mondiale. Tocci: “Io non andrei mai in televisione a parlare di Seconda guerra mondiale!”. Orsini prova a spiegare che non è una cosa personale, nessuno nato dopo il 1945 potrebbe parlarne. Tocci insiste: in Russia “un ricercatore ci va, parla con le persone”. Raccoglie vox populi, insomma, e questa – spiega – è “la competenza”.

Formigli cita quella che per molti è la pistola fumante del suo filoputinismo: aver pubblicato sul sito di geopolitica che dirige un articolo sul lancio del vaccino russo Sputnik. Un analista di sicurezza non avrebbe dovuto occuparsi di sicurezza in epoca pandemica per non essere sospettato di intelligenza col nemico; fermo restando che se si non si fosse occupato di sicurezza non sarebbe stato titolato a parlare di sicurezza, sub specie Toccis et cetera, che invece possono parlarne senza limiti. Puro Comma 22.

Fubini (Corriere) dice che “possono esserci opinioni diverse”, bontà sua, ma “i fatti devono essere quelli per tutti”. Decide il Corriere quali sono i fatti: secondo il Corriere Orsini non ha mai condannato Putin; però Orsini l’ha condannato, quindi non si capisce cosa avrebbe dovuto fare, forse farsi paracadutare sul Cremlino con una cintura esplosiva. Calabresi è in grado di rivelare il “sottinteso” dei discorsi di Orsini, cioè “che Putin non bisogna provocarlo”. Orsini dice che non è vero. Calabresi lo deride: “Allora non abbiamo capito niente io, il Corriere, Repubblica…”, che sarebbe pure una possibilità. Tocci ridacchia. Al che Orsini dice la cosa peggiore che potesse dire: “Il mio pensiero è complesso”. Dio ci scampi! La complessità è il nemico uno per gli editorialisti italiani! Gramellini l’ha sbeffeggiata su Corriere, accostando Orsini a Povia (come per Repubblica Barbara Spinelli è simile a Savoini). Dire “è complesso” equivale a dire “speriamo vinca Putin uccidendo tutti i bambini ucraini”. Orsini riesce a dire: “Putin vuole prendersi l’Ucraina”. Calabresi: “Quindi va bene che prenda l’Ucraina??”. Orsini si ribella all’illazione. Calabresi banalizza: “Mentre lei mette sul tavolo la popolazione, l’esercito, la demografia (cioè quello che dovrebbe fare un ricercatore universitario, ndr), quello coi carrarmati entrava in Ucraina!”. Manca solo lo strale “contro i professoroni”, che siccome Calabresi è di sinistra arriva in termini più eleganti: “Non esiste solo l’accademia, c’è la realtà!”. La stampa italiana tutta, schierata a favore della guerra, a destra di Luttwak, crivella di colpi (non fisici, ma neanche dialettici: non si sente una sola contro-argomentazione valida) un professore che dice quel che dice il Papa; quindi o Orsini è papale, o il papa è filo-Putin.

Inutile ribattere, in base alla legge di Brandolini (nota anche come “bullshit asymmetry principle”, principio della stronzata asimmetrica): “l’energia necessaria a confutare una sciocchezza è superiore a quella necessaria a produrla”. La stronzata è la più efficace arma nucleare: meglio arrendersi.

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47 replies

  1. Questa è la tanto decantata democrazia itaggliana quella democrazia di cui si riempiono la bocca le zucche senza semi riempite di propaganda.

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    • Se volevamo la prova che Calabresi era ed è rimasto sempre l” utile idiota”, adesso ne abbiamo la certezza ! Ché figura di palta insieme agli altri compreso il solito m di conduttore che di tanto ci campa !

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  2. Pier Luigi Bersani
    @pbersani
    Solidarietà a
    @MassimGiannini
    e a
    @LaStampa
    . Sosteniamo senza ambiguità e incertezze la libertà di espressione in casa altrui e in casa nostra.
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    5:29 PM · Mar 25, 2022·Twitter for iPad

    Quindi invitare ad uccidere un capo di stato estero tramite mezzo stampa è libertà di espressione?

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    • Nessuno ha INVITATO a uccidere, @Tracia.
      Era la descrizione di un possibile scenario, ed
      è non solo SUPER libertà di espressione, ma anche sogno segreto di milioni e milioni di persone.

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      • Forse sarebbe il suo sogno , eliminare Putin come il sogno estremo di un pacifico idiota ! Andate avanti voi come dice bidet , cosi lui se la ride e pensa di vincere il mid term e venderci il suo gas .. un gruppetto di menti strapagate solo per fare danni! Awanti !!

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    • Tracia,
      non riesco mai a leggere gli articoli completi della Stampa (non che mi manchino).
      Quindi non capisco: attribuiscono l’intenzione a Biden & Co-che già sarebbe un allargarsi improprio, ma non ci stupiamo-oppure, magari sottilmente (si fa per dire) la caldeggiano, sempre nell’ottica di comparare Putin a Hitler (caxxata stratosferica)?

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  3. FEDE Santo Loquasto

    Se la Pravda scrivesse che per salvare l’Italia bisognerebbe uccidere Draghi o Bersani è sempre liberta di espressione vero ?

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  4. Il problema non è tanto che non puoi parlare, o che non puoi manifestare, formalmente te lo fanno pure fare, ma poi ti censurano, ti mettono la daspo, ti manganellano, ti mettono alla gogna, ti intimoriscono, ti attaccano per screditarti, rendendo sempre più evidenti le fattezze di questa specie di democrazia

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  5. La pluralità di informazione in un paese occidentale (e quindi per definizione democratico).

    Orsini a piazza pulita, ieri, davanti a un plotone di esecuzione:

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    • Vedi caro Fabrizio, sono sicuro che tu sia una persona per bene ed intelligente .
      Ma ti lasci condizionare dalla propaganda.

      Nessuno allora può parlare di Napoleone?
      Questa è l’obiezione di Orsini alla Tocci.
      Ti rendi conto quanto è oggettivamente stupida, non la Tocca, l’obiezione?

      Ovvio che se studi solo Napoleone, ovvero sei un esperto di quel periodo storico, puoi solo avvalerti dei testi, non puoi certo parlare coi contemporanei di Napoleone, si dice che siano morti.

      Se ti interessi della resistenza, parli magari con qualche reduce o partigiano o repubblichino ancora in vita.

      Ma non puoi considerarti esperto della diatriba tra Russia e Ucraina se non sei mai andato né in Russia, né in Ucraina.

      Io ad esempio, che conosco solo qualche ucraino, sapevo che non si sarebbero mai arresi.
      Capisci quanto è importante conoscere la società per parlarne?

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      • “Ma non puoi considerarti esperto della diatriba tra Russia e Ucraina se non sei mai andato né in Russia, né in Ucraina.”: bene!

        E tu sei mai andato in Russia e/o Ucraina per essere legittimato a romperci i coglioni da giorni con le tue favolette yankee?

        E i tuoi esperti di riferimento, ad esempio Draghi, è mai stato in Russia e/o Ucraina per fare e decidere ciò che ha fatto e deciso senza nemmeno fare una piega?

        Sei proprio così sicuro che la propaganda sia un’attitudine che seleziona le persone intelligenti e non invece gli idi0ti boccaloni?

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      • “Io ad esempio, che conosco solo qualche ucraino, sapevo che non si sarebbero mai arresi.”: ma non mi dire!

        “Ucraina, 14 secondi di realtà

        Si dà per scontato che l’Ucraina sia tutta dietro Zelensky e tutta contro l’operazione russa. Ma questa è naturalmente la narrazione rozza e manichea che viene fornita ai cittadini occidentali perché al contrario l’Ucraina è un Paese assemblato da Stalin con parti molto diverse tra loro che spesso sono incoerenti e parecchie di queste parti oltre alle regioni orientali del Donbass hanno finora solo subito i governi ultra nazionalisti e a guida nazista che si sono susseguiti negli ultimi 8 anni. Ecco per esempio una imponente manifestazione a Odessa, con i colori della città, in appoggio al governo:”.

        https://ilsimplicissimus2.com/2022/03/25/ucraina-14-secondi-di-realta/

        E poi sei quello che parla di propaganda! Chissà cosa avrebbero mai pensato degli italiani nella seconda guerra, quelli che venivano informati di prima mano da genietti della tua fatta, solo perché assicuravano di aver parlato con un paio di ceffi dell’OVRA!

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      • “E tu sei mai andato in Russia e/o Ucraina per essere legittimato a romperci i coglioni da giorni con le tue favolette yankee?”

        No, Gatto, mai andato.
        Ma è proprio per questo che io sono un cazzone da tastiera (come tutti voi, del resto) e non sono un espertone come vuole rappresentarsi il sig. Orsini con una arroganza ingiustificata.
        Non è mai andato né in Russia e né in Ucraina quando avrebbe potuto e dovuto, perché non è né l’Ucraina ai tempi di Napoleone, né l’ucraina ai tempi del nazismo.
        Come puoi essere un espertone di “sociologia del terrorismo” se non conosce la società?

        Che cos’è che non ti quadra dal punto di vista logico in questo ragionamento?

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      • @Gatto

        “Ucraina, 14 secondi di realtà”

        Ah ah ah
        Te stai a rincoglioni’ pure tu.
        Ma come fai a parlare di 14secondi (14 secondi!) di realtà?
        Quale realtà, quella dei tuoi 14 secondi?
        E poi sarei io il tifoso?

        1) se questa è la dimostrazione che in Ucraina ci sono i nazisti, gli ucraini democratici ti ringrazieranno, non ho visto nemmeno una svastica né il logo del battaglione Azov. E comunque sono 4 gatti.
        2) “Si dà per scontato che l’Ucraina sia tutta dietro Zelensky”. No, basta con questi giochini retorici alla Travaglio (che ora sembri adorare). Si da invece per scontato che la stragrande maggioranza degli ucraini sia a favore di Zelensky.

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      • Andrea, ti rispondo perchè anche se non sono d’accordo con le tue posizioni sulla guerra so che sei in buona fede, al contrario di altri che manco cito.
        Orsini è un esperto di sicurezza internazionale, quindi studia approfonditamente dinamiche internazionali, non si può pretendere che conosca qualcuno in ogni paese del mondo per fare il suo lavoro. Ha parlato dei rapporti degli USA col Venezuela, non può farlo se non conosce venezuelani? Ha parlato di Siria, Iran, Turchia, Cina, Corea del nord, non puoi chiedere che conosca persone in tutti quei paesi per esprimere le sue analisi. E per quanto riguarda la Tocci, attento perchè è nel cda di ENI, quindi tutto fuorchè disinteressata. A Orsini hanno cancellato il contratto con la berlinguer perchè non canta col coro, ti sembra democratico. Uno può non essere in disaccordo, ma cancellarlo? Hanno anche cancellato la voce “Orsini” su wikipedia … a me sta cosa preoccupa oltre che non piacermi.

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      • @Fabrizio

        “Orsini è un esperto di sicurezza internazionale, quindi studia approfonditamente dinamiche internazionali, non si può pretendere che conosca qualcuno in ogni paese del mondo per fare il suo lavoro”

        No, certo, ma possiamo almeno supporre che gli studiosi che in Ucraina e Russia ci sono stati, e ne conoscono più a fondo la società, ne sappiano più di lui.

        Insomma, non è tra i massimi esperti del settore, non è sto fenomeno come lui ama dipingersi.

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      • @Fabrizio

        Sono contrario a tutte le censure, inclusa quella di Orsini.
        Constato che:

        1) non possiamo dire che gli sua mancato il diritto di parola. Da quando ha assunto posizioni scomode ha ricevuto tanti comodi inviti da TV e giornali. È un professionista, nulla di male, ma non parliamo di vulnus democratico, cosa pensa Orsini oramai lo sa pure una mia zia semianalfabeta.

        2) le parole di un “censurato” (seppur straintervistato) non diventano automaticamente vere per effetto della censura. Altrimenti basta censurare la propaganda per trasformarla in verità.

        La censura ha a che fare con l’idiozia dei dirigenti RAI non con la bontà delle opinioni di Orsini.

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  6. Santo e Paola,
    Siete patetici, vi rendete conto?
    Tra l’altro, Orsini non dice niente di eccezionale, tanti RIESCONO a dire cose del tutto simili se non più forti, ma lui ha il classico atteggiamento del pacifista, come carattere, proprio.

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    • Ops, sorry
      Mi è partito il post, senza che lo concludessi…
      Dicevo che, con quell’atteggiamento, Orsini si è rivelato la vittima sacrificale ideale per i vigliacchi che sgomitano per umiliarlo.
      A parte non fargli mai concludere una frase che è una, parlandogli sopra e schernendolo vilmente, mentre lui tace, sia quando parlano gli altri che quando viene interrotto, si mettono pure in branco per sovrastare la vittima con la loro feroce maleducazione e la loro insipienza.
      Mi fanno schifo.
      Questa è la dimostrazione del grado di democrazia, del coraggio di questi guerrieri da divano, per non parlare della pochezza delle argomentazioni da bar che tirano fuori.
      La Tocci, poi, è spudorata e vergognosa.
      Evapora corbellerie e BUFALE direttamente dalle vene del collo, che la dicono lunga sul grado di avvelenamento esistenziale che la contraddistingue.
      Personaggio la cui incompetenza, qualora non si affannasse a dimostrarla, affiora dalle espressioni livide con cui si confronta con un vero studioso.
      La vedrei bene a pulire scale, se non ritenessi che occorra intelligenza anche per fare i lavori più umili.
      E non mi sembra che la denoti.

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      • Ps
        Fantastica Daniela Ranieri, come sempre!
        👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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      • “A parte non fargli mai concludere una frase che è una, parlandogli sopra e schernendolo vilmente, mentre lui tace, sia quando parlano gli altri che quando viene interrotto, si mettono pure in branco per sovrastare la vittima con la loro feroce maleducazione e la loro insipienza.
        Mi fanno schifo.”.

        Mi ricorda uno schema molto consolidato ultimamente, anche se l’argomento era diverso, solo che lo schifo erano quelli come te a farlo…

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      • @Anail,
        mi dispiace dirtelo, ma se c’è una che ultimamente appare spesso patetica, quella sei tu. Riguardo Orsini invece, ti dico subito che trovo stupido e soprattutto inutile averlo censurato dalla Rai, e che sulla specifica questione sono in tutto e per tutto dalla sua parte.
        È possibile dire allo stesso tempo che il professore mi sta sulle palle? Che la supponenza alla ‘io so io” con cui si rivolge ad esempio a Calabresi (di cui non sono mai stato un fan) trattandolo come l’ultimo dei suoi studenti, sovrasta anche le (poche) cose interessanti che ha da dire? Ad esempio, gli ho sentito dire che la Nato, invece che a est, avrebbe dovuto “espandersi” a sud. Mi sarebbe piaciuto sentirgli approfondire quel ragionamento, che invece è caduto nel vuoto.
        È possibile dire infine che la sua non è mai stata semplice e fredda ricostruzione di fatti storici, ma sottintesa giustificazione di un intervento militare che, dal mio punto di vista, non può avere NESSUNA giustificazione.
        Qui ogni tanto non si ragiona, si corre dietro a inutili simpatie e antipatie. Adesso è il turno della Tocci, messa alla gogna da Travaglio (che sulla guerra, diciamolo, non ha un caxxo di interessante da dire) e subito seguito a ruota dai suoi scudieri.

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      • Guarda, Santo… io non sono scudiere di nessuno.
        La Tocci mi è stata odiosa a prima vista, soprattutto per la sua assoluta e palese incompetenza, accompagnata dalla capacità incredibile di sparare bufale che si è pensata la notte ed evidentemente pensa che la rendano interessante e “addentro alla realtà” , come se fossero fatti inconfutabili, invece che suoi fantasmi personali.
        Inoltre Orsini mi è indifferente, nel senso di né simpatico, né antipatico, se non fosse che mi fa compassione.
        Trovo che dovrebbero essere rispettati gli studi specifici di un professionista del settore o perlomeno ascoltati rispettosamente e non ridicolizzati da gente che ha lo stesso approccio da bar che potremmo avere noi incompetenti in materia.
        Aggiungo che tu e Paola avete attaccato, con accuse che non stanno né in cielo né in terra, persone che stimo e che mi sono care, come Tracia e Adriano.
        Se giudicate anche i fatti e i personaggi dell’attualità come avete fatto con loro, non siete molto attendibili ai miei occhi e “patetici”, per quanto effettivamente forte, è quello che mi viene da dire verso chi non sa di che cosa sta parlando e spara giudizi a vanvera.

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      • Ps Ci tengo a sottolineare che “patetici” era riferito non alle persone in sé, ma ai due post, piuttosto beceri e infantili, con cui hanno attaccato Orsini, degradando, invece, solo se stessi.

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      • Sì, Santo, certo… infatti vi ho accomunato perché vi siete “equamente divisi il compito”, quasi con le stesse accuse: Paola verso Tracia e tu verso Adriano…
        Saluti a te.

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    • Anail, ti dirò che se Travaglio non avesse messo Orsini (e la Di Cesare) su un piedistallo come opinionisti fuori dal coro (frase per me assurda perché se dici corbellerie tali rimangono che uno segua la massa o no) io probabilmente non mi sarei accanita, (è proprio Travaglio che non sopporto) stante condividere Calabresi che rimane basito (sulla Tocci non mi esprimo). Adriano ha una sua ideologia “srtetta” ma per me è come te, rispettabile sempre. Tracia no, mi dispiace, solo quando posta GBianchi mi sale il crimine, l’articolo di Quirico ha toppato,è la classica boccalona che si è bevuta tutta la propaganda antiUcraina

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      • “Tracia no, mi dispiace, solo quando posta GBianchi mi sale il crimine, l’articolo di Quirico ha toppato,è la classica boccalona che si è bevuta tutta la propaganda antiUcraina”

        Con questo hai dimostrato la tua ignoranza e mi fermo qua

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      • Paola,
        Calabresi l’altra sera ha dimostrato di non aver capito un accidente di ciò che aveva detto Orsini. È logico che se uno capisce QUELLO, poi, ripetendolo, sembra che abbia ragione lui.
        Prima regola sarebbe non attribuire all’interlocutore quello che si VUOLE o NON SI SA capire. Denota proprio volontà di contrastare, a prescindere.
        Per quanto riguarda la mia amica Tracia, lei ha sempre approfondito gli argomenti ed è perfettamente in grado di discernere la validità degli articoli che posta.
        Certo che in questo MARE di PROPAGANDA Ucraina,che è L’UNICA che passa ufficialmente, anche perché hanno chiuso tutti i canali russi, è comunque importante avere anche notizie dall’altro “fronte”, se non altro per poter riflettere e farsi un’idea, anche confrontandola col parere dei veri esperti. Discernimento e logica, poi, aiutano.
        Sempre meglio, sicuramente, che sentire solo una versione e sentirsi, per questo, dalla parte della ragione.
        I boccaloni, a questo punto, chi sono?
        Quelli che sentono le varie versioni confrontandole con la realtà e il parere di grandi esperti o chi sente solo la versione unica dei media-cioè Nato- e non mette mai in dubbio nulla, anche dopo aver assistito a varie bufale?
        Guarda, io non sono certo filo Putin, ma quello che è, È. Lo vedi.
        Tutta questa gente costruita (il primo è quell’eroe del cz), che fa proclami che si smentiscono un minuto dopo, mi fa molto più schifo.
        Meglio i nemici dichiarati che quelli subdoli e falsi.
        Guarda Biden: appena c’è uno spiraglio di pace, alza il livello dello scontro con insulti e chiamate alla guerra Lunga, che serve a loro per indebolire la Russia.
        Ma poi, proprio lui che si vanta di aver ordinato i bombardamenti su Belgrado, dà agli altri dei macellai?
        Tipo Di Maio…non ci possiamo lamentare, quindi…abbiamo dei veri diplomatici al potere.
        DM lo fa per lecchinaggio e inesperienza, l’americano invece?
        Lui lo fa SCIENTEMENTE, perché lampantemente questa guerra gli fa comodo e vuole fare dell’Ucraina un altro Afghanistan SOLO ed esclusivamente per i cz suoi. 🤦🏻‍♀️

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      • Anail, Calabresi è il primo che mi è venuto in mente, ma in questi 15 giorni ho letto tanti articoli che su Orsini sono perplessi, se poi va bene per creare le solite diatribe ok. Per il resto io sono con Draghi, Biden (per me non sbaglia i toni) e stasera pure Di Maio ha parlato benissimo. Ti dirò che la tua frase su Putin mi lascia di sasso “quello che è È, lo vedi”……..

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  7. Conte: “Se voto su di me risicato lascio il movimento. Non posso accettare che ci sia chi rema contro”
    Il leader dei pentastellati: «Sarà questa l’occasione per dirci alcune cose chiaramente, con il rispetto la trasparenza che ogni singolo iscritto merita»

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  8. @Tracia 12:43
    Gentile Tracia, Conte avrebbe fatto molto, ma molto meglio, a tornare all’insegnamento e alla professione piuttosto che imbrancarsi in mezzo a tanti TRADITORI e MASANIELLI che hanno rinnegato le loro stesse battaglie e il loro impegno e il lavoro.
    Avrebbe dato un esempio concreto di dedizione alla Patria e ai migliori ideali, quando si è chiamati e di rientro nella normalità ( come Cincinnato) quando il compito è finito perché l’hai concluso o perché ti hanno cacciato come è stato indegnamente fatto dai più alti vertici.
    Tanto, dopo due/tre anni lo avrebbero cercato, forse gli stessi che l’hanno mandato via, come è già accaduto per altri.

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  9. L’assurdità di parlare e sparlare all’infinito di guerra (dovremmo aumentare le ore giornaliere: a 30 o 40) dove si mischiano, poca realtà (6/7%) e un vomito di spazzatura indifferenziata, quest’ultima, in toto, appannaggio dei giornalisti, conduttori e analisti pro armi, pro guerra, pro USA, pro Occidente, in breve, i migliori con licenza divina e un fiore in bocca. Ne viene fuori (senza ombra di dubbio) che questa è veramente una guerra, dove le Persone muoiono. In tutte le altre, dopo il ‘45 e fino al gennaio 2022, i morti contavano poco, quasi niente, milioni e milioni di esseri umani in gran parte asiatici, africani, sudamericani. Senza dimenticare le 2 bombe nucleari sganciate volontariamente nel ‘45 solo per la curiosità di vedere realmente l’effetto disastroso che poteva generare, su un “nemico” già sconfitto che da mesi trattava una resa onorevole.

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  10. Mario Calabresi sono più di tre anni che si sbatte e si offre per rientrare nel giro, dopo essere stato licenziato da GEDI.
    Avrebbe dovuto saperlo che fare il viscido servo non serve, perchè c’è chi è più servo e viscido di te, ma niente, ora tenta con il gruppo Cairo, ma si è tanto sputtanato che manco Urbano lo vuole.

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  11. Sabato, 26 marzo 2022
    Caso Orsini, ex direttore Rai 3: “Silenziato perché c’è voglia di guerra”
    L’ex direttore di Rai 3 Angelo Guglielmi: “La sospensione del contratto di Orsini con Cartabianca è una cosa assurda ma non mi stupisce”
    Caso Orsini, ex direttore Rai 3: “Silenziato perché c’è voglia di guerra”

    Caso Orsini, parla l’ex direttore di Rai 3 Angelo Guglielmi: “Informazione schiacciata su propaganda”
    “L’informazione è schiacciata sulla propaganda di guerra, non mi meraviglio che vogliano silenziare Orsini”. Lo dice l’ex direttore di Rai 3 Angelo Guglielmi in un’intervista al Fatto Quotidiano. Guglielmi si dice “preoccupato” da come la televisione e i giornali stanno raccontando la guerra in Ucraina. Sulla sospensione del contratto di Orsini con Cartabianca dice: “Mi è parsa una cosa assurda, ma al tempo stesso non mi stupisco di certo”.

    E aggiunge: “Oggi quasi tutti i mezzi di comunicazione, che siano giornali, radio, tv, sono impazziti di fronte alla guerra. Non fanno che parlarne come se la stessero pubblicizzando, come se avessero piacere ad alimentarla. Il rischio è che anche loro diventino strumento di promozione e propaganda, col pericolo che la guerra poi si estenda, se questo diventa l’umore prevalente nell’opinione pubblica”. “In un clima del genere – prosegue – diventa normale la caccia al filorusso. Qui però non si tratta di essere dalla parte di Putin, ma di spiegare il perché della guerra”.

    Per Guglielmi, “una prima questione è quella del silenziamento delle opinioni non allineate. Poi c’è un tema di mancanza di approfondimento. Non ci dicono perché c’è la guerra, perché Putin ha invaso l’Ucraina, a nessuno viene in mente di dare una lettura che vada oltre i buoni e i cattivi. E invece credo che l’informazione non debba sottrarsi”.

    Per quanto riguarda la Rai, “il servizio pubblico sconta il fatto di essere in mano alla politica, che oggi continua a comportarsi come si è sempre comportata. Non è una novità che in Rai qualcuno cerchi di fare gli interessi dei partiti piuttosto che quelli del pubblico, fino al punto che ogni tanto si finisce per nascondere la verità pur di non danneggiare questo o quel politico”.

    Ma, aggiunge Guglielmi, “non ne faccio un discorso soltanto della Rai. Ma mi sembra come se volessero andare in guerra loro, i giornalisti, ovviamente dal comodo dei loro uffici. C’è una certa adesione, un piacere che mi stupisce. La delicatezza dell’argomento richiederebbe un po’ più di cautela e di distanza”. Quanto all’invio delle armi italiane, Guglielmi conclude: “Alimentare la difesa con le armi significa anche per noi entrare in guerra, partecipare. Su questo argomento sento invece dei toni che non mi piacciono per niente”.

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  12. Dopo ore di duro lavoro, arrivo su infosannio.com, e scopro che non abbiamo capito una minchia, quella classica, normale, routinaria che non suona con durezza il pianoforte…..Savoini e la combriccola leghista che trattava tangenti con i russi, in un hotel russo, proprio in mezzo alla Russia, non erano tangentisti pronti ad incassare l’ obolo, ma i nostri migliori esperti di Russia e geopolitica russa ! Con amici e conoscenti russi, stavano in Russia come ragni, paro, paro come se fossero al paesello loro….i nostri competenti segugi erano impegnati in missione, a raccogliere e raccontare la vox populi , quella che quando passa, come un telefono senza fili, da politici ai loro emissari, parla una sola lingua….. .quella del frusciare delle banconote, il tintinnare dei calici per il brindisi, la stretta di mano dell’ accordo. …..che ingrati, erano i nostri migliori specialisti di geopolitica con master nel settore economico finanziario bellico russo, e al tintinnar abbiamo subito pensato alle manette. …..

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  13. Risposte varie ed eventuali:

    Guglielmi fa bene ad essere preoccupato dell’andazzo, però ricordo bene due cose:

    1- che Mentana era fortissimamente contrario alla guerra del Kosovo nel 1999. Nel 2003, invece, fece una direzione del TG-5 assieme a Sposini per annunciare l’inizio delle ostilità della coalizione dei volenterosi contro l’Irak. Mi aspettavo che avesse toni critici come 4 anni fa: Siiiiiiiiiieeeeeeeeeeeeeeee.

    Per il resto guardatevi Farheneit 9/11 di M.Moore sui giornalisti embedded.

    Le zoccol.. di regime che pagherebbero per vendersi. La Maggioni su tutte, ma purtroppo non la sola.

    2- CALABRESI. Ma senza il cognome che porta, un soggetto del genere, che non ha mai detto una cosa minimamente interessante in vita sua, si può sapere che carriera faceva? Ma perché dco io, non c’é qualcuno della famiglia PINELLI al posto suo?

    3- La Tocci, con il collo gonfio di petrolio ENI. Che altro aggiungere?

    4- il discorso della minore energia nell’arte dello sparare cazz… è verissimo, come sempre.

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