Nel deserto dei tartari

(Giuseppe Di Maio) – Non c’è una sola azione umana che non sia mossa da una convinzione ideologica. Molti russi credono che l’Ucraina sia una cosa loro; molti ucraini e molti europei pensano che essa sia una nazione indipendente. Biden, gli americani e il Capitale internazionale si chiedono per quanto tempo ancora le immense ricchezze russe dovranno restare ostaggio di quattro gatti asserragliati dietro la minaccia atomica. Se volessi capirci qualcosa di quanto sta avvenendo a Kiev e dintorni, dovrei ripensare a quando l’impero russo, un territorio di 24 mln di kmq, si disfece, dovrei ripensare a quando gli zar di “tutte le Russie” non riuscirono più a incarnare il patto sociale.

La reazione elitaria alla disuguaglianza che si chiamò bolscevismo aveva previsto che la coscienza di classe fosse introdotta dall’esterno, proprio all’inverso di come K.Marx pensava per la sua rivoluzione dei rapporti di produzione. Dopo la morte di Lenin, ma soprattutto dopo l’espulsione di Trockij dal Comitato Centrale del Politburo, al popolo russo fu progressivamente sottratta ogni speranza di coscienza e di cittadinanza, che agonizzarono per tutto il XX secolo fino all’insediamento di Gorbačëv. Per tutto il secolo non accadde mai ciò che in Cina si chiamò “rivoluzione culturale”, anzi, si rafforzò uno stato di polizia (vera costante dell’organizzazione statale russa fin dai tempi di Ivan IV), dentro cui prosperò la corruzione. Sospetto, corruzione, violenza, rovinarono definitivamente il patto sociale e le relazioni Stato-cittadino.

Sulla rivista The Atlantic la giornalista Brooke Harrington ha pubblicato un articolo riportato anche da TPI, “L’élite russa non sopporta le sanzioni”, in cui descrive alcune linee caratteriali dell’oligarca russo. Dice che costui non sarebbe capace di vivere senza ostentare la propria ricchezza. Non lo dice espressamente, ma lo paragona ad un pezzente arricchito inconsapevole del valore dei propri beni. Insomma, nulla di più lontano da come Max Weber aveva descritto l’ascesi laica del capitalista occidentale. In fin dei conti la Russia non ha mai avuto una rifondazione dello spirito paragonabile alla nostra riforma protestante, sebbene abbia sofferto un periodo di lotte religiose in cui si ebbe una poderosa reazione popolare ad alcune riforme occidentalizzanti del potere zarista. Il prete Avvakum e la sua apologia del fuoco sono il tratto più feroce di questa rivincita nazionale, al cui paragone quella del patriarca Kirill trascolora.

Insomma la Perestrojka fece esplodere l’URSS, e il fallimento del “nuovo corso” avviò una privatizzazione forzata e artificiosa da cui restò fuori la gran massa del popolo. La dimensione privata allevata durante il periodo sovietico solo come forma di degenerazione, ha costruito un cittadino incosciente, irresponsabile, incapace di autonomia economica. Nonostante le sue manie di modernità l’odierna società russa dipende dai servizi occidentali e dal denaro che gli arriva dalla vendita delle sue risorse naturali. Al vertice di questo corpo in decomposizione c’è un potere abusivo, avanzo degli apparati di sicurezza sovietici, che teme il mercato e domina la popolazione con la menzogna. Più che i missili NATO a soli 500 km da Mosca, esso ha terrore della penetrazione europea e della sua democrazia. Nonostante il suo poderoso apparato militare, si deve servire di truppe ignare o assoldate che combattano le sue guerre: adolescenti, stranieri, mercenari. Ora il secolo è passato, ai confini della “terra del grande sonno” si è affacciato il capitale internazionale, la cortina eretta dalle nuove élite sta per dissolversi. Quella che si sta combattendo è una guerra civile russa.

37 replies

    • Quali stati non hanno aderito allo Statuto di Roma

      Alcuni Paesi hanno firmato il trattato, senza però ratificarlo. Sono 32 in tutto: fra loro ci sono Israele, Russia e Stati Uniti che hanno chiarito di non volerlo ratificare. Anche la Cina, membro permanente del Consiglio di sicurezza Onu (come Usa e Russia, per altro), non ha aderito alla Corte penale internazionale.

      USA, Russia ,Cina. israele

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  1. gdm è un genio, inutile utilizzare mezzi termini.
    Lo si capisce plasticamente dal fatto che i miliardari nostrani non amano ostentare ricchezza, anzi.
    Oltreoceano addirittura i miliardari girano con il saio e sandali, ho visto io personalmente bezos camminare per strada come un mortale qualunque senza usare i suoi poteri levitanti e si vocifera che la moglie di trump è una cessa.
    Invece gli oligarchi russi senza yacht sono alla disperazione, senza lamborghini sono dei frustrati.
    gdm occhio di lince

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  2. esiste , esiste , censurata anche questa . Parlava che per lorsignori il Tribunale dell’ Aia e’ come se non ci fosse ! Morto .

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  3. le pagine esistono e anche i video pero’ non si riesce a postarlo Potete cercarlo semplicemente scrvendo : per gli usa la corte dell’ AIA e’ morta o , simile . E’ interessante perche’ fa capire come a loro queste istituzioni non li toccano affatto

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  4. AIA si è occupata mai di Belgrado, Iraq,Libia, Siria, Afganistan ? I crimini contro l’umanità …quale umanità ?

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  5. No comment

    *Pochi giorni fa, l’esercito russo ha portato i soldati ucraini catturati davanti al monumento ai bambini russi uccisi innocentemente, in modo che i soldati ucraini possano vedere cosa ha fatto il loro esercito per 8 anni.

    La Russia avverte Kiev da 8 anni che deve smettere di uccidere civili russi e soprattutto bambini russi nel Donbas. E che i diritti umani fondamentali dei russi in Ucraina devono essere rispettati. Tuttavia, nessuno a Kiev voleva ascoltarlo.

    Qualcuno pensava che la pazienza della Russia fosse sconfinata? Qualcuno pensava che la Russia avrebbe assistito indefinitamente pacificamente mentre innocenti russi venivano bruciati vivi sulle croci, nel 21° secolo, in Europa? Mentre vengono uccisi bambini russi innocenti, solo perché sono bambini russi?

    Bene, stai guardando la risposta a questa domanda ora! E sia chiaro a tutti, l’operazione russa di mantenimento della pace attualmente in corso in Ucraina farà in modo che i bambini russi in Ucraina non vengano mai più uccisi, solo perché sono bambini russi!*

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  6. Articolo per me pienamente condivisibile.
    Non ho avuto il tempo di leggere i commenti, fortunatamente, ma immagino quanto possa essere irritante un articolo che sposta le attenzioni dalla Nato al regime putiniano.

    Capisco che dia molto fastidio spostare l’attenzione dalla Nato alle legittime aspirazioni alla democrazia e libertà del popolo ucraino, che un dittatore e la sua cerchia di oligarchi cleptomani vuole annichilire.

    Sono sicuro che alcuni di voi (altri sono francamente irrecuperabili) si vergogneranno delle loro invettive contro un presidente democraticamente eletto che fa solo quello che il suo popolo gli chiede: RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE.

    La Russia è un nano economico, non è la Cina.
    Ha solo le bombe nucleari.
    Se cediamo alla prima minaccia, dovremo cedere sempre.

    Quanti ignavi che si nascono dietro la bandiera del pacifismo ci sono?

    Li riconosci perché mentre giustificano le azioni di Putin con gli errori della Nato, mentre il popolo ucraino è massacrato, si preoccupano del rincaro dei prezzi.

    Li riconosci perché in genere nei loro discorsi la parola Nato è più frequente delle parole “popolo ucraino”, “democrazia”, “resistenza”, “libertà”, “democraticamente eletto”.

    Farò molto caso a chi voterete… per non votarlo.

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    • AndreaEX,

      EX come l’attività cerebrale.

      Vacci tu a combattere i russi per aiutare i nazi ucraini. Il battaglione AZOV ha bisogno di impianti solari.

      Vai, vai, bambacione che non sei altro.

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  7. Si,e da noi gli oligarchi non esistono, perche’ sono tutti “santi” e apprezzati per la loro “generosita’” , e sono chiamati FILANTROPI…E gli ucraini sono tutti “buoni e democratici”…https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-attacco_terroristico_almeno_20_civili_morti_in_donbass_per_missile_ucraino/45289_45589/
    Ma finitela di dividere il Mondo in buoni e cattivi, in bianco e nero, siate seri o cambiate mestiere, fate solo danni.

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  8. La stupidità delle zucche senza semi è infinita,
    Basta leggere poche righe e ti viene il latte alle ginocchia,
    E poi ci stupiamo se in itagglia abbiamo una classe politica da circo equestre

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  9. A conferma di quanto sopra
    *A seguito dello sciopero Tochka-U nel centro di Donetsk, 20 persone sono state uccise (molto probabilmente di più), compresi bambini. Anche un gran numero di feriti. Il missile è andato al centro di Donetsk, la difesa aerea molto probabilmente ha funzionato fino a tardi e il missile è stato effettivamente abbattuto nel centro della città. Di conseguenza, le munizioni a grappolo hanno falciato le persone nelle strade. In caso di caduta di un razzo nel centro della città, le vittime sarebbero ancora di più.
    Ovviamente qui non c’erano strutture militari serie, solo terroristiche con l’obiettivo di uccidere civili. Che l’Ucraina ha commesso sistematicamente 8 anni nel Donbass. Percependo l’imminente sconfitta, i nazisti ucraini sono semplicemente ansiosi di lasciare altre vittime e distruzione sulla loro scia.*

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  10. In europa. si stanno dirigendo verso grossi guai. Gli indici azionari occidentali (prezzi delle azioni. – ndr) sono crollati pesantemente negli ultimi due mesi. Questo autunno potrebbe innescare una recessione globale. Non lo vogliono. L’unico modo per evitare una recessione globale è negoziare con la Russia. Putin, Scholz e Macron stanno negoziando. Il loro contenuto non viene divulgato. Ma c’è il sospetto che si stiano elaborando opzioni per normalizzare la situazione. Zelensky si è detto pronto per i compromessi. Se gli viene detto dall’Occidente che deve accettare questi compromessi, li accetterà.

    Intanto gigino o bibitaro abbaia alla luna e draghi brancola nel buio.

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  11. intanto alla richiesta ammerecana di unirsi alle sanzioni contro la Russia, la Cina ha alzato il dito medio.
    nooooo che avete capito??
    In Cina il dito medio non si usa per mandare affanculo l’interlocutore ma per indicare una posizione geografica ipotetica in cui l’interlocutore può andare a fareselo stracazzare

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  12. Amici cari, pacifisti de noantri, partigiani alle vongole, democratici co a pummarola ncoppa, liberali alla amatriciana, equi e solidali alla Razzi, vi informo che nella lista dei guerrafondai si è iscritto anche De Luca, ma non quello perculato da Crozza, no.
    Trattasi di Erri De Luca.

    Spero vi sia di conforto stare col pacifista Porro!

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    • L’ho postato anche qui sig. Pengue perché è una notizia.
      Un intellettuale stimato come pochi ha preso (lui sì) una posizione scomoda per un uomo di sinistra.
      Non c’è alcun intento perculatorio, nessuna ironia da parte mia, lo giuro sulla vita del grande Putin.

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      • Te ne do un’altra: ci sono pacifisti senza se e senza ma (cioè contrari a tutte le guerre) che festeggiano il 25 aprile, data in cui si celebra il buon esito di una guerra.
        Naturalmente, sapendo con chi ho a che fare, preciso che non sto affatto mettendo in discussione la bontà di quella guerra, tant’è che celebro anche io la liberazione. Evidenzio soltanto la incongruenza di certe posizioni: purtroppo le guerre giuste esistono, con buona pace dei pacifisti a tutti i costi. È triste, ma è così.

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      • @Giansenio
        Ecco, bravo, correggi il tiro!
        Peccato che rimangono nero su bianco i tuo insulti, i tuoi “guerrafondai” soggiogati dalla Nato, rivolti a chi ha espresso una posizione simile a quella di De Luca.
        Non hai nemmeno il coraggio delle tue opinioni.
        Quaquaraquà.

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      • Mi capita spesso di dare zero importanza al fatto che il mio pensiero venga capito dal destinatario (non sto dicendo accettato), perché può essere letto anche da tutti gli altri utenti. Io scrivo soprattutto per questo motivo, e mi va più che bene così. Saluti e tante belle cose.👋

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    • Che ca.. volo di notizia è?
      Te ne do una io, così capisci come gira la giostra: milioni di italiani votano pd perché si sentono di sinistra.

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  13. Per la zucca senza semi esperto di ponteggi.

    USA Today: la Russia potrebbe prepararsi per un attacco con armi chimiche; 35 morti in sciopero alla base vicino a Leopoli: aggiornamenti in tempo reale

    Ora, perché la Russia dovrebbe organizzare un attacco con armi chimiche in Ucraina? L’idea sfida ogni ragione. La Russia ha vaste possibilità di distruggere l’Ucraina che finora non ha schierato proprio per evitare vittime civili. Questi includono attacchi informatici, impulsi elettromagnetici (EMP) e un uso più intenso della sua potenza aerea che è stata contenuta a causa della carenza di bombe intelligenti e della riluttanza a usare munizioni che potrebbero causare maggiori danni collaterali.

    Dati questi manifesti segni di cautela russa nell’inscenare la guerra, anche a costo di maggiori perdite tra le sue stesse truppe e di progressi più lenti in una campagna che è molto sensibile al tempo, si dovrebbe essere assolutamente matti se si pensa di usare armi chimiche universalmente vietate. Rispondo al mio caso: qualsiasi cosiddetto attacco chimico che potrebbe essere organizzato in Ucraina nei prossimi giorni non può che essere il lavoro sporco degli Stati Uniti e dei suoi agenti.

    Avendo visto quanto sia stato facile ingannare i media “occidentali” inscenando un falso attacco all’ospedale, si può facilmente capire come un falso “attacco chimico della Russia” avrebbe portato a una fuga precipitosa pubblica che avrebbe spinto la NATO nella guerra

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  14. Sono ottimista, vedo tanta voglia di farla finita una volta per tutte, da più parti.
    Sento l’energia giusta, quella che di solito trascina le situazioni e ineluttabile il destino diventa.

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    • @UNTU

      Non posso darti torto, sembra che stiamo andando contro il baratro con leggerezza.
      In realtà la scelta di contenere Putin aiutando gli ucraini è una scelta impegnativa, visto il rischio di conflitto nucleare.
      Non c’è più il rischio dell’armata rossa.
      Ma il rischio di un conflitto nucleare non fa dormire tranquilli.
      Putin lo sventola per terrorizzare, come l’isis terrorizzava sgozzando occidentali e filmando l’esecuzione.
      È terribile.

      Vivere queste preoccupazioni è faticoso per tutti, anche per i sedicenti guerrafondai.
      Si spera che a Putin la guerra costi sempre più, sia in termini economici che di reputazione…e purtroppo anche di vite umane.
      E che alla fine si sieda al tavolo riconoscendo Zelensky come legittimo presidente e garantendo di non interferire nella vita democratica del Paese. E ricevendo in cambio l’autonomia delle due repubbliche indipendentiste insieme alla Crimea. Indipendenti, non sotto il regime di Putin. Inoltre la Nato deve garantire la neutralità dell’Ucraina.

      Si mira a questo, a salvare la giovane democrazia a cui gli ucraini non vogliono rinunciare.
      Cedere al terrorismo di Putin e consegnargli l’Ucraina può far stare tranquilli (si fa per dire, un popolo è stato oppresso) oggi, ma renderebbe Putin forse più minaccioso domani.

      Qualsiasi scelta, anche la più pacifica, comporta rischi incalcolabili. È questo il punto secondo me. Tutti cercano vie per la pace, ma per qualcuno questa via non è quella della resa.
      Ed io non ho certezze, a parte la certezza che un certo modo di essere pacifisti è ottuso.

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      • Io sì, qualche certezza ce l’ho.

        Tipo che sei un ignorante fanatico, una specie di Jerome B. dei poveri.

        Il terrorismo di Putin fa ridere i polli come definizione. Specie di fronte alla repressione nel Donbass, con migliaia di morti civili, al missilotto ucraino atterrato a Donetsk mentre il TG-3 faceva vedere quei morti a Kiev.

        E tu continui in automatico a dire bestialità come se fosse la cosa più normale del mondo.

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  15. “vi informo che nella lista dei guerrafondai si è iscritto anche De Luca”

    E a noi, ar popolo, di quello che pensa De Luca che dovrebbe impiparcene?

    Canfora la pensa in un modo e De Luca in un altro. E quindi?

    Qui il problema non è come la pensa x o y. Qui il problema è che in Iraq i giornalisti erano embedded con l’invasore (gli USA) mentre adesso sono embedded con l’invaso. Che non è proprio il massimo della coerenza per chi dovrebbe fare dell’informazione obiettiva la sua ragione di vita.

    Se poi De Luca vent’anni fa era per armare gli iracheni contro gli americani, almeno lui è coerente.

    Ma dal momento che con gli americani ci stavamo pure noi, credo che abbia preferito fare delle lunghe passeggiate in montagna.

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