Draghi, tira fuori la verità

(Roberta Labonia) – Troppo impegnato a farsi le pugnette immaginandosi seduto sulla poltrona del Colle, Mario Draghi, declinato il quinto decreto anti Covid in 40 giorni, (il più pesante ed incasinato), per l’ennesima volta ha snobbato gli italiani e non ci ha messo la faccia. Sembra un altra epoca, invece son passati neanche 2 anni che Giuseppe Conte si presentava in tv, all’ora di cena davanti ai cittadini, spiegandogli per filo e per segno i motivi dei suoi criticatissimi (dalla stampa) DPCM. E la gente lo seguiva e accettava di buon grado limitazioni della propria libertà.

Oggi, invece, Draghi tira fuori pezzi di artiglieria pesante e poi si dilegua. Il suo ultimo decreto introduce, per la prima volta, l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50, il Green Pass rafforzato per tutti i lavoratori e una “cosetta”, passata sotto silenzio ai più, come la mancata proroga per il 2022 delle norme che equiparano a malattia il periodo di isolamento precauzionale dei lavoratori privati. Tradotto: salvo reperimento di altri fondi, al momento il lavoratore che incapperà nella quarantena rimarrà senza stipendio.

Capitolo a parte meritano le scuole: regole e regolette inapplicabili nella pratica e, ciò che è più grave, diverse a seconda che si tratti di materne, medie e superiori: scenari alternativi a seconda che si verifichino 1, 2 o piuttosto 3 contagiati in classe fino ad arrivare, nel caso di medie e superiori, al delirio dell’ “autosorveglianza” (qualunque cosa ciò significhi), con obbligo di Ffp2 (of course a spese della famiglia), oppure alla Dad per i non vaccinati. Tradotto: questi studenti verranno discriminati per scelte non loro ma della loro famiglia. Di tamponi e screening gratuiti agli studenti non se ne parla neppure. 2 milioni di Presidi sono in rivolta mentre Regioni e Sindaci vanno in ordine sparso, tipo il campano, o’ sceriffo De Luca che, per non saper né leggere né scrivere, le scuole non le aprirà proprio. Bene, bravi, bis. Un grido di dolore ci sale dal profondo: aridatece Azzolina!

Roba pesante da digerire, fatta circolare in bozza da giorni ad uso stampa che ne ha dato una interpretazione, of course, orientata politicamente. Nessuno straccio di comunicazione ufficiale a chiusura del CdM che facesse chiarezza nella giungla di norme, codicilli e scadenze che ingarbugliano il più oscuro dei decreti mai uscito da un Esecutivo. Salvo non si vogliano definire tali le poche parole biascicate nottetempo, sul selciato di Palazzo Chigi, dalle tre sorelle bandiera Speranza, Brunetta e Bianchi, rispettivamente ministri della Salute, della Pubblica Amministrazione e della Scuola. Parole in libertà le loro, a tratti veri e propri deliri di autoincensamento come quelli pronunciati del prode Brunetta (abbiamo ottenuto risultati straordinari, non siamo secondi a nessuno!), uno che dello smart working, che di questi tempi ci serverebbe come il pane per limitare gli assembramenti, ha fatto carne da macello. Farneticazioni date in pasto ad una stampa che, meraviglia delle meraviglie, per la prima volta dalla nascita di questo governo di “salvezza nazionale”, si è accorta che il “migliore” tanto migliore non è e, sconcertata suo malgrado, per la prima volta, ha osato muovergli qualche timida critica…

E che questo decreto sia stato il frutto amaro di un compromesso al ribasso di Mario Draghi con le forze politiche che lo sostengono è evidente. Basti pensare alla miriade di decorrenze che riguardano l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50: L’obbligo entra in vigore da subito (ovvero dalla pubblicazione del decreto); per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 15 febbraio (alla faccia del decreto d’urgenza!); le multe per i non vaccinati over 50 (100 euro una tantum : pauraaaaa), lavoratori o non, entreranno invece in vigore dal 1mo febbraio…

Draghi caro quello che ti serve è un momento di verità. Vuoi recuperare un minimo di credibilità? Presentati davanti alle telecamere e lancia l’unico messaggio vero, chiaro e utile agli italiani : ragazzi non è vero che il vaccino ci evita il Covid, vi ho detto una cazzata. I dati ci dicono che vi potrete contagiare lo stesso ma che, salvo una minoranza fragile, vi parerà le terga da ospedalizzazioni, intubamenti vari e nel peggiore dei casi, dalla morte. Perciò, se ci tenete alla salute e al vostro lavoro fatevi un favore: vaccinatevi, vaccinatevi e vaccinatevi.

16 replies

  1. “ragazzi non è vero che il vaccino ci evita il Covid”
    “Presentati davanti alle telecamere….un favore: vaccinatevi, vaccinatevi e vaccinatevi.”

    certo che ha le idee chiare e lineari
    prima sgrida (giustamente) Dragoman di aver spacciato una sòla, anche se poi, in buona sostanza,
    invitava a vaccinarsi (ma utilizzando motivazioni sbagliate), non certo a fare il contrario,
    e termina invitandolo ad esortare di vaccinarsi.

    ps
    non è vero che protegge puramente i fragili
    ci sono tanti casi di persone che, pur apparentemente sane, ci hanno lasciato la buccia
    e ci sono persone che hanno qualche patologia, ma che non sono fragili, a cui è successo altrettanto
    se questi seguono il suo testo potrebbero pensare che non riguarda loro, quando invece nessuno, a priori,
    può sentirsi al sicuro con certezza

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    • Il tuo commento è da esempio di come (voler) strumentalizzare un messaggio, facendo ricorso all’ uso di qualche parola estrapolata da un discorso ben più ampio:

      “Draghi caro quello che ti serve è un momento di verità. Vuoi recuperare un minimo di credibilità? Presentati davanti alle telecamere e lancia l’unico messaggio vero, chiaro e utile agli italiani : ragazzi non è vero che il vaccino ci evita il Covid, vi ho detto una cazzata. I dati ci dicono che vi potrete contagiare lo stesso ma che, salvo una minoranza fragile, vi parerà le terga da ospedalizzazioni, intubamenti vari e nel peggiore dei casi, dalla morte. Perciò, se ci tenete alla salute e al vostro lavoro fatevi un favore: vaccinatevi, vaccinatevi e vaccinatevi.” R.Labonia

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      • Rob, questo concetto è stato ripetuto migliaia di volte, fin dall’inizio… Certo NON da Draghi, che ha sempre sparato fesserie, non avendoci, palesemente, capito un piffero LUI.
        E, comunque, la Labonia, che solitamente adoro, qui non mi è piaciuta del tutto…
        Ad es.: perché dice che, se la quarantena viene equiparata alla malattia, i lavoratori perdono lo stipendio?
        Non mi risulta che, in malattia, si perda lo stipendio…

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      • Si legga bene le parole e consideri che è scritto in italiano: il vaccino non evita la malattia ma le forme gravi, ecc.

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  2. Tranquilli, parlerà. Gli ci vuole solo tempo per imparare a memoria le domande e le risposte. E’ anziano ( non vecchio come i comuni mortali però…)
    E ai giornalisti fa ancora male la lingua dalla volta precedente.

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  3. Come si fa a sostenere un governo e parlarne come si stesse all’opposizione ? Qualcosa da l’osceno Salvini l’hanno imparata in molti.

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