Cosa diavolo combina l’allegra combriccola M5S?

Proprio perché fanno parte di un movimento, i parlamentari del Movimento 5 Stelle, coerenti con la propria ragione sociale (e politica), non stanno fermi un momento. Quando non sono occupati a farsi espellere […]

(DI ANTONIO PADELLARO – Il Fatto Quotidiano) – Proprio perché fanno parte di un movimento, i parlamentari del Movimento 5 Stelle, coerenti con la propria ragione sociale (e politica), non stanno fermi un momento. Quando non sono occupati a farsi espellere, o a zompare con volo carpiato nel Gruppo misto, semplicemente scompaiono come certi monelli con l’argento vivo in corpo, che si nascondono in garage per farsi uno spinello. L’altroieri, sarà stato lo scirocco, ma i simpatici birbantelli ne hanno combinate di ogni. Per esempio, non si trovava più Paola Taverna, la senatrice sempre così festosamente caciarona si era eclissata quando, fortunatamente, il Giornale l’ha scovata “dietro le quinte che prepara il dopo-Conte”. Vedi a pensar male: tutti convinti che fosse impegnata in qualche marachella e invece lei, chissà, se ne stava lì diligente a scavare una fossa in giardino perché “punta alla reggenza del M5S appena il leader cadrà”. Poi arriva Virginia Raggi che, liberatasi di Spelacchio, “sull’obbligo vaccinale compatta il fronte grillino del No e il marito fa propaganda in chat” (Repubblica). E chissà se alla vigilia del vertice di governo Conte ringrazia sentitamente per la decisa spintarella familiare. Ma è a sera che il Movimento si fa frenetico: “È rivolta tra i gruppi 5S” (La Stampa). “I 5S scavalcano Conte” (Repubblica). “La richiesta del M5S di ‘commissariare’ il leader”. Cosa diavolo ha combinato l’allegra combriccola? Terrorizzati dalle ipotesi di voto anticipato, che stando ai sondaggi ne lascerebbe a casa una carrettata, i senatori “morituri” si aggrappano a un improbabile bis di Mattarella. E per impedire che da Conte possano giungere aperture alla presidenza Draghi (e al rischio di elezioni anticipate) lo spediscono alle trattative con gli altri partiti, però scortato dai capigruppo. La scorsa estate, quando Beppe Grillo ricoprì di affettuose contumelie l’ex premier, definendolo “un incapace senza visione politica, né capacità manageriale”, ci augurammo che il medesimo Giuseppe Conte (che si metteva a disposizione di un marchio in profonda crisi di prestigio e popolarità) rinnovasse quel grido di battaglia, che diede lustro al Movimento dei primordi. E che anche adesso suonerebbe quanto mai opportuno, se mai ne fosse tentato. MaVaffa.

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12 replies

  1. Non ho più parole per definire questa massa disgustosa che ho votato. Le poche rimaste sono da querela.
    Stop, non mi faccio fregare più da nessuno.

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  2. “Cosa diavolo combina l’allegra combriccola M5S?”

    Non serve un politologo, basta l’ex senatore Razzi: si fanno i cazzi loro, amici miei.

    Se fossi Conte li manderei tutti affanculo, a partire da Grillo.

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  3. A questo punto, se mi è concesso dire la mia, l’unica cosa che può fare è tornare a riprendere le sue professioni di avvocato e docente e ritirarsi definitivamente dalla vita politica, visto che a improvvisarsi capo di questa armata brancaleone si è prosciugato (anche per le troppe uscite infelici e le troppe ‘non’-posizioni da dc dorotee del suddetto) quasi tutta la sua credibilità. Adesso come adesso anche se creasse un suo partito personale (che forse 10 mesi fa avrebbe potuto benissimo prosciugare una buona parte dell’elettorato grillino e prendere qualche voto moderato) non credo che andrebbe molto lontano

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    • Grande errore strategico quello di rimettersi al tavolo con quel vecchio Bastardo (che gli aveva dato dell’incapace come nemmeno i suoi oppositori politici) e la sua corte di lacchè.

      Ora è troppo tardi.
      Grillo è un figlio di puttana, ha capito che doveva piegarsi a Conte proprio per depotenziare Conte.

      Conte è troppo ingenuo o poco determinato per essere un ottimo leader.
      L’arto andava amputato.
      Ora sta in cancrena.
      Il M5S rimarrà un partitino buono solo a parare il culo a Grillo e familiari.

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  4. Impossibile non condividere le conclusioni dell’ articolo, e l auspicio del saluto di Conte ai grillini doc ed ai vari Renzi in erba che si muovono al suo fianco.
    Non solo per lui, soprattutto per il paese, che potrebbe vedere il nascere di un nuovo soggetto politico vero, con una persona per bene alla sua guida.
    I cittadini non lo seguirebbero? Si vedrà.
    Qualcuno si, anche tra chi si dichiara schifato dal movimento.
    Sarebbe divertente vedere chi seguirebbe i malpancisti alla di Battista, e per fare cosa.
    Certo non voterebbero Conte i malpancisti che scrivono commenti quasi fossero editorialisti della verità, di libero o del giornale. Amen
    Loro, ed i duri e puri che li rappresentano in Parlamento e fuori avranno modo, tra comunque pochi mesi, di esprimere un nuovo progetto.
    La gente sceglierà….
    Per molti era meglio veder cancellato il reddito di cittadinanza, approvata la riforma cartabia prima versione, abolito il superbonus, in modo da poter urlare la loro indignazione ancora più forte.
    Anche per molti commentatori “amici”, di quelli che adattano il commento alla trasmissione che li paga.
    Per gli ultimi, credo di no

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    • Ma quanto ci vuole per gente come te, a capire che chi si rende COMPLICE della Cartabia, ancorché annacquata, è correo della riforma stessa?

      Prova ad immaginare se Grillo avesse telefonato a DiMa per dirgli di votare NO in CDM a quella schiforma.

      Provaci almeno una volta.

      Pensi che l’avrebbero approvata? Davvero?

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      • Può darsi di no, anche se i numeri per votarla ci sarebbero stati (inclusa la Meloni). E quindi, una volta ritirati i ministri (sostituiti da altri migliori) 5s all’opposizione, insieme a fratoianni, con gli altri a decidere su ogni cosa.
        E se dopo il sacrificio della coerenza la riforma fosse stata votata comunque dagli altri?
        Il reddito di cittadinanza sarebbe rimasto?
        Può darsi che io, non quelli come me per favore, sia uno stupido, ma ho sempre pensato che condizionare dall’interno per quanto si possa sia meglio che lasciar fare urlando il proprio scandalo.
        Anche perché rimane la possibilità di cambiare le cose in una prossima occasione di governo, magari.
        Quanto ai complici, ognuno faccia una propria valutazione, su cosa voglia dire essere complice.
        Io sono stupido ma non ho dubbi nello scegliere tra Conte e di Battista o chi altro volete.
        Grillo non è mai stato un mio ispiratore e mai lo sarà.
        Ma penso che l alternativa ai migliori si costruisca su programmi che partano dagli ultimi e lavorino per il progresso sociale.
        Con una brava persona che possa rappresentarli.
        Il complice sono io o quelli che avendo la verità in tasca preferiscono il nulla alla speranza?
        Io penso che il continuo martellamento nei confronti di Conte nasca non dal sadismo dei prezzolati dell’informazione, ma dai timori che genera ai loro padroni.
        Bastano belpietro, Sallusti, rete 4, la 7, vespa, rai 2, Fazio and Friends, i vari sinistrorsi dei Parioli o dei regimi arabi, la Berlinguer e la Annunziata, ecc o serve altro?
        Non si rischia di diventare complici di questa bella compagnia?
        Se Conte se ne andasse è sicuro che molti sarebbero felici, credo di più nella compagnia cantante che tra la gente.
        Alle prossime elezioni la gente, e lo stupido, decideranno a chi affidare il proprio voto, anziché non votare.

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  5. Giuseppi? Un suo partito?
    Ma lui lo ha già un suo partito,
    Può rientrare nel PD oppure in lei, sarebbero ben felici di riaccoglierlo.

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  6. Senza vergogna! Ma che mmmmerde abbiamo votato? Quando ritorneranno alla vita normale bisognerebbe avere il coraggio di sputarli in faccia.

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  7. sono degli scappati di casa, punto.
    la retorica dei giovani onesti (onestà! onestà!) non regge alla prova dei fatti, e pure Padellaro, che certo non è un antipatizzante, sembra rendersene conto. mentre Travaglio continua il piagnisteo “questi fanno schifo, Conte era bravissimo, quando c’era LUI…”, sempre più gente affronta la realtà: gli eletti a 5S si sono dimostrati esattamente come i loro predecessori, interessati solo a poltrone e privilegi, e adesso si rischia di mandare al Colle un energumeno qualunque solo perché questi cazzettari vogliono rimanere al loro posto.
    e meno male che erano quelli onesti e disinteressati, i “cittadini” al servizio delle istituzioni. pensa se non lo erano.

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