L’anno del dragone

(Marcello Veneziani) – È stato l’Anno del Dragone. Il 2021 che oggi si conclude è stato dominato, funestato, comunque pervaso dall’ingombrante presenza fiammeggiante del Dragone. Bestia mitologica di gigantesche dimensioni, simbolo araldico che indica potenza sovrumana, serpentone minaccioso dalle lingue di fuoco, il Dragone è la figura, il mostro, la definizione che più si addice a sintetizzare i volti poliedrici dell’anno che finisce.

Innanzitutto sul piano geopolitico, il Dragone è per antonomasia la Cina, fin dai tempi del Celeste Impero, che dedicava una memorabile festa all’Animale Simbolico, tuttora vigente. Nel 2021 la Cina è diventata la prima superpotenza mondiale, sancendo la sua egemonia planetaria, non solo a livello commerciale, demografico ed economico, con la sua espansione nel mondo e nel sopramondo, colonizzando dall’Africa allo Spazio. Il Dragone cinese è diventato il modello globale di riferimento per instaurare un regime di sorveglianza e sanità nella nuova versione di comunismo sanitario, controllo capillare ed economia pianificata. Quest’anno il Dragone cinese si è rafforzato e potenziato come mai prima d’ora, proprio sulla scia di un virus partito dalla Cina stessa, probabilmente dai suoi laboratori. L’anno del Dragone fu il titolo di un film famoso asiatico-americano nella metà degli anni ottanta ma diventò presto l’allegoria del crescente pericolo cinese.

In versione nazionale, o meglio euro-italica, il Dragone è naturalmente lui, il presidente del Consiglio Mario Draghi, e non solo per via dell’assonanza onomastica con l’animale mitologico ma perché Draghi alla guida dell’Italia è il simbolo, la protesi e la proiezione del Dragone tecno-finanziario che ha esautorato la Politica dal governo della Nazione e controlla i rubinetti della finanza e dei piani di ricostruzione del Paese. Non sappiamo se il 2022 sarà l’anno della sua apoteosi o della rivalsa politica; qualcuno predice che lo stesso Draghi invocato quest’anno in ogni ruolo come una specie di jolly istituzionale e internazionale, finirà col non andare al Quirinale e non restare nemmeno a Palazzo Chigi, gettando nel panico la Nazione ma non la Partitocrazia in via di restaurazione. Difficile fare previsioni, la partita si apre adesso e le variabili sono troppe; ma per ora possiamo dire con certezza, indipendentemente dal nostro giudizio, che l’anno morente è stato l’Anno del Dragone, in cui Draghi premier e il dragonismo eurocratico, tecnico e finanziario hanno realmente dominato il nostro Paese e deciso le sue sorti.

Ma il Dragone evocato per contraddistinguere l’anno in scadenza non è solo la Cina a livello planetario o il premier Draghi venuto dalla finanza a soggiogare l’Italia priva di sovranità politica, ma quell’oscura e impalpabile ombra che ha dominato il mondo nelle vesti della pandemia e di tutte le conseguenze che ne sono derivate; ma anche le minacce al pianeta, il pericolo climatico ed ecologico che sembrano aver acquisito priorità assoluta nel presente quando si pensa al futuro. Il Dragone è come l’ombra proiettata sul muro dall’intreccio di più sagome e più fattori d’inquietudine.

Così, nei suoi tanti volti, il Dragone è diventato la metafora poliedrica di quest’anno morente per indicare l’oscuro, serpeggiante malessere che avvolge il pianeta convalescente e i serpentoni finanziari, sanitari, farmaceutici, reticolari (nel senso del web), sovranazionali che lo ghermiscono come i serpenti di Laocoonte. Il Dragone è il Leviatano della nostra epoca.

Fuor di metafora, è il pericolo totalitario che si annida nel presente e che rischia di controllare radicalmente la sorte dei popoli a partire dai singoli individui e dalle loro pareti domestiche. Un totalitarismo subdolo, capillare, anzi molecolare, di massa, legittimato dalla paura eco-sanitaria in basso e dal dogmatismo scientista in alto, seppur temperato da rassicuranti messaggi di preoccupazione per la salute dell’umanità, la prevenzione dei pericoli climatici ed economici e la retorica dei diritti umani e della democrazia universale.

Non sappiamo cosa partorirà l’Anno del Dragone e cosa ne resterà nell’anno che si apre. Ma veniamo da un anno anomalo e speciale, in cui la principale minaccia si presentava al tempo stesso come il principale rimedio. Sicché la dannazione coincideva stranamente con la salvezza: consegnarsi al Dragone per non farsi divorare dalle sue fiamme. Il Drago ghermisce, il Drago guarisce. Se permettete, ci piacerebbe vivere senza Dragoni incombenti, siano essi minacciosi o premurosi. Con la vulnerabile, imperfetta, rischiosa libertà di uomini alle prese col loro destino.

La Verità

13 replies

  1. Al drogone italiano piace rischiare con l’ano degl’ altri vedi obbligo vaccinale con responsabilita’ di chi se lo fa.

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  2. E’ giusto sputtanare Montanari quando dice di aver trovato i “nanorobot” da qualche parte, ma io credo che – nel lungo termine – anche i bambine e le bambine a scuola troverebbero giovamento dallo sputtanare, estesamente, dettagliatamente, le parole del nostro caro (poiche’ rafforza in me la mia presunzione di menopeggismo) Marcello Veneziani.
    Che bello se esistesse un mito di fondazione in cui l’apparentamento ai mali assoluti tipo Berlusconi produce una ispirazione virtuosa nella popolazione scolare!
    Ora forse dovrei girare il pollo…

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  3. E’ venuto benissimo, il pollo. Nel mentre ho avuto un flash: Veneziani a fare le previsioni del tempo in televisione sarebbe perfetto!

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  4. “Il mondo è cieco, ben pochi hanno occhi per vedere. Ben pochi sono gli uccelli che sfuggono alla rete e spiccano il volo.”
    Buddha-

    Faccio delle considerazioni sul 2022. Cosa vorrei per l’Italia?

    -Intanto che Draghi se ne andasse via, sparendo per sempre da questo Paese,
    -poi che il M5S si mettesse all’opposizione riprendendo i 6 milioni di voti perduti e i nuovi scontenti (ieri i cari alleati di governo non solo lo hanno escluso dalla Rai ma lo hanno tagliato fuori anche dal 2 per mille, dicendo che il M5S non è nemmeno un partito. Ennesimo insulto. Ma allora come li hanno fatti i due governi precedenti? Con una cosa che non era nemmeno un partito? Ma cosa aspetta Conte a staccarsi da una simile compagnia che vuole solo la sua distruzione?)
    -e speriamo che anche il Pd trovi un leader più energico di quella larva di Letta e che riprenda gli antichi valori popolari che ormai ha messo al cesso da troppo tempo, prostituendosi alla multinazionali, alla finanza e ai magnati occidentali, insomma al Capitale che vuole solo la depredazione dei popoli e il potere assoluto.
    -Ovviamente spero che dopo Omicron venga una variante ancora più blanda che non possa più essere usata dai governi come strumento di potere autoritario e antidemocratico, insomma che il Covid si uccida da solo e gli uomini capiscano come siano stati abusati dai governanti per scopi che non avevano nulla di sanitario ma erano inerenti al potere dei peggiori,
    -Infine spero che a questa casta inaccettabile e infima di parassiti di governo succedano in ogni partito uomini migliori e il fascismo cessi di avanzare in questo Paese.

    -Per il mondo, come cosa fondamentale, vorrei che i governanti mondiali prendessero sul serio il cambio climatico senza pensare solo ai loro piccoli interessi personali immediati, per scongiurare il suicidio del Pianeta.

    Come predizione personale, credo che tante di queste cose non potranno venire nell’anno che comincia oggi. Penso che il 2022 sarà un anno di transizione verso grandi cambiamenti che cominceranno a vedersi solo nel 2023 e richiederanno la scomparsa fisica di molti leader attuali, con una grande trasformazione della realtà occidentale e temo che anche il 2022, purtroppo, si trascinerà dietro le scorie pericolose di un mondo che muore per l’egoismo, la mancanza di empatia o il parassitismo utilitaristico di troppi.
    Il 2022 è un numero 6, che rappresenta l’opposizione della creatura al Creatore, l’oscillazione tra bene e male. In geometria è l’esagono e la stella a sei punte, l’incrocio di due triangoli, la stella di Davide.
    Il 2022 contiene per tre volte il numero 2, che dal punto di vista esoterico è un simbolo di fiducia e fede, dice che non ce la possiamo fare da soli, siamo arrivati a un punto in cui abbiamo bisogno di un aiuto superiore, dobbiamo credere negli angeli e chiedere il loro aiuto. Dice anche che nessun uomo è solo e che il suo valore sta nell’aiutare l’altro. Ci potremmo rialzare solo con l’empatia e la compassione.
    Il numero 2022 contiene il 20, simbolo di gratitudine per cui si deve essere grati per tutte le cose buone che abbiamo nella vita e dobbiamo avere la forza di andare avanti, concentrandoci sulle cose giuste e mantenendo l’equilibrio, mentre il numero 202 è un segno che dice che si deve procedere e agire, usando tutte le nostre abilità e mostrandole al mondo.

    Le mie sono speranze troppo grandi? E chi lo sa!
    Paolo di Tarso diceva: “Spem contra spem”: continuo a sperare nonostante tutto porti a credere che non ci sia più speranza. E vorrei che questo pensiero di luce illuminasse tutto il mondo!

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  5. Dovrebbe esserci una class action contro Facebook che abusa del suo potere di sospendere le voci sgradite, contro l’art. 31 della Cost. che tutela il diritto di esprimersi liberamente. Senza dubbio è il più fascista e autoritario dei social. Un vero bavaglio alla democrazia.

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  6. Draghi intende incrudelire le misure anticovid, ha ordinato il vaccino anche agli autotrasportatori, mi sembra che quando Jonhson l’ha fatto per UK non sia finita troppo bene. Si è paralizzato il Paese. Avanti così verso il suicidio!!

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  7. Faccio delle considerazioni sul 2022. Cosa vorrei per l’Italia?

    -Intanto che Draghi se ne andasse via, sparendo per sempre da questo Paese,
    -poi che il M5S si mettesse all’opposizione riprendendo i 6 milioni di voti perduti e i nuovi scontenti (ieri i cari alleati di governo non solo lo hanno escluso dalla Rai ma lo hanno tagliato fuori anche dal 2 per mille, dicendo che il M5S non è nemmeno un partito. Ennesimo insulto. Ma allora come li hanno fatti i due governi precedenti? Con una cosa che non era nemmeno un partito? Ma cosa aspetta Conte a staccarsi da una simile compagnia che vuole solo la sua distruzione?)
    -e speriamo che anche il Pd trovi un leader più energico di quella larva di Letta e che riprenda gli antichi valori popolari che ormai ha messo al cesso da troppo tempo, prostituendosi alla multinazionali, alla finanza e ai magnati occidentali, insomma al Capitale che vuole solo la depredazione dei popoli e il potere assoluto.
    -Ovviamente spero che dopo Omicron venga una variante ancora più blanda che non possa più essere usata dai governi come strumento di potere autoritario e antidemocratico, insomma che il Covid si uccida da solo e gli uomini capiscano come siano stati abusati dai governanti per scopi che non avevano nulla di sanitario ma erano inerenti al potere dei peggiori,
    -Infine spero che a questa casta inaccettabile e infima di parassiti di governo succedano in ogni partito uomini migliori e il fascismo cessi di avanzare in questo Paese.

    -Per il mondo, come cosa fondamentale, vorrei che i governanti mondiali prendessero sul serio il cambio climatico senza pensare solo ai loro piccoli interessi personali immediati, per scongiurare il suicidio del Pianeta.

    Travaglio è convinto che Draghi non supererà febbraio. Spero che abbia ragione.
    Non fa che incrudelire le misure anticovid ma questo comincia ad essere visto molto male da troppi mentre aumenta il suo discredito nell’opinione pubblica. Ora ordina la vaccinazione degli autotrasportatori. In Inghilterra una decisione similie paralizzò il Paese e in molti Paesi europei il malessero è salito al punto che i governi fanno marcia indietro su tanti provvedimenyi.
    Se lo scorpione esagera a far danni finisce per essere ucciso dal suo stesso veleno.

    Come predizione personale, credo che tante di queste cose non potranno venire nell’anno che comincia oggi. Penso che il 2022 sarà un anno di transizione verso grandi cambiamenti che cominceranno a vedersi solo nel 2023 e richiederanno la scomparsa fisica di molti leader attuali, con una grande trasformazione della realtà occidentale e temo che anche il 2022, purtroppo, si trascinerà dietro le scorie pericolose di un mondo che muore per l’egoismo, la mancanza di empatia o il parassitismo utilitaristico di troppi.
    Le mie sono speranze troppo grandi? E chi lo sa!
    Paolo di Tarso diceva: “Spem contra spem”: continuo a sperare nonostante tutto porti a credere che non ci sia più speranza. E vorrei che questo pensiero di luce illuminasse tutto il mondo!

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  8. “Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno”
    (Mattarella, 31/12/2021)

    In taluni ambienti il “fratello” che non può partecipare ai riti per un certo periodo viene definito “in sonno” oppure “dormiente”.

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  9. Ma un sondaggino sul dragone,vogliamo farlo, o se non conviene e’ meglio fare gli gnorri (i migliori al Mondo in questo campo)?

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  10. Chiedo scusa per la ripetizione, ma prima Infosannio ha cancellato il mio post, poi lo ha riproposto per cui ce n’erano due. Potessi ne cancellerei uno.Ma questa funzione non ci è data.

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    • Io suggerirei un COLPO SEGRETO DEL DRAGO NASCENTE!

      Pensa te se Draghi si ritrovasse su Sirio in un istante.

      E’ una speranza, ma sempre meglio di niente.

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