Covid: quando la comunicazione fa i danni veri

Il Covid e le colpe della comunicazione 

(Massimo Puricelli – affaritaliani.it) – Dopo due anni di pandemia la stanchezza della popolazione è evidente. Del resto sono stati due anni non facili. Ma è stata evidente anche la resilienza di molte persone e la voglia di combattere il virus e non di “convivere“, perchè, la storia ci insegna, che è necessario giungere alla minima forma di patogenicità, per aumentare l’ aspettativa di vita, per migliorare la qualità della vita.

Elementi conseguiti lo scorso secolo, allorché furono sconfitte malattie infettive che flagellarono per anni il genere umano. Premesso che l’arma più efficace sono i vaccini, e che non è possibile eradicare il SARS Cov 2 con antivirali monoclonali, quanto è stato udito ieri sera durante il programma di La7, In Onda, non deve avere più “cittadinanza” comunicativa e sanitaria. I due conduttori, Parenzo De Gregorio rivolgono una serie di domande all’ospite in studio, il professor Richeldi, primario di pneumologia dell’ ospedale Policlinico Gemelli di Roma.

I due giornalisti domandano, visto l’escalation di contagi e il numero abnorme di positivi di questi ultimi giorni, quale sia il comportamento da adottare per i pazienti, con sintomi (febbre, tosse, ecc.) affetti dalla Covid, osservando che l’eminente medico ha tra le sue mani un saturimetro (l’apparecchio medico che misura l’ ossigenazione del sangue ovvero se i polmoni riescono ad assumerne in quantità sufficiente dall’aria che si respira).

Risposta del professore, è uno strumento fondamentale per comunicare al proprio medico di base quale sia il valore della propria saturazione, che gli scambi gassosi siano ottimali (valore non inferiore a 92%) e, pertanto, che non vi sia la necessità di recarsi in ospedale visto che non è sussiste una polmonite interstiziale; così, facendo, non si intasano i pronto soccorsi. Nel frattempo, il paziente assume un antipiretico e controlla la situazione clinica.

In sostanza, il professor Richeldi, dopo 23 mesi, ribadisce che è necessario seguire “ancora”, il primo protocollo di cura per coloro che sono colpiti dal virus: Tachpirina e vigile attesa… Non credevo alle mie orecchie. La rabbia e l’inquietudine sono salite a livelli parossistici. Nessun cenno del protocollo Remuzzi (intervenire tempestivamente con antinfiammatori prima ancora del esito di positività del tampone), protocollo che ha ridotto notevolmente le ospedalizzazioni; nessun cenno riguardo l’utilizzo degli anticorpi monoclonali attualmente autorizzati dall’AIFA, sottoultilizzati (solo il 10% dei pazienti over 70) tanto che una parte (5200 dosi), prossimi alla scadenza, e non utilizzata, è stata inviata in Romania.

Ma l’aspetto più sconcertante è stata la mancata reazione” dei due conduttori che non hanno espresso alcuna obiezione, non hanno posto alcuna domanda riguardo l’inutilizzo dei monoclonali, nessuna questione inerente ai nuovi farmaci antivirali prodotti da Mercks (già autorizzati da EMA), da Pfizer (inviati in Israele 20 mila dosi), nulla di nulla, il silenzio totale, anzi espressione di volti sorridenti, e seraficamente hanno cambiato argomento.

Mi fermo qua. Se eminenti professionisti della comunicazione non pongono domande necessarie per migliore la salute dei cittadini e cercare soluzioni opportune e fattibili per sconfiggere il virus, meglio far calare una coltre di silenzio per non cadere nel più becero turpiloquio.

23 replies

  1. Parenzo che ha irriso la morte di Mauro come se fosse crepato l’Anticristo e non una delle ragioni per cui lui percepisce uno stipendio del tutto immeritato.

    La De Gregorio che non capisce niente di vaccini o di qualsiasi altra cosa se è per questo, ma la mettono in TV a fare e dire nulla.

    De Donno si è suicidato e hanno mandato al macero l’esperienza con il plasma iperimmune, studiato e applicato con successo anche da altri medici e che ha il pregio di restare sempre ‘aggiornato’ con le versioni delle malattie.

    Niente di niente su vitamine B/C/D, ozonoterapia, lattoferrina, quercitina (studio del CNR, mica Wanna Marchi) e così via.

    E per quel che riguarda gli antinfiammatori, vorrei tanto sapere come mai il ministero della malattia continua a dire che non bisogna assumere cortisonici all’inizio della malattia ‘sennò il sistema immunitario si indebolisce’ (massì, cominciamo quando inizia la polmonite), e perché la tachipirina e NON l’aspirina+vitamina C.

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    • @sm bugiardo seriale
      Giuro che ogni volta che ti leggo mi fai salire il crimine per quanto tu sia profondamente ottuso ed ignorante.
      Ma sei un medico, un virologo, un pneumologo, un catsologo, che sei?
      Spari parole buttandole a caso nel discorso, giusto per parlare, ma ignorando e il significato.

      Plasma iperimmune :
      Devi trovare persone che siano guarite dall’infezione, quindi che gli è venuta bene.
      Devono avere tra i 18 e i 65 anni.
      Non possono donare le donne che abbiano vissuto una gravidanza, portata a termine o meno.
      Questi guariti devono avere un titolo anticorpale alto, affinché sia efficace la terapia. E lo si vede dall’esame delle Immoglobuline, Ig, dove verificano l’azzeramento dell’Antigene da Covid.
      Non devono soffrire di malattie del sangue pregresse.
      Devi trovarne per ogni gruppo sanguigno, onde evitare pericolose crisi di rigetto.
      Li devi Dissanguare, perché dovrebbero donare in più momenti. Il plasma compone solo la metà del sangue e viene prodotto tramite centrifuga ione.
      Per produrre una sacca da 1/2 litro ne devi prelevare 1.
      È UNA TECNICA SPERIMENTALE, VISTO CHE VOI NOVAX AMATE RIEMPIRVI LA BOCCA ASSOCIANDO TALE DEFINIZIONE AL VACCINO.

      Come SPERIMENTALI sono tutte le altre tecniche che hai citato.
      Parlami degli Stregoni di Ippocrate.org che trafficando e illudendo i pazienti malati li hanno spediti al creatore.

      Sugli antinfiammatori scrivi per sentito dire.
      Cortisonici o Fans sono dei veleni con un’infinità di Controindicazioni. Nel primo caso potrebbero finanche favorire l’aumento della carica virale abbassando le difese immunitarie.
      VANNO USATI IN AMBITO OSPEDALIERO, dove i dottori possono far fronte immediatamente ad effetti avversi.
      VOI NOVAX PLAGIATI dalla propaganda bufalara oltre che stupidi siete estremamente PERICOLOSI.
      È l’estrema superficialità, la faciloneria che avete nell’approcciarvi alla medicina a spaventarmi.

      Piantala, una volta per tutte, di spargere bufale.

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    • Dovremmo distinguere: se un vaccinato magari anche con la terza dose, risulta positivo al Covid ed è asintomatico o paucisintomatico, cioè ha una banale virosi delle alte vie respiratorie, perché imbottirsi di farmaci? Soprattutto il cortisone? Che è un antinfiammatorio steroideo, molto utile, ma ha un’ azione immunosoppressiva! Assumerlo subito per un banale raffreddore significa azzoppare il proprio sistema immunitario e la sua capacità di reagire all’ infezione virale, limitata alle alte vie respiratorie, quindi paradossalmente ostacolare la guarigione! È lo stesso errore di chi assume la tachipirina quando la febbre non supera i 38 gradi..la febbre è un meccanismo difensivo e reattivo dell’ organismo, va medicalizzata quando è superiore a 38, non prima, e preoccupa quando non c’è, perché un’ infezione con ipotermia è molto, molto più preoccupante, la spia che il nostro organismo non è in grado di reagire e difendersi, da sé! L’ uso delle vitamine invece, soprattutto la vitamina C, ha un razionale, perché aumenta le nostre naturali difese immunitarie!
      Se viceversa un non vaccinato prende il Covid, ha più probabilità che il virus passi dalle alte vie respiratorie ai polmoni, e questa è l’ importanza del saturimetro, visto che la saturazione è indice di buona o cattiva funzione respiratoria! Da cui sorveglianza molto più stretta ed accurata, ma l’ uso troppo precoce del cortisone potrebbe ugualmente ostacolare la reazione, da cui la necessità di usare questo farmaco quando questa reazione, utile e difensiva, si trasforma in iperattività, ipereazione immunitaria più pericolosa e dannosa del virus! Fortunatamente questo non succede sempre, e la difficoltà nella cura del Covid, è che la iperattività dipende dalla risposta del singolo, è cioè variabile in quantità, qualità e tempistica, per questo il controllo della situazione clinica deve essere monitorato con molta attenzione, in soldoni devi essere pronto a sparare nel momento giusto e con mira giusta! Sparare ad una mosca con un cannone rischia di uccidere la mosca, ma anche il corpo su cui si è posata! L’ unica precisazione all’ uso del saturimetro è la misurazione della saturazione a riposo, ma anche durante e dopo sforzo, perché una saturazione normale a riposo, che però diminuisce a 92% o sotto è un segnale di allarme, visto che nel soggetto sano l’ organismo è in grado di mantenere i polmoni e la respirazione ben funzionanti non solo a riposo. …..mai sentito parlare della dispnea da sforzo? A riposo, a letto, respiri bene, ma se cammini hai l’ affanno!

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      • Ma possibile che nessuno ti denunci? Succederà prima o poi! Purtroppo la tua violenza verbale non può essere sanzionata con il carcere, ed è un gran peccato, qualche mese dietro le sbarre ti farebbe capire che per essere una persona civile bisogna sapersi confrontare, mentre tu ti atteggi come un cavernicolo che usa le parole a mo di clava con una cattiveria spaventosa. Spero sempre che qualcuno un giorno ti quereli e ti faccia sborsare tanti bei soldini, forse così capirai come si sta al mondo da persone civili.

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  2. Io capisco che il signor Puricelli, dopo la sequela di sfrondoni operati dal due di cui sopra, stia cercando del “giornalismo dai giornalisti”. Peccato pero’ per la mancanza di ontologia professionale nel lasciare il deserto dopo le parole “protocclo Remuzzi” ed “anticorpi monoclonali”; sembra uno che passa di la’ per caso.
    Omofono di MarcoBi, fai il tuo lavoro…

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    • Le vitamine hanno un loro uso razionale, non a caso esistono anche patologie da carenza…..comunque possono aiutare, anche se vanno assunte sempre con criterio, come per qualsiasi altro integratore o vero e proprio farmaco, la stessa tachipirina se assunta in dose eccessiva in un tempo limitato è pericolosa! Non esiste il farmaco miracoloso e non esiste il farmaco esente da rischi od effetti collaterali avversi! Le terapie farmacologiche vanno calibrate ed individualizzate sui singoli pazienti, sulla presentazione clinica della malattia, su le eventuali patologie concomitanti e la concomitante assunzione di altri farmaci, visto che esistono le interazioni farmacologiche! Chi crede alla guarigione di tutti prendendo tutti la stessa pozione miracolosa non ha capito nulla della complessità della medicina, che è difficile, non scontata! Ed i protocolli terapeutici sono roba molto seria, normalmente usata da medici in tutto il mondo, dopo studi accurati e pubblicati su riviste scientifiche internazionali, atti a definire efficacia e sicurezza terapeutica!

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      • (suono di uccellini, farfalle che visitano fiorellini)

        Oh… ma com’e’ funzionale questa medicina.

        (suono di uccellini, farfalle che visitano fiorellini)

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  3. “Ma l’aspetto più sconcertante è stata la mancata “reazione” dei due conduttori che non hanno espresso alcuna obiezione, non hanno posto alcuna domanda riguardo l’inutilizzo dei monoclonal”

    Sono soliti fare domande, parlare sopra e certamente sono disinteressati alla risposta, qualunque argomento si tratti: ricordo la puntata con Gratteri, ci hanno messo 40 minuti a capire che stesse dicendo, volevano solo che dicesse che la riforma Bonafede faceva schifo e che la Cartabia era venuta dall’empireo a salvarci.
    Ma non lo disse.

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    • Cara Paola ricordo bene la puntata con Gratteri.

      Non è che la Conchita ci ha messo 40 minuti a capire.

      È rimasta sconcertata, quando ha chiesto a Gratteri cosa pensasse della riforma Cartabia, dalla risposta del giudice , che ha detto:” È la peggiore riforma della giustizia da 30 anni a questa parte”, ” fatta da una che non ha mai messo piede in un aula di giustizia”

      La faccia della Conchita diceva tutto.

      Buon anno a tutti i frequentatori di Infosannio e a mister Pengue che sceglie con cura gli articoli.

      Gianni

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    • La D’Ursus l’hanno debellata anche da P.5 dove ci hanno messo la mia adoratissima Branchetti.

      Almeno una buona notizia.

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  4. Al netto dell’argomento trattato, l’articolo si basa su di un assunto di fondo sbagliatissimo, che più sbagliato non si può:

    Mi fermo qua. Se eminenti professionisti della comunicazione

    Che ca§§o ci vuole a dire che i due siano degli incapaci (a dirla bonariamente) integrali, una volta tanto? Che palle questa sfrenata ricerca per il politically correct a qualsiasi costo! E tirate un po’ fuori gli attributi, giornalisti!!

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  5. Ognuno ha la libertà di curarsi come vuole….con lo sterco degli uccellini per esempio. ….ottima terapia funzionale ai fiorellini…..l’ importante sarebbe mantenere la propria convinzione e coerenza anche quando vi fosse la possibilità o rischio che al posto di farfalle possano arrivare mosche……e correre a mangiare nel piatto su cui si è appena sputato per cercare di evitarle……

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    • Gentile @Alessandra, ho molto apprezzato il suoi post precedenti ma qui non la seguo.
      Eppure proprio qui sta il punto.
      Il medico non deve giudicare le credenze ed i comportamenti, deve curare in scienza e coscienza e con la massima onestà intellettuale possibile tutti i suoi clienti.
      Eh, si, sono clienti e non “pazienti”, parola che più del “patire” serve a mettere in guardia i malcapitati che devono avere “pazienza”anche nei confronti dell’incapacità, dell’arroganza, della supponenza del medico.
      Perché se il “paziente” ha bisogno del medico – che non sempre risolve, anzi spesso aggrava : la medicina non è una scienza esatta, un amico medico ritiene che sia, come l’insegnamento, un’arte – ancora di più il medico ha bisogno del cliente per campare. E spesso purtroppo, proprio per campare meglio, non si pone nei suoi confronti in maniera onesta e responsabile ma approfitta dell’ignoranza di chi gli si affida, con fiducia spesso cieca e immeritata, per trarre il massimo di profitto dal proprio ruolo.

      Un insegnante deve seguire fino alla fine anche gli alunni più somari , svogliati e irrispettosi ed altrettanto deve fare il medico. Ricordandosi bene che, esattamente come l’insegnante e qualsivoglia altro lavoratore che a differenza sua non ha lo scudo di un Ordine potente e di un camice bianco, è da tutti quelli che gli si rivolgono, chiunque siano, che riceve la pagnotta e che i ricoveri, i farmaci, gli esami che il malcapitato riceverà non gli vengono”,donati” dal medico che lo segue ma pagati dalle tasse di tutti. E ben si sa quanto non siano solo la “scienza e la coscienza” a guidare sempre e comunque l’agire e quanto anche i famosi ” protocolli” siano, diciamo cosi, “influenzati” da pressioni.varie e non troppo trasparenti : il giro di denaro – e, ben lo vediamo di questi tempi, di potere – è immenso.

      Questa cosa dovrebbe essere ben chiara, ma mi pare che, da tempo ormai, in quella professione ci si “allarghi” un po’ troppo e che i controlli, più che mai ora, siamo piuttosto “laschi,” per coprire eventuali mancanze con l’immancabile retorica dell’eroe.
      Nessuno è obbligato a svolgere il mestiere che fa. Ma se liberamente sceglie di farlo, e non è certo il mestiere peggiore né il peggio pagato, occorre che faccia quello che deve. Con tutti i suoi clienti. E che si astenga, mi scusi, da osservazioni come le sue che non depongono certo a favore della sua professionalità.

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