Covid: la doppia sfiga degli sfigati delle borgate

La ricchezza non solo costruisce più solide difese immunitarie (c’è un eccesso di diabete, obesità e malattie cardiovascolari nelle fasce povere) ma riduce le probabilità di contatto con il virus. I lavori più umili (rider, magazzinieri, camerieri, cassieri) non contemplano lo smart working e spesso neanche le misure di distanziamento sul luogo di lavoro sono osservate […]

(DI ANTONELLO CAPORALE – ilfattoquotidiano.it) – La novità è che non siamo uguali nemmeno nella paura di morire. Perché c’è una quota di quasi esenti e una di proscritti nel gorgo infernale del Covid. Nulla che non si sapesse già. Ma fa ugualmente impressione misurare il virus secondo la quantità di euro nel portafogli. Chi ne ha pochi si ammala di più, chi ne possiede molti spesso lo scampa.

L’ingiustizia sull’ingiustizia, che in questo caso appare come la diseguaglianza al cubo, è stata misurata da tre accademici, Keti Lelo, Salvatore Monni e Federico Tommasi, che hanno diviso Roma in sette fasce (“le sette Rome”) numerando per ciascuna l’indice di contagio. Che sale, fino a perdersi in cielo, tra gli ultimi delle borgate più difficili e più esterne alla cintura urbana.

Nei 14 mesi radiografati (tutti i dettagli sul sito mapparoma.info) la malattia subisce un declino in diretta proporzione con la vicinanza al centro storico. I contagiati di Torre Angela, per esempio, sono in media 925 su 10mila, ma si riducono a 809 su diecimila appena entrati nel Tiburtino, quartiere periferico ma con una identità sociale e una base economica meno fragile, si riduce ancora di più al Prenestino (760 ogni 10mila abitanti) fino ai 593 dei Parioli, quartiere bene della Capitale.

La ricchezza non solo costruisce più solide difese immunitarie (c’è un eccesso di diabete, obesità e malattie cardiovascolari nelle fasce povere) ma riduce le probabilità di contatto con il virus. I lavori più umili (rider, magazzinieri, camerieri, cassieri) non contemplano lo smart working e spesso neanche le misure di distanziamento sul luogo di lavoro sono osservate. Cosicché la pandemia che è tagliola economica per le fasce più deboli diviene anche, nei confronti dello stesso ceto sociale, più aggressiva e mortale.

Il Covid non livella la società, non restituisce a tutti la medesima paura. Alcuni li lascia in salotto e magari anche con la mascherina. Altri, tanti altri, li spinge fuori dalla porta e amen.

23 replies

  1. Perché collegare il fatto a fattori economici e non a quelli culturali e/o politici?
    Magari dove si vota più a destra, si seguono maggiormente i “dettami” di Salvini& Meloni, no?
    E magari dove il livello di scolarizzazione è più alto, si seguono maggiormente le regole sanitarie anti-covid, no?
    Molto più logico che collegarlo alle possibilità economiche…

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    • Mi spiace deludere le tue aspirazioni politiche! Il problema è che le classi molto abbienti ( tipo politici che manteniamo da tempi dei faraoni , insieme a figli e nipoti ) non muoiono mai ! Ma proprio mai ! Ce li dobbiamo tenere sulle croste per millenni! A parte i no vax ! Ma qui muoiono anche persome osservanti che hanno la sfortuna di non avere una suite riservata in ospedale! Forse a loro è riservata!una sanità leggermente piu!sostanziosa! O no ?

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      • vallo a far capire a questa disgustosa caricatura dell’intelligenza sinistrorsa,

        che la gente normale non viaggia in auto blu per andare al lavoro, ma su tram affollati e metropolitane ingolfate di corpi umani appiccicati l’uno all’altro.

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      • Aspirazioni politiche!? 😳
        Non bastava lo sproloquiante “punto interrogativo” … adesso abbiamo anche il punto esclamativo plurimo ad illuminarci la via.

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    • Dimostrazione pratica che il QI non conta nulla quando hai la mentalità e la moralità di un coccodrillo.

      Non siamo noi che siamo ricconni ladri, sono loro che votano a destra che si fanno fregare.

      Suona più o meno lo stesso.

      E poi ti stupisci se qualcuno ti scambia per ‘pariolina’.

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      • Non ce la fa proprio a non RAGLIARE, L’ASINO del blog.
        Scopriamo da questa e altre parimenti raffinate menti che i CONTAGI (perché qui di contagi si parla, non di conseguenze gravi o decessi) sono diffusi soprattutto nelle zone più POVERE d’Italia, come Friuli VG, Veneto, Liguria, prov Trento, Bolzano…così come un anno fa erano concentrati principalmente nel disagiato, improduttivo nord.
        Tutto ciò dedotto dallo studio compiuto su una SOLA città e con una SOLA variabile, la condizione socioeconomica., senza entrare nel merito della maggiore permeabilità alla propaganda politica (leggi lega, casa pound, forza nuova)
        E infatti le MISERE Olanda, Danimarca, Germania, Austria hanno grossi problemi, nel contrasto alla PANDEMIA e tutto a causa dell’esiguo PIL procapite.
        E noi RICCHI sardi, invece, siamo sempre in zona ROSSA, ma, grazie a Dio, ogni tanto arrivano i giovani responsabili, in Gallura, a riportarci in zona bianca!

        Idiocracy… forse, finalmente, s’inverte la tendenza?
        Omicron, pensaci tu ad elevare il corredo genetico con la selezione naturale.
        Più idioti si tolgono AUTONOMAMENTE e VOLONTARIAMENTE di mezzo, più risale il livello delle capacità cognitive, vertiginosamente crollato negli ultimi tempi.
        Non posso non vedere in tutto ciò un cinico disegno della natura, che introduce una variabile derivata dalla loro stessa idiozia, come contrasto alla riproduzione incontrollata di questi minus habens.

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      • Mi è partito non completo, dopo “forza nuova”, ma non ho più voglia di ipotizzare ulteriori variabili, a beneficio dei vari muri di gomma qui presenti (soprattutto tra le mie notifiche, anche se respiro).
        L’ultima parte, ci tengo a precisare, non è certo riferita alle “categorie” disagiate economicamente, ma agli stolti nobrain, CASUALMENTE stalker e odiatori, che infestano il blog, i vari social e gli strati più narcisistici del mondo della comunicazione, trovando mille scappatoie alternative al buon senso e azzerando, coi loro sproloqui, qualsiasi possibilità di dialogo.

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      • Sei talmente stupida che non vale nemmeno la pena di risponderti.

        E’ come dire che l’atomica di Hiroshima è caduta in un posto ricco votato da gente di destra, se fosse stato un posto povero ma governato da sinistrozzi allora non sarebbe esplosa lì.

        Perché altro senso in questo discorso da ATEROSCLEROTICA non ne vedo.

        Però sono io che raglio, mica la muflona nuragica che esprime il meglio di sé espimendo concetti di DARWINISMO SOCIALE, proprio lei, la communista che legge il Manifesto, al pari della mandrilla rossa romana.

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      • Dal momento che non capisci l’ironia, visto il QI sottozero, non stupirti di non CAPIRE quello che scrivo, stronzo legaiolo che crede che legga il manifesto (non che possa vergognarmene) solo perché su Google ho trovato quello studio. Che cima, che mente sopraffina…
        La tua idiozia è STUPEFACENTE.
        Sembra che tu applichi per sembrare più scemo e invece no, te ne do atto: sei così AL NATURALE.

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    • @anail
      Entrambe le cose hanno la loro influenza: i fattori culturali condizionano le scelte e i comportamenti più o meno prudenti, la disponibilità di risorse economiche e il tipo di occupazione condizionano la possibilità di mettere in atto ciò che si vorrebbe fare. Non sono ricco, ma ho un reddito che non mi impone sacrifici. Personalmente ho sempre privilegiato la prudenza e sinora sono stato anche fortunato, ma non so quanti possono permettersi di isolarsi per mesi in un ambiente accogliente e spazioso, evitare i contatti e fare tutti gli acquisti online. C’è chi per lavoro è costretto ad avere contatti e chi non può permettersi di pagare di più per avere la spesa consegnata a casa…
      Io ho trovato il lockdown molto duro, però ho amici che l’hanno trovato insostenibile vivendo in 4 nella metà dei meno metri quadri di quelli che ho io che vivo da solo.
      Poi ho amici veramente abbienti con in casa palestra, piscina interna e sauna… per loro è stato ancora meno faticoso.
      Certo, anche i ricchi si ammalano e muoiono, soprattutto se si comportano in modo scellerato, ma hanno sicuramente dei vantaggi.

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      • Ras, condivido la tua analisi riferita alle problematiche del lockdown, ma credo che lo studio si limitasse a determinare il nr dei contagi ATTUALI nelle diverse fasce e la differenza è stata collegata esclusivamente al fattore socioeconomico, senza considerare, che so, le percentuali di vaccinazione (che, ricordiamolo, è GRATUITA, quindi prescinde da fattori economici, ma risente di quelli culturali e politici).
        Non si può elevare a generale un caso così particolare, influenzato da ben altri fattori.
        Perché se andassimo a controllare, sono certa che in quelle zone si sono vaccinati progressivamente di meno… e immaginiamo perché.
        E, soprattutto, legare i contagi (bada bene, non i disagi collaterali) alla povertà ci farebbe automaticamente dedurre che l’Africa sia un unico focolaio e i paesi più ricchi del nostro siano al sicuro anche senza vaccini, per non parlare delle ricche regioni del nostro paese, afflitte per ben altri motivi.
        Ti invio questo studio, effettuato sulla popolazione USA, che rende l’idea di che cosa intendo. Anche questo pone l’accento su un solo aspetto, ma c’è sicuramente una precisa correlazione e i nr e le variabili dei vari luoghi sono ben più alti di quelli di una singola città. (segue link, se lo trovo… 😉)

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      • Mmmh, me l’ha fatto leggere, prima, mentre ora chiede la registrazione…
        Ti invio il testo:

        il manifesto –

        Covid e politica, la mappa Usa e i danni di Trump

        Lo studio dell’università dello Utah. Le opinioni politiche sono la variabile più importante che spiega i casi di contagio e di morte. Dove l’ex presidente ha ottenuto più voti ci sono più morti perché la questione è stata fortemente politicizzata da un partito repubblicano che ha scelto la bandiera del negazionismo

        Fabrizio Tonello
        EDIZIONE DEL
        21.09.2021

        PUBBLICATO
        20.9.2021, 23:59

        «Condizioni preesistenti»: questa è stata la parolina magica nella prima fase dell’epidemia: si ammalavano e morivano i vecchi, i diabetici, i cardiopatici, le persone con problemi respiratori. Poi si è capito che il Covid-19 era ben più pericoloso di un raffreddore o di un’influenza, checché ne dicessero Trump, Bolsonaro e Salvini. Oggi sappiamo che durante un’epidemia, le opinioni politiche hanno conseguenze.

        Uno studio del Western Rural Development Center dell’università dello Utah non solo ha individuato un legame tra la politica e i casi Covid-19 ma ha dimostrato che negli Stati uniti le opinioni politiche sono la variabile più importante che spiega i casi di contagio e di morte. Dove Trump ha ottenuto più voti ci sono più morti perché la questione è stata fortemente politicizzata da un partito repubblicano che ha scelto la bandiera del negazionismo, spacciando il rifiuto di mascherine e vaccini per affermazioni di libertà individuale. La mappa del voto per i repubblicani in occasione delle elezioni del 2020 coincide perfettamente con la mappa degli stati e delle contee più colpite.

        Per esempio, nel 2020 Biden ha ottenuto il 66% dei voti nel Vermont. Oggi il 66% degli abitanti del Vermont sono completamente vaccinati. In Minnesota, Biden ha ottenuto il 52% dei voti ed esattamente il 52% della popolazione ad oggi è stata vaccinata con una seconda dose. Al contrario, In Idaho, Trump ha ottenuto il 64% dei voti e fino ad oggi il 64% degli abitanti ha scelto di non vaccinarsi. Trump ha ottenuto il 65% dei voti in Oklahoma dove il 61% dei residenti non sono ancora completamente vaccinati.

        Secondo Don Albrecht, l’autore della ricerca, l’incapacità o la non volontà di seguire i consigli dei medici ha provocato un’ondata di persone che si sono ammalate inutilmente, spingendo gli ospedali e il loro staff di medici e infermieri al punto di rottura. I tassi di infezione stanno salendo vertiginosamente in Kentucky, Georgia e Tennessee, alimentati dalla riapertura delle scuole, dalle restrizioni nell’uso delle mascherine e dalle basse percentuali di vaccinazione. Lo stato di Washington e lo Utah hanno dovuto annullare centinaia di interventi chirurgici programmati negli ospedali a causa dell’urgenza di trattare i nuovi casi di Covid-19. In stati come il Texas e la Florida, i cui governatori hanno addirittura vietato l’uso delle mascherine nei luoghi pubblici il numero di casi è esploso. Nonostante i nuovi farmaci, dove non ci si vaccina la morte di migliaia di persone è ancora la realtà quotidiana negli Stati uniti: il 17 settembre i decessi sono stati 1.823. Se nel giugno scorso si registravano circa 15.000 nuovi contagi al giorno, oggi se ne registrano circa 150.000 nonostante il fatto che il 76% degli adulti abbiano ricevuto almeno una dose di vaccino.

        Non occorre andare troppo lontano per spiegare il fenomeno: Trump e i suoi seguaci hanno fatto e fanno del loro meglio per amplificare i dubbi e la sfiducia nella medicina. La scelta di vaccinarsi o no, di rispettare precauzioni minime nei luoghi pubblici come le scuole, di evitare gli assembramenti è diventata un simbolo di appartenenza politica, con le zone a maggioranza repubblicana che si sono trasformate in brodi di cultura del virus.

        È opportuno ricordare che l’ex presidente non solo era stato colpito da una polmonite causata dal Covid-19 durante il suo mandato, nel 2020, ma anche ha deciso successivamente di vaccinarsi. Eppure il potere della propaganda su Fox News, Newsmax e Breitbart News è stato tale che quando lo stesso Trump ha detto, nel corso di un recente comizio, «Vaccinatevi!» i suoi sostenitori lo hanno fischiato, cosa mai accaduta nei sei anni che ha passato sulla scena politica.

        Fino ad oggi gli Stati uniti hanno registrato ufficialmente 670.000 decessi causati dall’epidemia. Si tratta di una cifra che supera le perdite registrate nella prima guerra mondiale, nella seconda guerra mondiale, nella guerra di Corea e nella guerra del Vietnam messe insieme. Apparentemente neppure questo è sufficiente per convincere i no-vax che si tratta davvero di una questione di vita e di morte.

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      • @anail
        Non capisco in questo sito come funzionano i rispondi e dove vengono messe le risposte… un mezzo chaos!
        In ogni caso qui rispondo alla tua risposta a me 😀

        Mi sono occupato recentemente di determinare le correlazioni e la loro distribuzione geografica tra insorgenza di nuovi casi di COVID-19, morti, numero di vaccinazioni, livello di istruzione e orientamento politico. Queste correlazioni sono risultato particolarmente evidenti e forti in Germania, dove l’ex DDR esprime le situazioni peggiori unitamente con la maggior forza delle destre, segnatamente AfD. Quindi sì, l’aspetto culturale e l’orientamento politico sono estremamente rilevanti.

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      • E così la nostra ANail prima parla di COVID legato ai poveri,

        poi li collega al NOrd Est,

        e infine parla di stati americani Repubblicani.

        Ma si può essere più malmessi di così?

        Cosa commentare fattualmente con discorsi del genere, tirati via come una sculacciata sulla chiappa di una giornalista sportiva?

        Una minorata MORALE, pari ad altri soggetti come la mandrillona rossopiteca, Napoleone con scolapasta come tetto, drugat e ottosangoli.

        Mamma mia, che ci tocca leggere da una con l’ego gonfiato a 150 atmosfere.

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      • Sì, Ras, il fatto che non ci sia l’opzione “rispondi” sotto ogni commento crea dei problemi. Per chi è iscritto, c’è la soluzione della risposta sotto le notifiche, che viene comunque notificata all’altro blogger, sempre che sia iscritto anche lui ,ma, magari, non nell’ordine giusto per chi legge…questa tua risposta infatti, l’ho trovata per caso, perché hai usato un’opzione “rispondi” di altri…
        Vabbé, sono contenta di essere riuscita a spiegarmi con te.
        Con certi asini odiatori e stalker, palesemente analfabeti funzionali e non, che non capiscono neanche i commenti ironici, oltre a tutto il resto, e continuano imperterriti ad insultare, neanche ci tento.
        Perle ai porci, in tutti i sensi.
        La presenza di persone come te e altri commentatori “pensanti” è l’unica cosa che mi trattiene qui.
        Vedere i tuoi like e quelli di Jonny, Cekko e di Rob e Tracia (che sono meno presenti, ultimamente, purtroppo), mi consola dei continui meschini attacchi.
        Grazie😘

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  2. La scoperta dell’ acqua calda.
    E quindi?

    Una dritta a Caporale: i dipendenti delle aziende private – con qualsivoglia qualifica – lo smartworking se lo sognano. Anzi, lo temono: c’è chi nelle (poche) settimane del lockdown “duro” veniva contattato dal capo persino di notte.
    Ovviamente, a quanto pare, non si parla dei giornalisti…

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  3. “Il Covid non livella la società”. Infatti, guarda caso, i ricchi , i ricchi in politica, i matusalemme della politica , non muoiono e vedi un pò, pure il virus ha paura di avvicinarsi. Quando si dice che io sono ricco e chiamo i migliori medici a casa, e se sono deputato non pago, voi stupidi poveri , morite per noi. La ricchezza non rende felici, aforisma non vero, ma addirittura hai la possibilità di campare per tanto tampo.

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