Niente sconti sull’etica in politica

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Col naso lungo di Pinocchio, ieri Matteo Renzi si è presentato ai magistrati che indagano sui finanziamenti alla Fondazione Open per rispondere delle accuse, e poi non ha detto niente. Troppo alto il rischio di scoppiare a ridere affermando che con la macchina acchiappa soldi della Leopolda lui non c’entra nulla, e per questo ha consegnato una memoria scritta.

Dentro ha sostenuto che non c’è mai stata nessuna sua corrente, gettando nello sconforto gli osservatori della politica e chi deve aver sofferto per anni di allucinazioni, noi compresi, che sui “renziani” abbiamo scritto migliaia di articoli, definendone i più vicini – senza mai una smentita – “il Giglio magico”. Ma per il senatore di Rignano il grottesco non ha limiti, e come ha provato a farci credere che in Arabia saudita c’è il Rinascimento e non un regime, allo stesso modo ora sostiene che la sua corte è un’invenzione, così come tutta l’inchiesta sui fondi elargiti da ognidove alla Fondazione.

Una strategia difensiva che già da sola imporrebbe un supplemento di chiarezza, ma su cui la Giunta del Senato evidentemente non ha fretta, al punto da proporre l’invio delle intercettazioni telefoniche alla Consulta. Su questo si sono battute le destre, con l’imperdonabile astensione dei componenti M5S e Pd. Al contrario del segretario Letta, Giuseppe Conte, ha preso però in mano la questione, e chiarito che i 5S in Aula voteranno contro chi ostacola i magistrati. “Su questi temi – ha scritto – i 5S sono stati, sono e saranno irreprensibili”. La differenza con gli altri c’è. E chi non la vede è un Renzi d’Arabia.

6 replies

  1. Ehrman faceva le domande giuste, ora sono passate di moda

    (di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Si celebra Riccardo Ehrman che con la domanda giusta fece cadere il Muro di Berlino. “Da quando entreranno in vigore le nuove norme?”, chiese. “Per quanto ne so, subito”, rispose, forse senza pensarci troppo, il portavoce del regime della Germania dell’Est. Subito migliaia di persone si affollarono ai varchi incontro alla libertà. Ehrman era il corrispondente dell’agenzia Ansa, e il suo preciso dovere consisteva nel cercare le notizie, trovarle e poi trasmetterle in fretta. Perché l’Ansa non pubblica opinioni, sermoni, non fa polemiche (casomai le accende), non divaga, non parla in prima persona: racconta ciò che avviene, punto. Senza agitarsi, senza strillare perché se la notizia c’è canta da sola. Vero è che la domanda giusta necessita della risposta giusta. Ma non sempre, anzi quasi mai, noi giornalisti ci troviamo di fronte uno Schabowski in grado di cambiare il corso della Storia.

    Prendiamo la nostra politica dove le conferenze stampa sopravvivono come reperti di un cerimoniale stanco. Soppiantate dai retroscena che sono l’anticristo dei fatti accertati: virgolettati senza un nome, sospesi sulle nuvole delle dicerie, dei figli di nessuno che possono dire quello che vogliono (o ciò che si preferisce dicano). Tanto chi può smentire? La critica abituale è che manca la seconda domanda quando spesso è la prima a essere occultata in una matrioska involuta di subordinate e relative che si perde per strada e alla fine non si capisce più cosa si voleva chiedere. Se poi c’è la diretta televisiva, l’importante è non mollare il microfono per dare modo ai parenti e alla fidanzata di ammirarti.

    A Ehrman furono sufficienti otto parole e un punto di domanda per essere portato in trionfo dai berlinesi. Inutile meravigliarsi perciò se capita che le risposte siano evasive, generiche, vaghe, sfuggenti: delle non risposte a delle non domande. Altro che news, vuoi mettere certe saporose fake news?

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    • A pedullà rispondo con una domanda : per quale cazdo di motivo le tre m5s si sono astenute ? Non sono un Renzi d’Arabia se riesco a capire con sconcerto le metamorfosi aliene dei parlamentari m5s miranti più a una propria allocazione futura che al rispetto di chi li ha votate, nè mi convincono le rassicurazioni in zona Cesarini di Conte.

      A sor Padella gli mando i miei auguri di buone feste invitandolo,nel frattempo, ad essere più in linea con i nostri tempi,lasciando a chi non ha niente da fare, le rievocazioni fasulle dei bei tempi passati. La caduta del muro ha segnato un dramma per molti che avevano creduto nel socialismo e ,contemporaneamente, la vittoria del liberismo più biego. Le condizioni delle masse sono pegiorate mentre i ricchi sono diventati più ricchi. Ci siamo buscati una serie di guerre poggiate su motivazioni farloche costate milioni di morti con i media allineati ai potenti nel dichiarare falsità.
      Se ha tempo guardi un film :Good bye Lenin.

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  2. perchè rischiare la prigione
    se fallisce un azione, se il pentito fa un nome
    noi stiamo al di qua perche al di qua ci conviene
    di qua si fa il bene della nostra nazione
    si da il caso che
    più siamo onorevoli più siamo spregevoli
    più spregevoli più siamo colpevoli
    più siamo colpevoli più troviamo alibi
    su cui accampare tesi per mesi inviolabili ai più (Caparezza)

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