Quarta ondata per le terze dosi

(Pietrangelo Buttafuoco) – La proroga. Il 31 dicembre scade lo stato di emergenza ma nel frattempo – ancora prima della terza dose di vaccino – arriva la quarta ondata. Il virus scala i grafici dei contagi, l’allarme s’alza di decibel e ci si prepara in vista della mobilitazione totale. Non più – non sia mai – tempeste d’acciaio, bensì mascherine, distanziamento e siringhe. L’epoca dell’arbeiter, per dirla con le suggestioni jungeriane, cede all’avvento dell’uomo paziente. Magnifica la suggestione proposta da Bonifacio Castellane su La Verita: “Paziente”. Da cittadini siamo stati derubricati al rango di “Pazienti”. Un qualcosa di affine alla condizione del cornuto contento. Condizione epocale va da sé. Ps e sulla proroga si parrà della nobilitate del governo tutto.

5 replies

  1. Stato d’emergenza. Verrà esteso, tutto bene a patto di essere onesti

    (DI SILVIA TRUZZI – Il Fatto Quotidiano) – Gentile redazione, lo stato d’emergenza e con esso tutte le misure “emergenziali” (mascherine, distanziamento, sospensione della libertà…) ha una durata massima, non può durare all’infinito. La legge italiana, mi pare, afferma che la durata massima è due anni. Ciò significa che il “limite” massimo è il 31 gennaio 2022, dal 1º febbraio dobbiamo necessariamente tornale alla normalità?
    (Marco Scarponi)
    Gentile Marco, lo stato di emergenza non è previsto dalla Costituzione, diversamente da quanto accade in altri Paesi come la Spagna.
    Lo stato di emergenza deriva dal Codice della Protezione civile del 2018 (che deriva da una legge del 1992) che prevede: “la durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi”.
    Ora dobbiamo capire che cosa succederà, visto che l’intenzione del governo sembra quella di voler continuare a operare in stato di emergenza, come ha detto il ministro Speranza.
    Il problema sorge perché alla scadenza dello stato di emergenza le amministrazioni e gli enti ordinariamente competenti riprendono i propri poteri.
    Dunque cessano la loro operatività le strutture commissariali che avevano gestito l’emergenza.
    Dallo stato di emergenza discendono le misure che via via sono state adottate con i vari Dpcm e decreti (mascherine, dad, divieto di licenziamenti, green pass, ecc).
    Come si può superare lo scoglio della scadenza? Probabilmente modificando la legge, cosa che si può fare con una norma primaria (una legge, un decreto legge).
    E sembra che l’esecutivo sia orientato a intervenire in questo senso, forse già inserendo la modifica nel decreto Milleproroghe che sarà approvato entro fine anno.
    A parte i giochi di parole, c’è una evidente antinomia in uno stato di emergenza che diventa cronico, ma sappiamo anche che siamo in una situazione particolare.
    Ci basterebbe un po’ di onestà nel dibattito pubblico: i Dpcm erano antidemocratici finché li firmava Conte (il professor Cassese auspicava addirittura un intervento della Consulta), poi tutto è rientrato nella fisiologia dell’emergenza.

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  2. Cassese, quasi impazzito ,carte alla mano dichiarava che eravamo in dittatura. E piangeva in ogni ospitata . Con Conte. Con i poter forti, zitto zitto.

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    • É chiaro che Cassese è un incendiario con chi non gli sta!a genio !! Vedrai che fra poco lo faranno senatore a vita!! Come se ne avesse bisogno ( 11 mila euro al mese mantiene la stirpe !!)e non potessero dichiarare la sua evidente dm!

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  3. Distanziamento , mascherine. Distanziamento, mascherine. Distanziamento, mascherine… Altrimenti durerà ancora a lungo. Ma da quell’ orecchio non ci sentono…

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