Il Campidoglio e la normalità ristabilita

(Roberta Labonia) – A me questa foto fa un po’ schifo: 5 anni di consiliatura Raggi e lui non si era mai visto. Adesso eccolo qua Nicola Zingaretti, l’odontotecnico Presidente della Regione Lazio mentre scende ridanciano dalle scale di palazzo Senatorio come fosse casa sua. Ha appena chiuso la conferenza stampa in cui, insieme al suo compagno neo sindaco Gualtieri, ha annunciato in pompa magna di stare lavorando ad un “Patto per Roma”.

Ora qualcuno attento ed informato mi potrà obiettare: si ma ormai Zingaretti è alla coda del suo secondo mandato, dopodiché si riapriranno le urne. È vero, ma a costoro rispondo che il zinga mica e stupido: ha già indicato il suo successore, quell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato che, essendosi mosso bene nella gestione della pandemia nel Lazio, è l’unico in grado di far dimenticare le tante magagne di cui sono stati costellati i suoi due mandati: dalla scellerata gestione della sanità che ha fatto pendere dalla parte del privato, alle sue tante ambiguità, le sue reticenze rispetto allo scandalo del cosidetto “mondo di mezzo”. L’ ambigua testimonianza che ha reso al maxi processo di Roma, zeppa di “non ricordo”, sta li a dimostrarlo.

In ogni caso, ora, la collaborazione fra i due enti territoriali (Regione Lazio e Roma Capitale), giurano lui e il suonatore di chitarra un tantino preoccupato del campo minato in cui l’ha ficcato il suo pd, sarà massima, oliata da quel primo miliardo e mezzo che, giusto in contemporanea con il passaggio di consegne della Sindaca 5 Stelle uscente Virginia Raggi, il governo ha inserito in manovra, destinazione Roma, per finanziare il Giubileo 2025. D’ora in avanti parlare di “poteri speciali” per Roma non sarà più un tabù. Vedrete ora come correrà l’iter parlamentare! Il pd romano si è ritrovato e Roma, per adesso, è di nuovo cosa loro. L’ex ministro dell’economia, il Roberto Gualtieri sindaco suo malgrado (l’ha votato meno del 25% dei romani aventi diritto al voto), farà da testa di ponte col governo. D’ora in avanti non sentirete più parlare di “braccio di ferro” fra Comune e Regione; il loffio Zingaretti, come per incanto, metterà mano, come è suo obbligo, all’invasione dei cinghiali; la smetterà di chiudere discariche anzitempo.

Non lancerà più ultimatum al sindaco della Capitale a botte di delibere affinché indichi il sito della nuova discarica DENTRO ROMA. Con tutta probabilità l’onere della decisione ora, il gatto e la volpe, la faranno ricadere su un tecnico, un terzo di loro fiducia travestito da commissario che si assumerà l’onere di decidere. ‘Che loro mica ‘so scemi, lo sanno benissimo che indicare una discarica dentro Roma gli farebbe perdere voti, tanti.

L’ importante, per entrambi i campioni del pd romano, è essere riusciti ad espellere quel corpo estraneo grillino che, dopo l’obbrobrio di mafia capitale che lo vide vergognosamente co-protagonista, i cittadini di Roma, in un momento di lucida e ragionata follia, incoronarono sindaco di Roma: una normalissima e straordinaria cittadina che, pensate un po’, oltre ad essere capace ed onesta, era una fuori dal “sistema romano”.

Ora la “normalità” è stata ristabilita. Che le trombe tornino a squillare.

19 replies

  1. Finche’, si rimane pecore, il “pastore” di turno decidera’,in base ai propri interessi, dove farle pascolare. Con il Sindaco V. Raggi, il losco ingranaggi si era inceppato. Ora tutto ,tutto puo’ riprendere come prima. Poveri romani e povero paese.

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  2. Falla leggere a Conte e soci ‘sta roba.
    Sono corsi a Napoli a festeggiare il vincente pd lasciando ancora una volta sola Virginia Raggi, nel momento della sconfitta. Falla leggere a Conte e soci ‘sta roba, stanno fremendo dalla voglia di allearsi stabilmente con questa gente indefinibile. Farò una guerra senza quartiere al corso “moderato e liberale”. Devono solo vergognarsi .
    Tempo fa, in altri luoghi di ritrovo social, ci si passava voce: c’è tizio ora in diretta; oppure, sta parlando caio (gli alfieri del m5* di allora). Stasera c’era di maio dalla gruber (cairo editore) e due dipendenti gedi ad intervistarlo. Tempo zero e ho cambiato canale. Repulsione totale.

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    • L’hanno attaccato senza pietà e lui è stato bravissimo.
      Hai sbagliato a cambiare canale. Avresti capito molte cose, invece ti sei tenuto i pregiudizi.

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      • Io ho sempre sostenuto il (fu) m5 meteore, perciò i miei sono giudizi.
        I pregiudizi appartengono da sempre alla folta schiera di sguatteri presso i quali, noncuranti, si recano a farsi massacrare questi fenomeni. Poi, se il campo “progressista” sarà occupato stabilmente, anche se in una baraccopoli, allora l’atteggiamento degli sguatteri probabilmente sarà più morbido.

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  3. Ma questo Zingaretti è lo stesso che da presidente del PD andava sul palco del Calenda ad inaugurargli il suo partitino Azione? (Si, quel Calenda che, eletto eurodeputato con i voti del PD, ha fatto come quell’altro di Rignano con l’Italia morta: l’ha messo nel c… a chi l’ha votato!). E poi adesso, dopo aver scoperto Roma dove Calenea si candidava sindaco, preferisce la comoda e inutile (per lui) poltrona europea alla faccia di chi chi lo ha votato per fare il sindaco… Gentaglia!

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  4. Io penso che quelli del movimento cinquantino dovrebbero cominciare a domandarsi se i capi di quel movimento abbiano contribuito a ristabilire la normalità.

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  5. Dietro quel faccione da salumiere pacioccone, mi pare evidente che si nasconde una mente perfida e di raro squallore, che maliziosamente ha sabotato un’intera città in odio ad una amministrazione municipale a lui non gradita. Chi avesse voluto vedere questo piano politico da basso impero, doveva solo pensare con la sua testa, invece dí farsi lavare il cervello da un sistema informativo al servizio di potenti interessi cui la giunta Raggi dava fastidio. Come ben scrive Labonia, auguri e , per le brave persone, attenti ch la m….a prossima ventura non vi travolga

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  6. A me la foto fa MOLTO schifo. Ancora di più, però, Grillo, Di Maio, Patuanelli, Taverna, Bonafede e tutti gli altri parlamentari m5s che fanno i ministri o appoggiano QUESTO governo e hanno ammazzato il mov. Il danno causato è ENORME: hanno confermato in molti l’idea ” tanto sono tutti uguali, non c’è speranza”.

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  7. “finanziare il Giubileo 2025”
    cazzo, non se lo può finanziare il Vaticano? È roba loro, si riempiono i loro alberghi travestiti da luoghi di culto, si vendono a bizzeffe i loro amuleti e idoli… un tempo si diceva “facile fare il frocio con il culo degli altri”, consentitemi la citazione.

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  8. cara Roberta Labonia, ti ricordo che i 5 (stelle?) sono nella giunta laziale con la Lombardi che ha fatto di tutto per leccare il cu-culo a Zingaretti, ma ha ostacolato in tutti i modi la Raggi. Ora la Lombardi è nel partito di Conte a fare funzione di qualche direttivo da lui creato e copiato dai partiti tradizionali. Non c’è da stupirsi più di nulla dai pentimenti continui di Di Maio alla linea liberale moderata, atlantista pro Nato ecc…., all’abbandono della democrazia diretta usata solo per coinvolgere i pirla in alcune scelte.
    Non ci resta aspettare che Conte, secondo me non ha capito un c@zzo del movimento e della democrazia diretta, ne celebri il decesso, dopo aver lasciato inascoltata la voce dei piu deboli.
    Tanti auguri ai parlamentari attualmente coinvolti in questa orgia governativa, fra 2 anni si troveranno a fare a meno dei lauti stipendi.

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  9. Vorrei aggiungere anche Grillo a mai capito cosa sia la democrazia diretta, con la scusa di essere il garante ha imposto come un monarca le sue scelte. Un grande Vaffa all’illuminato

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