Freccero: pandemia serve a distruggere economia. A Trieste morta la democrazia

(Antonio Amorosi – affaritaliani.it) – Chiamiamo il professore durante le cariche con lacrimogeni e idranti sui portuali No Green Pass di Trieste

Sto guardando le immagini. Sono sconvolto. A Trieste è morta la democrazia

Professore, c’è indignazione, sdegno per quanto sta accadendo ma è da tempo che lei è molto preoccupato…

Lo sono tremendamente. La popolazione non vede il grande piano delle élites mondiali, il grande Reset di Davos, ne parla Klaus Schwab, il direttore del World Economic Forum nel suo ultimo libro Covid-19, The Great Reset

Ne sta parlando da tempo anche lei, legandolo alla pandemia…

La pandemia è la motivazione giusta per mettere in atto una costrizione sanitaria, come già illustrato anni fa da Michel Foucault nel suo capolavoro Sorvegliare e Punire, nel capitolo sul Panottico. La seconda tappa é la distruzione dell’economia reale e questa passa attraverso l’Agenda verde, la decrescita, le tasse sulle energie fossili

Lei lega un piano delle élites alla gestione della pandemia, quelle stesse élites che hanno pianificato anni fa la globalizzazione selvaggia in cui viviamo oggi. E’ così e dobbiamo preoccuparci?

Pochi sanno che nel settembre 2019 la finanza mondiale era in procinto di implodere, un rischio reale di insolvenza delle banche. La soluzione, da parte delle banche centrali, è stata di emettere liquidità sui mercati, senza limiti di sorta, ma per evitare di creare inflazione bisognava paralizzare i consumi delle popolazioni, imprigionandole nelle loro case con strumenti come i lockdown, il coprifuoco, le limitazioni ai viaggi e agli spostamenti. Altrimenti come si sarebbe potuto imporre ai cittadini un’agenda tanto assurda?

Un processo? Ma è possibile? Le epidemie accadono e accompagnano gli uomini dalla notte dei tempi. Lei pero dice: il tutto cambia per come vengono gestite, soprattutto oggi che abbiamo tanti mezzi. O sbaglio?

Assurdo ma esistente e imponente. Consideri solo che da quando la pandemia è iniziata le multinazionali moltiplicano i guadagni, mentre la gente comune è sempre più povera. Questo la dice lunga. La gestione della pandemia si è fatta sulla scia del grande reset. Al resto basta il piano Schwab. L’obiettivo finale, da raggiungersi entro il 2030 è illustrato da uno slogan del WEF: nel 2030 non possederai nulla, ma sarai felice!

Come?

Con il fallimento delle piccole e medie imprese a favore di banche e multinazionali

Andiamo verso una nuova rivoluzione industriale, per quanto mostruosa, che avrà queste caratteristiche?

Sì, La quarta rivoluzione industriale, un altro libro di Schwab, in cui il direttore del WEF spiega cosa deve accadere

Cosa?

L’uomo deve integrarsi con l’intelligenza artificiale, diventando un ibrido uomo-macchina. Questa ibridazione può essere fatta dall’esterno con la tessera digitale, dall’interno con un chips. Per questo è venuta a volatilizzarsi la privacy, in ogni settore. E’ un processo legato a quest’ossessione del controllo che ha ispirato Schwab. Nei suoi testi è un elemento cardine. Porterà a un nuovo tipo di società con il fallimento del particolare e del nostro tessuto produttivo

Molti ridicolizzano questo scenario. E’ possibile un piano del genere?

Non c’è alcun complotto. Cosa è accaduto lo ha spiegato benissimo Warren Buffet, quando ha detto “la lotta di classe esiste e l’abbiamo vinta noi, le élites”

Nel rappresentare la realtà i media sono stati fondamentali durante la pandemia. Lei è un massmediologo. Qual è la sua riflessione sull’informazione? Il sociologo tedesco Niklas Luhmann sosteneva che la comunicazione, con qualsiasi tecnologia attuata, fosse l’unico vero fenomeno sociale. La comunicazione plasma la realtà. C’è una guerra in atto nell’informazione?

Più che guerra direi che c’è una propaganda a senso unico. Accade perché le élites possiedono, oltre tutta la ricchezza del pianeta, tutti i grandi gruppi di informazione che sono così pochi da poter essere indicati con le dita della mano. Come la lotta di classe delle élites é stata vinta perché non aveva un antagonista, così anche la propaganda si è imposta in mancanza di antagonisti. Piuttosto oggi c’è una resistenza. Se la società è informazione, la resistenza oggi è resistenza mediatica

Sembra che una forma di resistenza, addirittura di lotta di classe, prima patrimonio della sinistra, la facciano le destre. Nelle periferie, tra i diseredati ci sono sempre più gruppi con questo orientamento. Si sono capovolti i parametri? Come lo spiega?

Con il passaggio dall’economia reale alla finanza, la lotta di classe ha cambiato segno. Nell’economia reale lo sfruttamento passava attraverso la proprietà dei mezzi di produzione. Per tanto la lotta di classe era fra padroni ed operai. Nella finanza invece lo sfruttamento passa attraverso la moneta a debito. La nuova lotta di classe, quella di oggi, avviene tra le banche, che possono emettere moneta solo indebitando tutti gli altri, e il resto del popolo oppresso dal debito. Questo popolo dell’economia non comprende solo gli operai, ma anche gli imprenditori, strangolati dal debito. Il serial La casa di carta è una grande allegoria di questa nuova lotta di classe

Per questo ha avuto un così grande successo…

Sì, una banda di Robin Hood decide di svaligiare la banca centrale. Tutti pensano che usciranno da quella banca portando in spalla sacchi di banconote già stampate. Invece si barricano dentro e cominciano a stampare moneta. Nella lotta di classe tradizionale la destra sono i padroni e la sinistra gli operai. La sinistra per tanto funge un ruolo di parte attiva. Nella lotta di classe di oggi la lotta è tra l’alto e il basso. Le élites oggi sono parte attiva, cioè conducono il gioco. Ma si gioca tra banche e popolo pieno di debiti

E cosa può fare il popolo?

Il popolo intanto può solo prendere coscienza. Ma la coscienza che può prendere il popolo non sembrano averla i sindacati, ancora appiattiti sul mito ottocentesco del lavoro come fonte di ricchezza e in nome di questo lavoro sacrificano i diritti dei lavoratori

Durante questi 2 anni si è molto parlato di scienza e scienziati. Secondo lei la gente sa cos’è la scienza e come funziona? Come viene finanziata, come si muove la comunità scientifica e gli enti regolatori?

Oggi se dal lato epistemologico, cioè della filosofia della scienza, la scienza si pone limiti rigorosi, dal lato della vulgata e della propaganda viene indicato come scientifico proprio ciò che si sottrae ad ogni verifica

Tutti coloro che esprimono dubbi sulla vaccinazione, con i nuovi sieri sperimentali, scienziati compresi, perché la comunità è divisa, vengono additati come pazzi, untori, irresponsabili. Cosa pensa di questo approccio diffuso?

Pensiamo ai vaccini, che ci vengono imposti come scientifici senza aver terminato il ciclo di sperimentazione, previsto sul bugiardino nel 2023. Non a caso siamo obbligati a sottoscrivere il cosiddetto consenso informato per liberare da ogni responsabilità l’apparato, lo Stato, che ce li impone. È un assurdo scientifico. Inoltre vorrei solo aggiungere una constatazione: le persone vaccinate che chiedono più vaccinazioni credono che i vaccini proteggano dal virus e le vaccinazioni dal contagio. Non è così. Lo abbiamo visto dai numeri. Se i non vaccinati fossero fanatici, come alcuni vaccinati, dovrebbero richiedere per legge l’allontanamento dei vaccinati

Diverse ricerche americane dimostrano che i Millennials e la Generazione Zeta sono quella parte della società che ha meglio accettato le misure governative di contenimento della pandemia e le campagne di vaccinazione. Lei che ne pensa?

I Millennials sono nati e cresciuti in un grande Truman Show. Hanno imparato ad usare i gadget digitali, prima di imparare a scrivere

Sono quella generazione nata e cresciuta insieme alle tecnologie digitali. Si identificano nelle tecnologie e vogliono salvare il mondo attraverso queste, sono consumatori che forse non si rendono conto di essere loro i primi ad essere consumati perché necessari e strumentali alle web company e a chi le governa? O sbaglio?

Non sbaglia. A scuola hanno imparato gli obiettivi dell’Agenda 2030. Nel tempo libero socializzano on line e non dal vero. Questi ragazzi sono cresciuti praticando da sempre il distanziamento sociale ed il lockdown spontaneamente. Per questo li hanno accettati subito come naturali. Questa realtà era già la loro vita. E’ questo il dramma

Sta accadendo però qualcosa di nuovo, anche in Italia?

Le piazze piene di queste settimane. Per due anni siamo stati inerti come Paese mentre tutto il mondo si ribellava. Eravamo in preda ad un’ipnosi collettiva che ci paralizzava. Il Green Pass ha prodotto il miracolo. Orgogliose delle loro vittorie le élites si sono divertite in questi anni a fare a pezzi, attraverso falsi obiettivi ed un condizionamento martellante, il valore della solidarietà sociale. Ma prima sono arrivate le parole del vicequestore di Roma Schilirò poi le piazze piene e oggi i portuali di Trieste. Mi sono commosso. Riportano in vita una parola che era cancellata dal nostro vocabolario: solidarietà. Bisogna ricominciare da lì.

6 replies

  1. “dall’interno con un chips”
    ma intende le patatine?
    visto che penso intendesse i chip HW, può stare tranquillo
    al momento fanno giocare a pogo le scimmie ma serve, oltre ad una
    applicazione al cervello, un rack portatile per spostarsi
    e la prolunga per alimentarlo.
    e non è detto che vadano oltre sino a quando non faranno elettronica atomica
    e calcolatori quantistici e relativo software (con la roba attuale non fai neppure un reset decente)

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  2. COME IL CAPITALISMO RIPRISTINA SE STESSO- Viviana Vivarelli.
    Al momento Carlo Freccero è uno dei pochi che sembra capire il senso di ciò che accade e ha la franchezza di dire che il sistema neoliberista stava per fallire nel 2019 per la crisi del sistema bancario e la follia della Borsa, quando è sopraggiunta a salvarlo la pandemia che gli ha permesso di riprendere il controllo sociale e di imporre ai cittadini ogni sorta di restrizione con la scusa del Covid.
    La punta di questa nuova ondata neoliberista è Draghi che attua con spregiudicatezza quelle operazioni antidemocratiche e distruttive del tessuto economico e sociale che altri Stati europei non osano fare per l’esistenza di opposizioni e di cittadini più consci dei propri diritti, tant’è che negli altri Paesi europei si cerca di andare incontro alle esigenze popolari con rialzi di stipendi e salari, riduzione di tasse e bollette, e salari minimi di protezione contro gli abusi padronali, mentre si aumenta la lotta al cambio climatico e la transizione ecologica.
    Tutto all’opposto, Draghi, fidando in un consenso unanime dato troppo gratis e troppo rapidamente, si permette di tenere paghe inferiori del 36% ai Paesi Ue, alzare i costi di bollette e benzina, di peggiorare il sistema penale sospendendo la giustizia, di ignorare la svolta verde, di insistere su trivelle e fossili, di ridurre i margini della democrazia, di regalare miliardi di soldi nostri alle banche assassine, senza che dai partiti venga l’opposizione che merita.
    E dobbiamo avere il coraggio di dire che, se l’astensione ha toccato cifre così alte, è anche perché questi partiti pro Draghi si sono talmente allontanati dagli elettori da deludere tutti per viltà e incapacità, mentre il malessere del Paese cresce e non trova da nessuna parte quell’opposizione che avrebbe raccolto ben di più di quello che hanno fatto politici raffazzonati e traditori.
    L’assurdo è stato toccato con le cariche della Lamorgese con lacrimogeni e idranti ai portuali di Genova, tanto che Freccero può dichiarare che “A Trieste è morta la democrazia”. Ma anche la pagliacciata dello sciopero indetto dai sindacati a difesa di un presidio del lavoro ormai ridotto a burletta con Landini che attacca chi si tatua Mussolini ma abbraccia il caro Draghi e si confonde con gli altri sindacati pro padrone in una pappa immonda, non è stata una pagina di alta civiltà.
    E allora ditelo! Che il potere è potere e si ossequia, mentre sui lavoratori si può infierire con aumento di costi, tasse, bassi salari, leggi capestro, licenziamenti liberi, restrizioni delle libertà costituzionali e anche imposizioni falsamente dettate dalla pandemia!
    Freccero dice: “Sono tremendamente preoccupato. La gente non vede il grande piano delle élites mondiali, il grande Reset, il grande ripristino del Capitalismo, l’ultimo passo verso il Nuovo Ordine Mondiale”. Le élites vogliono spingere i Paesi al fallimento, così da deindustrializzare completamente tutto l’Occidente e creare una società a due classi, composta da una ristrettissima élite e da una moltitudine di poveri, nella quale la classe media sparirà definitivamente così come la piccola e media impresa che seguiranno la stessa sorte.
    Saranno le grandi corporation ad avere in mano la totalità del mercato. I Paesi dovranno chiedere prestiti al FMI e così i grandi gruppi privati avranno il controllo totale delle economie nazionali.
    La pandemia è la motivazione giusta per mettere in atto una costrizione sanitaria. La prima tappa è il controllo sanitario, la seconda é la distruzione dell’economia reale. La gestione capitalista della pandemia è un piano di poche centinaia di magnati per dominare i popoli col totale ontrollo sociale. La globalizzazione selvaggia riprende.
    Pochi sanno che nel settembre 2019 la finanza mondiale fu in procinto di implodere per l’insolvenza delle banche. La soluzione delle banche centrali è stata emettere senza limiti liquidità sui mercati ma questo avrebbe portato a una inflazione spaventosa se non si fosero ridotti i consumi. E così ben venga la pandemia che ha chiuso la gente in casa col lockdown, il coprifuoco, le limitazioni a viaggi e spostamenti!
    La pandemia ha impoverito i cittadini ma ha arricchito le multinazionali. L’obiettivo finale è impoverire i popoli. Portare a fallimento le piccole e medie imprese a favore di banche e multinazionali. Warren Buffet ha detto “la lotta di classe esiste e l’abbiamo vinta noi”. E’ ovvio che in questo i media sono fondamentali perché la comunicazione plasma la realtà. E in Italia non c’è una informazione pluralista, è stata imposta una propaganda a senso unico, perché pochissime persone possiedono tutta l’informazione senza nessuno che li contraddica, giornali e tv, con un martellamento unanime e costante.
    In questa situazione, i più poveri, quelli delle periferie o delle campagne, non si appellano più alla sx ma alla dx, perché il csx ha perso ogni carattere di opposizione al regime, è diventato il suo scendiletto, e lo stesso hanno fatto i movimenti come il M5S, che ha cessato di essere un punto di riferimento per chi sta male o vuole un Paese migliore.
    Fino al 1900 il proletariato lottava contro i proprietari dei mezzi di produzione, operai contro padroni. Oggi la lotta è nella finanza, tra le banche, che possono emettere moneta solo indebitando i cittadini mentre i governi li coartano prima con la scusa del debito e ora con la pandemia. La lotta oggi è tra banche e popolo. E il popolo non comprende solo gli operai, ma anche i piccoli e medi imprenditori. Ecco perché Di Battista si sgola a dire che uno degli atti più efferati di Draghi è quello che salva lo sciagurato Monte dei Paschi di Siena con 8 miliardi che caricherà sulle nostre tasse.
    Mentre la gente viene distratta con i vandalismi di pochi esagitati di piazza, nessuno mette sotto accusa la grande finanza speculativa, il fascismo finanziario, che è il vero fascismo, la vera minaccia dei popoli.
    Chi dovrebbe spiegare alla gente quello che accade è l’opposizione che non c’è, perché, dopo la dissoluzione delle sx, l’unica opposizione rimasta doveva essere il M5S, che è stato incaprettato e venduto da Grillo e Conte, mentre i sindacati si sono inchinati a Draghi così come nel 1925 si inchinarono al Duce.
    Intanto l’attenzione della gente è stata deviata totalmente sul vaccino e sui No Vax, considerati gli untori da odiare, mentre con una propaganda continua e martellante si continua ad esaltare i vaccini come fossero un toccasana assoluto, mentre non immunizzano e sono solo una terapia provvisoria e sperimentale. Si è costruita artamente una campagna di fanatismo che ha distratto i cittadini dalle operazioni perverse e antidemocratiche imposte da Draghi, mentre i presidi democratici come il Parlamento, i sindacati, la stampa, le televisioni sono diventati pupazzi sudditi di uno solo.
    Freccero dice: “La realtà ormai è talmente artefatta e falsificata che sembra un grande Truman Show. Le nuove generazioni sono cresciute con le tecnologie digitali. Si identificano in esse e vogliono salvare il mondo attraverso queste, sono consumatori che non si rendono conto di essere loro i primi ad essere consumati perché necessari e strumentali alle web company e a chi le governa. Ma le piazze piene di queste settimane e i portuali di Trieste hanno mostrato che non tutto è morto. Forse può rinascere la solidarietà. Bisogna ricominciare da lì.”
    Ma la rinascita non potrà certo partire da chi sostiene il Governo Draghi e si è prostituito a tutti i suoi diktat. Nascerà da un Movimento nuovo che sappia accogliere la rabbia e il malessere della gente e riportare la democrazia nel suo soggetto naturale: il popolo. Il M5S lo fece 12 anni fa, Ora occorre un nuovo Movimento che lo riproponga di nuovo, e non sarà chi ogni settimana riafferma il suo sostegno a Draghi e a tutti gli sporchi interessi che gli stanno dietro.

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  3. Freccero è un intellettuale non allineato, per questo lo leggo con attenzione. Spero , comunque che molto di quello che pensa e dice , no si attui. Il mondo è troppo vario, e gli uomini tendono tutti alla sopravvivenza.

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  4. Interessante un libro di un paio di anni fa:
    ShoShana Zuboff , “Il capitalismo della sorveglianza” , LUISS University Press, Roma

    ( Capito, @Marco Bo? LUISS, quindi si può leggere…😃)

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