Franco Cardini: “I nostalgici del fascismo? E’ la delusione verso la nostra democrazia”

(Francesco Grignetti – la Stampa) – Pare quasi di vederlo, il professor Franco Cardini, insigne storico medievalista, un toscanaccio alla soglia degli 81 anni, con la gioventù trascorsa nei ranghi giovanili del Msi, che scrolla le spalle al solo sentir parlare dei nuovi neofascisti. «Ma che grande scoperta… Paragonabile quasi soltanto alla scoperta dell’acqua calda». Sarcastico.

Per lei, professore, non è sorprendente che ci siano ventenni nostalgici di un passato che non hanno mai conosciuto?

«Non direi. Un po’ per mancanza di cultura, un po’ per la delusione verso la nostra democrazia, c’è in effetti chi ritiene che il fascismo sia qualcosa di interessante. Mitizzano quel che non conoscono. Sa, che fosse una dittatura non c’è dubbio. Ma una dittatura di sviluppo, perché quelli furono anni di opere pubbliche e del tentativo, sia pure autoritario, di una collaborazione tra classi. E invito tutti a rileggere De Felice, che sostenne che il fascismo non fu un fenomeno di destra, ma più complesso. A questi si associa poi un nostalgismo più becero. Ma più che condannare, mi sembrerebbe più utile confutare. Invece vedo soprattutto un gran isterismo».

Ha colpito la coincidenza tra l’inchiesta di Fanpage sulla lobby nera che bordeggia tra Lega e FdI, e l’assalto alla Cgil.

«Nel primo caso, come dicevo, mi sembra la scoperta mirabile dell’acqua calda. Nel secondo, più che gli echi del 1921, mi pare che ci si ispiri all’assalto di Capitol Hill da parte dei trumpisti».

Intanto Giorgia Meloni si sente sotto attacco.

«Di Giorgia Meloni ho già detto e qui ribadisco che mi sembra una protagonista tra le più interessanti e intelligenti della scena politica. Ma mi pare anche che il suo partito non la meriti. E che lei non meriti il suo partito».

Intende dire che i quadri di Fratelli d’Italia non sono all’altezza?

«Saranno sicuramente persone oneste e capaci, non dubito. Ma di scarsissima consistenza».

Professore, che cosa sono e dove vanno le destre italiane?

«Se parliamo di FdI, mi pare evidente che ci sia stato un percorso, iniziato già dal Msi, proseguito da Alleanza nazionale, e ora in FdI, di distacco dalle origini neofasciste. Il problema è che cosa ne resta.

Le destre oggi fanno un discorso assolutamente superficiale. Hanno abbracciato il sovranismo, che mi sembra affondi le sue origini nel nazionalismo di inizio Novecento. Non c’è dubbio che l’Europa abbia deluso, che sia naufragato il sogno generoso del Manifesto di Ventotene, e che ormai sia stato abbandonato qualunque progetto federale o confederale. L’Unione europea sembra accontentarsi di essere una comunità economico-finanziaria. E badi che la destra, in passato, aveva creduto in una prospettiva europea.

Ora prevale invece un discorso becero, anti-europeista, anti-africanista, anti-islamista. Si racconta la barzelletta di un Islam che vuole colonizzarci. Non si vuol vedere che, se c’è un’immigrazione selvaggia, è per via dell’impoverimento di interi continenti ad opera di multinazionali rapaci o di Stati neocolonialisti. Si depredano le ricchezze di interi territori, e le popolazioni sono più povere di prima. Gli squilibri sono ancor più accentuati».

Tornando all’Italia, non le fanno paura certe pulsioni violente?

«Guardi, mi fa più paura quel che succede negli stati profondi della società. C’è un 20% della popolazione in stato di povertà assoluta. C’è una metà degli elettori che non vota. C’è una società civile che dà il peggio di sé. A parte gli evasori fiscali, qui non si riesce nemmeno a fare la raccolta differenziata. È questo che mi fa paura. Lo scollamento tra un pezzo enorme di società e le sue istituzioni». –

13 replies

  1. i nostalgici del fascismo ce li avete al governo, nella magistratura, nel giornalismo. pagliacci, e’ inutile che continuate, i coglioni li avete gia’ ingannati, i non coglioni se volete li fucilate, non li convincete con le merdate che escono dalle vostre bocche, che sarebbero utili solo a fare bocchini a satana

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    • ANALISI ACUTA ED ARTICOLATA. MA, CHIEDO SOLO PER COMPLETEZZA DI RAGIONAMENTO , E SE SATANA FOSSE DONNA ?

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  2. Chi teme davvero l’avvento del fascismo dovrebbe impegnarsi a rendere più democratico il nostro Paese, liberandolo dalla partitocrazia e da un sistema insulso di selezione della classe dirigente, antimeritocratico e clientelare.

    Invece sindacati e partiti sedicenti di sinistra, parti integranti di questa democrazia incompiuta, gridano al fascismo mentre sorreggono questo sistema in cui prosperano, senza alcun interesse al cambiamento (se non quello che aumenta il loro potere).
    Se la democrazia è in crisi, è colpa loro.
    Se l’hanno resa così poco seducente per le sue iniquità, è anche colpa loro.
    I fasci sono l’effetto, non la causa.

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    • E’ verissimo , ma non possiamo incolpare Cardini di non fare niente : ha oltre 80 anni !!!! Però dato che il cervello tiene, potrebbe darci qualche suggerimento OPERATIVO. La diagnosi è giusta ma la terapia non c’è: spetterebbe almeno provarci, un po’ a tutti. Non importa se si propongono stupudaggini, la ricetta non ce l’ha nessuno e il peggio è lasciare sempre il foglio bianco.

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  3. Nel mondo di lingua tedesca degli anni Venti [di Mises] non c’era campione più schietto del liberalismo classico. Eppure la scena politica austriaca, dominata com’era dal conflitto tra una sinistra socialdemocratica e una destra clericale, lasciava poco spazio a questa prospettiva. Qui Mises non ebbe esitazioni; nella lotta contro il movimento operaio potrebbe essere necessario un governo autoritario. Guardando oltre il confine, poteva vedere le virtù di Mussolini.

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  4. Le camicie nere avevano per il momento salvato la civiltà europea per il principio della proprietà privata: «il merito che in tal modo il fascismo si è conquistato vivrà eternamente nella storia». Consigliere di monsignor Seipel, il prelato che guidò l’Austria alla fine degli anni Venti, Mises approvò la repressione del lavoro e della democrazia da parte di Dollfuss negli anni Trenta, incolpando la repressione del 1934 che installò una dittatura clericale sulla follia dei socialdemocratici nel contestare la sua alleanza con l’Italia .

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  5. E poi, Ludwig von Mises, direttamente la chicca finale che mi fa godere:

    “Non si può negare che il fascismo e movimenti simili che mirano all’instaurazione di dittature siano pieni delle migliori intenzioni e che il loro intervento abbia, per il momento, salvato la civiltà europea. Il merito che in tal modo il fascismo si è conquistato vivrà eternamente nella storia. Ma sebbene la sua politica abbia portato salvezza per il momento, non è del tipo che potrebbe promettere un successo continuo. Il fascismo era un ripiego di emergenza. Per vederlo come qualcosa di più sarebbe un errore fatale.”

    Al lavoro!

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  6. Quello che ci risulta totalmente insopportabile é questa classe politica piena di ladri e imbrogliononi ! ( li chiamano lobbisti!!)Inclusi i sindacati che rappresentano solo se stessi! Abbiamo una classe politica Vergognosa che se ne fotte ! E che vivono purtroppo troppo a lungo per poter pagare le pensioni persino ai loro pronipoti ! Qui non si dimette nessuno per vergogna e inadeguatezze ! Ce li teniamo vita natural durante ! Non vale niente in questo paese ! E nemmeno fino a che morte non vi separi : loro non muiono mai ! Non lavorano!!

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  7. Cardini!! Satana si manifesta in quegli occhi allucinati e strafatti dei picchiatori in divisa!! E quei funzionari raccomandati ( strapagati dalle tasse dei bastonati, questa è democrazia vero?) che urlano “avanti” mandandoli a picchiare donne e vecchi come dei robot con il cervello di merda!!
    Leggetevi la testimonianza di quella giornalista del main stream bastonata selvaggiamente …cari poliziotti fate pietà!! ( Lo so è per lo stipendio…ma fate pieta due volte allora)

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