Il Pd, il Movimento 5 Percento e la speranza

(Tommaso Merlo) – Il Pd scaricherà il Movimento quando non gli servirà più. Il colmo. Letta parla già di un’ammucchiata ulivista con al centro il Pd e una serie di partitini satelliti attorno tra cui il Movimento 5 Percento, sempre che ci arrivi. Ma Renzi e Calenda non vogliono gli odiati ex populisti tra i piedi e Letta non avrà nessuna esitazione a sbarazzarsi del 5 percento movimentista non appena ne potrà fare a meno. Davvero il colmo per un Movimento che ha stravinto le ultime elezioni. Umiliato dal sistema che voleva abbattere. Ma è storicamente questo il destino dei rivoluzionari che si rimangiano tutto. I rivoluzionari pentiti sono detestati sia dai cittadini delusi, sia dai reazionari nei palazzi che non si fidano di chi fino a ieri voleva la loro testa e oggi si spaccia da moderato. Nonostante ci stia strenuamente provando, il Movimento 5 Percento non farà mai parte del sistema e la sua fantomatica classe dirigente non verrà mai considerata all’altezza di quella degli altri partiti. Che si mettano il cuore in pace. Il Movimento 5 Percento verrà solo spolpato del tutto e scaricato alla prima occasione. Per la gioia di tutti i vecchi partiti a partire dal Pd che già pregusta un ritorno all’ammucchiata ulivista. Il Pd non è un partito, è una casa di riposo che può contare su una clientela a vita. E in questa fase sta approfittando delle crisi altrui. Nel 2018 il Pd se l’è vista brutta per colpa della tempesta movimentista, ma finalmente sta tornando il sereno. All’inizio il Pd ha contrastato duramente il Movimento e dopo le elezioni del 2018 gli ha voltato le spalle. Strada facendo ha cambiato però tattica scendendo a patti. Questo un po’ per accaparrarsi poltrone e prendere tempo, un po’ perché ha capito che gli conveniva riassorbire i ribelli. Ha capito che più il Movimento si “normalizzava” più svaniva. E così è stato. Dissolto in soli tre anni di palazzo. Altro che rivoluzione. Si torna alla partitocrazia tradizionale e al finto bipolarismo. Con gruppi di potere sostanzialmente identici che competono per spartirsi le poltrone mentre dietro le quinte il sistema neoliberista continua pacifico per la sua strada. Urrà. Una politica apparente. Una democrazia apparente. Leader, fedelissimi, curve di tifosi. Stampa lobbistica al seguito. Abnormi fette di popolazione disgustate nell’ombra. Esigue caste di privilegiati al sole delle passerelle. Il solito show mentre non cambia mai nulla. Il Movimento sembrava rappresentare una svolta per il nostro paese. Era l’idea nuova che vecchi barconi come il Pd cercavano da decenni. Era l’evoluzione della vecchia politica, un sussulto democratico grazie al quale i cittadini si riprendevano il ruolo che gli spetta in democrazia. Era il ritorno genuino ai valori e agli ideali. Ma non quelli scritti su qualche pezzo di carta. Quelli urlati nelle strade, e sentiti nei cuori di cittadini esausti da decenni di malapolitica. Il Movimento era la dimostrazione che i cittadini sono più che pronti per un nuovo paradigma politico e culturale. Per questo la svolta partitica e perbenista di Conte ha fatto cilecca. Sia perché il Movimento nei palazzi si è rimangiato la rivoluzione che aveva promesso bruciandosi la reputazione, sia perché moderatismo e continuità sono le ultime cose che vogliono i cittadini soprattutto nelle periferie. Milioni di elettori nel 2018 e milioni di astenuti oggi, vogliono un cambiamento vero e radicale, vogliono una politica all’altezza dei loro problemi e dei loro sogni, vogliono tornare protagonisti. Vogliono andare avanti e non indietro. Altro che ammucchiata ulivista che scaricherà il Movimento 5 Percento non appena gli converrà. Altro che tristi revival partitocratici. I cittadini pretendono proposte politiche coerenti con le loro nuove consapevolezze, proposte che girino pagina per sempre e in grado di riaccendere la speranza di un paese migliore.

22 replies

  1. l’idea nuova: il partito centrale stalinista ed i paesi del patto di varsavia appecorati. manca solo il kgb.

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  2. Appoggiare Salvini.Appoggiare il pd dandogli il vero potere e relegarsi all’inconsistenza.Appoggiare Draghi.Fare comunella con pd forza italia e lega tutti in un unico calderone.L’ultima e la più “bella” la transizione verde di Cingolani.Con bollette al rialzo del 60% in 4 mesi. Vi aspettavate la medaglia?Ha già, non siete stati capiti.E i coglioni sono gli italiani.Arlecchino servitore di due padroni va bene, ma di cinque anche basta.P.s Crimi che fà che dice ,che dice .

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  3. Il Movimento traviato dai palazzi che per rimanerci dentro s’è venduto pure la madre e il padre, e i cui figli lo han disconosciuto. Ora non gli resta che vendere quel che resta del buho per quattro denari al miglior offerente….finché la carne invecchiata si farà marcescente e l’oblio pietoso arriverà a lenire le sofferenze del sogno mai realizzato.

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  4. ” Ma è storicamente questo il destino dei rivoluzionari che si rimangiano tutto. I rivoluzionari pentiti sono detestati sia dai cittadini delusi, sia dai reazionari nei palazzi che non si fidano di chi fino a ieri voleva la loro testa e oggi si spaccia da moderato” Verissimo. Ora c’è rassegnazione e scoramento, poi forse un giorno prevarrà la rabbia scomposta e inconcludente. Pazzesco che tanta parte civile, colta, volenterosa e altruista del Paese viene emarginata dai destini della nazione; con le tante cambiali che stanno venendo a scadenza nel mondo, vedi cambiamenti climatici, sperpero di risorse naturali non piu rinnovabili, affamamento di interi continenti, spaccatura sociale tra ricchi e poveri. Poveri noi….bastera una Greta o anche lei a 20 anni sara integrata nel sistema?

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  5. Il PCI passo dopo passo nei decenni è degenerato nel pd, partito di destra, realizzando il sogno di licio gelli.
    La questione morale archiviata, le idee di sinistra dimenticate, sovvertite e sostituite da ideologia e politiche di destra.

    Il pd rimane di sinistra ormai solo a parole e solo in questioni che non disturbano il conducente, e che servono solo a dare l’impressione che fra le destre e il pd ci siano differenze (i diritti LGBT per esempio, che non disturbano banche e confindustria, lo ius soli, sempre soltanto a parole … c’è altro? Ah sì la questione migranti, su cui far soldi raccontando che si fa del bene ai poveri e in realtà fornendo manodopera a basso costo a industria e mafie).
    Tutto solo per mantenere in vita la contrapposizione finta fra destra e sinistra, che come i ladri di Pisa poi la sera vanno a cena insieme.
    E poi, il colmo, giù a chiedere voti per arginare le destre, cioè i loro golleghi di merende.

    Circonvenzione di incapaci, perchè disinformati.

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  6. Mi piacerebbe sentire cosa ne pensano l’avvocato e g. (come lo chiamava De Luca?) di questo articolo di Merlo
    Ma loro vanno senza dire niente .E noi che ci credevamo senza chiedere niente, solo la speranza di un paese migliore.

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  7. Accorato appello agli elettori romani fedeli al M5S. Non andate a votare al
    ballottaggio, lasciate che se la vedano tra sé e se proprio non potete farne
    a meno, tappatevi il naso e il culo e votate Michetti…che sistemerà le strade,
    eliminerà i cinghiali, i topi,, i cani e i gatti randagi; gli zingari, gl’immigrati, la spazzatura,
    la droga e soprattutto la corruzione e la malavita.

    gualtieri è un alleato di governo, ma preferisce il fenomeno calenda dei parioli
    in montezemolo e schifa qualsiasi esponente del M5S.
    Pensa un po’ te che alleato!

    Roma non ha voluto Virginia Raggi? Che sprofondi pure nella melma puzzolente,
    garanzia di chi sceglierà definitivamente come sindaco, tanto uno o l’altro pari sono,.

    Il PD, candidando gualtieri, non ha permesso la rielezione di Virginia Raggi.
    Il PD è sempre il solito partito pieno zeppo di voltagabbana che ha partorito
    perfino l’immondo personaggio ‘ebete di rignano’ e la sua degna congrega .
    Il PD non può cambiare è troppo colluso con la destra, la finanza, l’imprenditoria e
    la criminalità. Fino a poco tempo fa ne arrestavano uno al giorno, ricordate?
    Il PD è il più ipocrita dei partiti che ha finto di opporsi al delinquente naturale e
    sottobanco gli garantiva la proprietà mediatica. ‘Berlusco’…ricordati degli amici!
    Il PD è il PD di sempre!

    Pori romani, come siete conci!

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  8. Oltre che cariche di cinghiali, parate di Casapound e nuovo esclusivo Quartiere Casamonica, come ho già scritto in un altro post, auguro simpaticamente ai romani anche Roberta Lombardi come nuovo super-assessore all’Igiene ed alla Mobilità Urbana

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  9. Si’, okkey, ma non la facciamo troppo drammatica. Gli itagliani (elettori) se la prendono con i pollitici, ma i pollitici sono itagliani tali e quali a loro (loro elettori).

    L’impegno sociale-pollitico dell’itagliano elettore consiste nel farsi i cavoli suoi 365 giorni all’anno (366 negli anni bisestili),
    e poi andare eventualmente a votare se non gli e’ di troppo disturbo e se il pollitico gli ha promesso qualche vantaggio personale o familiare.

    Sennonche’ anche il pollitico e’ itagliano come il suo elettore e si aggiusta i cavoli suoi 365 giorni all’anno (366 negli anni bisestili). Poi, quando si avvicina
    l’elezione, motiva il citrullo votante promettendogli qualcosa a casaccio, e dimenticandosene il minuto secondo dopo l’elezione.

    Due facce della stessa medaglia, anzi una faccia sola, tipo quella dell’ebetino arabo rinascimentale (o der bibbitaro estero per chi lo preferisce).

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  10. Frankie…Questa non è una “favola” come da canzone retorica.Ma una vera “tragedia” augurati che non si arrivi alle scene crude…

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  11. Silvio B.:Hai rotto il cazzo col dire che noi siamo come voi.Siete voi che siete m e non uguali a noi.Chiusa la disamina.A “noi” è concesso solo il “voto”.A “voi”è concesso di “manovrare”.Non siamo eguali…Il tuo “ragionare assomiglia molto alla supercazzola de tipo(Ugo Tognazzi). «Mascetti: Tarapìa tapiòco! Prematurata la supercazzola, o scherziamo?
    Vigile: Prego?
    Mascetti: No, mi permetta. No, io… scusi, noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio.
    Vigile: Ma che antifurto, mi faccia il piacere! Questi signori qui stavano sonando loro. ‘Un s’intrometta!
    Mascetti: No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi. Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? Che prematura anche? Ma allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vicesindaco, capisce?
    Vigile: Vicesindaco? Basta ‘osì, mi seguano al commissariato, prego!
    Perozzi: No, no, no, attenzione! Noo! Pàstene soppaltate secondo l’articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…
    Mascetti: …senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco.
    Perozzi: …dopo…».Comica, troppo quasi costruita a tavolino

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  12. Letta il suo governo nel 2013 lo ha fatto con Berlusconi dopo aver mollato S.e.l. con i quali si era presentato in coalizione. Per niente lo hanno richiamato ,ma basta gurdarlo è liscio .

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  13. Perfettamente d’accordo.
    Un Letta umiliato e sfanculato da Renzi, costretto ad espatriare, ora sarebbe felice di riprenderlo come socio nel partito, ma se po’?
    La colpa non è dei politici camaleonti è degli italiani, popolo corrotto che non vale niente.

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  14. Questo non è nemmeno un articolo, è un condensato di cattiveria, valutazioni discriminatorie pesanti e livore, ci vorrebbe Grillo prima maniera per dirgli quello che si meriterebbe costui, ma ahimè, sono tempi passati, ci resta il conato… per questa specie di articolo

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    • Per il signor Merlo i milioni di persone che nel 2018 volevano il Cambiamento e un Mondo Migliore si sono astenuti dal voto.
      Quanta superficialità in questo ragionamento alla ricerca di facili effetti speciali.

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  15. Giuseppi, sempre più ridicolo, un ominicchio che piagnuccola in attesa di una carezza da parte dei suoi padroni pdioti,

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