(ANSA) – Gli hacker del governo cinese utilizzano sistematicamente vaste reti di dispositivi compromessi, come router domestici e frigoriferi intelligenti, per sferrare attacchi informatici contro le infrastrutture nazionali e le istituzioni democratiche occidentali. E’ quanto riporta il Financial Times citando un gruppo di importanti agenzie di intelligence, tra cui quelle dei Paesi membri del gruppo di condivisione di intelligence Five Eyes.

Si tratterebbe di un “cambiamento radicale” nelle tattiche informatiche cinesi che ha reso gli hacker di Pechino più difficili da identificare e più efficaci nei loro tentativi di sottrarre segreti e compromettere servizi pubblici.

“L’uso di reti occulte costituite da dispositivi compromessi – note anche come botnet – per facilitare attività informatiche dannose non è una novità, ma gli attori informatici legati alla Cina le stanno ora utilizzando in modo strategico e su larga scala”, ha affermato il Centro nazionale per la sicurezza informatica del Regno Unito.