Il presidente del M5S sarebbe in vantaggio con il 36,9% dei voti sulla segretaria del Pd, che si attesterebbe al 32.5%. E anche nella corsa a sei vincerebbe il leader pentastellato

(ilfattoquotidiano.it) – Se si votasse oggi per le primarie, secondo gli elettori del campo largo, Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, sarebbe in vantaggio con il 36,9% dei voti sulla segretaria del Pd Elly Schlein, che si attesterebbe al 32,5%. È quanto emerge da un sondaggio dell’istituto ‘Only Numbers‘ di Alessandra Ghisleri per ‘Porta a Porta’, effettuato il 22 aprile, sulle intenzioni di voto degli italiani. In generale, sempre per gli elettori della eventuale coalizione di centrosinistra, nella corsa a sei a vincere sarebbe Giuseppe Conte con il 33,5%, Elly Schlein per il 23,2%, Pierluigi Bersani per il 13%, Matteo Renzi per il 6,2%, Angelo Bonelli per il 3,6% e Nicola Fratoianni per lo 0,8% degli intervistati.
Per quanto riguarda i partiti, Fratelli d’Italia guadagna l’1,5% rispetto all’ultima rilevazione dello scorso 7 aprile, e si attesta al 28,8, seguito dal Pd al 22,5% (+0,2%). Il Movimento 5 Stelle, invece, guadagna mezzo punto attestandosi al 12,2%. Forza Italia è all’8,6% e cede lo 0,2%, stabile la Lega all’8,3%. Stabile anche Alleanza Verdi al 6,5%, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è al 3,6% (+0,2%), Azione è al 3% (-0,2%) e Italia Viva al 2,5 % (+0,1%). Infine +Europa è all’1,7% e cede lo 0,2% mentre Noi Moderati è allo 0,8%(+0,1%). Il centrodestra raggiunge il 46,5% e sale dell’1,4%. il campo largo senza Azione, invece, è al 45,4 % in crescita dello 0,6% (+0,6%). Gli astenuti-indecisi si attestano al 44,9% (in crescita dello 0,2% rispetto all’ultima rilevazione).
Vendersi un po’
(Di Marco Travaglio) – Si temeva che il Nordio, stordito dalla botta referendaria a cui aveva contribuito da par suo, non si riavesse più. Invece è tornato a sparare scempiaggini più belle e superbe che pria. È ripartito da un suo vecchio cavallo di battaglia, spernacchiato dai migliori giuristi e dunque trasformato in legge dall’Ulivo e da B. negli anni d’oro dell’inciucio: la modica quantità di reato per colletti bianchi. L’Ulivo la applicò a evasori e frodatori e B. ai falsificatori di bilanci, cioè a se stessi, con indecenti “soglie di non punibilità”. Pm come Tinti, Greco e Davigo ironizzarono paragonandole alla modica quantità di droga consentita per uso personale. Ma mai fare una battuta: c’è sempre chi la prende sul serio. Infatti Carletto Mezzolitro riesce a dire, restando serio: “Se c’è la tenuità o la modesta quantità persino della droga, non è una bestemmia parlare di modestia anche di cosiddette ‘mazzette’”. Il paragone ovviamente non ha alcun senso. La legge sulla droga fissa la modica quantità in limiti tabellari di principio attivo per distinguere ciò che non è reato (il possesso per consumo personale) da ciò che lo è (il possesso per spaccio e traffico). La corruzione invece è sempre reato: il pubblico ufficiale e l’incaricato di pubblico servizio non devono prendere soldi, né pochi né tanti, né per atti dovuti né per atti indebiti. La gravità del reato la valuta poi il giudice con una pena più vicina al minimo o al massimo. Nessuno Stato serio consente a chi lo rappresenta di vendersi soltanto un po’: non ci si vende, punto, a prescindere dal tariffario. Il bene protetto è l’interesse della collettività contro chi lede il principio costituzionale di imparzialità della PA. E poi la corruzione è un reato seriale: chi si vende una volta tendenzialmente lo fa sempre, anche se magari viene scoperto per uno o per pochi episodi.
Però la giustizia italiana è talmente ingolfata, anche grazie a Nordio, che non si vede perché limitare la modica quantità ai colletti bianchi. L’Anonima rapisce un solo bambino per un paio di giorni in cambio di un modesto riscatto? Modica quantità. Un topo di appartamenti ruba i televisori e gli stereo, ma non tocca le casseforti? Modica quantità. Un contabile ruba solo 100 euro al giorno dalla cassa dell’azienda? Modica quantità. Un rapinatore di negozi e banche porta via solo metà dell’incasso? Modica quantità. Uno scippatore di vecchiette si tiene le pensioni, ma restituisce le borsette? Modica quantità. Un molestatore fa la manomorta sugli autobus, ma solo con tre dita? Modica quantità. La grande riforma potrebbe sfoltire anche i processi per stupro, in base a un principio immortalato da Marcel Prévost, ben prima di Nordio, nel romanzo Les demi-vierges: la verginità è questione di centimetri.
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io prenderei a scudisciate chi pubblica sondaggi politici. Sono tutti farlocchi, servono a depistare e ad imbrogliare la gente.
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